Estratto del documento

Storia medievale

Corso 9 CFU

Paola Guglielmotti
Anno accademico 2022-2023
Appunti di Ilaria Emma Chindamo
Conservazione dei beni culturali, indirizzo storico-artistico
28/09/2022 pag 58 (sintesi per secoli)

Prima del medioevo

1. Due spazi politici-economici: Occidente mediterraneo e oriente mediterraneo. Tramonta l’idea dell'impero classico romano. Stiamo parlando di trasformazione del mondo romano (un tempo si parlava di rottura).

2. 476 deposizione dell’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo. (Data scelta convenzionalmente per l'inizio del medioevo). Deposto da un generale barbaro, Odoacre. Dal quadro che vediamo adesso trarranno ispirazione coloro che orientano quel processo noto come nascita dello stato moderno.

Quando, dove, grandezza?

  • Terzo al quinto secolo d.C.
  • Tutta l’Europa occidentale, a nord fino alla Britannia (Inghilterra con vallo di Adriano: separa Inghilterra da Scozia, confine tracciato nel 1182), a est i confini sono costituiti dal Reno e Danubio (non seguono esattamente la linea del fiume, ma vengono viste come fasce di confronto). Sono confini concepiti dai romani anche se avessero già cercato di superarli. Tutte le regioni che si affacciano sul Mediterraneo e sul Mar Nero (soprattutto meridionale). A est i confini di Roma arrivavano fino alla Mesopotamia.
  • Area circa 3 milioni e mezzo di chilometri quadrati, 50/80 mila abitanti. Su quest'area esercita un'egemonia (controllo esclusivo) impero romano. Quest’ultimo si autonomina “respubblica” “repubblica”. Dopo aver avuto dalle origini una funzione unificatrice, questo impero subisce profonde trasformazioni. Fino a 20/30 anni fa, definite “rivoluzione tardo romana”. Il termine “trasformazione” è nato da un insieme di storici che si sono messi assieme e hanno concepito un progetto di ricerca. Arrivando in profondità come si intendono questi secoli. La rivoluzione tardo romana è stata superata da uno storico, Peter Brown, che ha scritto vari libri su questi secoli.

Caratteristiche unificanti di questa area

  • 212 Editto dell'imperatore Caracalla: tutti gli abitanti dell’impero sono considerati cittadini romani. Motivi essenzialmente fiscali: cittadini pagano tasse, gli altri no. Negli ultimi anni c’è stata la discussione sullo ius soli (nascere in un determinato contesto territoriale).
  • Un buon reticolo di città: l'impero è una federazione di città-stato (abbastanza autonomi localmente), ma proprio perché avevano un rapporto con il centro (capitale) avevano una buona floridità - far parte di una rete per avere rilevanza. Agiscono dalle strutture di organizzazione sociale-politica, rispetto al territorio circostante (centri di gravitazione del territorio limitrofo):
    • Sono centro delle principali pratiche del culto ufficiale e delle attività culturali (centri multifunzionali).
    • Diversificazione delle loro funzioni: quelle del mondo romano sono quasi sempre centri artigiani manifatturieri - specializzazioni produttive di determinate zone vengono aiutate dall’aumento scambi commerciali (importanza commercio anche in zone distanti, grazie a porti, isole, fiumi navigabili che vengono resi sicuri (combattendo anche pirateria)). La circolazione impone ed è conseguenza di un sistema monetario unificato. È conseguenza anche di modalità di comunicazione come la lingua (più praticata nell’Occidente mediterraneo è latino, nell’Oriente è il greco, ma l’alto funzionariato e i rappresentanti delle élite parlano …).
    • Sistema economico e relazioni di eccezionale ricchezza. Nel primo medioevo inoltrato il raggio degli scambi è ridotto.

Istituzioni del governo (dal vertice)

