Estratto del documento

I FRANCHI

DI BERNARD JUSSEN

CAPITOLO 1

L’importanza dei franchi (intesi come “mondo franco”, i cui componenti sono anche in parte romani

vista l’appartenenza a elites gallo-romane) per l’EVOLUZIONE DELLA CULTURA OCCIDENTALE è legata

questi fattori:

• →

L’ASSENZA di Delitto d’Onore, Infanticidio femminile, matrimonio poligamico In Cina o

India tuttora sono fortemente presenti questi aspetti culturali, mentre L’EUROPA LI

CONDANNA→ è particolarmente importante L’IDEA DI FAMIGLIA, in quanto radice di alcuni

degli aspetti citati dopo.

• →

La CONTRAPPOSIZIONE TRA MATRIMONIO E PARENTELA l’ideale di famiglia franco, ma in

generale cristiano, RIFIUTA IL CULTO DEGLI ANTENATI, tanto che gli ecclesiastici devono

mantenere il CELIBATO Per quanto anche l’ebraismo e l’islam abbiano interiorizzato il

rifiuto della parentela, SOLO IN OCCIDENTE TALE RIFIUTO VIENE ISTITUZIONALIZZATO, in

quanto il crollo dell’impero romano ha stravolto, più qui che in altre zone, la politica

interna, facendo sì che LA RELIGIONE SI SOSTITUISSE TOTALMENTE ALLA POLITICA (per cui

legge religiosa = legge politica→ si parla infatti di TEOLOGIA POLITICA).

• → →

Il CULTO DEI MORTI il permeare religioso influenza anche questo aspetto ogni civiltà

→I

ha e ha avuto una codificazione del culto dei propri defunti FRANCHI RINNOVANO

QUELLA ROMANA, in cui i discendenti maschi del defunto avevano competenza delle

celebrazioni ecc…, IN FAVORE DEGLI ECCLESIASTICI o DEI MARITI/MOGLI del morto.

• →

L’USO DEL LATINO legato a necessità di comunicazione efficaci in una ZONA PIENA DI

LINGUE DIVERSE, l’uniformità linguistica permette di MANTENERE VIVA LA LETTERATURA

LATINA ANTICA questo implica la SOPRAVVIVENZA DI TESTI ANTICHI (la maggior parte

sono, infatti, arrivati a noi da delle copiature di 8-900), quindi la costituzione di un ARCHIVIO

DI OPINIONI DIVERSE (in quanto le idee più antiche cozzano con quelle presenti) e di una

cultura molto vivace.

• →

La LAICITA’ DEI SOVRANI se prima abbiamo detto che la religione influenza estremamente

la politica, la forte presenza politica del papa e, forse, la vivacità culturale detta prima,

possono aver portato ad una MAGGIORE AUTONOMIA DEI SOVRANI in Oriente il

patriarca era sotto l’imperatore bizantino, a Occidente il papa era sopra ai sovrani delle

realtà cristiane; la RICERCA DI AUTONOMIA SARA’ LA CAUSA PRINCIPALE DELLO SCOPPIO

DELLA LOTTA PER LE INVESTITURE DEI VESCOVI (XI-XII).

• →

La NUOVA FORMA POLITICA DELLE VECCHIE ELITES le vecchie elites gallo-romane, dato

che non possono appoggiarsi sulle istituzioni romane dopo il vuoto politico di V, SFRUTTANO

LE CARICHE VESCOVILI PER IMPORRE UN CONTROLLO POLITICO, creando una rete su cui si

appoggerà la cultura politica franca da NESSUN’ALTRA PARTE DELL’EX-IMPERO IL

VESCOVO HA TALI POTERI.

Questo passaggio dalle istituzioni romane a una forma di autogoverno delle famiglie

aristocratiche galliche, è testimoniata dalle lettere di felicitazione del vescovo di Reims

rivolte al neo rex e comandante militare CLODOVEO, colui che era riuscito a unire diversi

popoli e famiglie sotto un’unica egida (si può considerare come il primo re dei Franchi),

grazie anche alla presenza di una rete politica già consolidata.

• →

Il CARATTERE MARGINALE DEL TERRITORIO La zona viene in parte IGNORATA

DALL’ORIENTE (difficoltà logistiche, ASSENZA DI UN SENTIMENTO ANTIMPERIALE nella

regione), quindi ha il tempo di sviluppare una propria AUTONOMIA gli stessi Franchi si

sentono MARGINALI NELLO SCACCHIERE EUROASIATICO, tanto che sono gelosi delle reliquie

che provengono da Gerusalemme e si ispirano alle architetture di Costantinopoli e

Ravenna, come dimostra la cappella palatina di Aquisgrana.

• →

La LIBERAZIONE DELL’ARTE DALLA POLITICA secondo i Franchi, l’ARTE E’ LONTANA DAI

COMPITI FONDAMENTALI DI GOVERNO (la salvezza delle anime) per cui la produzione

artistica NON VIENE CONDIZIONATA DALLA POLITICA (secondo i Franchi, una statua è una

statua, non un simbolo utile alla salvezza).

A Bisanzio, invece, l’immagine ha una funzione propedeutica alla progressione spirituale.

La rilevanza storica dei Franchi in quanto entità autonome inizia con la RIFORMA DELL’ ESERCITO

ROMANO A INIZIO V Scompaiono le gerarchie e le divisioni tipiche romane (legioni, corpi di

cavalleria ecc…), in favore di un massiccio UTILIZZO DI MERCENARI E FOEDERATI, di cui fanno parte

gli IMMIGRATI, i quali venivano LASCIATI SUL CONFINE (in quanto spesso suoi abitanti, quindi più

avvezzi a rimanere lì) i Franchi sono una di queste popolazioni.

