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Sistemi sociali comparati

Temi e domande

L'essere umano come essere sociale

L'essere umano è un essere sociale: è inserito in interazioni costanti con altri (es. interazioni all'interno della famiglia, interazioni sul luogo del lavoro). Queste interazioni si cristallizzano in modi che si modificano nel tempo e si configurano in partecipazioni a gruppi, organizzazioni o contesti (es. gruppo di amici; scuola).

Il fenomeno contemporaneo dei social media riflette la natura sociale dell'essere umano: i canali social aprono un'opportunità di interazione che può essere costante e cristallizzata in gruppi. L'obiettivo principale è quello di:

  • Comunicare
  • Raccontare
  • Seguire ed essere seguiti
  • Unirsi o creare comunità

L'essere umano non esiste in solitudine, ma è coinvolto in interazioni: le nostre esistenze sono connesse, non si svolgono e dunque non si spiegano in isolamento l'una dall'altra.

Le interazioni sono azioni o reazioni al comportamento degli altri individui, che si svolgono in base a un sistema di norme e al ruolo che gli attori in quella situazione rivestono. Le interazioni creano relazioni sociali: interazioni ripetute. Questa riproduzione dell'interazione che può mantenere o modificare la natura dell'interazione può avvenire per aggiunta o sottrazione dei contenuti.

Le interazioni si incatenano tra loro e creano reti e gruppi sociali:

  • Reti sociali → gruppi di individui connessi tra loro da diversi legami. Siamo tutti parte di reti sociali che normalmente non ci sono visibili, attraverso le quali conosciamo persone che, a loro volta, ne conoscono altre a noi estranee.
  • Gruppi sociali → insieme di persone in interazione tra loro con continuità secondo schemi di azione relativamente stabili (e dunque prevedibili).

I gruppi e le reti si sovrappongono e hanno caratteristiche variabili nello spazio e nel tempo: alcuni sono visibili, altri più nascosti (legami deboli che necessitano di uno sforzo in più per essere individuati). Gruppi e reti emergono all'interno di contesti sociali di cui gli individui fanno parte.

La sociologia e i contesti sociali

La sociologia studia il contesto sociale. L'analisi sociologica dell'individuo parte da assunti fondamentali:

  1. L'individuo con le sue caratteristiche, preferenze, gusti, comportamenti è il prodotto dei contesti sociali in cui si trova, che attraversa nel tempo, in cui si svolge la sua vita.
  2. L'individuo è il prodotto di una serie di processi, forze, attori che sono inerenti a questi contesti, cioè che esistono solo all'interno di questi contesti e non esisterebbero in assenza di questi contesti.
  3. L'individuo è il prodotto della sovrapposizione, combinazione, interazione dei diversi contesti (famiglia, lavoro, amicizia).

L'individuo è ANCHE il prodotto dei suoi contesti sociali. Altri fattori che influenzano l'individuo e ciò che gli accade sono fattori psicologici o economici. Un ultimo elemento sono le circostanze casuali: ciò che ci accade non è solo conseguenza di fattori psicologici, ma anche del caso.

Altre discipline guardano all'individuo ma da altri punti di vista. La sociologia si concentra, invece, sui contesti sociali come sede dei fattori e delle cause dei fenomeni che osserviamo. I sociologi sanno che anche altri fattori e circostanze non sociali hanno un ruolo, ma vogliono isolare, descrivere, quantificare il ruolo dei contesti sociali.

La società e il cambiamento

La società è un vasto gruppo di persone che vivono nella stessa area e partecipano a una cultura comune. Le società sono sempre in mutamento: i mutamenti sollevano interrogativi e mettono in questione ciò che già sappiamo sull'esperienza umana. Le teorie della globalizzazione, ovvero teorie che cercano di rendere conto dell'aumento flusso di merci, denaro, idee e persone che attraversano i confini nazionali, hanno sollevato numerose questioni. La sociologia fornisce strumenti per comprendere i modelli della globalizzazione e il loro impatto sulla società.

Contesti sociali e disuguaglianze

Importanza del contesto: esempio

  • Richard (uomo, americano, 30 anni) fa l'avvocato e guadagna 300.000 dollari all'anno.
  • Paula (donna, americana, 30 anni) fa la cameriera e guadagna 60.000 dollari all'anno.

