SCAMBIATORI DI CALORE
Apparecchiature molto importanti e presenti in tutti gli impianti per la produzione
alimentare, sia per le operazioni unitarie che richiedono l’abbassamento di
temperatura sia per quelle che richiedono l’innalzamento di temperatura.
Lo scambiatore di calore è uno strumento meccanico che trasferisce energia interna
sottoforma termica tra due o più fluidi, oppure da una superficie ad un fluido, senza
interazioni esterne (condizioni adiabatiche) e in assenza di lavoro.
Il fluido può essere un monocomponente oppure può essere una miscela di più
componenti (es acqua e glicole).
Non viene usato solo per il riscaldamento (pastorizzazione e sterilizzazione) o il
raffreddamento (cristallizzazione) ma anche per l’evaporazione, la condensazione, il
frazionamento, la distillazione, concentrazione o per il controllo di un processo che
deve avvenire ad una determinata temperatura (ad esempio nel caso della
produzione della pasta, l’impasto deve essere mantenuto intorno ai 38°C nella
pressa a vite per evitare la strutturazione del glutine).
Tipi di scambiatori:
• Mescolamento diretto: è la tipologia più semplice. Consiste nel prendere i due
fluidi e mescolarli, ottenendo una temperatura media che sarà funzione del
calore specifico dei due fluidi, quindi alla fine si avrà un prodotto finale che
avrà una temperatura che sarà funzione del calore specifico medio dei due
fluidi;
• Recuperatore: è la tipologia più tradizionale.
Tra le tipologie di scambiatori che esistono, il più semplice è uno scambiatore tubo
in tubo costituito da un tubo (interno) integrato coassialmente ad un altro tubo
(esterno). L’area è la superficie di contatto tra i due tubi. La tubazione ha un certo
spessore, quindi l’area interna e l’area esterna teoricamente non sono uguali, ma
per questi primi calcoli possiamo considerare lo spessore nullo.
T
cu
A T T
T f fi
fu T
ci
Il fluido freddo (T ) in questo caso passa nel tubo interno mentre il fluido caldo (T )
f c
passa nel tubo esterno.
T : temperatura del fluido freddo in ingresso
fi
T : temperatura del fluido freddo in uscita
fu
T : temperatura del fluido caldo in ingresso
ci
T : temperatura del fluido caldo in uscita
cu
Le direzioni di percorrenza dei due fluidi sono opposte, perché uno scambiatore di
questo tipo è in controcorrente, che comporta una serie di vantaggi.
Da un punto di vista matematico le temperature variano in ingresso e in uscita,
quindi il ∆T non è costante
Diagramma per uno scambiatore in equicorrente:
entrambi i fluidi viaggiano nella stessa
direzione. La differenza di temperatura tra il
fluido caldo e il fluido freddo, per A=0, si
identifica con ∆T . Man mano che il fluido
a
caldo cede calore a quello freddo la
temperatura di quello caldo scende e la
temperatura di quello freddo sale, fin
quando arrivano in uscita dove avranno
raggiunto una temperatura diversa da quella
in ingresso. La differenza tra queste due nuove temperature in uscita è ∆T .
b
C’è un limite teorico tra i due fluidi, cioè poiché deve esistere una differenza di
temperatura, se si considerasse uno scambiatore infinito si avrebbe che le due curve
coincidono asintoticamente, ma per il fluido freddo non si può mai avere una
temperatura maggiore di quella del fluido caldo in uscita.
Bisogna fare un bilancio che considera il fatto che il ∆T varia, quindi varia la quantità
di calore che viene scambiata tra i due fluidi; quindi per comodità facciamo un
bilancio di trasferimento di energia su un piccolo pezzetto e poi facendo l’integrale
su tutto lo scambiatore. Si avrà che andando nella direzione di scorrimento il fluido
caldo scende di temperatura quindi T - T = - dT , analogamente dato che per il
cf ci c
fluido freddo la temperatura finale è maggiore di quella iniziale si ha che T – T =
ff fi
dT .
f Diagramma per uno scambiatore in
controcorrente:
a parità di temperature di ingresso del fluido
caldo e del fluido freddo, il fluido freddo
man mano che avanza all’interno dello
scambiatore trova temperature del fluido
caldo sempre maggiori, quindi (per qualche
secondo è andata via la voce del prof e non
capisco cosa dice, se a te si sente dimmelo
ahah) i range di temperatura che si possono
scambiare sono maggiori. Diagramma di un condensatore:
il fluido caldo (vapore) che entra in una
tubazione viene in contatto con un fluido
freddo; il fluido freddo si riscalda, mentre
quello caldo condensa (trasformazione
isotermica) passando dalla fase gassosa alla
fase liquida.
