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Riassunto esame di Storia del cristianesimo e delle chiese, prof. Colombi, libro consigliato “il vangelo e la storia”, M. Simonetti

I VANGELI E LA STORIA – SIMONETTI

LA VITA CRISTIANA NEL II SECOLO

D IFFU SIO N E E O R G A N IZZA ZIO N E

Tra la fine del I e l’inizio del II secolo RELIGIONE CRISTIANA antiche comunità chiamate CHIESE e di loro rimangono solo leggende.

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Atti che informano sui singoli apostoli per integrare i dati degli Atti degli apostoli che raccontano di PIETRO e PAOLO.

A partire dalle originarie sedi palestinesi i MISSIONARI indirizzano la loro azione prevalentemente nel bacino del mare Mediterraneo. La

loro lingua fu il GRECO (parlato anche dai giudei della diaspora).

In Occidente notizie del loro insediamento solo a Roma.

La prima notizia dei cristiani in Africa risale alla fine del II secolo.

Durante il II secolo la presenza cristiana, escluse Roma e Cartagine, era sporadica.

Attività cristiana veicolata soprattutto lungo le rotte commerciali ad opera di commercianti ed artigiani – fenomeno cittadino.

Alla fine del I secolo l’attività dei missionari è ancora attestata (Didanchè) in termini da rilevarne l’eccezionalità – la comunità di sente

in grado di reggersi autonomamente e di gestire la propria attività senza dipendere dall’esterno.

CHIESE CRISTIANE consapevolezza di potersi e doversi amministrare da sole - e legate tra loro solo a livello spirituale: un solo Cristo, una

sola fede, un solo battesimo.

All’esigenza di poter disporre di un’autorità in qualche modo superiore a quella delle singole comunità ma non tale da ridurne

l’autonomia interna si cominciò a provvedere nel corso del II secolo in due modi:

1. Le comunità ecclesiali delle città importanti cominciarono gradualmente ad esercitare influenza in ambito regionale.

2. In occasione di crisi gravi coinvolgenti le comunità di intere regioni, i capi di queste potevano avvertire l’esigenza di riunirsi

insieme per affrontare l’emergenza – riunioni chiamate SINODI o CONCILI.

PROFETA divinamente ispirato, ormai appariva inadeguato – non era agevole discernere colui che poteva essere considerato vero

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profeta da chi si atteggiava ad esserlo.

Si diffuse la STRUTTURA PRESBITERIALE assegnava il governo di una comunità a un collegio di anziani che andrà col tempo a definire

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l’ufficio di governo. STRUTTURA GERARCHICA si diffuse in un primo momento nelle comunità con una forte impronta giudaizzante e da lì

si diffuse a macchia d’olio. MA GERARCHIA PRESBITERIALE dal II secolo avvertita come inadeguata ad affrontare le crisi – fu opposta

una forma di reggimento monarchico, nella persona del VESCOVO – termine di ascendenza paolina, proposto come capo della

comunità, autorità monarchica. Naturalmente questo passaggio fu graduale e diverso nelle varie comunità. Funzione essenziale del

vescovo era di presiedere il culto comunitario – dove c’erano i riti comunitari come la rappresentazione dell’ultima cena con la

COMUNIONE e il BATTESIMO.

C O N TR A STI IN TER N I

Problema fra GIUDEOCRISTIANI ed ETNOCRISTIANI all’inizio del II secolo problema dell’OSSERVANZA (non più ai tempi di Paolo

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quindi no problema circoncisione). I nuovi cristiani non capiscono perché devono farsi carico della tradizione giudaica.

