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CIÓ CHE OGNI PROFESSIONISTA DELLA PSICOLOGIA DOVREBBE SAPERE SULLE

PERSONE ATEE E SULL’ATEISMO di Taboas e altri

Modalità di ricerca: Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), che include varie risorse provenienti

da diverse fonti la piattaforma del SBA; PsycArticles, la banca dati che fornisce

 OneSearch,

accesso ad articoli in full-text pubblicati dall’Associazione Psicologica Americana

Autore Taboas: è uno psicologo clinico e ricercatore, che ha dato un contributo significativo alla

letteratura psicologica

Rivista Interamericana di Psicologia: fondata intorno agli anni ’70, ha un modello di accesso

aperto online, che si distingue per le pubblicazioni riguardanti i più recenti sviluppi della psicologia,

il cui obiettivo è promuovere la cooperazione tra i professionisti del settore

 Domanda di ricerca: riguardava il profilo psicologico delle persone atee, dunque se

questo poteva essere individuato

 Motivazioni: ho scelto questo articolo perché affronta un tema trascurato nel campo della

psicologia, e include una prospettiva storica riguardante l’evoluzione delle percezioni

sull’ateismo permettendomi di capire come le idee sull’ateismo siano cambiate nel tempo

 Obiettivo: sensibilizzare i professionisti sull’importanza di analizzare e comprendere

l’ateismo, affinché l’approccio terapeutico nei confronti delle persone atee sia adeguato e

privo di pregiudizi e false credenze

 storicamente: l’articolo sottolinea come le persone atee fossero percepite negativamente,

e come tale posizione fosse associata a patologie mentali, nonostante queste percezioni

non abbiano mai trovato riscontro nelle evidenze scientifiche

 contrariamente: l’articolo cita vari studi che dimostrano come le persone atee godano di

una maggiore salute mentale, intesa come autorealizzazione e accettazione di sé, e come

le società con maggiore percentuale di persone atee godano di una maggiore salute

sociale

 altri studi: individuano

- i tratti comuni, quali il pensiero critico e l’apertura mentale

- la correlazione tra l’ateismo e istruzione e benessere della società

- la relazione negativa tra il QI medio nazionale e la credenza

 Conclusioni: non è possibile definire un profilo psicologico universale per gli atei, sebbene

si possa individuare dei tratti comuni, perché esiste una variabilità contestuale, per cui è

necessario considerare anche i fattori individuali e socioculturali

ATEI ONLINE AMERICANI E TIPO PSICOLOGICO di Baker e Robbins

Ho scelto di analizzare questo secondo articolo riprendendo le conclusioni del primo perché,

sebbene esistono pochi articoli a riguardo e ciò è dovuto al recente interesse accademico per

l’ateismo, alcuni di questi offrono delle prospettive diverse, evidenziando come le caratteristiche

psicologiche degli atei possano variare tra diversi sottogruppi o contesti.

 Obiettivo: identificare i tratti psicologici degli atei attivi online negli Stati Uniti, attraverso

l’indicatore di personalità Myers-Briggs, che tramite dei questionari psicometrici individua

 tendenze comuni: pensiero critico e razionale, introversione, intuizione, percezione

 Conclusioni: è possibile definire un profilo psicologico per un sottogruppo specifico,

sebbene questo non sia generalizzabile

UMANESIMO E NUOVO ATEISMO di Bandini

 Obiettivo: delineare il profilo delle persone non credenti a partire da due movimenti del

‘900, l’Umanesimo e il Nuovo Ateismo, e sottolineare la necessità di cambiamenti nei

sistemi educativi

 Evoluzione del pensiero non credente

- Russia Sovietica: furono abolite le pratiche religiose e fu imposto come ateismo

marxista, diverso da quello contemporaneo in quanto adottava l’indottrinamento fin

dall’infanzia

- Europa: ha trovato espressione con l’Illuminismo e le democrazie liberali; evolvendosi

attraverso la creazione di comunità non credenti come l’Associazione umanista britannica,

e diffondendosi maggiormente nei paesi con livelli più alti di benessere e sicurezza

 Umanesimo e Nuovo Ateismo: negano l’esistenza di un creatore, l’uno sostiene che

l’universo è autoesistente e si basa su valori umani quali l’amore e la scienza (Dewey,

Skinner), l’altro, attraverso gli studi sull’evoluzione, sostiene che l’esistenza è il risultato di

coincidenze evolutive e si basa su razionalità e scienza (Dawkins, Dennett)

