Medioevo: periodo storico (dai confini incerti) che va all’incirca dal V al VI secolo
▴ concetto nato per fare polemica, non per racchiudere in modo veritiero ciò che è stato il periodo medievale:
↳ Europa, primi del XV secolo: è il periodo dei primi grandi Umanisti italiani
⋅
• 1400 si espande una passione smodata per la cultura dell’antichità classica latina e greca
⋅
in cui si pensava la civiltà umana avesse trovato il proprio culmine
inizia una fase di declino culturale: niente sembra rimandare alla vecchia eccellenza
gli umanisti, ispirandosi ad essa cercarono di risanarla
a separare epoca antica e umanistica (moderna) vi è un arco di 1000 anni, il Medioevo:
• durante il quale ogni contenuto culturale e sociale viene considerato indegno di essere studiato perché insignificante
⋅ periodo riconoscibile solo per il stare nel mezzo di 2 epoche significative: Medioevo "età nel mezzo / età di mezzo"
⋅ →
veniva presentata come un'epoca oscura, della decadenza, ignoranza, oscurantismo, servilismo, povertà, miseria
⋅
in realtà è però il periodo storico… della dimenticanza delle verità della fede
dell’alba delle nazioni e dei grandi popoli: si formano coloro che poi diventeranno italiani, francesi, tedeschi…
⋅ in cui l’Europa e il Mediterraneo (cuore dei fenomeni) rielaborano la tradizione romana per cui:
⋅
- la storia romana si evolve nell’Impero Bizantino
- l’eredità di Roma si sviluppa, modifica, influenza (in Occidente, in Oriente in Africa, nei territori dell’Islam)
Roma: punto di partenza della storia medievale
▴ Impero : tra fine del III e inizio del IV secolo rappresenta una grande compagine politica
•
↳ Romano radicato in tutto il bacino mediterraneo e oltre sfiorando a Oriente la Mesopotamia (fino all’Impero Persiano)
• la Penisola Iberica, l’Egitto insieme alle altre coste dell’Africa Settentrionale, l’Europa centrale e occidentale
fino al confine naturale dato del Reno e Danubio fino alla Britannia e le isole
grande macchina amministrativa statale che forma uno Stato complesso e strutturato di istituzioni e organi
• che governano e amministrano capillarmente il vastissimo territorio: è una macchina…
educativa: formando e quindi fornendo le competenze necessarie alla propria amministrazione
‣ militare: possedeva un esercito centralizzato, (un'armata di circa 500.000 uomini in servizio permanente)
‣ il quale lo difendeva ai confini dalle minacce esterne e manteneva l’ordine anche all’interno
giuridica: sul diritto, le numerose regole che guidano la convivenza degli uomini
‣ economica attiva: la produzione manifatturiera e scambi commerciali (mediante trasporto marittimo)
‣ sono il carburante che di base la tengono in moto mercato a vasto
→
(alimentarla aveva costo non indifferente) ⤵
fiscale: aveva ottimo pesante sistema fiscale e di tassazione beneficiario di un numero elevato di risorse
→
‣ inclusiva, culturale: le città erano - gli snodi di un’interconnessione economica a vasto
‣
Roma crea una realtà unitaria e identitaria - portatrici di abitudini, usi, costumi, cultura, metodi di intrattenimento,
← infrastrutture e principi legislativi di Roma;
- i luoghi della socialità e il modus operandi della classe dirigente
riportano ai tratti tipici romani
Il Medioevo ha inizio esattamente alla fine di questa egemonia, con la caduta dell’Impero nel 476
▴ durante un periodo di transizione, il Tardo Antico: va dal III al VII secolo
•
• epoca in cui i caratteri dell’impero romano si trasformano
rapidamente in modo consistente, fino a diventare irriconoscibili
↓
• fine III inizio IV secolo: l’impero è in crisi: crollo demografico in numero e distribuzione
⋅ per via di pestilenze, guerre e questioni politico-economiche
↳
la struttura dello stato è disomogenea (mancanza di uomini)
⋅ i suoi sistemi (di tassazione) risultano fragili e mantenibili le entrate non
↓ sono abbastanza per finanziare - l'impero - gli uomini che lavorano per esso
per sopperire a questi problemi Diocleziano … ↘↘
per continuità sociale irrigidì le strutture sociali: si impone l’ereditarietà della professione
← ⋄ lavorativa che si presta allo stato da una generazione all'altra
avviene un grande flusso migratorio di popolazioni straniere verso i territori