Convertendosi alla fede cristiana non dismettevano completamente le credenze e convinzioni pagane, originando un SINCRETISMO

distante dal rigido monoteismo giudaico – disinteresse per la Scrittura giudaica o addirittura il suo rifiuto. Tre atteggiamenti:

1. Inutile per la pratica della religione cristiana rifarsi alla Scrittura giudaica e la rifiutavano.

2. Maggioranza amorfa incapace di assumere un atteggiamento deciso.

3. Inammissibile recidere il cordone ombelicale con la tradizione giudaica.

Le tendenze sincretistiche e antigiudaiche presero corpo nello GNOSTICISMO identificavano il dio dei giudei come un Demiurgo (a

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volte giusto e altre cattivo) subordinato al dio sommo e buono. Motivazione mitologizzante per spiegare il motivo per cui nel mondo

divino si fosse prodotta la frattura che aveva provocato la decadenza di un effluvio di sostanza divina nel mondo materiale – MA

risposta a questo quesito frazionata tra le varie sette distinzione più importante fra gnosi:

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- BINARIE distinguevano gli uomini in due categorie, diverse tra loro per natura:

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Spirituali – depositari della scintilla di spirito divino destinati al recupero nel Pleroma;

o Materiali o animali – destinati alla distruzione totale insieme col mondo materiale.

o

- TERNARIE (basilidiani, valentiniani):

Ilici

o Psichici – possibilità di salvezza, a livello inferiore al Pleroma.

o 1

Lo gnostico convinto di ospitare nel suo involucro corporeo un seme di natura divina - si riteneva un cristiano di livello superiore rispetto

agli altri. Le sette più cristianizzate (basilidiani, valentiniani) credevano di essere una ristretta comunità di privilegiati all’interno della più

vasta e comprensiva comunità cristiana – loro compito: venire in aiuto ai fratelli meno privilegiati.

Esperienza gnostica momento decisivo nella graduale presa di coscienza, da parte della chiesa, del suo esistere nel mondo.

Il più antico scritto esegetico cristiano fu il Commento a Giovanni del valentiniano ERACLEONE.

ENCRATISMO buona diffusione in ambito gnostico divieti alimentari, sessuali, fino a condannare la procreazione e le nozze.

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Tendenza che rappresentò solo un movimento d’opinione.

TRADIZIONE APOSTOLICA esposta da TOLOMEO (valentiniano) nella Lettera a Flora – TRADIZIONE SEGRETA.

Nemico della Scrittura giudaica MARCIONE condivideva con il pensiero gnostico il fondamentale concetto della distinzione tra il dio

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inferiore dei giudei e quello superiore sommo e buono. Non aveva fatto sua la frattura dal mondo divino con conseguente distinzione

degli uomini in nature diverse. MARCIONE COMPIUTAMENTE CRISTIANO.

Contrapponeva alla Scrittura giudaica (Legge LXX per lui) una SCRITTURA CRISTIANA: Pastorali e Vangelo di Luca. Primo canone di

scrittura cristiana – condannato – OPPOSIZIONE ALLA CHIESA CATTOLICA APERTA E FRONTALE.

Fondò la propria Chiesa che si diffuse notevolmente. La semplicità della dottrina ne favoriva la penetrazione anche a livello popolare.

Per la compattezza della comunità fece avvertire gradualmente l’esigenza di precisare il contenuto del deposito di fede e soprattutto

di renderlo vincolante e chi si fosse opposto con dottrine contrarie doveva essere SCOMUNICATO – condannato e allontanato dalla

comunità ecclesiale in quanto eretico. NO LIBERA SCELTA in una vita comunitaria che esigeva concordia e armonia.

Alla tradizione segreta degli gnostici gli avversari opposero la TRADIZIONE MANIFESTA di origine apostolica e comunicata a tutti i

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fedeli.

Per togliere ai marcioniti il monopolio della Scrittura cristiana – si provvide a opporre alla selezione dei testi di Marcione – Scrittura

cristiana avvertita come integrazione e completamento di quella giudaica (con canone alessandrino), con un unico sommo dio sia

dei giudei che dei cristiani. Come testi vennero scelti: tradizione di PAOLO, GIOVANNI, vangeli di MATTEO, MARCO, LUCA e GIOVANNI,

gli Atti degli apostoli.