  • Imperatore: In Italia (regione fulcro di questo sistema), dispone di una guardia armata “pretoriani”. Il capo è un funzionario potente (al giorno d’oggi diciamo “il leader e i suoi pretoriani”).
  • Senato (possiede individui che hanno determinate prerogative): In questi secoli ha perso delle prerogative politiche, ma i suoi membri restano un gruppo sociale importante. Questa è l’élite sociale, non è tutta (cavalieri).
  • Cavalieri “ordo equestris”: Di estrazione più varia, anche i plebei. Hanno fatto la loro fortuna per: capacità imprenditoriali, di prestare soldi (anche allo stato) e di monopolizzare gli appalti pubblici (acquedotti). Costituiscono il bacino di reclutamento dei funzionari, ma tenuti ai margini perché considerati pericolosi (capaci di iniziative, il senato invece sta perdendo capacità ideativa). I primi imperatori (primi secoli dopo la nascita di Cristo) cercano di depotenziare i cavalieri. Non c’è più redistribuzione delle terre conquistate, bloccare questi cavalieri è una scelta che a lungo periodo costerà abbastanza cara.
  • Latifondi, di cui sono proprietari anche i cavalieri (grande proprietà fondiaria - possono essere terre distribuite in territori di diversi linguaggi). La funzione dei latifondi è essere una struttura organizzativa di masse di contadini, operai che possono essere: libere, semilibere, schiavi - sfruttamento. Nella lunga fase di declino dei primi secoli, questi schiavi si riducono per riduzione delle guerre di conquista. Con mancanza di manodopera abbiamo > destrutturazione dei latifondi, abbandonando le terre meno fertili (trasformate in pascoli). Quando sono floridi hanno un centro organizzativo - può assumere certa consistenza e diventare città. Cambia sistema di produzione nei latifondi, si inizia a parlare di “VILLE”: centro organizzativo. I sistemi di produzione vanno da terre di conduzione diretta (affidate a schiavi), ed altre (ai liberi o schiavi resi liberi “liberti”).

Trasformazioni in modo cronologico

III secolo

  • Non ci sono guerre di conquista, ma difensive (per pressioni da popolazioni germaniche sui confini). L’élite sociale perde identità originaria militare - non sempre riesce a fare la guerra.
  • Economia: Comincia a risparmiare: senza crescita economica, le spese richieste dall’amministrazione dell’impero pesano. Gli eserciti non riescono a autosostenersi con i bottini delle guerre.
  • Aumentano prelievo fiscale (imposizione delle tasse da stato o autorità). Operando anche nelle province. I costi cominciano ad essere troppo alti e si creano squilibri.

Seconda metà III secolo

  • Pressioni delle popolazioni barbariche o vicine (impero persiano). Vengono toccati sugli scambi monetari, questi che vengono repressi (compagine: organismi non direttamente funzionari). 271 l’imperatore Aureliano accinge di mura la città di Roma (quelle che nel 1871 si cerca di tirarla giù, la breccia di Porta Pia viene fatta nelle mura Aureliane). Cingere una città grande è il simbolo di una scarsa fiducia dell’esercito e la capacità di saper difendere la penisola.
  • Azioni di Aureliano: trasferisce capitale impero, prima a Milano (296) e poi Ravenna (402). Quest'ultima ha mare, paludi e fiumi, difese naturali convenienti. Abbiamo militarizzazione del potere politico, quasi sempre gli eserciti proclamano gli imperatori. Mancano le guerre di conquista - piano normativo e giurisdizionale (leggi): dal tardo secolo si promuovono leggi e riforme che hanno un certo reddito rispetto al consolidamento delle frontiere, ma anche un effetto su tutti gli altri ambiti.

IV secolo

  • Costi enormi dell’esercito: numeroso (quasi 600 mila uomini), nel giro di un secolo raddoppiano i costi militari. Per sopperire ci saranno ulteriori movimenti fiscali che si portano dietro ulteriore burocrazia. Mancano capacità e strumenti per fare una programmazione economica, su cerca quindi di: bloccare i prezzi e redistribuire le ricchezze. Si allestisce una macchina statale (localizzazione politica centrata, pesante, burocratica, troppo grande rispetto a dove la fanno funzionare). Questa grande macchina statale fungerà da ispirazione e procederà alla costruzione degli organismi di sapore statale nei secoli XVI e XVII. Il tramite per capire come si era proceduto in questi secoli sono soprattutto i contenuti legislativi. Soprattutto Francia, Inghilterra e Spagna trattano ispirazione.
  • Aristocrazia senatoria perde il proprio oro per la condizione delle guerre.
  • Guerra come occasione per fare carriere importanti nell’esercito (cavalieri, componente barbarica oppure si creano occasioni per gli uomini nuovi “Homines novi”). Quest’ultimi sono persone intraprendenti per sostituire gli schiavi che riescono a fare delle carriere in fase di crisi. Omologano i loro comportamenti a quelli del centro senatorio soprattutto per quanto riguarda gli aspetti culturali (come molti ricchi si ripuliscono con la cultura). Ciò porta ad una rinascita culturale, ad esempio si riprende l’epistolografia (lettere). (Tra i figli degli schiavi possiamo nominare colui che diventerà l’imperatore Diocleziano.) Circolazione dei beni di lusso. Questi atteggiamenti sono gli esempi della “legittimazione”: in questo modo una buona patina culturale legittima la propria ascesa.
  • Evasione e oppressione fiscale. I suoi promotori sono spesso uomini che si erano arricchiti perché esattori delle imposte ⅓ (riscuotono tasse). Attorno alla metà del quarto secolo si valuta che circa del reddito di un contadino finisse in tasse. Tutti cercavano di sottrarsi a questo regime, perciò chi otteneva le esenzioni fiscali, magari con una di queste contrattazioni speculative, poteva riscuotere le tasse e arricchirsi. Aumento del divario tra ricchi e chi non riesce a sottrarsi al carico fiscale. I ricchi si rafforzano, i ceti bassi e poveri sono consistenti e vi è di meno un ceto intermedio.