⋅ dell'impero, le quali verranno poi chiamate a lavorare per esso
si cerca di unificare territori e abitanti il cristianesimo sostituisce il paganesimo per una stabilità totale, anche a
← ⋅
sotto un’unica corrente di pensiero e ideali, (quelli pagani erano ormai insufficienti) livello esistenziale
⤴ 1
migrazione e cristianesimo fenomeni di origine esterna che plasmarono totalmente il volto della storia medievale
→ portarono all’ibridazione cose tra loro totalmente incompatibili
premessa: era abitudine dell'impero quella di assimilare e fare sua ogni divinità o credo appartenente alle popolazioni
conquistate; con il Dio ebraico ebbe difficoltà in quanto non veniva rappresentato a livello figurativo
la ricchezza della fede ebraica stava nel popolo (non nei templi), non era una ricchezza di fede materialista bensì spirituale
cristianesimo
↳ △
religione dapprima estranea al mondo romano:
↳ nel I secolo d.C. venne disprezzata e perseguitata (per ordine di Nerone, Tacito racconta)
▪ si diffonde nell’impero a partire dalle grandi città centri dove la cultura si sviluppa meglio
▪ →
⋅ con facilità: nuova offerta alla sensibilità, prospettiva, visione di fede delle persone del tempo
⋅ migliore rispetto alla pagana: più etica ed incentrata su - bisogni delle persone
consolazione della sofferenza risposte alle domande della vita
↳
perché gli imperatori la vedono utile per l'unità dell’impero
⋅
Costantino: regnante nella 1° metà del IV secolo, è il 1° imperatore a stabilire nel 313 con l’Editto di Milano:
▴ cristianesimo = religio licita ammessa, ufficialmente riconosciuta e amministrata
→
in punto di morte si fece battezzare, sottoscrivendo l’importanza e l’utilità del cristianesimo per l’impero
⋅
Teodosio: imperatore idea portata avanti dai suoi successori (anche se non sempre)
▴ ↙ ↲
in 2 diversi editti emanati a Tessalonica (nel 380 e 392) riconobbe il cristianesimo religione di stato
⋅
stabilì che tutti i sudditi soggetti all’impero dovessero essere cristiani, differentemente sarebbero stati sanzionati
⋅
con questi editti il cristianesimo si libera delle persecuzioni e i fedeli cominciarono a non praticare più in segreto ma…
▪ si organizza una struttura gerarchica: le comunità in ogni città si espandono, a capo d’ognuna vi è un “supervisore”
(episcopos, vescovo) facente parte della stessa che esercita la propria autorità in un territorio “diocesi”
si ricorda in particolare (lessico dell’amministrazione pubblica romana riferita alle aree dell’impero) ↲
Ambrogio di Milano: passò dall’essere un uomo dell’amministrazione statale, all’essere vescovo di Milano,
▫ portando con sé tutto il suo sapere e preparazione in campo amministrativo
↙
le strutture della chiesa assimilano cultura, modi, abitudini, distribuzione e radicazione urbana dell’élite imperiale:
⋅ pentarchia tra tutte le sedi episcopali nel V secolo vengono designate le 5 più importanti del Mediterraneo:
→ quella di Roma, Gerusalemme, Alessandria d’Egitto, Costantinopoli e Antiochia
se l'impero si "cristianizza", il cristianesimo si "imperializza": cambia sul piano organizzativo e teologico/ideologico
▴ un certo equilibrio dev’essere mantenuto in quanto diventa quasi la base del pensiero politico dell'impero
↓ è necessario che tutti i fedeli cristiani sotto l'impero credano tutti alla stessa religione
⋅ ↴
il cristianesimo sia ben definito, chiaro e unico, non vi siano divisioni o contaminazioni all'interno
⋅
fino ad allora, il cristianesimo non aveva mai definito i propri concetti di base, seguiva solo l'esempio di Cristo
✗
a questo fine, gli intellettuali delle comunità cristiane designarono dei concetti base a partire dalla filosofia greca
↓ ma l’intreccio portò a non pochi problemi e questioni:
si riuniscono dei concili (assemblea di tutti i vescovi di tutta l’ecumene (mondo del tempo) dove si discute e decide
↳ momenti fondamentali di definizione del cristianesimo dal pdv di contenuti teologici e di unità con l’impero
la prima metà del V secolo è affannata dalla questione filosofica che va a crearsi per via di…
- comprovare certe ideologie entrare in definizioni concettuali molto astratte definire umanità e divinità insieme