Il termine cronologico ufficiale che determina la PERDITA DI VALORE DEL TERMINE “FRANCO” è

l’Anno Mille si ricomincia ad appellare il sovrano come “re dei romani”, aprendo la strada alla

costituzione del “SACRO ROMANO IMPERO”, poi divenuto “NAZIONE TEDESCA”.

CAPITOLO 2

Nell’immaginario collettivo e fino a qualche decennio fa anche secondo i manuali di storia, le

migrazioni di IV-V seguono direttrici ben precise in realtà, LE MIGRAZIONI BARBARICHE SONO

DISCONTINUE, DISORDINATE E NON PREMEDITATE (nel senso che non vi è un’organizzazione

sistematica di questi movimenti) le cause sono molteplici: NOMADISMO, necessità di trasloco

dovute all’INGRESSO NELLE COMPAGINI MILITARI ROMANE, fuga dalla POVERTA’, ricerca di

BOTTINO senza un reale piano o opportunità di COMMERCIO SCHIAVILE; inoltre i fautori di tali

spostamenti sono FAMIGLIE CONTADINE O REALI, oltre che COMPAGINI MILITARI.

In questo crogiolo di migrazioni, I FRANCHI HANNO LA FORTUNA DI RECARSI IN UNA ZONA

PERIFERICA DELL’IMPERO, a differenza dei Goti o dei Vandali, per cui sono “+più al sicuro” da

eventuali scontri armati o mire espansionistiche.

Ma cosa aveva causato tutti quei problemi che le popolazioni barbare hanno dovuto affrontare, e

che li hanno portati ad emigrare? In breve, l’ESPANSIONISMO ROMANO UNITO ALLA SUA

GARANZIA DI PACE E SICUREZZA Se ad Oriente i romani si trovano a fronteggiare un nemico

sviluppato tanto quanto loro, i Persiani, IN OCCIDENTE LE POPOLAZIONI SONO DIVISE E POVERE, per

cui la conquista dei loro territori è relativamente facile inevitabilmente, ALCUNE ZONE SI

SVILUPPANO PIU’ DI ALTRE, determinando le MIGRAZIONI.

L’INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI si sviluppa tramite l’ACQUISIZIONE DEI MODELLI CULTURALI

ROMANI, tra cui LINGUA – NOMI – VESTITI (La lingua particolarmente, in quanto era quella con cui

venivano dati gli ordini militari) d’altra parte, però, vi è un’ASSIMILAZIONE CULTURALE NELLA

DIREZIONE OPPOSTA: durante il tardo impero si sviluppa l’acquisizione dello STILE BARBARICO tra le

fila romane. Esempi lampanti di questa nuova tendenza: 1) I SENATORI PORTANO LA SPADA, per cui

non si vestono più in abiti civili; 2) I CAPELLI LUNGHI diventano un tratto distintivo, non solo dei

barbari, ma di TUTTO L’ESERCITO; 3) L’AFFERMAZIONE DELLA COPPIA MATRIMONIALE in sfavore

della parentela (di cui abbiamo già parlato). →

L’integrazione poteva subire dei rallentamenti nei MOMENTI DI CRISI SI DISINCENTIVAVANO LE

PRATICHE BARBARE (gli imperatori potevano PROIBIRE IMPROVVISAMENTE LE USANZE) è logico

come, in momenti di difficoltà, il cambiamento venga visto come capro espiatorio. →

Perché i Franchi hanno avuto tutto questo successo, a differenza delle altre popolazioni? a parte i

Visigoti e gli Ostrogoti, le altre popolazioni non si sono affermate a causa del loro CARATTERE

PRETTAMENTE MILITARE, vincente, come afferma Michael Mann nella sua opera the Sources of

Social Power, SOLO IN FASE ESPANSIVA e non in quella di consolidamento (in cui c’è bisogno di skills

politiche, ideologiche e culturali). Cosa, invece, non ha funzionato per i goti?

• I goti hanno SVILUPPATO STRUTTURE POLITICHE PRIMA DI IRROMPERE nei territori

imperiali inizialmente i goti si associano in ampie unità militari, ma NON SI ASSIMILANO

AI ROMANI, a differenza dei Franchi, i quali familiarizzano con l’impero, evitando la

necessità di interventi militari ai loro danni. La presenza di CIMITERI COMUNI tra IV – VII

testimonia la condizione di “buon vicinato”. L’ascesa di Clodoveo quasi non intacca i rapporti

tra i due popoli (egli elimina solo capi militari barbari).

• →

I goti (e anche gli altri barbari) IMPONGONO UN DOMINIO DALL’ESTERNO Teodorico è a

capo di un’invasione, i Burgundi si ritagliano un proprio dominio nei pressi del Rodano

tramite la CONFISCA DEL PATRIMONIO AI ROMANI, i Visigoti si stanziano in Gallia sud in

qualità di ESERCITO DI FOEDERATI RIBELLI (richiedendo quote fiscali), per poi mantenere

questi s

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Riassunto esame Storia medievale, Prof. Lazzari Tiziana, libro consigliato I Franchi, Bernard Jussen Pag. 1 Riassunto esame Storia medievale, Prof. Lazzari Tiziana, libro consigliato I Franchi, Bernard Jussen Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia medievale, Prof. Lazzari Tiziana, libro consigliato I Franchi, Bernard Jussen Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bellet_1202 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Lazzari Tiziana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community