Come possiamo spiegare la differenza tra Richard e Paula in termini di outcome disuguaglianze sul mercato del lavoro? Il contesto sociale, in questo caso, è la famiglia: influenza la vita di queste due persone. Ripercorriamo le storie di questi due personaggi per cercare altri fattori che hanno portato i personaggi a essere quello che sono → è necessario andare in profondità e capire dove si sono generate queste differenze che poi sono diventate disuguaglianze.

Generazioni di ricerca sociologica hanno dimostrato l'importanza della situazione familiare, considerandola una chiave per la comprensione di come gli individui si sviluppano. Le nostre famiglie influenzano chi siamo attraverso le reti che ci mettono a disposizione e nella misura in cui sono capaci di aiutarci in seguito.

Un secondo importante contesto è il quartiere e la comunità in cui cresciamo: un ambiente con un alto tasso di criminalità può avere effetti negativi, a volte anche poco percettibili, come l'aumento di livelli di stress.

Prospettiva sociologica vs prospettiva individuale

Il ruolo della prospettiva sociologica si discosta dalla prospettiva individuale:

  • Prospettiva individuale → outcome spiegati in base alle caratteristiche, tratti, comportamenti individuali.
  • Prospettiva sociologica → la prospettiva individuale non basta per spiegare i fenomeni, dobbiamo conoscere il contesto sociale: ambiente, circostanze, fattori, processi che derivano da e sono inerenti all'interazione, associazione, affiliazione dell'individuo con altre persone e gruppi di altre persone. È compresa anche la famiglia immediata, parenti, amici, colleghi.

L'identità fa parte di entrambe le prospettive. Le identità all'interno del contesto si possono sovrapporre e creare altri contesti e definiscono un altro importante tipo di contesto sociale. Si tratta di qualcosa di cui gli individui sono succubi: ciascuno di noi si identifica in alcune identità, ma in base al contesto sociale viene identificato con altre identità, con cui non necessariamente egli stesso si identifica.

Le nostre identità sono idee che noi stessi e gli altri intorno a noi hanno circa chi siamo e i gruppi/categorie con cui ci identifichiamo e gli altri ci identificano:

  • Uomo/donna/genere non binario
  • Giovane/vecchio
  • Cattolico, cristiano, non credente

Alcune identità possono essere neutre o benigne, alcune positive e benefiche, ma altre possono essere pericolose. Nel mondo ancora oggi membri dei gruppi etnicamente dominanti hanno più opportunità e raccolgono più ricompense dei membri degli altri gruppi.

Le organizzazioni di cui siamo parte plasmano le identità a noi disponibili e incidono sul nostro modo di valutarle e sulle ragioni per cui gravitiamo verso alcune e non verso altre. I sociologi hanno rilevato che persino gli aspetti basilari, come la nostra identità etnica, possono cambiare a seconda del tipo di istruzione a cui siamo connessi.

La parte del mondo in cui viviamo e il periodo in cui nasciamo influenzano le opportunità a nostra disposizione, limitando i nostri scopi e le nostre aspirazioni o consentendoci di perseguirne molteplici. I contesti sociali sono importanti perché fanno riferimento alle cause dei fenomeni. Individuare i contesti significa porsi delle domande sulle cause dei fenomeni che andiamo ad analizzare.

Interazione sociale e struttura

Interazione sociale si riferisce al modo in cui le persone agiscono insieme, modificando o alterando il proprio comportamento in risposta alla presenza degli altri. L'interazione sociale è governata da un insieme di norme: le regole fondamentali della società che ci aiutano a sapere che cosa è appropriato e cosa no. Quando interagiamo con gli altri, facciamo uso di queste regole e norme, per cercare di presentare una versione positiva di noi stessi.

I sociologi sostengono che ci auto censuriamo perché preoccupati delle conseguenze sociali della nostra azione → le società sviluppano un insieme di norme che disciplinano il nostro comportamento. Sapere quali sono le norme relative a una situazione è importante per evitare imbarazzi e agire in modo appropriato in differenti contesti.