⋅ ⋅ ⋅
ha conseguenze nella sfera della rappresentazione del divino ↲
se sono insieme allora tutto il divino, anche l’impronunciabile è pronunciabile e rappresentabile
- nei concili i vescovi si riuniscono per definire l'ortodossia, (la retta fede) e l’eresia → da eliminare e allontanare
si stabiliscono confini e si dichiara falsa la dottrina opposta,
tutto/tutti coloro che rimangono fuori da essa anche praticandola in modalità differenti = eretici
- nelle città dell’Anatolia (attuale Turchia) si tennero i seguenti concili:
Concilio di Nicea stabilì la dottrina cristiana trinitaria: Dio è uno solo (unica sostanza) in 3 persone diverse:
325 -
⋅ ‣
che sono tutti e tre allo stesso modo Dio, racchiusi in un’unica essenza padre, figlio, spirito santo
← ↵
dichiara falso l’arianesimo dal presbitero Ario
→
‣ ↴
intendere Dio come una creatura non avente la medesima essenza del padre
431 - Efeso: stabilì Gesù Cristo è una sola persona avente in sé 2 nature insieme: divina (Dio) e umana (uomo)
⋅ ‣ se Gesù Cristo è in sé una sola persona (Dio e uomo) allora Maria è madre di Dio (Madonna)
‣
dichiara falso nestorianesimo Gesù cristo in realtà è 2 persone diverse: Cristo uomo e Cristo Dio
il ↑
‣
451 - Calcedonia: si stabilisce che Cristo è una sola persona ma ha due nature diverse: è insieme uomo e Dio
⋅ dichiara falso il monofisismo (Cristo ha una sola unica natura) Cristo è solo Dio,
→
‣ anche se apparentemente è solo uomo 2
- esistono delle comunità di forme di cristianesimo eretico che pur non accettando la definizione del dogma
continuano ad esistere:si separano dall’impero (es. e si uniscono all’impero persiano
monachesimo: particolare forma di vita cristiana che si formò tra III-IV secolo (istituzionalizzazione del cristianesimo)
▸ scelta di vita che sorse per fedeli cristiani di particolare ispirazione non soddisfatti della disciplina ordinaria
desiderio di sensazioni più profonde, vicinanza a Dio, seguirne la vita integralmente, senza modifiche
↙ ↲
monaco: vive in solitudine, distaccato dalla vita ordinaria per una incentrata su silenzio contemplazione preghiera
‣ ⋅ ⋅ ⋅
nascono delle variazioni del monachesimo (particolar modo in Oriente – Egitto, Cappadocia)
▹ eremitismo: sulla scia di ciò che fece Cristo, l'eremita vive nel deserto, abbandona la società allontanandosi dalla vita
▪ ordinaria per una fatta di silenzio, preghiera e lotta contro le tentazioni della carne degli animali
gli eremiti erano chiamati anche "padri del deserto", ricordiamo l’egiziano Sant’Antonio Abate → protettore
cenobitismo: l’uomo si separa dal mondo comune ma non vive in solitudine, bensì crea una comunità separata
▪ fondato da Pacomio (comunità in Egitto) e Basilio di Cesarea (Cappadocia, Anatolia)
più tardi queste forme arrivano anche in Occidente → grande influente fu Benedetto da Norcia
▹ pagani: coloro che non erano cristiani, che non seguivano alcuna religione subirono una serie di provvedimenti pubblici
⋅ di mortificazione, esclusione e riduzione alla sfera meramente privata vennero difesi da orazioni da certi retori
migrazione di interi popoli germanici tra IV e VI secolo (definite dai romani ‘invasioni barbariche’)
→
↳ △
popoli germanici: realtà guerriera molto diversa da quella romana (dal pdv sociologico e antropologico) Tacito dice:
↳ ↴
senza imperatore, dispongono di una società orizzontale dove chi emerge, lo fa per virtù guerriera e non neuropolitica;
⋅ senza politica: non sono corrotti dalle istituzioni come i romani conoscono solo guerra e caccia ( )
→ non vivono in città
si dice ”per loro lancia e scudo sono come la toga per i romani ” per loro i valori civici sono i valori guerreschi;
non lavorano, lasciano tutto alla donna; costituivano un grande complesso di etnie dai caratteri poco distinguibili tra loro
erano comuni la pratica dell’allevamento e dell’agricoltura seminomade, i culti pagani; per il resto, le varie tribù
assumevano elementi culturali diversi a seconda dei contesti in cui si trovavano a vivere e delle loro relazioni
per via di un fenomeno lontano, sono in costante movimento verso Occidente ↴
già dai tempi di Costantino (IV s) dall’Asia centrale fino alla Mongolia era iniziato uno spostamento di popolazioni:
