Storia economica
Obiettivi: condizione e fattori di evoluzione dell'economia di mercato
Dalla prima rivoluzione industriale alla quarta rivoluzione industriale, l'economia di mercato ha subito notevoli cambiamenti e sviluppi. Analizziamo le definizioni e le interpretazioni di questo fenomeno storico.
Definizioni e interpretazioni
Cos'è la rivoluzione industriale?
Quella inglese è il punto di partenza dell'economia di mercato. È un processo irreversibile di crescita forte e autosostenuta. È innanzitutto un problema di crescita. Durante la rivoluzione industriale inglese è cambiata la produttività, che diventa un indicatore, ovvero una misura del rapporto tra i beni utilizzati e i beni prodotti. Indica quanto ci vuole di determinati fattori in un determinato tempo per produrre un bene finito.
L'innovazione nella produzione, nei sistemi di trasporto, nell'organizzazione e nelle fonti di energia ha fatto sì che l'output venisse prodotto in tempi minori tramite l'utilizzo di mezzi più tecnologici. È di fatto cambiata l'offerta. Cambia come l'offerta si produce. L'economia di mercato nasce da questo, che nella prima rivoluzione industriale significa nuove macchine, nuovi trasporti o nuove fonti d'energia. Se non c'è un cambiamento dell'offerta, non c'è un processo di crescita.
Che caratteristiche ha?
È una trasformazione rapida (tra 1750-1850), concentrata in Gran Bretagna e in pochi settori e processi industriali.
Il processo di cambiamento dell'offerta, di metodo e prodotto, ha modificato il/i settore/i e il modello economico che precedeva e che era dominante. Nel caso della Gran Bretagna, parliamo del settore agrario. Lo sviluppo economico ha a che fare con le istituzioni, con la politica e con le regole. Quindi il mutamento dei settori dominanti può favorire o rallentare lo sviluppo economico.
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è il piano preparato dall'Italia per rilanciare la fase post-pandemia di COVID-19 al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del paese. Non è solo una rivoluzione tecnica, è una rivoluzione economica con importanti effetti sulle strutture sociali, economiche e politiche (ma anche una lunga convivenza di vecchio e nuovo).
Monarchia costituzionale e la politica economica
Quella inglese prevede l'istituzione di un parlamento (Camera dei Lord e dei Comuni), che controlla la finanza pubblica e le risorse dello stato (non più del re). Viene inoltre fondata una Banca d'Inghilterra. Il parlamento rappresenta gli interessi della proprietà agraria e commerciale e decide sull'uso delle risorse, cioè attua politiche di finanza pubblica a sostegno delle attività industriali, commerciali e agricole. Il parlamento poi decide anche di gestire la politica commerciale e in generale i commerci. Nasce una monarchia parlamentare, usando il liberalismo che favorisce l'economia di mercato. Il liberalismo è condizione per la nascita dell'economia di mercato. Lo stato interviene con delle regole per sostenerla.
- Atto di navigazione (il primo nel 1651): legge inglese per cui il commercio da e per la Gran Bretagna doveva essere fatto solo con navi britanniche. Prima forma di protezionismo. Esse venivano assicurate per evitare che venissero assaltate.
- Calico Act (1701): proibizione dell'importazione di tessuti di cotone stampati indiani per favorire lo sviluppo dell'industria del cotone in Inghilterra sfruttando il cotone grezzo delle colonie. In Inghilterra si stava sviluppando l'industria tessile, perciò si favorisce la produzione della materia prima nelle colonie per l'esportazione in Inghilterra. La rivoluzione americana è la rivolta contro il Calico Act (altra forma di protezionismo).
Perché la Gran Bretagna si è industrializzata per prima in Europa?
Aumentano i prodotti e i servizi. Questa crescita nasce dalla crescita della produttività, si produce di più con minori risorse. Questo incremento ha una causa, è generata dall'invenzione e dall'innovazione tecnologica, ovvero la loro applicazione e produzione (esempio: ferrovia). Questo processo di invenzioni riguarda il lavoro che si concentrerà nella fabbrica. Si nota una differenza tra il vecchio mondo e quindi l'economia preindustriale basata sull'agricoltura e il nuovo mondo. La rivoluzione industriale è una trasformazione rapida e radicale (100 anni), concentrata in Gran Bretagna e in pochi settori. È preparata e sostenuta dalla crescita agraria e dal supporto del potere dello Stato.
