SOCIOLOGIA DI GENERE
1. Definire il sesso e il genere
Per una definizione dei due termini, facciamo riferimento a elaborazioni recenti:
Margherita Graglia (2019)
Sesso: riguarda le caratteristiche biologiche (= maschio/femmina).
Identità sessuale: come mi sento nel mio corpo
Identità di genere: chi mi sento in quanto essere (uomo, donna, non-binario).
Orientamento sessuale: chi mi piace/di chi mi innamoro.
Espressione di genere: come esprimo il mio essere sessuato, il mio genere.
+ Ruolo di genere: che ruolo svolgo nella società, secondo me e secondo gli altri.
Judith Lorber (2021)
si riferisce all’anatomia sessuale interna ed esterna, agli ormoni, ai cromosomi, e le rispettive varianti.
● Sesso:
Termini usati maschio, femmina, intersessuale (caratteristiche biologiche di entrambi i sessi)
→
si riferisce a identità, autopresentazione, performance, status giuridico.
● Genere:
Termini usati↴
uomo, donna,
○ cisgender (persona accetta identità di genere assegnata alla nascita),
○ transgender (es. FtM o MtF),
○ “uomo transgender” o FtoM = persona compie passaggio da donna a uomo
“donna transgender” o MtoF = persona compie passaggio da uomo a donna
genere non binario = persona non si riconosce in nessun genere
○ gender queer = persona si può definire nè donna nè uomo, con varie combinazioni di presentazione del
○ genere
Introduce anche il concetto di come terza categoria, riferita all’attrazione fisica, ai comportamenti
● sessualità
sessuali, al coinvolgimento emotivo e alle relazioni.
Termini usati:
eterosessuale,
○ omosessuale, lesbica,
○ bisessuale,
○ asessuale
○ 1
Michel Foucault
Foucault, nella sua opera La volontà di sapere, rivoluziona il concetto di sessualità:
La differenza sessuale non è una caratteristica biologica innata, ma un prodotto delle pratiche sociali, delle istituzioni, dei
discorsi che regolano e definiscono cosa sia considerato sessualmente normale o deviante in una determinata cultura o
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epoca. Importanza dei discorsi nel costruire la sessualità e la differenza sessuale (oggi verrebbe definita
“narrazione sociale”)
discorsi = forme di conoscenza e potere che influenzano la nostra comprensione
delle identità sessuali e dei ruoli di genere
sessualità non è data in modo naturale, ma è costantemente costruita e negoziata attraverso linguaggio e
↳La
discorso.
Introduce il concetto di “epistemologia del sesso”: le società creano categorie di identità sessuale (es.
eterosessualità, omosessualità) e le utilizzano per classificare e controllare gli individui.
categorie sono il risultato di processi storici e culturali.
↳Queste
Sostiene che le società moderne hanno sviluppato meccanismi di controllo della sessualità, es. medicalizzazione e
psicologizzazione della sessualità, per regolare e normalizzare i comportamenti sessuali.
Evidenzia la presenza di forme di resistenza e controcultura in risposta alle norme dominanti, che sfidano e possono
trasformare le pratiche sociali.
Lorber: viviamo in società strutturate da differenze di genere che vengono costruite interpretando un convincimento affermato
da decenni si parla infatti di costruzione sociale del genere
→
Il genere divide le persone in categorie contrastanti: bambine - bambini, uomini - donne
Questa concettualizzazione strutturale del genere - gendering - costituisce il processo
L’ordine sociale fondato sul genere costituisce il prodotto della costruzione sociale
Definizione di genere dell’OMS
Lorber e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostengono che:
1. si riferisce a caratteristiche socialmente costruite di donne, ragazze e ragazzi e include le norme, ruoli e comportamenti
assegnati a uomini e donne.
Come costrutto sociale varia da società a società e può cambiare nel tempo.
è gerarchico e produce disuguaglianze, che si intersecano con altre sociale ed economiche. La discriminazione di genere
2. si interseca con altri fattori di discriminazione, es. etnia, status socioeconomico, disabilità, età, ubicazione geografica,
2
identità di genere, orientamento sessuale si parla di intersezionalità
→
3. interigisce col sesso, ma ne è diverso
(sesso si riferisce alle diverse caratteristiche biologiche e fisiologiche di femmine, maschi e persone intersessuali - es.
cromosomi, ormoni e organi produttivi).
Genere e sesso sono correlati, ma diversi dall’identità di genere per OMS si riferisce all’esperienza profondamente
→
sentita, interna e individuale di una persona, che può corrispondere o omeno alla sua fisiologia o al sesso designato alla
nascita.
oltre alle disuguaglianze di genere e discriminazioni soprattutto verso ragazze e donne, le norme di genere relative alle
4. rigide nozioni di mascolinità/maschilismo danneggiano anche uomini e ragazzi (stile maschilista può portare a rischi per la
salute mentale, uso di sostanze, difficoltà nel chiedere aiuto)
le rigide norme maschiliste hanno influenza negativa anche su persone non bianrie, che devono spesso affrontare violenza,
stigmatizzazione e discriminazione sia in ambito lavorativo che sanitario.
