Sociologia generale
Modulo 1: La produzione - riferimenti teorici e modelli concettuali
Sociologia del lavoro: elementi base e presentazione del corso
Significato sostanziale: A. indica l’attività stessa, quei compiti che svolgiamo per sopravvivere. Si connette con il significato dell’attività che facciamo indipendentemente dal quadro formale in cui è inserita. Cioè che va a considerare tutte le serie di attività che svolgiamo senza che ci interroghiamo delle ore necessarie o dove.
Formale: B. è inteso come occupazione. Indipendente dal contenuto sostanziale dell’attività ed è definito dal quadro formale in cui si colloca (ad esempio bottega, contratto, orario di lavoro, ecc). Alla sociologia del lavoro interessa analizzare il quadro formale generale per l’attività. Un prodotto della rivoluzione industriale e di complicati e variabili parametri culturali, storici e sociali, che hanno definito il concetto stesso di lavoro ma che hanno in qualche modo anche influenzato lo stesso concetto.
Significato formale → Il contenuto dell’attività non ha alcuna importanza diretta rispetto alle modalità di vita del lavoratore. Significa propriamente un’attività che ha come contropartita un reddito (un salario, uno stipendio) piuttosto che il soddisfacimento del proprio bisogno (non comprende tutte le attività che facciamo per sopravvivere. Quindi non viene considerato lavoro attività domestica o di cura casalinghe, considerati infatti inattive statisticamente). È importante capire il contesto storico che guida il contesto della sociologia del lavoro.
Esempio: Il cuoco che cucina in un ristorante — Lavora! Lo stesso cuoco che cucina a casa per se stesso o per gli amici - Non lavora!
- Se un lavoro prescinde dall’Unità immediata (la sopravvivenza) è astratto.
- Se il lavoratore non controlla l’uso del proprio prodotto allora è un lavoro specializzato.
- Se il lavoratore non consuma quello che produce allora il lavoro è solo una merce di scambio.
Mercificazione, Specializzazione, Astrazione: sono dei concetti strettamente legati al concetto di formalità lavorativa.
Con la rivoluzione industriale avviene un cambiamento radicale che va a definire il rapporto tra società e il lavoro stesso, cambia la forma di lavoro, il lavoratore si estranea, perde il controllo di quello che produce (come un artigiano), si va ad avere una realizzazione di prodotti in maniera più collettiva, fa perdere al lavoratore stesso il senso di quello che si produce e questo processo viene chiamato appunto merci cazione.
Noi ci troviamo davanti ad una situazione astratta più che concreta perché il lavoratore non consumerà o non ha il controllo sul prodotto finale, quindi avrà solo contribuito alla realizzazione di un perno di quel prodotto, quindi per acquistare quel determinato prodotto il lavoratore avrà bisogno di denaro ed è qua che si fa riferimento alla merce, all’astrazione, uno scambio che avviene appunto tramite il denaro.
Il regime salariato → Tutti di un lavoro che rappresenta l’Era del mondo salariato (che implica una subordinazione). Un’attività che nel tempo ha assunto il carattere di tipicità (lavoro tipico) ma che in effetti ha rappresentato poco più di 1/3 degli occupati anche nei periodi di massima espansione (‘900). Concetto però così radicato nel tempo che ha degli effetti ancora oggi, la dimensione del lavoro si è modificata anche forse radicalmente.
Le regole del lavoro salariato hanno condizionato l’era industriale e sono diventate il parametro attraverso il quale sono strutturate e valutate anche le altre attività. Perché? perché tutto questo avviene?
Il rapporto tra lavoro e società → Adesso ci interessa sapere che ha rappresentato un regime così importante da diventare il parametro di riferimento oggi quel periodo storico, caratterizzato da un cambiamento epocale che ha ridisegnato il rapporto tra lavoro e società.