Cambiamento del modo di produrre e lavorare
Si tratta di un cambiamento del modo di produrre e lavorare, riguarda l'offerta e la produzione di beni, ovvero centrale è l'innovazione (lavoro in fabbrica, energia del vapore, uso intensivo del capitale). La rivoluzione è preceduta da una rivoluzione agraria, da un cambiamento del sistema agricolo. La rivoluzione afferma l'economia di mercato che nasce con il supporto delle istituzioni, cioè dell'insieme delle regole che governano la comunità. Non è solo una rivoluzione tecnica, è una rivoluzione economica con importanti effetti sociali e politici. Ha sostanzialmente cambiato la società inglese e le istituzioni politiche, è un dato identitario fondamentale della rivoluzione industriale. La Gran Bretagna è un'eccezione poiché riuscì a riunire il maggior numero di condizioni favorevoli alla crescita.
La rivoluzione è dovuta anche alla struttura sociale e politica dell'Inghilterra e alla produzione dei beni. La monarchia inglese diventa sempre meno assoluta partendo già dalla Magna Carta del 1215, limitando il potere monarchico. Con la Rivoluzione Gloriosa del 1688 il parlamento assunse il controllo diretto della finanza pubblica istituendo un debito pubblico distinto dalle finanze del re e fondando la Banca d'Inghilterra, facendo diventare la Gran Bretagna una monarchia costituzionale. Questo tipo di governo, disponibile ad appoggiare le richieste della borghesia commerciale attraverso l'introduzione di politiche mercantilistiche, ovvero la difesa della nascente economia di mercato (divieto di esportare lana grezza, Atti di Navigazione e Calico Act). Bisognava rendere Londra e tutta l'Inghilterra un grande polo commerciale. La monarchia costituzionale è controllata dall'aristocrazia, dalla gentry e dalla borghesia. Il sovrano non può più imporre tributi a favore della corona senza l'approvazione del parlamento.
Le istituzioni
Le istituzioni sono la cornice entro la quale si sviluppa l'economia di mercato. Le istituzioni devono essere inclusive. C'è una cornice legale, la Common Law: il sistema giuridico anglosassone appare efficace per sostenere lo sviluppo, dove lo stato amministrava la giustizia sulla base delle consuetudini dei casi esaminati che diventano modelli per le applicazioni successive e non sulla base della conformità a un corpo di leggi che vengono cambiate a intervalli lunghi. La legislazione anglosassone non indica una fattispecie, indica solo il limite, cioè che cosa non si deve fare. Tutto è consentito tranne ciò che è vietato, non c'è una norma da seguire su come comportarsi. Si muove al contrario del modello francese che si ispira a quello romano e che impone delle prescrizioni e delle norme.
Le recinzioni che permisero la privatizzazione delle terre e il loro sfruttamento razionale attraverso le rotazioni delle colture sono le cosiddette Enclosures. Con gli Enclosures Act la proprietà diventa un diritto patrimoniale, si vende e si compra. Esso è alla base del mercato. La legge sanziona gli atti di proprietà come diritto patrimoniale legittimandoli.
Le Poor Laws sono introdotte per impedire che la privatizzazione danneggiasse chi non poteva permetterselo (contadini), lo stato introduce una serie di provvedimenti solidaristici sulla tradizione della religione cattolica, una tassazione dei ricchi a scopo distributivo per il finanziamento di sussidi e contrastare la disoccupazione. Le istituzioni vogliono redistribuire il reddito. Questo modello accompagna la trasformazione.
Le istituzioni attraverso la politica fiscale hanno la capacità di redistribuire il reddito e quindi la ricchezza. Le tasse hanno una funzione di trasformazione e di spostamento della ricchezza per l'utilità pubblica.
I fattori di ordine sociale
- Forte grado di urbanizzazione della popolazione
- Diffusione del lavoro salariato, anche in campagna
- Riconoscimento del ruolo degli imprenditori
- Sviluppo della filosofia inglese in senso empiristico
- Un'abilità a imparare dall'esperienza mediante processi di trial and error
- I talenti a scopi produttivi
- La nascita dell'economia politica con Adam Smith
- La diffusione della cultura attraverso giornali, accademie e club. Diffusione della conoscenza e della cultura
Economia europea (occidentale) in età moderna
- Dal 1450 la popolazione cresce in tutta Europa
- Favorevole rapporto tra risorse e produttori/consumatori: tanta terra e pochi contadini, un territorio che accumula risorse.