Struttura sociale = i molti modi diversi con cui le regole e le norme della vita quotidiana diventano modelli durevoli che plasmano e regolano le interazioni sociali. La struttura sociale è l'altra faccia dell'interazione sociale. Possiamo identificare due componenti critiche della struttura sociale:

  1. Gerarchia sociale → insieme di importanti e durevoli posizioni sociali che forniscono a individui e gruppi differenti tipi di status; tramite essa alcuni individui o gruppi vengono posti sopra altri. Qualunque ruolo o posizione occupiamo in una interazione, le nostre azioni sono influenzate dalle regole e dal grado di potere associato a tali ruoli.
  2. Istituzioni della società → durevoli pratiche come il matrimonio, la famiglia, i mercati e che forniscono modelli su cui si fonda la nostra esistenza quotidiana.

Esse si informano reciprocamente: attraverso le nostre interazioni sociali rafforziamo norme e istituzioni e queste a loro volta plasmano e guidano le nostre interazioni con gli altri. Raramente ci rendiamo conto dell'esistenza delle strutture sociali, ma se esse non ci fossero avremmo il caos.

Sociologia e approccio sociologico

Sociologia = studio scientifico della società. Cerca di analizzare i modelli e le regolarità che informano questi mondi sociali e a cui partecipano le vite degli individui → studio di ciò che significa essere umani:

  • Studio → analisi approfondita
  • Scientifico → perché adotta il metodo scientifico
  • Società → termine sintetico e generico per indicare i contesti sociali

La sociologia analizza e ricerca patterns (regolarità, trend, tendenze, associazioni) di come e perché i contesti sociali influenzano gli individui (comportamenti, circostanze, condizioni e risultati degli individui) e di come e perché i contesti sociali si formano, emergono, cambiano nel tempo.

Immaginazione sociologica = ci permette di afferrare biografia (individuo) e storia (contesto) e il loro mutuo rapporto nell'ambito della società (W. Mills). È la capacità di riflettere sistematicamente su quanto cose da noi percepite come problemi personali siano, in realtà, questioni sociali ampiamente condivise da altri individui nati in un periodo e in un ambiente sociale simile al nostro → le nostre esistenze individuali sono influenzate dai luoghi e dai tempi in cui siamo nati.

A ogni stadio della vita le nostre opportunità sono sempre influenzate dalle disuguaglianze e dalle ingiustizie che incontriamo. L'immaginazione sociologica è un approccio alla realtà proprio della sociologia: voler collegare i comportamenti degli individui all'interno dei contesti sociali. Mette in discussione tendenze di fondo che consideriamo normali.

Di quali condizioni, comportamenti individuali si interessa la sociologia? Salute, lavoro, ricchezza, povertà, migrazione e integrazione.

Importante è la dimensione collettiva e sociale di questi fenomeni (esempio Gender pay gap: le donne italiane altamente istruite sono in media più occupate).

Fare generalizzazioni a proposito di individui partendo da ciò che crediamo di sapere sui gruppi a cui appartengono è ciò che si chiama uno stereotipo = sono credenze solitamente false o esagerate, relative ai membri di un gruppo, ma che sono alla base delle supposizioni sui singoli individui che ne fanno parte.

Discriminazione attiva = ogni comportamento, pratica o politica che danneggia, esclude o svantaggia le persone sulla base della loro appartenenza a un qualche gruppo o categoria sociale. L'immaginazione sociologica sfida questi stereotipi anche sollevando domande circa la loro origine e causa, su chi ne tragga vantaggio e sul perché siano dannosi e per chi.

Il contrassegno di una buona immaginazione sociologica è la capacità di porre domande non scontate, di fare domande difficili, anziché accettare immediatamente stereotipi → dobbiamo conoscere quale regola di buon senso applicare in quale contesto sociale se vogliamo essere competenti esseri umani.

I sociologi hanno sviluppato un insieme di teorie sociali: schemi molto generali che suggeriscono determinati assunti e asserti su come funziona il mondo. Hanno inoltre sviluppato metodi di ricerca, cioè modi di studiare sistematicamente tali questioni per trovare nuove evidenze empiriche che permettano di elaborare nuove risposte.

Livello dei contesti

Livelli dell'analisi dei contesti:

  • Micro
  • Meso
  • Macro

Quando parliamo di differenze di genere tra individui e differenze di titoli di studio, intendiamo questi fattori come dei costrutti sociali: il prodotto, il risultato di specifiche azioni e interazioni umane.