Michel Foucault (1926-1984): uno dei filosofi e teorici sociali più influenti del XX secolo, noto per la sua analisi critica del potere, della
1
conoscenza e della società. Nella sua opera La volontà di sapere (1976), che è la prima parte della serie Storia della sessualità pubblicata in tre
volumi tra il 1976 e il 1984 affronta il tema della sessualità e della differenza sessuale in modo innovativo.
2 vedi Box 1: Intersezionalità
Il termine “genere” fa riferimento a una costruzione sociale di norme, comportamenti, attività, relazioni e attributi che una
data società considerata appropriata per uomo e donna, riferendosi allo specifico momento storico e alla propria cultura, sulla
base di tipologie sociali condivise e accettate che Gayle Rubin ha definito sistema sesso/genere
⬇
questo conferma quanto possa essere errato considerare il genere come caratteristica fissa e indipendente dal contesto
il genere è anche legato all’origine storico-sociale del inteso come capacità di strutturare, dominare e guidare i
potere,
meccanismi e i campi fondamentali per la gestione simbolica e materiale dell'organizzazione sociale, attraverso strategie
visibili/invisibili, espresse/tacite, ma che producono disuguaglianze.
L’OMS conferma con i dati che le disuguaglianze di sesso-genere sono pervasive in tutte le società, in termini di potere,
risorse, diritti, norme e valori che le organizzazioni sociali che ne derivano sono strutturate in modi che danneggiano
solitamente la salute di ragazze e donne.
Le disuguaglianze basate sul genere (di cui soffrono anche gli uomini) derivano da quello che è definito stile maschilista o
patriarcale, in effetti condiviso e accettato da tutti, donne e uomini stile che trova la propria ragion d'essere nell’asimmetria
→
delle relazioni sociali di genere.
Accettare e capire l’importanza del genere è una conquista a tappe che parte dalla volontà di de-costruire posizioni di
pensiero abitudinarie, solitamente non attente all’importanza ed effetti del genere sulle nostre vite sono nozioni e posizioni
→
apprese durante l’arco della vita in famiglia, scuola, con amici, nei vari contatti sociali.
"La cultura in cui siamo immersi ci è naturale quanto l'acqua per il pesce. Questa metafora svela non solo
quanto è dato-per-scontato nella costruzione culturale ed è diventato "naturale", ma anche quanto sia
macroscopica la dimensione di ciò che non vediamo e quanto siano poveri gli strumenti dell'analisi scientifica
della cultura e della sua comunicazione. Il genere è per l'appunto un costrutto culturale verso il quale abbiamo
una cecità culturalmente costruita: ci sguazziamo dentro come il pesce nell'acqua." (Gherardi, 1998)
“Il genere è come l’acqua per il pesce” siamo immersi nel genere come i pesci nell’acqua: non lo vediamo, ma ci
→
condiziona completamente.
Questo porta a una cecità culturalmente costruita di genere ("gender blindness"), ovvero l’incapacità di riconoscere quanto
il genere influenzi le nostre vite.
La realtà in cui siamo immersi ci presenta diversi casi di asimmetria tra uomini-donne, quasi sempre a sfavore delle ultime.
Quella italiana si presenta come un'organizzazione sociale molto connotata come patriarcale o maschilista, che impone in
molti casi e campi il maschile come unico riferimento e considerazione, esaltando il tema della virilità creando gerarchizzazioni,
iniquità e gravi asimmetrie permanenti.
È importante considerare che la differenza di genere, in quanto socialmente costruita è socialmente condizionata, quindi
socialmente modificabile (Saraceno, 1992) punto di vista che costringe a rivedere l'analisi sociale, considerando l'evidente
→
esistenza di squilibri di genere, soprattutto in termini di potere, squilibrato che trasforma le differenze naturali in disparità
.
storiche e diseguaglianze sociali, a svantaggio in modo sistematico del genere femminile
Ricordiamo Foucalt: la differenza sessuale non è una proprietà dei corpi, ma un effetto dei discorsi e delle pratiche sociali
come le differenze di genere siano incorporate nelle strutture sociali, nelle mappe cognitive che accomunano gli
↳sottolinea
appartenenti ad una società per organizzare la propria vita nelle relazioni sociali.
La variabile genere che connota ogni aspetto di vita individuale e sociale è così ovvia e presente da essere
dimenticata viene definita l’opaca ovvietà frutto di un fenomeno di cecità di genere, gender blindness.