È importate conoscere e andare a studiare per comprendere tutto il cambiamento del lavoro i seguenti concetti:
- Il processo di industrializzazione che ha concretizzato questa nuova forma di lavoro
- La diffusione del capitalismo che hanno massimizzato l’idea di lavoro in termini di occupazione
- La corrente dell’individualismo metodologico_ che vedremo
La produzione, riferimenti teorici e modelli concettuali
Studio del contesto e pensiero dei classici_ il sistema capitalistico_ Smith, Marx, Weber_ Shumpeter, Keynes_ Polanyi.
Il mondo del lavoro
Due visioni:
Economico
1. Un punto di vista - Il risultato di relazioni contrattuali e efficienti, noi ci si scontreremo indirettamente, quindi importante darne una descrizione anche solo per comprendere quanto lo studio che le scienze sociali hanno fatto e devono fare per supportare per intervenire, risolvere anche solo alcuni degli effetti e fenomeni che oggi ci troviamo ad analizzare all’interno del lavoro.
Sociologico
2. Un punto di vista - Una realtà complessa, il punto di vista di che ci interessa a noi.
Visione economica
Visione stereotipata del mercato del lavoro. Meccanismi che presiedono e regolano l’incontro tra occupazione possibile (posti di lavoro disponibili) e persone in cerca di occupazione, e che determinano il livello del salario, in pratica dunque il confronto fra offerta e domanda.
Pur se ormai da venti anni se ne è messa in discussione la validità o la concretezza il concetto “astratto” del mercato del lavoro ha strutturato le ricerche e le teorie su di esso e continua ancora oggi ad essere presente nell’accezione comune.
L’economia ortodossa → invece per una visione dell’economia ortodossa, le persone si comportano sulla base di scelte razionali che tendono a “massimizzare l’utilità”, pur se in una società complessa come quella odierna le informazioni di cui essi dispongono non sono complete. Ciò vuol dire che ciò che guida l’uomo è soltanto il fattore economico.
La massimizzazione dell’utilità va collegata sostanzialmente con la massimizzazione del salario, che quindi diventa l’indicatore primario della scelta di un posto di lavoro rispetto ad un altro. Sappiamo in realtà che in questo processo di scelta entrano anche altri obbiettivi e che alcuni di questi non sono monetizzatili, tuttavia l’approccio quantitativo rispetto a quello qualitativo porta “naturalmente” a privilegiare un modello di riferimento in cui le scelte non monetizzatili lo scostamento non prevedibile.
Il mercato del lavoro è visto in un’ottica di concorrenza e di equilibrio, essendo domanda ed offerta equilibrate dal gioco dei prezzi. Lo scambio economico è paritario, poiché lavoratori e datori di lavoro sono elementi neutrali nel gioco del mercato e la loro relazione è dunque, in questa ottica, puramente economica e non di potere.
Visione sociologica
Meno categorizzatile in modo uniforme poiché non esiste un unico paradigma teorico di riferimento, tuttavia England e Farkas individuano tre assunti condivisi:
- Le persone non possono essere viste come degli ottimizzati atomistici, cioè individui che agiscono solamente razionalmente, poiché ogni individuo per la sociologia va visto in un contesto di reti e relazioni sociali che si strutturano in gruppi.
- Il mercato del lavoro non può essere che una componente della società e, dunque, è portatore delle sue disuguaglianze e dei rapporti di potere che esistono al suo interno.
- La spinta ad agire degli individui non può essere riconducibile a sole motivazioni economiche, anche quando l’azione è rivolta a questioni economiche come quelle collegate con il mercato del lavoro. Ci sono effetti sociali e anche psicologico che in qualche modo influenzano anche le motivazioni a svolgere una determinata attività lavorativa.
Complessità del mondo del lavoro
La presa in considerazione dell’azione degli attori sociali collettivi (partiti e sindacati da una parte e associazioni imprenditoriali dall’altra) e delle istituzioni pubbliche, che sono determinati per la realtà sociale e lavorativa. Ma non solo, la realtà è ancora più complessa e non la si può guardare soltanto dalla parte del mercato (approccio economico) e delle istituzioni.
