SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
MODULO 1 - LE PRINCIPALI TEORIE SULLA GENESI DELLA DEVIANZA
INTRODUZIONE DELLA SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
LA RICERCA SOCIOLOGICA
Cosa mettereste in una capsula che sarà aperta nell’anno 3000 per informare l’umanità futura sui
cambiamenti sociali più signi cativi del XX secolo?
Quali sono i 10 oggetti che inserireste, per far conoscere alle generazioni future, i principali
cambiamenti sociali intervenuti negli ultimi 1000 anni? sociologi
La ri essione sociologica è mossa da domande come queste; i si chiedono, ad
crescente urbanizzazione relazioni tra le persone,
esempio, in che modo la ha trasformato le
mutano le famiglie
oppure in che modo quando si veri cano cambiamenti importanti sul tuo di
lavoro che le persone svolgono.
L’EQUILIBRIO DINAMICO
costante cambiamento stabilità;
Una società in conserva una misura considerevole di anche nel
pratiche di comportamento
contesto di trasformazioni sociali travolgenti la gente si attiene a
chiaramente stabilite.
- Un costante “equilibrio dinamico” tra stabilità e cambiamento.
—> la sociologia studia la società che per de nizione non è mai statica, il cambiamento deriva
dall’inserirsi, dal nascere e proporsi dei nuovi valori che a volte possono contrastare, possono
istaurare una dialettica con nuovi valori e ciò possono contrastare i valori quelli precedenti.
Quando abbiamo delle pratiche di comportamento dobbiamo, sempre per ipotesi, ragionare che
queste pratiche siano condivise dalla maggioranza della società. bisogno di adattarsi
Le società evolvono costantemente, generando nelle persone il alle novità,
modelli prestabiliti.
ma nel contempo il comportamento umano segue certi
—> il bisogno di adattarsi può dar luogo a comportamenti devianti, quando questi modelli di
adattamento non sono conformi a quelli che la maggioranza dei consociati all’interno il contesto
sociale di riferimento condividono.
L’ALTRA PROSPETTIVA DI RICERCA
Invertendo la prospettica di analisi possono essere formulate altre domande.
- Per esempio potrebbe essere chiesto: come sarebbe stata la vostra vita se foste stati scambiati
alla nascita con un altro bambino ed allevati in una famiglia più povera, o più ricca? come ciò
avrebbe inciso sulla scelta dell’istruzione o sulla possibilità di carriera? ecc.
Tutte queste domande forniscono risposte alla base della vostra esistenza (famiglia, istruzione,
lavoro, religione, razza, se fossi stata di una razza diversa avrei avuto le stesse opportunità?,
sesso, se fossi stato di sesso diverso?, ecc.).
LA SOCIOLOGIA insegna a veder come la società
Il potere della sociologia sta nel fatto che tale disciplina: ci
in uenza la nostra esistenza e quella degli altri, come l’esistenza degli altri è in uenzata dal
contesto sociale e dalle relazioni che si incrociano e nascono all’intento del contesto sociale
diverse collocazioni sociali.
stesso; ci aiuta a spiegare le conseguenze delle 1 di 163
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lo studio del comportamento umano
La società è nella società; due sono i postulati
fondamentali:
- tutti i comportamenti umani hanno luogo in un contesto sociale; —> contesto sociale che ha
svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’ambito dello studio della sociologia della devianza.
- le istituzioni e la cultura in cui siamo immersi (cultura che impone valori) danno forma a ciò che
facciamo e pensiamo.
—> le istituzioni e la cultura sono strumenti così detti di controllo sociale, cioè si intende quelli
strumenti, quelle attività che orientano in un certo modo il comportamento degli individui, dei
consociati all’interno di quel contesto, con determinati valori condivisi. Nel caso di comportamenti
che non sono condivisi dal contesto sociale ci saranno delle sanzioni.
modalità scienti ca di ri essione
La sociologia rappresenta una sulla società e sull’in uenza
che essa esercita sui gruppi umani.