Costantino

7. Separazione 2 ambiti: occidentale e orientale (due spazi politici-economici) A causa dei beni in mano di pochi, si perdono molti centri urbani minori e quelli maggiori crescono. Le aristocrazie iniziano a concentrarsi nelle maggiori città. Questo processo si riscontra soprattutto durante il governo dell’imperatore Costantino (dal 306 al 337), primo imperatore che si annette al cristianesimo.

Cosa fa?

  • 324 circa avvia la costruzione di una nuova grande città (330 circa): Costantinopoli, prima si chiamava Bisanzio (gli studiosi del mediterraneo orientale si chiamano Bizantinisti - odierna Istanbul). Prima era un'importante residenza imperiale e nel tempo agisce come capitale.
  • A livello amministrativo: separate carriere civili da quelle militari, favorendo l’ingresso dei germanici o barbari nelle gerarchie militari. Quelle militari sono nelle mani di un Dux (da latino ducere, condurre - nel tempo possono assumere significato diverso). Si amplia vertice sociale con meno distinzione tra ceto senatorio e centro equestre.
  • Incomincia ad avere peso la figura del vescovo (capo della chiesa cittadina). Incominciano ad avere riconoscimenti anche da Costantino, perché era cristiano. Le città riescono ad avere un altra vita quando sono semi-vescovili, sono meno facilmente divise. Le altre possono perdersi senza un vescovo (elemento in più che arricchisce funzioni e da stabilità).
  • Cresce il peso delle imposte in natura, su quelle riscosse una moneta.
  • Determina dei contesti geografico-sociali più circoscritti, vengono meno gli scambi ad alto raggio. C’è anche una selezione delle terre da coltivare dando certe proprietà al pascolo. Anche i rapporti protettivi da parte di potenti: prima lo stato che tutelava i rapporti di natura privata, adesso questi rapporti si intensificano (notabili “grandi proprietari, vescovi, amministratori” finiscono per proteggere gli abitanti delle terre vicine).
  • Cancellazione ceti medi e artigianali. Diminuiscono i saperi tecnici. Il problema che hanno affrontato a lungo gli storici è se c’è una continuità o una rottura nell'avanzato medioevo rispetto alla fase romana. C’è chi si è schierato nella rottura e chi ha voluto intravedere dei fini di continuità. Questo è un tipico dibattito un po’ superato tra continuisti e discontinuisti.

Diocleziano

La considerazione dell’impero come unitario viene meno anche perché viene attuata una riforma costituzionale di Diocleziano che regna 285-304 (sulla fine del terzo secolo). Insieme a Costantino ha in mente sempre che bisogna reagire a questa crisi.

L’idea di Diocleziano - separare la parte occidentale da quella orientale e valorizzare le situazioni di autonomia locali. Però negli ambiti dell’impero resta concettualmente un divario (44). Questa sperimentazione prende la forma di tetrarchia (un potere distribuito tra 2 Augusti (Caio Galerio e Costanzo Cloro) e 2 Cesari). È una sperimentazione che resta nell’ambito che si arresta nel 320, quando Costantino riunifica con le sue mani l’impero dopo aver superato le difficoltà.