Verso la fine del II secolo abbiamo la Scrittura cristiana definita CATTOLICA ripartita in Antico Testamento e Nuovo Testamento.

Si verrà a interpretare tutta l’originaria Scrittura giudaica come profezia e prefigurazione di Cristo. I personaggi e gli episodi dell’AT

vengono intesi come prefigurazioni di personaggi e fatti del NT. Cristo diventa il garante della validità dell’AT.

Si può parlare anche di SEPARAZIONE TRA ORTODOSSIA ED ETERODOSSIA in quanto l’accettazione del canone scritturistico cattolico

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e l’adesione al corpo di dottrina normativo necessari per far parte della comunità cristiana.

CORPO DI DOTTRINA afferma l’unicità di Dio che si era rivelato prima dell’AT e successivamente e più compiutamente nel NT. Tutto ciò

che è stato creato da Dio è buono. Gli uomini sono creati da Dio tutti uguali e aperti a diversi destini, che vengono determinati

dall’uso, buono o no, del LIBERO ARBITRIO. Credere nella RESURREZIONE.

All’inizio del II secolo ventaglio di opinioni:

- Alcuni di stretta osservanza giudaizzante consideravano Cristo non come il Messia preannunciato nell’AT ma uomo dotato di

eccezionali carismi divini – CRISTOLOGIA BASSA. In declino nel II secolo, verso la fine viene relegata da IRENEO sotto il nome

di EBIONISMO (tra le sette eretiche).

- Opinione di chi cercava di conciliare la trascendenza di Cristo con l’unicità di Dio affermando che quello fosse un angelo di

particolare dignità e potere.

- Cristo entità di natura divina, figlio di Dio in senso metaforico – CRISTOLOGIA ALTA. Nel corso nel II secolo rilevante MA al

contempo discussa perché sembra intaccare l’unicità di Dio. Questa cristologia si struttura lungo un asse verticale:

Dio

o Cristo

o Sapienza

o Logos (parola) di Dio

o Mondo

o

IL C O N FR O N TO C O L M O N D O E S TE R N O

Ostilità dai giudei fin dai primi tempi. Poi si aggiunsero anche i romani a perseguitare i cristiani.

Mentre i giudei nonostante la loro eccentricità potevano considerarsi in qualche modo inseriti nel grande organismo dell’Impero

Romano perfino dopo le rivolte del 66 e 135, i cristiani ne erano considerati come un corpo estraneo nonostante il loro programmatico

rifiuto di ogni violenza e il loro dichiarato lealismo.

Nel 111 PLINIO IL GIOVANE (governatore Asia Minore) fu chiamato a procedere contro coloro accusati di essere cristiani – TRAIANO

con il RESCRITTO confermò questa azione richiesta.

Il cristianesimo era ormai considerato religio illicita. Se il cristiano accusato di essere tale si ritrattava davanti al magistrato, l’accusa

risultava infondata e la punizione si ritorceva a danno dell’accusatore.

COMMODO per influenza di MARZIA sua concubina che simpatizzava cristiani anni di pace per i cristiani che durarono circa per

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tutto il II secolo.

Produzione letteraria apologetica – alla difesa della loro scelta religiosa mette in luce contraddittorietà della norma di TRAIANO che

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vietava di ricercare i cristiani ma ordinava di condannarli.

Durante il regno di MARCO AURELIO gnostici in regresso, in Asia però molti montanisti. Intellettualità pagana comincia a prestare

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una certa attenzione ai cristiani non in senso positivo – eccesso di fanatismo che contribuiva a far considerare la loro religione niente 2

più che una superstizione.