Processo dinamico, complesso ed ormai attivo. È in parte strutturato da meccanismi di mercato (prezzi, salari, risorse umane si cambiano sul mercato del lavoro) e da azioni volontarie delle politiche pubbliche ma anche configurato dalle aziende, dagli intermediari del mercato del lavoro che svolgono un ruolo normativo decisivo e dai lavoratori (siano essi giovani o lavoratori affermati, donne o diversamente abili), i cui intendi e strategie incidono più o meno profondamente e durevolmente sulle relazioni che si istaurano nel mondo del lavoro: ad esempio: Formazione e occupazione.
Noi andremo a proiettarci all’interno di una dinamica molto più complessa che va ad analizzare più condizioni, ad una serie di tipologie del mercato del lavoro che non può non considerare tutte le istituzioni e le norme che influenzano su una definizione del mercato del lavoro. Comprendendo anche una serie di fattori che possono essere dell’inserimento giovanile, del corso di formazione, l’orientamento professionale, la condizione sociale del paese che appunto può comprendere fattori di crisi.
Secondo modulo - Le istituzioni e le politiche
- Il mercato
- L’impresa e le organizzazioni
- Il sindacato
- La scuola e le politiche educative
- Lo stato e le politiche per l’occupazione, dei redditi e sociali
Gli argomenti chiave dell’intero corso avranno come cornice di riferimento:
- Crisi e tramonto del capitalismo liberale
- Post-fordismo e modelli produttivi flessibili
- Processi di modernizzazione e impatti sull’occupazione
Terzo modulo - I fenomeni
- Terziarizzazione
- Insicurezza e vulnerabilità sociale ed economica
- Socializzazione al lavoro e Disoccupazione giovanile
- Disuguaglianze
Sezione monografica
Approfondimento tematico da scegliere nell’ambito di quattro aree di studio:
- Istruzione, formazione e lavoro
- Azione pubblica e politiche per l’occupazione
- Non - Lavoro e lavoro di cura
- Sostegno al reddito e politiche di redistribuzione
Tesina da mandare per email prima dell’esame se è effettuato scritto.
Il lavoro salariato: epilogo di un processo
Le grandi trasformazioni → Fine ‘800 - uno dei più importanti processi di cambiamento economico, politico e sociale della storia: Rivoluzione industriale - da un sistema agricolo-artigianale a un sistema industriale/commerciale moderno caratterizzato dall’uso generalizzato di macchine (energia meccanica - fonti energetiche inanimate come ad esempio i combustibili fossili), innovazione tecnologica. All’interno di questo contesto storico si viene ad identificare un concetto madre della sociologia del lavoro che è il concetto di lavoro salariato.
Periodo di grande crescita!! Incremento della produttività sulla base di ritmi imposti dai macchinari e non dalla fatica umana → la grande fabbrica che porta ad un grande processo di innovazione sia per quando riguarda l’organizzazione del lavoro e anche sulla produzione. Produzione definita di massa grazie all’utilizzo della Catena di montaggio, che riesce a produrre in serie determinati prodotti, indirizzati e rivolti ad famiglie e non più al soddisfacimento del bisogno primario. Incremento dell’intensità e dello sfruttamento del lavoro.
Produzione di massa
- Domanda rigida
- Creazione di una → costante nel tempo, sia come quantità che come qualità
Just in case Si porta ad una produzione (pronti ad ogni evenienza) - la produzione è indipendente dalle richieste dei consumatori/cittadini - i magazzini si svuotano. Esso segue un principio molto importante che è quello della razionalizzazione del lavoro e quella della domanda che eguale in qualche modo all’offerta. Ciò significa che entra in equilibrio grazie ad una condizione di prezzo dei beni, per qui, per esempio, se la produzione supera in qualche modo l’esigenza dettata del consumatore, dei cittadini, il prezzo si abbassa. Mentre ci troviamo davanti ad una scarsità di beni prodotti il prezzo di quel determinato bene aumenta.
Nuovi mezzi di comunicazione
- Sviluppo della stampa
- Diffusione del telegrafo e del telefono (possibilità di allargare i mercati, istaura un rapporto allargato, fuori dai confini locali e soprattutto nazionali, iniziano ad istaurarsi delle varie e proprie relazioni tra stati)
Essi garantiscono:
- Maggiore velocità di diffusione delle informazioni
- Maggiore interattività della comunicazione
Cambiamento dei legami spazio-tempo, cioè non è più necessario essere nello stesso luogo per collaborare. L’individuo proiettato in un “Non luogo”.