- Non è una rivoluzione, è un processo di accumulazione di risorse e di innovazioni di lungo periodo. La società europea introduce un modello di organizzazione che favorisce l'accumulazione di risorse e conoscenze, più funzionale al clan e all'etnia come accadeva in precedenza.
- Abbassamento età di matrimonio, aumento della natalità e calo della mortalità infantile = crescita demografica
- Cresce maggiormente il centro nord (Scandinavia, Gran Bretagna, Belgio e Olanda) e l'est.
- Ristagnano Italia, Spagna e Portogallo.
La crescita è resa possibile da un'estensione delle colture, nel centro-nord i raccolti erano più copiosi e meno variabili.
La trappola Malthusiana (Thomas Malthus)
Nel 1798, sacerdote della chiesa protestante introduce un modello. Egli sostenne che la popolazione cresce secondo una progressione geometrica (1,2,4,8,16...) mentre la disponibilità delle risorse cresce secondo una progressione aritmetica (1,2,3,4,5..). la crescita delle risorse non è in grado di sostenere la crescita delle persone. Vi è quindi una progressiva stagnazione. Proprio perché il tasso di crescita delle persone è superiore a quello delle risorse questo comporta eventi catastrofici come pesti e carestie. Il sistema è in grado di supportare la crescita delle persone grazie a questo processo di trasformazione che è la rivoluzione industriale. L'idea della stagnazione viene meno. La capacità di distribuire meglio le risorse diventa un problema nel 1400-1500 (Medioevo). L'Europa del Rinascimento è capace di distribuire in maniera omogenea le risorse (esempio in Cina l'unico arricchito era l'imperatore).
La centralità dell'agricoltura
L'agricoltura è il settore dominante. L'affermazione dell'economia di mercato è la fine di questa centralità. Il sistema feudale ha la disponibilità di avere grandi terreni, i latifondi: grandi estensioni con bassa produttività, grandi proprietà estensive. La proprietà è un fatto di censo cioè di collocazione sociale, la terra è distribuita attraverso le strutture sociali. Con la rivoluzione industriale e gli Enclosures Acts, la terra diventa un bene economico (si compra e si vende) non un diritto di censo.
I campi aperti (prima della rivoluzione) sono l'insieme dei lotti di terra e dei fondi agricoli attorno a un villaggio. La prima sua caratteristica è la policoltura (dal grano alla legna), la seconda è che a gestire la terra non è il singolo ma la comunità, il villaggio, esso decide come attribuire la terra, cosa coltivare e gestisce il raccolto e quindi il frutto della terra. La centralità dell'agricoltura si fonda su quattro componenti:
- La maggioranza del terreno sono latifondi
- Il resto della terra è organizzato in campi aperti (il villaggio deve poter distribuire le risorse per garantire la sopravvivenza della collettività: l'interesse collettivo viene prima dell'interesse individuale)
- Le terre comuni sono in stretta connessione con i campi aperti: beni comuni per il sostentamento della comunità. Entrambi sono espressione del vincolo Malthusiano e vengono meno con l'affermarsi dell'economia di mercato
- Maggese: parte di terra lasciata a riposo. Non tutta la terra infatti veniva coltivata. Anch'essa era collegata al vincolo Malthusiano.
L'agricoltura è un sistema a bassa resa, con una produttività discontinua (ecco perché le risorse sono meno della popolazione). Quando verrà sostituito il maggese le risorse torneranno a crescere, perché ciò avvenga è necessaria un'innovazione tecnologica. L'agricoltura va in crisi nel '600 poiché c'è un frazionamento della proprietà, famiglia nucleare spinge a culture estensive, nuove colture, trasferimento della forza lavoro dall'agricoltura all'industria, uso sempre più maggiore di tecnologia, capacità di dare lavoro e dare la terra.