- obiettivi educativi: introdurre un approccio educativo neutro e una visione secolare nelle

scuole, senza fare proselitismo (=convertire) come le religioni, per cui

dei genitori fin dall’infanzia ma

 i bambini non devono essere etichettati con la religione

scegliere liberamente le proprie identità culturali nel tempo (Dawkins “child

abuse”=violenza psicologica e morale che limita la capacità di pensiero critico)

A tal proposito Aime e Jullien sostengono che considerare l’identità culturale come fissa e

immutabile, piuttosto che in continua evoluzione, può portare a pregiudizi e discriminazioni perché

impedisce di vedere la varietà delle persone e porta ad etichettarle.

partire dalle domande di senso e non dalle risposte predefinite

 la scuola deve

Questione del dolore: Veronesi e gli atei ritengono inconciliabile l’esistenza di Dio con il dolore; il

punto di partenza dovrebbe essere la consapevolezza della condizione umana, per cui il dolore fa

parte di processi adattivi, e poi la ricerca di soluzioni, senza rispondere subito con la religione

l’insegnamento religioso deve includere tutte le religiosi in una prospettiva evolutiva

(Dennett)

A tal proposito Alberts sostiene che esiste una disparità epistemologica nell’insegnamento

religioso rispetto alle altre discipline scolastiche, e definisce l’educazione religiosa europea come

“episteme cristiana”, una forma di indottrinamento.

A tal proposito, il primo insegnamento norvegese religioso era limitato al cristianesimo e alle

questioni etiche cristiane, dunque suscitò proteste e fu introdotto un secondo insegnamento che

tenesse conto delle diverse credenze e filosofie di vita.

 Teoria della teiera celeste di Dawkins, ripresa da Russell: evidenzia l’irrazionalità di

credere in teorie non supportate da prove.

Russell ipotizzava l'esistenza di una teiera invisibile in orbita attorno al sole, sostenendo

che spetta a chi afferma la sua esistenza fornire prove, non a chi la nega.

Dawkins applica questa logica alla religione, sostenendo che spetta ai religiosi provare

l’esistenza di Dio, non a chi la contesta.

SCIENZA E RELIGIONE

 Teoria del disegno intelligente: cerca di conciliare scienza e religione, affermando che,

sebbene non si possa contraddire l'evoluzionismo, è possibile sostenere che ci sia stato un

progetto divino dietro questi processi naturali

- Nord: sostiene che la teoria del disegno intelligente debba essere inclusa nel curriculo

scolastico di scienze, in alternativa alla teoria evoluzionistica

- i nuovi atei come Dawkins criticano tale teoria considerandola una forma di

creazionismo che non è scientificamente valido perché non falsificabile e appartiene

all’ambito filosofico

Fine Tuning: scoperta scientifica che riguarda l’esistenza di costanti fisiche che rendono

l’universo tale, così come si conosce; è usata dalla teologia per supportare l’esistenza di un

disegno intelligente

 Idea dei magisteri non sovrapponibili di Gould: sostiene che scienza e religione

operano in ambiti distinti, la scienza si occupa del mondo naturale e la religione delle

questioni morali, per cui non si sovrappongono e possono coesistere

- i nuovi atei criticano tale idea come soluzione per evitare scontri, sostenendo che la

religione entra nel campo della scienza (si pensi al contrasto tra

creazionismo/evoluzionismo), e che anche la scienza può affrontare questioni morali

- inoltre tale distinzione non riflette la storia delle scienze, che si sono sviluppate

separandosi dalla religione, ma mantenendo una pluralità di approcci, dalle scienze dure

(fisica, astrofisica) alle scienze umanistiche e sociali

 Teologia non è una scienza perché: non ha una base epistemologica scientifica e si basa

su logiche di provvidenza

LA PARABOLA DELLA LAICITÀ SCOLASTICA di Betti

 Obiettivo: evidenziare l’andamento altalenante della laicità nel sistema scolastico, con fasi

di avanzamento e retrocessione, dovute ai rapporti tra Stato e Chiesa e ai cambiamenti

storici e politici che si sono susseguiti dal Fascismo alla Repubblica

 Evoluzione del rapporto Stato-Chiesa e insegnamento della religione cattolica:

- prima del Fascismo  separazione tra Stato e Chiesa, situazione normativa confusa

per cui insegnamento della religione facoltativo ma Chiesa spingeva affinché fosse reso

obbligatorio

Legge Casati (1859): sistema di istruzione gratuito, obbligatorio e laico

 Mozione Bissolati, Partito Socialista Italiano (1907): richiesta di abolizione

 dell’insegnamento della religione per una scuola laica, ma r

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia.Catapano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dei processi formativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Bandini Gianfranco.
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