Le grandi trasformazioni: una sintesi
L’applicazione diffusa e sistematica della “scienza moderna” e della “conoscenza empirica” al processo di produzione del mercato - nuove tecnologie, nuove fonti di energia, ecc. C’è la fiducia certa che la conoscenza sia vera solo se è una conoscenza replicabile nel tempo e dimostrabile.
La specializzazione dell’attività economica rivolta alla produzione per il mercato nazionale e internazionale (non autoconsumo e mercato locale). Trasferimento della popolazione dalle zone rurali a quelle urbane. Produzione orientata non più a beni primari ma a beni manufatti e di servizi. L’impiego del capitale in sostituzione e/o a completamento di un solo sforzo umano.
La novità → Al di là degli apparati tecnici e delle invenzioni scientifiche… L’industria e la Società industriale che ne deriva ha lasciato un segno molto più profondo… Il nuovo tipo di rapporto sociale istauratosi tra due classi che prendono piede proprio all’interno di questo contesto: Proprietario dei mezzi di produzione → capitalisti che hanno la libertà di impiegare il proprio risorse economiche quindi anche di impiegare il proprio capitale a rischio. Lavoratore → libero di vendere la propria forza lavoro a tempo.
Questo nuovo rapporto è uno dei più grandi cambiamenti che da forma ad una nuova forma di lavoro che è dettata dalla subordinazione in cui il lavoratore dipende da un padrone.
Il lavoro salariato
- Forma servile → il lavoratore era un servo che produceva per il padrone (NON era libero). Quindi ci si allontana a quello che era il lavoro servile, cioè dove il lavoratore era un semplice schiavo, che non era affatto libero, non aveva nessuna capacità di produrre per se stessa.
- Forma artigianale → il lavoratore è libero, possiede i propri mezzi di produzione e produce per se stesso per il proprio utile.
- Forma salariata → il lavoratore NON possiede i propri mezzi di produzione e produce per il “padrone” ma è libero, è libero di scegliere come vendere la propria forza lavoro.
L’essenza del lavoro salariato → La libertà della persona con la non proprietà dei mezzi di produzione e dell’utile della produzione. L’operaio non ha più un mestiere… ma diventa semplicemente l’appendice di un sistema che lo aliena, fa parte di una catena di montaggio, viene reso una merce secondo Marx, senza dignità e capacità lavorativa. Capitale e lavoro fondano due classi nuove: i capitalisti e gli operai. Capitale e lavoro diviene la semplificazione della struttura sociale.
Definizione di capitalismo
Organizzazione economica e sociale caratterizzata dalla proprietà privata dei mezzi di produzione (in senso lato, si utilizza il capitale), dalla libertà d’iniziativa economica, e dalla prevalenza del lavoro dipendente organizzato dai proprietari dei mezzi di produzione. Anche oggi si parla di capitalismo quando la forma di dipendenza di un lavoro è quasi nulla, è legata soltanto ad una percentuale ridotta di lavoratori.
Caratteristica fondante! Accentua la “divisione del Lavoro” tra proprietari di mezzi di produzione e la Forza lavoro. Quindi importante andare a capire come è avvenuta la chiara separazione tra operai e imprenditori.
Il capitalismo
A. Smith “La ricchezza delle nazioni” (libro di esempio per molti studiosi): un tentativo di spiegare la crescita economica. Periodo importante di riflessione e analisi per molti studiosi, come appunto Smith. Smith tratta anche del fatto che nella società precedente a quella industriale la dottrina Mercantilistica: regnava economia molto semplice spiegata attraverso la mano visibile del potere militare e dalla capacità di accaparramento/conquista. Dotazione della terra, bontà del clima, disponibilità delle risorse naturali, ecc. Quindi lo stato era più ricco quanto era più potente la nazione sia in termini militari, quindi capacità di accaparrassi di terre vicine, sia in te...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.