Estratto del documento

RELAZIONI INTERNAZIONALI

Le relazioni internazionali:

- relazioni tra unità politiche indipendenti e sovrane che tali si riconoscono

reciprocamente

- sinonimo di politica internazionale o interstatale che viene spesso definita come

“politica di potenza”= come insieme di risorse a disposizione di uno stato in

relazione a quelle di altri

- le relazioni internazionali in realtà sono relazioni interstatali, in quanto gli stati sono

governati e rappresentati dai governi per cui sono anche relazioni intergovernative

- ordine politico sovraindividuale

- diacronia delle relazioni= studia i fatti internazionali nel susseguirsi nel tempo: ogni

periodo storico di convivenza internazionale ha avuto i propri interpreti oltre che ai

propri protagonisti

- assenza di uno stato mondiale= manca un tribunale e una polizia

- alternanza tra pace e guerra continua= caratteristica definitoria

- gli stati non rinunciano a nessuna libertà, tanto meno quella della sovranità

- cittadinanza= primo dispositivo politico, in senso cronologico, finalizzato a

vincolare la vita individuale alla vita internazionale

Il mondo è un reticolo politico descritto da confini statali: sono gli stati, centri di potere

territoriali dotati di risorse coercitive, che definiscono, nei fatti e sulle mappe, la delimitazione

di quel reticolo mondiale

Lo Stato = organizzazione politica uniforme, al quale appartengono tutte le persone

- gli Stati sono delle unità/agenti politici principali e indipendenti che confinano tra di

loro e fanno parte di una delle trame del mondo

- essi delimitano la libertà delle persone definendo confini politici perchè hanno un

potere = concetto di potenza

- ci sono anche agenti politici, economici non statali

- stato moderno= stato che fornisce protezione e benessere in scambio di

entrate fiscali

Concilio di Costanza (1414-1418)= concilio fondamentale che segna il passaggio da

una dimensione universale a una dimensione internazionale grazie all’instaurazione

tra Stato e Papato di relazioni di diritto internazionale, attraverso la stipulazione di

Concordati

- ultima occasione in cui la cristianità latina fu presieduta da un imperatore

- il primo concilio della chiesa organizzato per nazioni, con lo scopo di riformare la

Chiesa

Il principio normativo supremo dell’ organizzazione politica dell’umanità coincide con

l’idea della suddivisione di stati sovrani, chiamata comunità internazionale

- il modello di autorità politico europeo è un modello specifico, in cui l’idea di stato si è

diffusa ovunque nel mondo attorno al principio normativo supremo

La caratteristica fondamentale di queste relazioni è che la logica di politica condiziona tutto il

resto e la determina in ampia misura, l’assenza di un governo mondiale, di una reale

autorità internazionale ne deriva che i conflitti politici possono degenerare in conflitti

armati (caratteristica permanente). Mentre nella vita nazionale interna agli stati (politica

interna) è vincolata da un quadro di leggi e istituzioni forti e salde in cui vige la presenza di

un governo, di istituzioni e di leggi che sono circoscritte dalla politica.

- gli stati non riconoscono niente di superiore a loro sia all’interno che all’esterno a

differenza di feudi e principati in passato

- principio normativo e supremo della sovranità è frutto di un’evoluzione spontanea

L’ imperialismo militare, economico e culturale hanno in comune l'obiettivo di rovesciare lo

status quo esistente. Il processo di decolonizzazione lascerà tra la fine della seconda guerra

mondiale agli anni settanta, un sistema globale di stati sovrani analogo a quello locale di

matrice europea. Questa ribellione anti- occidentale e la lotta per la sovranità di stato segna

la proliferazione di stati che in meno di un secolo li farà raddoppiare. Imperi possono

essere considerati unità politica indipendente

- concetto importante perché non è possibile a lungo soggiogare il mondo

Modelli di autorità politica: il passaggio delle autorità nella storia

1. Imperiale: imperatore- popolo

2. Feudale: papa-vescovi-clero minore-popolo

3. Moderna: sovrano-sudditi (nessun uguale all’interno, nessun superiore all’esterno)

Imperialismo europeo:= espansione degli europei nell’età moderna

La guerra è un altro aspetto centrale per le relazioni internazionali in cui gli stati sono

protagonisti e in particolare la ragione principale dei mutamenti e delle continuità nella storia