—> il modo di analisi della sociologia non è qualcosa di prede nito, un modo che risolve un
problema, l’approccio della sociologia è quello di creare una domanda e cercare una risposta,
essa non darà una soluzione sempre valida, ma si potranno avere varie soluzioni.
scienza empirica,
è una in quanto le sue a ermazioni non devono solo rispondere ai principi
procedure di osservazione e di veri ca
della coerenza logica della teoria, ma comportano
empirica. linguaggio specialistico,
Elabora un suo arti ciale e convenzionale, costruito ad hoc e soggetto
linguaggio della ricerca sociale non è esclusivo della
a continui approfondimenti e revisioni; il
sociologia ma è condiviso per molti aspetti, da altre scienze sociali.
di sistemi di classi cazione
Nelle scienze empiriche il punto di partenza è l’elaborazione (e di
misurazione) che costituisce delle griglie di osservazione o protocolli osservativi
raccolta dati,
è fuorviante parlare di in quanto ciò può fare presumere che i “dati sono dati”.
—> non si può dire che la sociologia fa una raccolta dei dati perché i dati sono dati, i numeri sono
numeri, se non si da una chiave di lettura, una classi cazione o uno strumento di una scala di
misurazione a quei numeri non ti dicono nulla.
LO SMASCHERAMENTO
Il compito della sociologia, secondo Berger, deve guardare oltre la facciata della vita quotidiana,
modelli e processi
provando a “togliere la maschera”; i sociologi, cioè, mirano a che, da dietro la
plasmano (orientano) il comportamento osservabile
scena, nel mondo sociale.
Analizzare un tema signi ca prima di tuto farsi delle domande a cui cercare di dare risposta.
La sociologia mette in discussione azioni e idee che di solito vengono date per scontate
( operazione di debunking = operazione di smascheramento).
CONCETTI CHIAVE DELLA SOCIOLOGIA
- Sistema sociale
- Struttura sociale
- Istituzioni sociali
- Interazione sociale
- Cambiamento sociale
- Gruppi sociali
Il sistema sociale rappresenta il contesto sociale di riferimento, composto da una struttura
sociale, che si compone dell’interazione sociale e dalle istituzioni sociali. 2 di 163
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Istituzioni sociali che servono ad orientare il comportamento del soggetto insieme all’interazione
sociale che poi si svolge quella funzione di controllo sociale informale. All’interno di essi i soggetti
si muovono perché hanno degli status, questi stati vengono o dati, ascritti al soggetto dalla
struttura sociale oppure sono assunti, cioè il soggetto attraverso delle attività di interazione può
conseguire un determinato status, a cui ad ogni status corrispondo dei ruoli che il soggetto
compie all’interno della struttura sociale.
All’interno della struttura troviamo anche dei gruppi sociali che si caratterizzano per essere dei
gruppi primari cioè i gruppi formati da poche persone che si aggregano per un periodo più o
meno lungo nel tempo e spesso con legami intimi (es. legami famigliari). Oppure ci sono i gruppi
secondari che sono gruppi di persone che si aggregano per un tempo più o meno limitato e per
un fatto di aggregazione diverso da quello familiare prevalentemente.
DEFINIZIONI DI SOCIOLOGIA
Per alcuni autori la nascita della sociologia coincide con la produzione dei primi valori
fondazione concettuale e metodologica;
espressamente dedicati alla sua (Auguste Comte,
1824).
Si sostiene che la sociologia è nata intorno al 1824 quando Comte scrive una lettera ad un
individuo e all’interno di essa lui scrive di sociologia. Se ciò fosse vero è evidente che c’è una
di coltà temporale di limitazione dell’ambito sociologico.
Comte sosteneva che comunque c’era già altri studiosi che avevano parlato di sociologia e quindi
ciò si ri ette sul fatto che bisognerebbe essere citati anche questi studiosi, non si si può limitare
l’arco temporale al 1824.
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V
Per altri le origini della sociologia risalgono all’epoca in cui descrizioni e le interpretazioni dei
fenomeni sociali erano assoggettate a rigorosi procedimenti scienti ci, con ampio ricorso alle
misurazione d’inferenza statistica;
tecniche di e (Tocqueville e Durkheim).
Questa teoria ha dei limiti dal momento in cui si vincola alla nascita della sociologia al nascere del
procedimento scienti co, nel senso che si limita la sociologia soltanto ad una analisi
rigorosamente scienti ca. E la sociologia essendo una scienza empirica, di osservazione, per cui
si taglierebbero fuori una serie di studi e autori che non si attenevano soltanto al metodo
scienti co.