  • Riforma di un nuovo ordinamento territoriale: Per la frantumazione raddoppia il numero delle province e diventano le unità amministrative dell’impero (con governatore, prefetto). Queste sono raggruppate in 14 diocesi con funzioni giudiziarie e fiscali. Queste diocesi compongono 4 prefetture (rette da un tetrarca): oriente, illico (Ex Iugoslavia, penisola balcanica), Italia e Gallie (attuale Francia).
  • Irrigidisce la mobilità sociale e professionale. Con la stabilità della situazione sociale ed economica, i figli svolgevano lo stesso mestiere del padre.
  • Organizza le discussioni fiscali pensando: O alle singole persone (“capitatio”, la testa con riferimento ai singoli individui) oppure attorno a determinate superfici di terra coltivabile che vengono definite a seconda di come potevano essere arate da buoi (“iugatio”, iugeri sono una misura agraria di superficie).
  • Sollenizza come “Nuova Roma” - Costantinopoli Infatti assume funzioni della seconda capitale dell’impero. Fa sì che si rafforzi il distacco fra le due parti dell’impero - implicando il mantenimento di due costole capitali. Questo processo ebbe una tappa importante nel 395, con la divisione dell'impero tra i figli dell’imperatore Teodosio (Arcade prende l’Oriente, Onorio prende Occidente). Anche se non andavano d’accordo avevano lo stesso tutore Stilcone (generale germanico).

Riconoscimento separazione: nel V sec, quando il vescovo di Roma e Costantinopoli si vedono riconoscere pari dignità in un concilio della chiesa nel 451 a Calcedonia. Questa situazione viene registrata da una grande assemblea di vescovi - concilio viene convocato da un imperatore d’Oriente Flavio Marciano.

Dopo la morte dell'imperatore Valentiniano III nel 455, i due imperatori non sono neanche più legati da rapporti di parentela, come i figli di Teodosio. Allora ci sono delle differenze tra le due parti:

  • Economiche: Oriente: produzione e commercio sopravvivono con maggiore intensità, così comincia a crearsi uno squilibrio nell’ambito mediterraneo nella parte occidentale e orientale. Oriente risucchia risorse dall’Occidente.
  • Città: Oriente: no crescita grandi città come in Occidente (Roma, attuale Germania Tour, Milano, Arles in Provenza). Sono crescite che segnano vari centri per altre regioni e sconnessioni tra loro.
  • Scambi: Oriente: più floridi - consentono ai contadini di reggere meglio le imposizioni fiscali - non si verifica quel processo di abbandono delle città (come in Occidente) dagli abitanti che non riescono a sottostare alle tasse e che hanno come unica soluzione il rifugio in qualche grande possedimento rurale chiedendo la protezione del latifondista (come occ). Il quale esercita un patronato, però li costringe a lavorare per sé secondo stesse condizioni e procedure. Il minor malessere consente maggior occasione politica con riferimento ad aristocrazie perché in collegamento con l’alto funzionario imperiale che ruotava attorno a Bisanzio. Queste élite hanno delle componenti cristianizzate più forti ad oriente.
  • Battaglia di Adrianopoli (Francia, nella penisola verso la Turchia): Occidente: grande trauma - 378 l’imperatore Valente combatte contro i Visigoti, perde e muore. Ciò impressiona Occidente. Complessivamente l’Occidente e Africa settentrionale si caratterizzano rispetto all’oriente per una maggiore inquietudine sociale - vediamo rivolte contadine (non molto studiate a causa della poca documentazione “bacchiale”, ma sono il segnale di cose che non vanno - latifondisti non riescono a tenere ordine).

Ci troviamo di fronte a 2,3 lettori indifferenti: la crescita economica in Oriente consente di soddisfare le richieste dell’impero (esercito, burocrazia). A Occidente c’è la stagnazione e la decrescita economica aumenta divario sociale e fa esplodere conflitti.

Inizi V secolo

È fase più critica che ci porta a età medievale vera e propria, secondo la cronologia tradizionale - prime irruzioni dei barbari: prima assimilati pochi alla volta nell’esercito, adesso si spostano proprio. I gruppi di Visigoti arrivano dall’Oriente e nei decenni successivi scendono nella penisola italiana, per fare razzie sistematiche.

  • 410 Saccheggio di Roma (trauma per la potenza dell’epoca). Violazione profonda della città che era stata celebrata quale “Capo Mundi”, capo del mondo allora conosciuto. Conosciamo dalle fonti scritte, per di più di matrice ecclesiastica - forse hanno calcato un po’ la mano sullo shock delle distruzioni inflitte alla città - sondaggi archeologici non rilevano grandi traumi. Non dobbiamo sempre prendere per vero le testimonianze delle nostre fonti. Le élite sociali avevano confidenza con barbari - perché reclutati nell’esercito da tempo.

Quindi 2 diverse reazioni - Oriente

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 67
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 1 Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Guglielmotti Paola, libro consigliato Manuale di storia medievale, seconda edizione, Andrea Zorzi Pag. 66
1 su 67
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chindamo03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Guglielmotti Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community