internazionale. La guerra è l’ossessionante e universale referente utilizzato per paragonare

eventi negativi che investono l’esistenza umana con una magnitudine soggettivamente

inconcepibile

- “Regimi al limite”: articolo di giornale sull’ Iran che ci ha rivelato che anche agenti non

statali possono avere un impatto importante nelle relazioni internazionali

Le relazioni interstatali cambiano radicalmente a seconda della natura degli eventi

principali fino ad essere incomparabili

Le relazioni internazionali producono anacronismi: errore causato da diverse epoche di

paragone, perché a seconda del periodo ci si basa su soggetti e oggetti diversi, la loro

struttura e logica è diversa perchè cambia storicamente:

1. la forma istituzionale

2. la lozione della sfera politica

3. la demarcazione e concettualizzazione tra interno e esterno (cosa distingue questi

due ambienti)

Le relazioni come oggi noi le intendiamo sono un esito prettamente moderno (Concilio di

Costanza) e portano a una qualificazione specifica, che però ha subito un passaggio dal

fatto empirico e pratico del riconoscimento dell’altro.

La diseguaglianze sono comuni in tutte le epoche storiche:

1. del potere tra simili

2. del potere tra diversi: tra Stati che hanno potere e altri no (stati posseggono risorse di

violenza come ad esempio i missili)

3. del diritto tra simili e diversi: tra le grandi potenze e quelle minori

Teoria internazionale : teoria sulle relazioni tra gli stati

La tradizione occidentale della riflessione sulla relazione tra gli stati è limitata, carente,

incoerente e dispersiva: ha un pregiudizio intellettuale dello stato sovrano e l’idea che

l’esperienza politica ha il suo apice nella politica interna

- alter ego della teoria politica = volta alla comprensione della vita internazionale (in

quanto i classici studiano le relazioni interne) secondo Wight

- ha la qualità di essere carente di un'eredità classica: non esiste una tradizione

equivalente alla tradizione politica interna

La carenza della teoria internazionale presenta due limiti:

1. pregiudizio nazionale = non vi è una tradizione di speculazione sulle relazioni

fra stati analoga a quella prodotta dallo stato e il suo buon governo

- si afferma la preminenza della dimensione nazionale su quella internazionale,

ovvero riconducendo la comprensione di quella internazionale ai termini della

prima

- è un esito del processo storico che ha portato all’affermazione dello stato

come soggetto principale delle relazioni internazionali. La ragione di questo

pregiudizio sta anche nel fatto che lo stato (nazionale) è creduto come

compimento finale dell’esperienza politica

2. pregiudizio bellico= a differenza della politica interna, non si considera la

guerra e l’armamento come l’ultima ratio ma come prima e costante

- fondamentale perché distingue il potere politico nazionale e internazionale: la

minaccia di guerra a differenza della politica interna si riversa costantemente

nel linguaggio internazionale

- la logica di potenza ha sempre prodotto un’interminabile allusione alla

guerra, alla sua costante possibilità come fatto legittimo e ammissibile

- la politica di potere da un lato riflette la preminenza delle potenze politiche,

ovvero gli stati e dall’altro rispecchia la condotta delle relazioni usando la

forza o minacciando l’uso

- costante rischio di guerra come problema internazionale

- quesito di Wight sul paradosso del pregiudizio bellico

La teoria politica è la teoria del benessere e del vivere felici mentre la teoria

teoria della sopravvivenza

internazionale è la (la riflessione secondo Wight sulla teoria

internazionale dovrebbe soffermarsi anche sul problema della sopravvivenza nei confronti

dell’altro) arte del

La politica è l’arte del possibile mentre la politica internazionale è l’

necessario

- ogni teorizzazione politica moderna è volta al progresso e all avanzamento

- problema teorico di come si governano le relazioni internazionali e non come si

cambiano, questo non vuol dire abbandonare i classici ma vuol dire impegnarsi a

colmare questa carenza =falliamo comunque perché ci sono i due pregiudizi

La teoria internazionale è interessata allo sviluppo della sovranità esterna mentre

quella nazionale a quella interna

- teoria inventata come neologia (nuova parola/disciplina), da un professore per

spiegare ai suoi alunni il pensiero internazionale

- la politica internazionale non ha soluzione ma è il passaggio di crisi in crisi (questo

non significa abbandonare la speranza)

