→
INTRODUZIONE Storia della pubblicità - Mark Tungate
Servitori e padroni
-
I clienti detengono un grande potere nei confronti delle agenzie: un
manager pubblicitario non si fermerà davanti a nulla per mantenere o
acquisire un cliente. Combinati, le agenzie pubblicitarie e i loro clienti
hanno un impatto immenso sulle nostre vite. Mentre le agenzie
pubblicitarie s dano la TV nel disseminare ef cacemente la pubblicità,
i brand forzano i loro messaggi in ogni spazio vuoto. La pubblicità è ciò
che ci circonda. Tuttavia, è ancora vivo il dibattito riguardo a quanta di
questa pubblicità sia realmente ef cace. Il magnate della grande
distribuzione Wanamaker affermò che solo metà della pubblicità
funziona, ma che nessuno sappia quale metà. La maggior parte dei
clienti continua a spendere, a dispetto della certezza che molti dei loro
soldi in pubblicità sono buttati. In un mondo sovraffollato di brand, non
possono permettersi di smettere di cercare di stampare i loro nomi
nelle nostre teste.
- Imparare ad amare la pubblicità
Quando la gente si ritrova a parlare, quasi tutti tendono ad essere
sprezzanti nei confronti della pubblicità. Ci sono svariate ragioni per
apprezzare - 0 ammirare - la pubblicità. Il presidente e CEO di TBWA
Worldwide, sostiene che dovremmo amare la pubblicità perché grazie
a questa c'è un intermediario tra prodotto e potenziale cliente: i
venditori cercano di raggiungere gli acquirenti. L'advertising è un
catalizzatore di innovazione: stimola la competizione, crea domanda e
incoraggia lo sviluppo di nuovi prodotti. È l'acceleratore posto nel cuore
dell'economia. È convinto che i consumatori apprezzino la buona
pubblicità e che il compito delle agenzie pubblicitarie sia quello di
capirli. L'advertising è un trampolino di lancio per talenti creativi.
Altmann, dell'agenzia Publicis Conseil, sostiene che lavorare
nell'advertising è uno dei pochi modi per essere creativi e guadagnare
soldi contemporaneamente.
I pubblicitari lavorano tante ore e raramente staccano la spina. Farsi
venire in mente la "grande idea" per vendere un prodotto in modo
fi fi fi
memorabile non è semplice. Inoltre, è necessario soddisfare dei clienti
esigenti.
-Il lessico dell'advertising
Le persone dotate della maggiore in uenza sul piano commerciale
sono i creativi, o l'uf cio creativo, persone che si inventano le
pubblicità. L'uf cio creativo è costituito da una serie di team creativi,
ognuno comprende un copywriter e un art director, che lavorano
insieme per tradurre il messaggio del cliente in un prodotto di
comunicazione che attiri l'attenzione. Il team creativo fa solitamente
capo a un direttore creativo. Account manager gestiscono le relazioni
con i clienti, responsabili del fatto che l'agenzia mantenga le promesse
e tentano di convincere i direttori marketing di compagnie conservatrici
a lanciarsi su rischiose idee creative.
Il planner rappresenta il consumatore nel processo creativo; abili
nell'osservare il comportamento dei consumatori e nell'analizzare
l'attitudine verso uno speci co tipo di prodotto o servizio del cliente:
scoprono le nicchie più piccole nelle quali un brand possa intrufolarsi.
Quando viene chiesto a un'agenzia di proporsi per un progetto, il
processo è conosciuto come pitch. Per aiutare l'agenzia a prepararsi
per il pitch, o progettare una campagna, il cliente fornirà un brief. Il
valore di un account è espresso in fatturato: corrispettivo richiesto al
cliente. I media planner analizzano quando e dove collocare il
messaggio pubblicitario del cliente per assicurare il massimo impatto
sul pubblico target.
I media buyer negoziano l'acquisto di spazi pubblicitari. La produzione
supervisiona la realizzazione della vision del team creativo. Le
scadenze, le fatture e gli altri compiti amministrativi che assicurano il
uido funzionamento dell'agenzia sono gestite come traf co.