CELSO filosofo platonico scrisse un Discorso veritiero contro la religione cristiana e i suoi adepti. Dopo 80 anni, ORIGENE si trova a

replicare – Contro Celso. Sensibilizzare ambienti pagani di buon livello culturale col problema cristiano, che non poteva essere risolto

colo solo ricorso alla violenza e che invece invitava a un sereno dialogo tra gli intellettuali di ambedue le parti.

Possiamo comprendere che i maggiori aderenti al cristianesimo appartenevano alla “piccola borghesia” quindi commercianti e

artigiani.

La religione giudaica, nonostante la diffusa antipatia di cui erano oggetto, esercitava un certo fascino, rispetto ad esso il cristianesimo

si caratterizzava per le esigenze di tipo morale e per omologhi caratteri dottrinali (monoteismo) e il ripudio per la complessa normativa

legale rendeva il cristianesimo molto più semplice e agevole da praticare.

Poi il fatto che prestassero culto a Cristo come a un Dio non prestava scalpore perché la cultura pagana non aveva limiti definiti tra il

divino e l’umano.

LE P R IN C IP A LI C O M U N ITÀ

Ogni comunità gestiva la propria attività in modo autonomo e solo occasionalmente si rivolgeva ad un’altra per lumi e aiuti.

Documentazione in possesso quasi completamente di carattere letterario, scarsa e distribuita in modo non omogeneo.

PALESTINA E SIRIA

La GUERRA 66-70 aveva largamente annientato la nazione giudaica in tutte le sue componenti – MA contraccolpo anche sulla

comunità cristiana – non condivideva la politica di violenza e allora sia erano ritirati nella Transgiordania. Poi tornati in Palestina MA

circondati da ostilità superstiti giudaici.

RIVOLTA con a capo BAR-KOCHBA 135 i cristiani furono duramente perseguiti dai giudei. Fallimento rivolta.

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Secondo il giudeocristiano EGESIPPO al tempo di TRAIANO sarebbe stato martirizzato il cugino di Gesù – SIMEONE che aveva preso il

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posto di GIACOMO come leader.

Missionari giudeocristiani avevano diffuso il messaggio evangelico in Osroene (tra Impero romano e dei parti). Tra la fine del I secolo e

l’inizio del II secolo LETTERATURA in lingua SIRIACA tradotta la Scrittura giudaica – Peschitta, Canto della perla inserito poi negli

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apocrifi Atti di Tomaso.

ANTIOCHIA capitale della Siria grecizzata, piccolo mondo cristiano – COMUNITÀ ETNOCRISTIANA. MA sede anche di una grande

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comunità giudaica – da cui si era originata la COMUNITÀ GIUDEOCRISTIANA. Conflittuale la loro convivenza per via dell’osservanza e

ciò viene documentato anche dagli Atti di PAOLO.

- EVODIO dette inizio alla LISTA EPISCOPALE della città – suo successore IGNAZIO – PRIMO VESCOVO MONARCHICO ma a molti

fedeli l’instaurazione dell’episcopato monarchico non era gradita. Arrestato e mandato a Roma dove ebbe l’opportunità di

instaurare un legame episcopale con molte comunità. Auspica la coesione delle comunità intorno alla figura del VESCOVO

(immagine di Dio) – cristologia alta – incentra tutto sul concetto di CRISTO, LOGOS e FIGLIO DI DIO. Afferma che la fede in

Cristo si giustifica da sé senza bisogno di ricorrere alla testimonianza della Scrittura giudaica (non lo dice apertamente però).

PRIMO ESEMPIO DI MARTIRIO.

- Ad Antiochia coordinate filologiche dell’Ascensione d’Isaia apocrifo dell’AT in cui si parla del supplizio patito dal profeta

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Isaia. Testo rappresenta un momento in cui ancora erano apprezzati i valori tradizionali del profetismo che contestava la

conduzione gerarchica della chiesa di tipo presbiteriale ed episcopale monarchico i presbiteri anziani iniqui e i vescovi

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pastori violenti. Presenta una dottrina piuttosto composita, in cui coesistono poco organicamente tratti di cristologia alta e

bassa.