- la teoria internazionale è pensata da schemi di pensieri

- conflitto e cooperazione sono sempre da conquistare in un mondo di disuguaglianze

e la teoria internazionale deve riflettere su questo ambiente politico corrosivo

- la politica di potenza da un lato riflette la preminenza delle potenze dall’altro

rispecchia la loro capacità di usare la forza e minacciare l’uso

Il rapporto teoria/scienza= non c’è un rapporto di dipendenza, siccome le relazioni sono

frutto di tradizioni di ricerca e pensiero che a differenza delle teoriche specifiche non sono

controllabili

- le scienze permettono di prevedere e controllare mentre le teorie non hanno

nessuna legge scientifica: non esistono delle leggi della politica

- ambizione di prevedere prima ciò che accade ma non è possibile

- lo statuto della teoria internazionale va però compreso non solo attraverso definizioni

analitiche ma anche attraverso caratteristiche generali= la scienza moderna procede

per elaborazioni, verifica e teorie in quanto non considera i rapporti solo come

oggettivi

Il rapporto tra teoria e tradizione (storia)= c’è un rapporto di complementarietà

- pluralismo epistemico di tradizioni: ci sono più tradizioni di teoria internazionale

- l’insieme delle tradizioni includono dottrine e teorie sulle relazioni

- la realtà storica e politica hanno un nesso compiuto con la teoria= la politica è la

storia in atto ed è la storia che ha permesso l’instaurarsi della teoria

Il rapporto tra teoria e prassi= è un rapporto di interdipendenza perché l’una dipende

dall’altra

- le azioni politiche si collocano in un ambiente che rende imprevedibile gli esiti e le

scelte (es invasione di Iraq o Afghanistan, Guerra in Ucraina): la teoria ha la capacità

di prevedere gli eventi in un ambiente politico incerto

- non sono legate da un vero e proprio rapporto, se non quello che la teoria senza la

prassi non esisterebbe

- l’incapacità di previsione è l’ostacolo irremovibile alla realizzazione delle

ambizioni di una teoria applicata alla politica internazionale. L'errore di previsione è

un fatto strutturale ed ha un impatto clamoroso per la teoria internazionale

- siccome le teorie non hanno nessuna legge scientifica si interrompe il rapporto tra

teorie e prassi

- in politica gli eventi non sono prevedibili ed è questo il problema insormontabile e

irrisolto= incoerenza e divergenza tra teoria e prassi

- ogni teoria è il prodotto di un contesto storico, è la realtà che crea la teoria e non il

contrario

- nella politica internazionale le configurazioni del divenire storico, del futuro, non sono

prevedibili col sapere teorico

- non esiste nessun rapporto necessario tra esperienza e conoscenza, fra prassi e

teoria se non che la seconda necessita della prima per esistere= l’unico rapporto

necessario è tra azione politica e volontà politica

- la politica è regno dell’imprevisto e delle contingenze

Il rapporto teoria/ideologia= rapporto inscindibile

- qualunque ideologia pretende di fondarsi su descrizioni e interpretazioni accurate

della teoria politica, le quali risultano deboli o insoddisfacenti

- ogni concezione strutturata della vita internazionale implica sempre, in qualche modo

un elemento ideologico

- nesso inscindibile tra teoria e ideologia perchè tutte le discussioni di politica

internazionale si basano su presupposti teoretici che dovrebbero riconoscere,

investigare e non ignorare le ideologie

- la critica ideologica(ideologismo) per contrastare una teoria scientifica non prova

niente sulla costrizione o no di una teoria

Il rapporto tra teoria e azione= rapporto di personificazione

- la teoria internazionale è costituita da mondo di stati e di “non stati” e delle loro

azioni, decise dai governanti

- il pensiero politico è di per sé una forma di azione politica e la scienza politica non

riguarda solo ciò che esiste ma anche ciò che dovrebbe esistere

tendenza all’antropomorfizzazione dello stato/ tendenza alla personificazione dello

stato= lo stato è artificiale, è un'unità politica che simboleggia un soggetto politico