→ →
Il genere è una categoria storicamente utilizzata dalle femministe per descrivere una certa classe di esperienza e descrivere
un certo tipo di rapporti sociali. Per questa tradizione storica per le rivendicazioni che hanno puntato l’attenzione sullo
svantaggio sociale delle donne, il termine genere ha assunto il significato di ruolo femminile, che è andato ad estendersi alla
considerazione di quello maschile o di altre identità di genere,
L’uso comune del termine ha portato alla consapevolezza individuale e collettiva di un tema politico e civile.
Il contributo della categoria genere nella produzione di conoscenza sociale è sintetizzato dal termine prisma di genere →
particolare modo di vedere che fa perno sulla costruzione sociale del genere e sullo svelamento dei pregiudizi di genere nelle
teorie e nella prassi quotidiane.
La conoscenza prodotta dalla categoria genere sulla realtà di genere è uno dei più chiari esempi di conoscenza riflessiva, cioè
la produzione sociale di sapere che cambia i soggetti conoscenti e le condizioni di produzione del fenomeno.
Riflettere sul genere è un contributo al cambiamento delle relazioni di genere e delle relazioni con la categoria genere che
possono dividersi in:
Genere come fatto indipendente dalle azioni = come forma di pensiero, di linguaggio, di simbolo culturale
● Pratiche di genere (che porta a considerare come le stesse possono essere condotte in modo differenziato se i
● soggetti sono maschi o femmine)
Discorso di genere è un discorso politico e le pratiche discorsive possono differenziarsi a seconda che sostengono
● un ordine sociale basato sulla disuguaglianza o sulla differenza - il genere come differenza processuale, costruzione
storica di una comunità, implica una responsabilità morale ed in ultima istanza, va collocato in un discorso civico.
La sociologia sottolinea come il genere rappresenti uno dei territori privilegiati nel quale si strutturano i rapporti di
potere quindi il genere riguarda direttamente la sfera dell'attività politica. In questo stanno anche le attribuzioni di
→
ruolo, cosa spetta fare all'uomo e cosa alla donna.
La conciliazione di responsabilità ed impegni vita e lavoro ha molto a che fare con ciò che la società, più o meno
consapevolmente, attribuisce ad un genere piuttosto che all'altro. Es. compiti di cura della casa, della famiglia e dei familiari,
'naturalmente' da attribuire alla donna.
Se si perde di vista questa analisi diventa quindi facile ridurre la conciliazione a tema e problema che riguarda le donne, quindi
alla più generale questione femminile, oggetto di controverse attenzioni e vissuto quasi come obsoleto.
Vorremmo dimostrare che il tema può essere affrontato in altro modo.
La socializzazione di genere:
Primaria Secondaria
• definizione del tratti essenziali della personalità • il soggetto acquisisce competenze specifiche necessarie per
• apprendimento delle prime regole di gruppo la vita nel contesto sociale di riferimento
• si fa un'idea delle differenze uomo/donna • si fa un'idea dei ruoli di genere
Quando: Dove: Quando: Dove:
Primi anni di vita Contesto familiare Inizia con l'ingresso a scuola Scuola,
Scuola prima infanzia Gruppo dei pari,
Televisione/Social
Questo avviene attraverso la socializzazione primaria e secondaria di genere: l'interazione nell'infanzia con genitori e
baby-sitter, le insegnanti di nido, materna, etc., nell'adolescenza con insegnanti, attraverso i condizionamenti di gruppo.
Di seguito socializziamo attraverso i ruoli di genere assegnati in ambito lavorativo e familiare, che fanno sì che le persone
vengano divise in due gruppi, con una conseguente differenziazione nel comportamento, negli atteggiamenti e nelle emozioni.
Il contenuto delle differenze dipende dalla cultura, dai valori, dalla struttura economico-familiare, dal passato e dalla storia di
una data società. ⤋
Questi processi creano una divisione simbolica e pratica tra generi, influenzando e differenziando comportamenti,
atteggiamenti, emozioni e aspettative.
Il contenuto delle differenze dipende da cultura, valori, struttura economica familiare, dal passato e dalla storia della società.
L'ordine sociale che ne risulta si fonda su queste differenze, le perpetua.
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Si innesca così un continuo gioco di influenze reciproche tra istituzioni sociali fondate sul genere e costruzione sociale del
genere da parte degli individui.
Nelle società contraddistinte da altre importanti divisioni sociali quali sono la razza, l'etnia, la religione, la classe sociale, il
genere è inestricabilmente legato a questi altri status. In questo caso parleremo di intersezionalità.
INTERSEZIONALITÀ
permette di analizzare come più identità sociali (genere, razza, classe, orientamento, disabilità) si sovrappongano nell’esperienza di
ciascun individuo, producendo forme multiple di discriminazione - analizza interazioni tra genere, razza, classe, orientamento.
= quadro teorico per comprendere come molteplici identità sociali come "razza", genere, orientamento sessuale, SES
(stato socioeco