Fenomeni sociali e problemi sociali

Il motivo che scatena l'interesse analitico su un fenomeno è che questo venga definito come un problema sociale: non riguarda solo una persona, ma molte persone, che sono una fetta della popolazione. Esso crea preoccupazione o allarme tra molte persone, perché percepito come in contrasto con dei valori importanti.

La definizione di problema sociale implica una dimensione normativa:

  • Normativo → relativo o inerente a valori e giudizi morali (cos'è bene e cos'è male)
  • Problema sociale implica che siano stati stabiliti certi valori morali

Cosa è o no è considerato un problema sociale:

  • È oggetto di conflitto politico
  • Cambia nel tempo e nella storia

Problemi sociali hanno per definizione una dimensione normativa e comportano delle domande normative:

  • Cosa è giusto e cos'è sbagliato, bene e male, accettabile e non accettabile
  • Cosa si dovrebbe e cosa non si dovrebbe fare

Le risposte richiedono giudizi di valori = ciò che è bene e male per l'uomo, l'individuo e la società.

Esempi di domande normative:

  1. Dovremmo ridurre la diseguaglianza di reddito?
  2. Dovremmo fare di più per combattere il razzismo?

Studiare problemi sociali, ma approcciandoli come questioni scientifiche rispondendo a domande scientifiche → gli elementi normativi sono messi da parte.

Approccio scientifico vs approccio normativo

Nozione positivista della neutralità morale della scienza:

  • L'attività scientifica non è guidata da, e non si occupa di, domande o giudizi morali
  • La scienza non deve dire cosa è giusto o sbagliato, bene o male, ma cosa è vero o falso

La sociologia è una disciplina scientifica distinta e separata da impegni e posizioni normative. Non significa che i sociologi non possono o devono avere posizioni/opinioni normative, perché i sociologi come tutti gli scienziati sono anche persone e cittadini. Il sociologo cerca di tenere le proprie posizioni/opinioni normative al di fuori dalla sua attività scientifica/professionale.

Obiettivi e domande della sociologia

Tre obiettivi della sociologia come scienza:

  1. Descrivere → elaborare descrizioni veritiere, precise e accurate del fenomeno che stiamo studiando. Richiedono una risposta che ha a che fare con qualcosa che succede e quanto succede (esempio: quanta povertà c'è in Italia?). Anche questa descrizione necessita un ancoraggio nella realtà empirica → raccogliere dati per rispondere a queste domande.
  2. Spiegare → perché il fenomeno emerge e perché emerge in una certa modalità. La domanda esplicativa viene dopo aver risposto a una domanda descrittiva. Ci poniamo domande su relazione causa-effetto (esempio: perché la povertà in Italia è aumentata negli ultimi venti anni?). Rispondere a domande esplicative su una relazione causa-effetto significa fare un passo avanti verso l'elaborazione di una teoria = una storia che raccontiamo intorno alla spiegazione di un fenomeno che osserviamo (esempio: possiamo elaborare una teoria generale sul tema della povertà → l'aumento della povertà è causato dall'aumento del lavoro non standard). Per testare la teoria a luce dell'ipotesi bisogna cercare dati per vedere se la relazione causa-effetto sussiste: i dati confermano o meno l'ipotesi.
  3. Applicare → applicare l'informazione di cui sono venuto a conoscenza attraverso la ricerca. Si applica la conoscenza descrittiva e esplicativa per:
    • Predire scenari futuri a un certo fenomeno
    • Intervenire per modificare l'andamento del fenomeno e dunque modificarne i risultati

Dobbiamo agire per diminuire il tasso di povertà?

  • La politica definisce quali problemi sociali affrontare tramite interventi
  • La sociologia aiuta a progettare l'intervento

Questi tre obiettivi richiamano tre tipi di domande scientifiche:

  1. Descrittive
  2. Esplicative
  3. Applicative

Non tutte le domande mostrano lo stesso grado di validità. I due criteri di validità sono:

  • Precisione → la domanda per essere precisa deve esplicitare quattro elementi:
    1. Fenomeno che vogliamo studiare (cosa?) → può essere di varia natura:
      • Attitudine
      • Opinione
      • Pratica
      • Credenza
      • Valore
      • Risorsa
    2. Contesto del fenomeno (dove?) → geografico o sociale.
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaiasolda di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi sociali comparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Massari Monica.
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