▸ gli Unni, i quali si spostano verso un po’ tutte le direzioni (verso Cina, subcontinente indiano, Europa orientale) senza
• troppi impedimenti fino a che non iniziarono ad innescare sulle genti germaniche un effetto a catena di ondate migratorie
che si spingevano una sull’altra, eventualmente, fino ad abbattersi sui permeabili confini ( ) dell’impero e varcarli
limes
all’epoca l’impero romano era uno spazio politico immenso intento a riorganizzarsi dopo cali demografici economici
‣ ⋅ ⋅
del III secolo servono persone per farlo stare in piedi (produrre ricchezza, pagare le tasse, alimentare l’esercito)
↘ reclutamento e arruolamento di giovani barbari, inquadrati all'interno degli eserciti dell'impero
↳ vengono offerti 2 principi/meccanismi politici:
↙ ↙ ↳
portano ad - hospitalitas: offerta di vita all'interno dell'impero in cambio di servizio militare in esercito
un’ibridazione - foedus: accordi stipulati dai capi germanici che trattavano politicamente con l'imperatore per stabilire
anche religiosa i meccanismi di un insediamento pacifico all’interno dei confini dell’impero
maggior parte dei popoli germanici dal paganesimo si convertono al cristianesimo
↳ Ulfila: religioso di origine germanica, da giovane visse a Costantinopoli e aderì al cristianesimo di forma ariana
‣ avviò un'opera missionaria e, a nord della Tracia, convertì al cristianesimo i Goti: grazie alla sua formazione
religiosa e traducendo la Bibbia in lingua gotica seppur eretici per l'impero = era un fattore di comunanza
→
lungo le coste del Mar Nero erano stanziato un complesso di tribù costituito dai Goti che andarono a differenziarsi in
‣ - Visigoti → i goti dell'ovest (occidente) - Ostrogoti → i goti dell’est (oriente)
mescolamento e spostamento di una massa di persone troppo numerosa portato avanti con errori → genera pressioni
‣ esplodono scontri violenti nel corso degli anni 70 all’imperatore Valente venne difficile gestire i movimenti dei
→ ⋅ Goti spinti dagli Unni in Tracia (Turchia) i Goti scesero in battaglia contro l’esercito
↓
ricordiamo il più violento imperiale. La battaglia di Adrianopoli (378) terminò con sconfitta e morte di Valente
→
successivamente - Goti si stanziarono a pochi chilometri da Costantinopoli
- l’autorità romana riprese rapidamente il controllo grazie al nuovo sovrano Teodosio
↴
alla sua morte (395) l'impero viene diviso in 2 parti tra i suoi 2 figli: 2 destini/traiettorie n rp tra popoli e impero romano
▸ Arcadio → parte d’Oriente: più popolata, urbanizzata, ricca, organizzata, più profondamente cristianizzata e preparata
‣ all’azione migratoria che doveva affrontare nella sua parte settentrionale e affrontò con
fortificazioni della capitale e strategia di accordi coi capi barbari
Onorio → parte d’Occidente: comprendente l’Italia (culla dell’impero) ma meno popolata, più povera, urbanizzata e
‣ romanizzata, cristianizzata più tardi e in modo superficiale, con un esercito debole meno organizzata nella
difesa dei confini, meno capace di fronteggiare le migrazioni che la colpivano dal Mediterraneo al Mare del Nord
3
germanizzazione si verifica l’entrata di capi germanici nell’esercito e all’interno della gerarchia militare
⋅
dei quadri inferiori e si ricorda Stilicone: un germano vandalo che fece da magister militum: comandante supremo
superiori dell’esercito si definisce mezzosangue, tra due mondi: dell'esercito dell'impero occidentale
↳ capo romano ( pdv politico) e comandante barbaro ( pdv militare) ucciso dal senato
l’impero ha difficoltà: nel gestire il territorio con scarse risorse militari → ritirò la legione di stanza in Britannia
• ⋄ territorio remoto e difficile per l’esercito già stentava a presidiare il resto dell’impero
affrontare spostamenti germanici che si muovono all'interno dell'impero, verso occidente
nell’
⋄
Visigoti → i goti dell'ovest (occidente)
⋅ fine 406: oltrepassarono il limes dell’impero per trovare uno spazio al suo interno dove vivere, non trovando
↳ accettazione (data l’ostilità antigermanica) scelsero col loro capo Alarico di scendere in Italia e fo
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