Cos’è l’azione collettiva? Moda/organizzazioni/aggregazioni/movimenti sociali.
Cos’è da un punto di vista concettuale e materiale (che si rileva quando viene studiata
empiricamente), la moda rappresenta un determinato tipo di azione collettiva, non
possiamo dire che questo fenomeno collettivo si distribuisce unicamente quando le
persone si relazionano face to face, essa ha varie sfaccettature, il seguire le mode
presume una serie di scelte in quanto faccio o meno parte di un gruppo. Una serie di
questioni identitarie relative al gioco tra individuale e collettivo (come aveva detto
Simmel)
…
Azione collettiva: espressione possiede una connotazione polisemica, di conseguenza
ogni concettualizzazione che si presenta sotto questa etichetta linguistica non potrà
che fare riferimento ad un’ampia serie di referenti empirici che si presentano con
caratteristiche e meccanismi di aggregazione e/o organizzazione diversificati
Classificazione ideale: è composta almeno da quattro forme tipiche di agire collettivo:
- L’agire spontaneo, irrazionale ed emotivo
- L’azione organizzata e concentrata
- Le forme di aggregazione di azioni individuali che possono dar luogo a fenomeni
di “effetti perversi”
- I movimenti sociali
Osservazione e/o misurazione dei processi di azione: ogni fenomeno/evento
collettivo andrà considerato nella sua caratteristica mutabilità nel tempo e nello
spazio le processualità sono spesso riferite ad azioni diverse che non sempre
convergono in una stessa sequenza per tutti gli attori esaminati, talvolta non
possono essere delimitati spazialmondo, non concorrono in egual misura al
raggiungimento dei medesimi obiettivi.
La sociologia è la scienza dell’azione collettiva. Rappresenta il punto di vista ed il
metodo che indaga sui processi di cooperazione degli individui che si costituiscono in
società. Il meccanismo di funzionamento è il processo sociale.
ciò che è importante dire è che Robert Park è il fondatore delle teorie sul collettiv
behavior: dobbiamo distinguere una serie di tipologie di azione collettive, che sono
nati in America verso i primi del 900. Stiamo parlando di quel tipo di agire collettivo
contemporaneo agli autori che coniano l’espressione. Prima di allora si era studiato
poco questo grande tema, in quanto proprio Park ci ha detto che la sociologia è la
scienza dell’azione collettiva. Quello che Park vuole intendere è lo studio della società
e come diceva Thomas, un’enorme azione collettiva che si produce e riproduce.
Merton e Thomas avevano dato due teorie che si riferivano all’azione collettiva: un
insieme di azioni che coinvolgono la società, la folla.
“Rappresenta il punto di vista ed il metodo che indaga sui processi di cooperazione
degli individui che si costituiscono in società”: il termine azione ci indica qualcosa di
dinamico, in movimento riferito a più persone.
Collective behavior. Fu Park a coniare il termine, individuando il comportamento
collettivo nella azione di più persone che agiscono in base a : reciprocità ficica-
mentale. Dunque sotto influenza di un impulso che possiede le caratteristiche di
essere comune e collettivo, un impulso che è, in altre parole, il risultato di
un’interazione sociale. E’ un comportamento collettivo secondo park ( vi è un influenza
simmeliana)
Park vede l’esistenza di qualcosa, cioè l’impulso, che attiva il comportamento
collettivo, come quello della folla: tutti vanno ad accanirsi rispetto a un evento.
Quando si parla di azione fisica si parla del nostro fare immediato. Quando si parla di
reciprocità mentale dobbiamo inserire l’interazione interpretativa (Bloomer-
interazionismo simbolico)
Interviene nella relazione tra i soggetti che partecipano a un comportamento
collettivo. Comunemente, gli esseri umani reagiscono l’uno all’altro, come durante una
conversazione, interpretando vicendevolmente le loro azioni o osservando e poi
reagendo sulla base dell’interpretazione. Le reazione, conseguentemente, non sono
immediate alla stimolazione, ma seguono piuttosto, alla interpretazione; inoltre
sembrano essere diverse in natura dagli atti di stimolo, essendo essenzialmente
adattamenti di quegli atti (Blumer): equiparazione dell’azione collettiva alla società ed
ai gruppi sociali.
Differenza tra reazione circolare e interazione interpretativa: reazione circolare tende a
rendere le persone uguali, spiega le forme elementari di azione collettiva, come la
folla, non richiedono interpretazione del fenomeno, sono spontanee. Mentre
l’interazione interpretativa tende gradualmente a rendere le persone diverse, e spiega
le forme di vita associative, in ultima istanza, la società.
Distinzione tra piccolo gruppo e gruppo di grandi dimensioni. Piccolo gruppo: foll
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