- lo stato nella maggior parte dei casi non reagisce quindi le formule che usiamo sono

fittizie perché sono le persone e i governanti che reagiscono e decidono

teoria dell’azione= teoria che implica una responsabilità delle azioni, prese dagli stati o

generalmente dai capi di stato che comunque sono generate dall’aggregazione delle azioni

- l’azione della vendetta non è un sentimento politico, dietro ci sono altri interessi

Il rapporto teoria/analogia= nesso fondamentale

analogia storica= metodo di accostare e comparare due elementi simili che si congiungono

per il fine di comprendere meglio gli avvenimenti storici

- il nesso tra analogia e teoria è fondamentale perché l’ analogia è alla base della

teoria internazionale

- è un meccanismo di pensiero volto a collegare il meno noto con il più noto

comparandoli

- è un ponte tra l’identico e il diverso

Analogia domestica = compara la condizione delle relazioni tra gli stati, prive di un

governo comune e quella degli individui di cui ne sono invece dotate. Rappresenta il

rapporto tra interno e esterno, : teoria strutturata fondamentalmente su un'analogia specifica

(analogia naturale come sistema conoscitivo)

- pensiero politico occidentale che rileva l’assenza di governo come elemento

caratteristico della sfera politica internazionale rispetto alla sfera politica interna

- è il ponte tra ciò che conosciamo e non conosciamo

- accostiamo fatti della quotidianità a quelli internazionali

- strumento che serve ad accostare e a comprendere le differenze tra nazionale e

internazionale

- assenza di un governo comune tra gli stati= analogia per eccellenza

- lo stato di natura può anche non essere esistito tra gli individui ma gli stati hanno

una condizione per cui sono nello stato di natura= trionfo dell’analogia domestica

- per tramite dell’analogia domestica si individua la sua fondamentale originalità nella

legittimità e nella legalità del ricorso alla forza armata da parte degli stati, in quanto le

relazioni politiche ammettono normalmente il ricorso alla violenza

L'impianto teoretico del pensiero occidentale è attorno ai due schemi di pensiero/tradizioni:

liberalismo e realismo (genealogia dello studio delle relazioni internazionali)

- utilizzano comunemente a pieno la visione generale dell’ anarchia e dell’

analogia

domestica come cardine

- sono degli artifici classificatori con oggetto la politica interna in comune e ancor di

più quella internazionale, sono la genealogia della teoria internazionale

- condividono l'impianto teoretico

- provano a riflettere al dilemma della costruzione di uno stato mondiale civile

- liberalismo e realismo sono visioni complementari perché tramando l’idea dello stato

di natura

Idealismo= termine che ritiene auspicabile e possibile il superamento della politica di

potenza (realismo) e in questo senso includerebbe il liberalismo

- tanto nella teoria come nella pratica è un errore lasciarsi suggestionare dalla

contrapposizione tra idealisti e realisti

Anarchia internazionale = anarchia caratterizzata dallo stato di natura, ovvero

dall’assenza di un governo mondiale, dalla violenza, dalla guerra, dall’uso della forza

e l’autodifesa. Viene definito come principio cardine e necessario dell’azione

internazionale

- produce singolarità politica nelle relazioni internazionali

- visione utopica, dilemma irriducibile

- si risolverebbe costruendo lo stato mondiale come entità superiore a tutti gli stati

- civiltà= tentativo di usare la forza come ultima ratio= le relazioni internazionali sono

incivili, non importa della civiltà

- sempre fonte di insicurezza strutturale e violenza ricorrente per gli stati, in quanto

l’uso della forza viene legittimata dalle stesse relazioni internazionali

- se gli stati nelle relazioni internazionali non fossero sotto anarchia internazionale non

esisterebbe nemmeno la teoria internazionale

- l’anarchia impedisce un’identica organizzazione agli stati nazionali che hanno un

governo perché nelle relazioni internazionali non esiste un potere comune superiore

che garantisca l’ordine e il controllo

- per il fatto che le relazioni sono una condizione di stato di natura vengono definite

“asociali” , disordinati, brutale, incivile

- la guerra è un evento ordinario nelle relazioni internazionali , sebbene sia

intollerabile= in particolare la guerra civile fa cr

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 40
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 1 Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle relazioni internazionali, Prof. Chiaruzzi Michele, libro consigliato La Trama del Mondo, Michele Chiaruzzi Pag. 36
1 su 40
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.passanante di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Chiaruzzi Michele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community