1. PIONIERI DELLA PERSUASIONE
-Le origini dell'advertising
I primi esempi di pubblicità sono stati rinvenuti tra le rovine di Pompei,
un cartello che promuoveva una casa di piacere. Altri affermano che le
pitture rupestri preistoriche erano una forma di pubblicità. È però certo
fl fi fi fi fl fi
che la pubblicità esiste da quando hanno iniziato ad esserci dei beni
da vendere e un mezzo per promuoverli. La pubblicità ha compiuto un
balzo in avanti con la comparsa della pressa da stampa e con la
stampa a caratteri mobili. Nomi che emergono dalla storia remota
dell'advertising, quello del francese Renaudot, dottore e giornalista del
XVII Secolo. Le sue ri essioni riguardo ai poveri di Parigi lo
condussero a creare un uf cio di collocamento e una bacheca di
offerte per i disoccupati. Tale istituto divenne presto un punto di
riferimento per chi cercava e offriva lavoro, per chi comprava e
vendeva merci, o per chi aveva intenzione di fare annunci pubblicitari
di qualsiasi tipo. Renaudot fu il primo inventore della pubblicità legata
alla ricerca del personale. Nel Regno Unito, il primo agente
pubblicitario fu Tayler, aprì la sua azienda Tayler & Newton a Londra
nel 1786 e operò come rappresentante di vendita e pubblicitario per
stampatori.
- Il settore prende forma
La maggior parte delle storie riguardanti la pubblicità comincia a metà
del XIX Secolo. L'advertising è andato pari passo con la rivoluzione
industriale, aiutato e favorito dalla diffusione del quotidiano come mass
media.
Grazie ai progressi tecnologici, i beni di consumo potevano essere
prodotti e imballati in una scala prima inimmaginabile. Ciò incoraggiò i
fabbricanti a cercare mercati ancora più lontani. In Gran Bretagna, il
pioniere della pubblicità Barret convinse l'artista Millais a inserire in un
suo quadro, raf gurante un ragazzino che guardava ammirato delle
bolle di sapone, una saponetta Pears' nella scena: "bubbles" divenne
una delle prime icone dell'advertising. Promuovendo i propri prodotti al
pubblico, i produttori furono in grado di far lievitare le vendite. Nel
frattempo, il settore della stampa si stava rinnovando, rendendo i
quotidiani più economici da produrre e d'acquistare. Giornali e riviste,
soprattutto quelle indirizzate a un pubblico femminile, divennero
accessibili a tutti.
Nel Regno Unito, l'Education Act del 1870 forni istruzione elementare a
tutti e ciò, combinato con l'abolizione della tassa sui quotidiani,
fi fl fi
condusse a un aumento del numero di quotidiani realizzati e venduti. I
pubblicitari avevano una stampa da circolazione di massa attraverso la
quale promuovere le proprie merci.
In Francia, il manifesto o poster stava per entrare nell'età dell'oro.
Parigi del 1870 la tipogra a appro ttava dello sviluppo della litogra a
(permetteva colori più ricchi e lotti di stampa più ampi) per produrre
manifesti innovativi.
Altro talento dell'epoca fu l'artista Mucha, fu commissionato un
manifesto per l'opera teatrale Gismonda. II risultato fu una serie di
immagini intricate, che portarono lo stile dell'Art Nouveau alla
pubblicità. Dall'altro lato dell'Atlantico, la pubblicità era cominciata in
modo più turbolento. Tra le prime merci commercializzate su scala
nazionale ci furono i preparati farmaceutici, che generarono margini di
pro tto tali da lasciare ampio margine per spese pubblicitarie.
-Le prime agenzie pubblicitarie
Negli Stati Uniti la prima agenzia pubblicitaria è stata aperta da Palmer
nel 1842 a Philadelphia. Le prime agenzie di advertising lavoravano
per i giornali. Agivano come intermediari, vendendo spazi e ricevendo
commissioni sulle tariffe. Le prime agenzie non avevano nulla a che
fare con la creazione delle pubblicità.
Personaggio che smosse il settore fu Rowell, agente pubblicitario, che
aveva stilato un elenco contenente le tariffe di annunci pubblicitari di
ogni giornale del New England. La sua maggiore fonte di pro tto
proveniva dall'acquisto in blocco di spazi pubblicitari sui giornali e della
loro successiva rivendita in piccoli prezzi.
I primi creativi a emergere furono i copywriter indipendenti. Il più
in uente tra loro fu Powers, descritto come "il padre della pubblicità
creativa". Gli fu commissionato un annuncio per un'azienda di
abbigliamento sull'orlo della bancarotta. L'unica speranza di salvezza
risedeva in vendite immediate e di grande volume, ne risultò il
seguente annuncio: "Siamo alla bancarotta...". Impressionati da un
annuncio tanto diretto, i clienti accorsero per salvare il negozio.
