e il periodo del “Terrore”
La Convenzione Nazionale (1792-1795)
(luglio 1793-luglio 1794).
legislazione d’urgenza, speciale ed eccezionale.
La –
A un certo punto della sua parabola evolutiva in corrispondenza con il
periodo del “Terrore” giacobino – la Rivoluzione porta con sé anche una
“legislazione d’urgenza”, cioè un complesso di norme penali eccezionali,
che si aggiungono a quelle ordinarie e che istituiscono dei tribunali
rivoluzionari speciali, chiamati a giudicare con procedure straordinarie e
diverse da quella di stampo accusatorio finora descritta.
Si tratta di una fase della Rivoluzione in cui si diffonde l’idea che la
salvezza della patria, il bene della Nazione e la rigenerazione della società
civile richiedano di ricorrere a misure eccezionali.
È il tempo in cui il potere esecutivo di governo è gestito dal Comitato di
salute pubblica guidato da Robespierre e formato da 12 persone nominate
dalla Convenzione Nazionale (1792-1795), la nuova assemblea
rappresentativa e legislativa prevista dalla nuova costituzione repubblicana
del 1793.
Su pressione del Comitato di Salute Pubblica vengono emanate leggi
speciali, adottate per colpire determinate categorie di “sospetti” nemici
dello Stato.
Si inizia con un decreto del 1792, che definisce gli “emigrati” per
ragioni politiche come “sospetti” di congiura ai danni della Rivoluzione.
Poi si passa con un secondo decreto del 1792 a colpire i preti
“refrattari”, che non giurano fedeltà alla Costituzione.
Sono tutti definiti criminali “sospetti”, nel senso che - se anche non
–
dovessero ancora aver commesso un reato è molto probabile che possano
farlo presto, perché si ritiene che nutrano malvagie intenzioni contro lo
Stato. Ovviamente, operando sulla base di una simile presunzione, si
finisce però per sacrificare il principio della presunzione di innocenza degli
accusati in favore di quella di colpevolezza. –
Nel 1793 viene poi emanata la Legge sui sospetti voluta dal celebre
–
rivoluzionario giacobino Danton che mira a punire in modo deciso e
rapido tutte le persone sospettate di ordire o poter ordire una congiura
politica, benché non abbiano ancora commesso alcun reato.
Agli emigrati politici e ai preti refrattari si aggiungono così diverse
“classi” di persone pericolose: ad esempio, chi ha scritto contro la
rivoluzione; gli ex-nobili; chi pur non avendo fatto qualcosa contro la
libertà non ne è stato un convinto e manifesto sostenitore; chi non ha
ottenuto da un “certificato di civismo” cioè di patriottismo rilasciato da un
comune o da un comitato rivoluzionario; ecc..
Tutti costoro devono essere processati da un apposito Tribunale penale
(detto anche “tribunale rivoluzionario”) con sede a Parigi e
speciale
formato da 1 pubblico accusatore, 16 magistrati e 60 giurati nominati
direttamente dalla Convenzione e quindi dipendenti dal potere politico.
l’Accusatore
Il vero dominus di questo Tribunale speciale è poi
pubblico, perché la legge gli riserva il diritto di decidere se arrestare,
perseguire e sottoporre a giudizio ogni cittadino francese, dietro denuncia
(qui non c’è il Giudice
-
Riassunto esame Letteratura latina, Prof. Pellacani Daniele, libro consigliato Narratività e Convenzione, Alessandr…
-
Diritto internazionale - Convenzione di Ginevra del 1929 e il I Protocollo del 1977
-
Diritto internazionale - lager e la Convenzione di Ginevra del 1929
-
Diritto internazionale - Convenzione di Vienna