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V ri essione
In ne, secondo altri ancora, la sociologa esiste da quando esiste una internazionale
diretta a cogliere gli aspetti costanti e ricorrenti della vita e del mutamento delle società umane.
Qui risaliamo in ambito storico a Platone, Aristotele. Questa de nizione trova la sua forza di
essere su quel che è il limite di quello visto prima, in quanto non si si basa solo sull’orientamento
scienti co. Ma in questo caso, ovviamente si dilata a dismisura quello che è l’ambito della
sociologia e non si tiene conto di quella che è la specializzazione che ha portato a ritenere la
sociologia come una scienza autonoma.
SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
La sociologia della devianza:
- condizioni ambientali e sociali
cerca di individuare quali siano le (contesti sociali), ed i limiti
delittuose,
della loro in uenza, sulle manifestazioni dino a che punto, cioè siano necessarie e
su cienti per il loro veri carsi di comportamenti che de niremo devianti; 3 di 163
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Cioè ci si chiede perché esistono dei soggetti che pongono in essere dei comportamenti devianti?
si cerca di dare una risposta che asseconda dei vari elementi e fattori che vengono in
considerazione in base ai diversi studiosi.
- conseguenze sociali criminalità, devianza,
studia le che generano fenomeni come la la il
sistemi di controllo sanzione
funzionamento e gli e etti dei e la dei reati;
Criminalità e devianza non sono assolutamente sinonimi, sistemi di controllo sociale che sono
quei sistemi che possono e che devono orientare il comportamento dei consociati all’interno di un
sistema di riferimento e quindi possono incidere sul tasso di criminalità e su quello di devianza. Si
occupa di studiare anche la sanzione che essa può generalmente compiere una funzione di
controllo.
- politiche
studia, altresì, la possibilità di porre in essere ed interventi fondati per rispondere alla
domanda di sicurezza dei cittadini.
Se noi conosciamo quali sono i comportamenti, quali sono i fattori ambientali e sociali che
possono sviluppare la devianza, ovviamente noi potremo evitare che questi fattori si veri cano
attraverso dei programmi di prevenzione.
LA DEVIANZA
“Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale, ma che è criminale
perché urta la coscienza comune. Non lo biasimiamo perché è un reato, ma è un reato perché lo
biasimiamo” (Durkheim, 1893).
-> quindi Durkheim dice in queste righe che è il contesto sociale che stabilisce che cos’è un atto
deviante e che stabilisce un reato.
Devianza —> Violazione delle norme che regolano la vita collettiva, norme culturali e sociali
(norme condivise dalla maggioranza almeno del contesto di riferimento), se nel caso vengono
violate queste norme culturali e sociali avremo un comportamento deviante;
Criminalità —> Violazione delle norme giuridiche, non qualsiasi norma giuridica da luogo ad un
comportamento criminale ma soltanto di una violazione di una norma prevista dal sistema penale;
processi di emarginazione
La devianza è talvolta il risultato di che hanno ridotto in condizioni
marginali soggetti disagiati.
-> la marginalità è uno status che è statico, mentre la emarginazione è un processo dinamico.
Anche il disagio è un qualcosa che è di erente dalla marginalità, che essa è qualcosa che spinge
all’estero mentre il disagio è un problema del soggetto che però non riesce ad esternare al
contesto sociale.
LE TEORIE DELLA DEVIANZA
Teorie:
• La Scuola Classica e Positiva -> studieremo come sorgono le basi per quello che sono vari
approcci e quello ovviamente sociologico;
• L’approccio positivista e le spiegazioni biologiche -> con teorie che possono sembrare lontane
nel tempo ma vedremo poi come tali teorie siano ancora attuali;
• La teoria della disorganizzazione sociale -> Scuola di Cicago;
• La teoria della tensione
• La teoria del con itto di culture -> quando vi era un con do di culture si creava appunto un
comportamento deviante anche se poi quei tipi di con itti erano due.
• Le teorie del controllo sociale -> controllo sociale costituito da tutti gli strumenti che permette
che i consociati abbiamo un comportamento consono, vi sono alcune teorie, partendo da ambiti
di erente, spiegano partendo dall’ipotesi e dalla domanda del perché il soggetto NON dovrebbe
porre un comportamento deviante, quindi il perché un soggetto è “conforme”.