Si trova un'alternativa, innanzitutto in agricoltura per superare la crisi si fanno sparire i campi aperti e si introduce la rotazione continua (superamento del maggese). Si trova nell'innovazione tecnologica la soluzione e quindi il superamento della crisi del '600. Si sviluppa principalmente nel Ducato di Milano e nelle terre edificate dei Paesi Bassi. L'agricoltura diviene attività per la vendita, per il mercato e non produce più per la comunità. Viene gestita da agricoltori il quale investe nella tecnologia per produrre di più e quindi vendere maggiormente i prodotti: superamento del vincolo Malthusiano.
Il sistema di Norfolk permette di sfruttare meglio la coltivazione, esso prevedeva una rotazione quadriennale e l'introduzione di legumi, trifoglio, rape, luppolo: tutte piante che alternandosi ai cereali ricostituivano la fertilità del suolo, da questi impoverito, e rendevano inutile la pratica del maggese che in passato lasciava improduttivo un terzo della superficie coltivabile. Le aziende agricole nate dall'individualismo agrario fanno sì che ci sia un'accumulazione di capitale e decidono di investire nelle nuove macchine e nelle nuove produzioni.
La manifattura
La manifattura non è sinonimo di industria, esiste nell'età moderna e il lavoro umano, capacità di gestire i materiali è preponderante rispetto al capitale. Nell'industria avviene il contrario. La manifattura è l'attività economica connessa allo sviluppo di due fattori:
- La città, infatti la manifattura è legata allo sviluppo urbano
- Attività mercantile, ovvero si sviluppa una rete di commerci nell'Europa del centro-nord
Cinque tipologie di manifattura (da saperne solo due):
- La manifattura a domicilio (lavoro a tempo parziale su commessa di un mercante-imprenditore o proto-industria). C'era un mercante che investiva dei capitali in materie prime (seta) comprandola al mercato e dandola in lavorazione ai contadini nelle campagne, essi la lavoravano quando non si dedicavano alla coltivazione del campo (comunità o latifondo), e gli poi la restituiva lavorata (stoffa) che gli pagava il prezzo e la andava a vendere in giro per l'Europa. Il mercante è colui che mette in gioco un capitale per avere indietro il profitto. È imprenditore poiché organizza il lavoro. Separazione tra chi investe e commercia, e chi lavora e produce. Ciò è considerato il ponte tra l'economia pre-industriale e l'economia di mercato.
- La corporazione artigiana (organizzazione urbana auto-regolata).
Settori e fonti cambiano
Glorious Revolution, Common Law, società aperta, imprenditori e modello familiare, innovazione tecnologica, fabbrica (luogo di produzione), caratteristiche, condizioni e fattori, confronto istituzionale (perché l'Europa ha vinto?), forma di governo, modello competitivo, giustizia e tutela delle libertà individuali.
Agricoltura
Tema della ruralità dominante: modello dei campi aperti —> tanti lotti di terra gestiti dal villaggio per il sostentamento dello stesso (con diverse tipologie di cultura). Il villaggio stabilisce tutto e ha il diritto di uso del primo raccolto che serve al sostentamento della popolazione. Con il superamento dei campi aperti con gli Enclosures si ha l'individualismo agrario (rivoluzione agraria), cambiamento della modalità di agricoltura con l'introduzione di campi di proprietà privata, la rivoluzione agraria è un cambiamento nelle strutture di proprietà della terra, la terra diventa un bene che si compra. La rivoluzione agraria genera una rapida evoluzione tecnica, il superamento del maggese, affermazione del ciclo continuo, il sistema supera la bassa resa rispetto alla crescita della popolazione. Nasce il sistema di Norfolk che permette di sfruttare al meglio la capacità agricola dei campi. Nel sistema agricolo europeo c'è una maggior specializzazione produttiva, un maggior orientamento al mercato e nel frattempo vengono liberati lavoro e capitali per la generazione della nuova impresa nascente. Le aziende agricole nate fanno sì che si crei un'accumulazione di capitale, e decidono in una società aperta di investire nelle nuove macchine e nelle nuove produzioni, il lord inglese diventa gestore di imprese, processo lento e duro.
Il commercio è un'attività che dipende dall'agricoltura ed è quindi in funzione di essa. In questo sistema maturano alcuni scostamenti, si ha una piccola modifica. Nascita del commercio a lunga distanza e nasc...
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