Diagramma di un evaporatore:
un fluido caldo cede calore al fluido freddo che
evapora, e l’evaporazione avviene a temperatura
costante.
Capire quanto calore viene scambiato
Per uno scamabiatore la formula generale che regola lo scambio termico da un
punto di vista termo-meccanico è: dq = U dA∆T
U-> coefficiente di scambio termico, dipende da come è fatto lo scambiatore
dA-> frazione di area
Dato che in uno scambiatore ipotizziamo che non ci sia lavoro (sistema adiabatico)
abbiamo che :
•
per il fluido caldo: dq= -m dh = -m cp dT (il segno meno nasce dal fatto
c c c c c
che quando andiamo ad esplicitare l’entalpia del fluido caldo è uguale cp c
dT , ma il dT è un valore negativo)
c c
• dh
per il fluido freddo: dq= ±m = ±m cp dT (± in base al fatto se andiamo
f f f f f
verso destra o verso sinistra, cioè se siamo in equicorrente il segno è positivo,
mentre se siamo in controcorrente il segno è negativo)
possiamo eguagliare le due espressione, dicendo che tutto il calore ceduto dal fluido
caldo è stato preso dal fluido freddo:
dq=-m cp dT = ±m cp dT => -C dT = ± C dT
c c c f f f c c f f
C
C f
c
C->capacità termica oraria [=] ℎ°
Usiamo la capacità termica perché nello scambio termico, è vero che conta il calore
specifico, ma è anche vero che conta molto anche la portata massa del fluido,
perché se la portata massica è bassa non riesce a scambiare calore sufficiente.
Se supponiamo che C e C sono costanti lungo tutto lo scambiatore possiamo
c f
integrare tra la sezione di ingresso e la sezione di uscita, ottenendo: -C (T – T ) = C
c c ci f
(T - T )
f fi
Aggiungiamo e sottraiamo il termine C T (che è solo un termine che serve per
c f
manipolare matematicamente l’equazione per trovare ∆T) al primo membro:
+ )
∆T = T -T = - (1 T + T + T
generico c f f fi ci
Quindi abbiamo che dq = U dA (T -T ) = U dA [-(1+ ) T + T + T ]
c f f fi ci
Dato che non abbiamo scambi con l’esterno ma resta tutto all’interno:
dq = -C dT oppure dq = C dT
c c f f
noi usiamo quello del fluido freddo perché nell’espressione avevamo lasciato come
variabile indipendente solo T : C dT = U dA [-(1+ ) T + T + T ] separando
f f f f fi ci
=
le variabili => => =
∫
−(1+ ) + + −(1+ ) + +
∫
0
quando ci troviamo a A=0 -> T = T , mentre quando A=A -> T
f fu tot fu
−(1+ ) + + 1 1
abbiamo: = - ( + ) A tot
−(1+ ) + +
−
possiamo scrivere che: = e tenendo conto delle relazioni che legano il
−
generico integrale andiamo a sostituire:
− ∙
ln = [(T -T ) – (T -T )] riorganizzando
cu fu ci fi
−
∙
[( − ) – ( − )]
q = −
− ∆T (viene usato per calcolare la
MLDT
∆T ∆T
b a quantità di calore effettiva che viene
∆ −∆
riscrivendo tutto possiamo dire che q= U A scambiata nello scambiatore, vale sia
tot ∆
per quello in equicorrente sia per
∆ quello in controcorrente
I calcoli appena fatti fanno riferimento a uno scambiatore semplice, che è uno
scambiatore tubo in tubo molto usato nel settore alimentare perché è efficiente.
Per ottenere uno scambio termico sufficientemente elevato in alcuni casi può
diventare troppo costoso e si utilizzano altri scambiatori che sono leggermente
meno efficienti rispetto al tubo in tubo.
Però il calcolo che abbiamo effettuato vale per lo scambiatore tubo in tubo, allora
quando si tiene conto di strutture più complesse utilizziamo il ∆T con un fattore
MLDT
di correzione, che tiene conto che la conformazione dello scambiatore è differente
ed è un parametro indicato con F<1.
Questo ci dice che quando si va a scambiare il calore in uno scambiatore reale, che
non è tubo in tubo, si deve considerare un’efficienza e cioè una certa perdita.
Questo coefficiente è tabellato in funzione della tipologia di scambiatore, per
esempio se ho uno scambiatore a tubi e mantello (definito da un serbatoio, che è il
mantello, all’interno del quale viaggiano una serie di tubi. Il mantello è lo scatolott
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Scambiatori di Calore, Fisica tecnica
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