Altro copywriter fu Bates, si posizionò come "artigiano della pubblicità"
no a diventare il primo critico pubblicitario professionista. Altra gura
fi fl fi fi fi fi fi fi
nel processo di sviluppo fu Calkins iniziò come copywriter e ni
portando la creazione degli annunci lontano dai clienti e vicino alle
agenzie. Fondò una sua agenzia insieme a Holden, disegnando
annunci per i clienti piuttosto che scrivendoli.
-La campagna Arrow: una freccia verso il futuro
I pubblicitari europei commissionavano ad artisti famosi la creazione di
manifesti per i loro marchi, negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo iniziò
ad emergere una nuova generazione di illustratori. Le immagini che
creavano erano accessibili ma avvincenti; l'advertising aveva un
impatto di grande portata sulla cultura popolare.
Gli esempi più evidenti erano le pubblicità per il brand Arrow Collars &
Shirts. Calkins & Holden commissionarono a un illustratore la
creazione di un affabile "uomo Arrow". Le illustrazioni ebbero impatto
sugli acquirenti. Gli uomini che raf gurò ricevettero lettere da
ammiratrici e ammiratori. Provocanti e abbigliati elegantemente: gli
uomini volevano assomigliargli e le donne li desideravano.Le pubblicità
basate sul ragionamento iniziarono a dover competere con uno stile
più poetico e d'atmosfera.Nell'agenzia di Lord & Thomas, il manager
Lasker aveva istituito una "scuola di copy-writing" in società con lo
scrittore Kennedy. Il metodo Kennedy combinava la prosa chiara con
eccentricità tipogra che che prendevano un'ampia libertà nell'uso di
maiuscole e corsivo, che catturava l'occhio.
Dopo due anni, Kennedy si mise in proprio, fu rimpiazzato da Hopkins,
divenne una leggenda dell'advertising.
- L'approccio Hopkins
Hopkins non negò che l'unico scopo della pubblicità era quello di
vendere, insisteva nel dire che una pubblicità incapace di dimostrare
un effetto tangibile sulle vendite era inutile. Hopkins capì che solo
attraverso una profonda conoscenza del prodotto, dei suoi bene ci e
dei suoi potenziali acquirenti un copywriter poteva arrivare a creare
una pubblicità convincente.Trionfo fu la promozione di un brand per un
grasso di manzo, usato per sostituire il burro nelle cotture al forno.Per
mostrare l'ef cacia del prodotto dispose che fosse preparata una torta
gigantesca, da collocare nella vetrina di un grande magazzino. I suoi
fi fi fi fi fi
annunci sui quotidiani attrassero i clienti, enfatizzando l'ingrediente
principale della torta.(vendita drammatizzata). Per promuovere la
marca di birra Schlitz, scopri che le bottiglie venivano pulite tramite un
processo che utilizzava il vapore (avveniva in ogni distilleria). Ma
nessun altro birri cio aveva mai pensato di includere tale informazione
nei suoi annunci. Quando la pubblicità scritta da Hopkins sottolineò
che le bottiglie erano "sterilizzate al vapore" diede l'impressione che la
marca tenesse alla purezza e all'igiene più dei suoi concorrenti.Questa
era l'essenza dell'approccio Hopkins: per ogni prodotto trovava un
fattore unico che lo differenziasse dai suoi concorrenti. De nì questa
tattica come "dichiarazione preventiva. 1907 sperimentò le pubblicità a
risposta diretta, no a diventare un mago dei coupon e dei tagliandi, e
scopri che era un metodo perfetto per misurare il tasso di risposta agli
annunci.
- La seconda scelta di Lasker
Albert Lasker è il padre dell'advertising moderno. Voleva essere un
giornalista, obiettivo che persegui durante la sua carriera, nonostante
la sua innata capacità di vendere senza sforzo. Lasker spostò la sua
attenzione sul gioco d'azzardo. Convinse Thomas ad anticipargli i soldi
per ripagare il debito a patto che rimanesse presso la Lord & Thomas.
Per accelerare la restituzione del debito si fece af dare le aree di
vendita dell'Ohio e Michigan. Portò nuovo business arrampicandosi
no alla vetta dell'azienda. Nel farlo iniziò a cambiare il modo di fare
business dell'advertising. Mentre la maggior parte delle agenzie aveva
solo 2 copywriter, Lasker creò un uf cio con 10. Controllò l'ef cacia
delle campagne dell'agenzia per determinare quale mix di giornali e
riviste desse più risultati. 1912 rilevato le quote dei suoi precedenti è
diventato il capo.