- Fu di questa città SATURNINO che tra il 130 e 140 professò una dottrina compiutamente gnostica. Componente antigiudaica.

- TEOFILO - Ad Autolico scritto di 3 libri di contenuto apologetico. Importanti passi di contenuto cristologico non del tutto

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coerenti. Carattere apologetico avvicinandolo all’etnocristianesimo MA tracce giudaiche che lo specificano.

Cristologia alta imperniata sul concetto di Cristo, Logos divino, immanente impersonalmente ad aeterno in Dio Padre e da

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lui generato ante tempus come entità divina da lui distinta al fine di operare la creazione del mondo e dell’uomo. Per lui

accanto al Logos c’è anche la SAPIENZA dell’AT – a volte identificata tout court con Cristo Logos e ambedue costituiscono le

mani di Dio, quindi i suoi collaboratori – SCHEMA TERNARIO Dio/Logos/Sapienza – primo autore a parlare di TRINITÀ.

INTERPRETAZIONE LETTERALE di Teofilo da a vedere una vera e propria presa di posizione a favore di un tipo d’interpretazione

largamente dominante in ambiente giudaico palestinese.

- DIDACHÈ = Istruzioni degli apostoli. Testo di carattere nominativo e liturgico, parentesi moraleggiante, istruzioni circa il rito

battesimale, la celebrazione eucaristica, il digiuno e l’orazione, e disposizioni circa l’elezione di vescovi e diaconi e il

trattamento da osservare riguardo a missionari profeti dottori.

- CLEMENTE 2 Clementis – omelia di tono prevalentemente morale – istituisce stretta connessione tra Cristo e la Chiesa

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(realtà preesistente) è apparsa di tipo gnostico. Spunti dottrinali arcaizzanti di derivazione giudeocristiana. Concezione di

Cristo come perfetta e definitiva figura del vero profeta della cristologia bassa.

Tra gli scritti pseudoclementini – complesso di opere tra loro strettamente collegate.

ASIA MINORE E GRECIA 3

II secolo Asia romana e regioni vicine periodo di grande floridezza economica, cui fece riscontro una grande attività culturale.

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SECONDA SOFISTICA risveglio culturale che portò allo sviluppo di. Una grande attività letteraria. Ambito pagano ma trovano spazio

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anche gli intellettuali cristiani.

Le comunità che la missione di Paolo aveva fondato, negli ultimi decenni del I secolo raggiunte da un’altra ONDATA MISSIONARIA

che si riportava all’apostolo GIOVANNI scritti non omogenei, Apocalissi presenta forti divergenze rispetto al vangelo detto di

®

GIOVANNI e alle 3 lettere attribuitegli. Vangelo come interpretazione molto personale, in chiave latamente misterica, della figura di

Gesù, in evidenza dimensione divina caratterizzata dalla definizione di lui come Logos (parola divina personalizzata).

- Apocalissi scritta in greco approssimativo e indirizzata da GIOVANNI a 7 chiese situate in Asia Minore, contiene un

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complesso di rivelazioni relative alla fine del mondo e all’instaurazione di cielo nuovo e terra nuova a beneficio dei giusti che

hanno confessato la fede in Cristo. Si inserisce in una dimensione religiosa pienamente giudaizzante – comunità cristiana

parte di Israele – la parte eletta in opposizione a Gerusalemme destinata alla distruzione. Concezione di cristologia alta.

- 7 lettere alle comunità® vertono sulla realtà attuale di quelle comunità e danno a vedere una situazione di crisi. Biasima una

donna di Tiatira che si atteggia a profetessa e non ha ritegno a consumare carne consacrata agli idoli.

- Per le 3 lettere:

1. Impostazione di cristologia alt

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/07 Storia del cristianesimo e delle chiese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marydf00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cristianesimo e delle Chiese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Colombi Emanuela.
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