• Le teorie dell’etichettamento
• La teoria della scelta razionale e delle attività abituali 4 di 163
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I PRINCIPALI TEMI DI RICERCA DELLA SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
Una delle principali forme di devianza - il suicidio che è il primo tema di ricerca sociologica, con
Durkheim
Il sistema penale - cerchiamo di capire cos’è il sistema penale italiano
I reati senza vittime - L’uso e il tra co di sostanze stupefacenti e la prostituzione e i suoi vari tipi
La criminalità economica - scoperta nel 1950 dove pone l’attenzione ad una criminalità che già
esiste, non solo dai poveri ma è tipica dei “colletti bianchi”, quei soggetti che dirigono delle
società
I reati contro la proprietà
La criminalità violenta - Omicidi e violenze sessuali
urbana, polizia.
L’insicurezza i programmi di prevenzione della criminalità e le strategie di
La tv comportamento violenti
come fonte generatrice di e devianti per i giovani spettatori.
controllo sociale,
Il le forme e le strategie di controllo sociale, i nuovi trend del controllo sociale.
LA DEVIANZA E LE SUE CARATTERISTICHE
DEFINIRE LA DEVIANZA de nizioni
Preliminarmente occorre so ermare l’attenzione su alcune della devianza;
- due
in particolare, pur potendo de nire in diversi modi di devianza appare utile considerare
de nizioni di erenti.
PATERNOSTER - è deviante “ ogni comportamento considerato inaccettabile dalla maggioranza
della gente e che provoca una risposta collettiva di carattere negativo” (Tittle C.R. and
Paternoster R., Social deviante and crime social, 2000)
-> per comportamento si intendo un qualcosa che possa in essere da un soggetto, può essere un
comportamento attivo, positivo oppure negativo. Questo comportamento considerato negativo
dalla maggioranza, essendo inaccettabile, per essere sanzionato, dal punto di vista sociale,
occorre che produca una risposta dal contesto sociale.
Una de nizione molto limitata
GOODE - è deviante “un atto, una credenza o un tratto che violale norme convenzionali della
società e che determina una reazione negativa da parte della maggioranza delle persone” (Goode
E., Devianze in Everyday Life: Personal Accounts of Unconventional Lives, 2001)
-> La di erenza tra questa e la seconda è che prima si parla di comportamento mentre qui per
devianza si intende un concetto più ampio, un atto, una credenza che non è qualcosa che si
veri ca ma qualcosa che si sostiene, un tratto somatico, un tratto sico non è qualcosa che si
produce, ma è qualcosa di innato.
Quindi è qualcosa che possiamo porre in essere o decidere di non porre, un qualcosa che
possiamo condividere (credere religioso, modo di pensare).
Questa seconda de nizione è più ampia che può creare una serie di problemi in quanto deviante
può essere un soggetto che si trova magari per sua sfortuna ad avere un tratto somatico e quindi
viene considerato tale, che non corrisponde ai tratti comuni del contesto in cui si trova. 5 di 163
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Dalla de nizione di devianza dobbiamo distinguere la de nizione di marginalità
LA MARGINALITà
Rappresenta la condizione di chi è posto al margine, all’estremità; indica l’opposto della centralità
e da essa si di erenzia.
-> individuo emarginato, allontanato dal centro.
Può essere analizzata in diversi abiti.
statica”,
De nisce una “condizione poiché indica uno status, cioè la condizione di alcuni
individui che si trovano ai margini della società.
-> perché questi individui si trovano ai margini della società? Per e etto del processo di
emarginazione.
L’EMARGINAZIONE
Rappresenta il risultato di un intervento di singoli attori sociali o di interi gruppi o delle istituzioni
nei confronti di alcuni soggetti che vengono posti ai margini.
-> un soggetto può in essere un comportamento che non è desiderato va emarginato, allontanato
dal contesto sociale, dalla società.
Consiste nel ridurre le prospettive del soggetto, togliere responsabilità, nutrire aspettative
negative verso qualcuno, quel qualcuno che, per ciò stesso, diventa marginale.
dinamico”,
è un “processo perché frutto di un’azione posta in essere dai consociati e
rappresenta l’altra faccia della medaglia rispetto alla marginali
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