2. DALLA PROPAGANDA ALLE SAPONETTE
Con la Prima guerra mondiale l'advertising fu usato per attrarre
volontari. 1914 Ministro della Guerra inglese apparve su un manifesto
che sollecitava i giovani a unirsi all'armata con uno sguardo d'acciaio e
fi fi fi fi fi fi fi
un dito puntato.L'esercito statunitense adottò un approccio identico.
Stesso discorso per i manifesti tedeschi e italiani.
Nella neutrale Svizzera, Zurigo divenne nota come il "grande
sanatorio", punto di incontro per paci sti, disertori e artisti. Questo
gruppo si raccolse attorno alla gura del poeta tedesco Ball; che creò il
Cabaret Voltaire, un evento serale che si teneva nel retrobottega di
una taverna, comprendeva esibizioni artistiche, letture e recitazioni.Da
queste serate prese vita il movimento artisti-L'eredità di James Walter
Thompson. A causa della Prima guerra mondiale, la società era stata
sconvolta e disgregata. L'advertising non fu frenato, i pubblicitari
sembravano determinati a migliorare le tecniche di persuasione che
avevano messo in campo durante la guerra e a metterle al servizio dei
brand. Negli Stati Uniti, l'agenzia che si affermò fu la J. Walter
Thompson; si specializzò nell'advertising per riviste che rimanevano
nelle case di più dei quotidiani, rappresentando un media più ef cace.
Assunse il suo staff con l'intento di soddisfare i bisogni dei suoi clienti,
creando il ruolo di account executive. Iniziò ad offrire un "servizio
completo", collocando e creando gli annunci. Fu la prima agenzia
statunitense a espandersi all'estero; prima moderna agenzia
pubblicitaria. 1916, Thompson passò le redini a Resor, che assunse
ricercatori e psicologi con l'intento di creare una Università
dell'advertising, che assicurasse che le previsioni di vendita
dell'agenzia funzionassero con precisione scienti ca.
-Un'agenzia onomatopeica
Bruce Barton divenne il pubblicitario più famoso dei suoi tempi. 1924
scrisse una moderna biogra a di Gesù, lo descrisse come il miglior
pubblicitario in assoluto, poiché aveva raccolto 12 uomini dai ranghi
più bassi del business e li aveva trasformati in un'organizzazione che
avrebbe conquistato il mondo. Barton consigliava ai suoi clienti di
mettersi in contatto con l'anima delle proprie aziende prima di
comunicare con il pubblico.
Agenzie con un successo senza precedenti come la JWT e la BBDO
dimostrarono quanto gli anni '20 furono l'età dell'oro per l'advertising.
Negli States, l'introduzione dell'acquisto a rate rese molti beni costosi
fi fi fi fi fi
accessibili a molti nuovi consumatori. Lentamente le grandi agenzie
stavano diventando globali.Questo periodo vide il rafforzarsi di un
settore rimasto una sicura fonte di reddito per le agenzie pubblicitarie:
il tabacco. Nonostante il mercato tradizionalmente maschile, una
nuova generazione di donne stava cominciando a fumare, ritenuto
ancora socialmente inaccettabile. Le compagnie del tabacco fecero
sforzi per raggiungere il pubblico femminile; i pro tti che raccolsero
non furono suf cienti a proteggerle dall'incombente disastro nanziario
-Rubicam contro la Depressione
Il crollo di Wall Street, 24 ottobre 1929, aveva spazzato via l'economia
statunitense, propagandosi in Occidente e colpendo in particolare la
Germania, estremamente indebitata. Le agenzie pubblicitarie
predicarono ottimismo. Tuttavia, le agenzie tagliarono i salari e
licenziarono dipendenti. La vendita aggressiva lo divenne ancora di
più. II pubblico disilluso guardava con sdegno alle pubblicità di prodotti
che non si poteva permettere. Ma sorsero un paio di agenzie famose.
L'agenzia Young & Rubicam fu una delle poche a trarre dei pro tti dalla
Depre
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia contemporanea - storia della pubblicità
-
Storia della pubblicità
-
Storia dell'illustrazione e pubblicità
-
Appunti Storia e linguaggi della pubblicità