Progetto sociologia
Capitolo 1 - Immaginazione sociologica
Noi siamo il prodotto di numerosi contesti (famiglie, quartieri, comunità, scuole, occupazioni lavorative). Siamo individui con i nostri desideri, gusti e talenti, ma siamo anche esseri sociali connessi ad altre persone, siamo in costante relazione con altri. (Esempio: Facebook ci ha permesso di metterci in relazione con milioni di persone a noi sconosciute che, a loro volta, erano in relazione con altre.)
La sociologia
La sociologia (termine con cui si definisce lo studio delle società e dei mondi sociali in cui gli individui vivono) affronta la specifica sfida di cercare di scoprire e analizzare i modelli, le regolarità, che informano questi mondi sociali e a cui partecipano le vite degli individui. È lo studio di come gli individui vivono insieme. La società è sempre in mutamento e per questo si generano sempre nuove questioni su cui indagare (esempio: globalizzazione).
Che cos’è l’immaginazione sociologica e perché vale la pena acquisirla?
L’immaginazione è la capacità di riflettere sistematicamente su quante cose da noi percepite come problemi personali, siano, in realtà, questioni sociali ampiamente condivise da altri individui nati in un periodo e un ambiente sociale simile al nostro. Questo termine viene coniato da Charles Wright Mills nel 1959. Comprendere il mondo che ci circonda significa riconoscere che le nostre esperienze individuali sono influenzate dal luogo e dal tempo in cui viviamo e dalle esperienze che facciamo.
L’immaginazione sociologica ci aiuta a porre domande sui mondi sociali che abitiamo e a cercare risposte. Essa ci fornisce gli strumenti per navigare in questi mondi, aiutandoci a raggiungere obiettivi che ci siamo prefissi.
Guardare attraverso lenti sociologiche
L’immaginazione sociologica mette in discussione alcune tendenze di fondo che tutti noi abbiamo. (Esempio: se siamo cresciuti in un contesto in cui il matrimonio è definito un vincolo tra uomo e donna, potremmo concludere che tale accordo regoli qualsiasi relazione intima.) Giudichiamo spesso sbrigativamente anche i tratti differenziali che caratterizzano individui appartenenti a gruppi o categorie (donne/uomini, ricchi/poveri, giovani/vecchi) come caratteristiche insite nei gruppi o nelle categorie.
Gli stereotipi sono credenze, solitamente false o esagerate, relative ai membri di un gruppo, ma sono alla base delle supposizioni sui singoli individui che ne fanno parte. Le discriminazioni si riferiscono ad ogni comportamento, pratica o politica che danneggia, esclude o svantaggia le persone sulla base della loro appartenenza a qualche categoria sociale. Si tende a generalizzare le conclusioni che traiamo su alcuni a tutti quelli inclusi nel gruppo.
L’immaginazione sociologica sfida tali stereotipi facendosi domande sulla loro origine e causa, su chi ne trae vantaggio e sul perché siano dannosi per alcuni.
L’immaginazione sociologica all’opera: dagli interrogativi personali alle questioni sociologiche
Ogni volta che cerchiamo di dare un senso al mondo che ci circonda, iniziamo a pensare sociologicamente. L’immaginazione sociologica inizia ad essere attuata anche dalla semplice “osservazione della gente” (people-watching), ma le ipotesi che noi facciamo sulle persone che ci circondano non fanno una vera e propria immagine sociologica. Quest’ultima è matura quando è ricca di idee e di teorie sull’infinita complessità delle numerose categorie a cui assegniamo gli individui; essa richiede che si pongano domande più profonde e significative.
Per alcuni, le domande sociologiche sono innescate da un evento particolare, mentre per altri possono essersi sviluppate più lentamente, da una combinazione di elementi. Inoltre, possiamo attivamente mettere all’opera la nostra immaginazione sociologica invece di attendere che emerga qualche aspetto sorprendente nel mondo intorno a noi (un modo per farlo è pensare criticamente al “senso comune”).
Le idee di senso comune sono molto utili, come per esempio gli aforismi, “è meglio pensare prima di parlare”, “Dio li fa e poi li accoppia”. Ognuno di questi aforismi ha senso in qualche contesto, ma non in altri. Infatti, per ogni aforisma ne esiste uno opposto. Quindi ogni regola che conosciamo va applicata in un determinato contesto sociale. Nel momento in cui capiamo questo, stiamo già pensando da sociologi. Se si riflette in modo più generale su simili questioni, non è difficile trasformare semplici osservazioni come queste in interrogativi di ricerca più ampi e profondi.
Per porre tali domande e valutare le prove empiriche a esse collegate, i sociologi hanno sviluppato un insieme di teorie sociali: schemi molto generali che suggeriscono determinati assunti e asserti su come funziona il mondo, ma anche metodi di ricerca: modi di studiare sistematicamente tali questioni.
Le domande sociologiche: un esempio in dettaglio
Un progetto di ricerca condotto da Richard Arum può essere un valido esempio. Questo sociologo ha insegnato in molte università e ha voluto mettere in discussione l’assunto che, in genere, le università sono luoghi in cui si insegna e si impara. Per farlo, Arum ha seguito la carriera di più di 2000 giovani provenienti da ventiquattro diversi college e università statunitensi, che avevano concluso gli studi ed erano pronti a iniziare a lavorare.
Alcuni di loro erano inseriti in contesti universitari che li esponevano a corsi impegnativi; questi, immediatamente dopo la laurea, hanno iniziato a svolgere con successo lavori ben retribuiti. Tuttavia, a due anni di distanza dalla fine degli studi, il 24% dei laureati appartenenti al campione preso in considerazione nella ricerca era tornato a vivere dai genitori o dai parenti. Alcuni degli aspetti su cui i sociologi dell’istruzione superiore conducono la propria ricerca sono i seguenti:
- Come influiscono le esperienze di vita che gli studenti fanno prima dell’università sulle loro esperienze all’università?
- Come incide l’organizzazione sociale della vita universitaria sulle esperienze degli studenti?
- L’esperienza universitaria avvantaggia tutti in ugual misura?
- In che modo i percorsi accademici degli studenti sono influenzati dai mercati del lavoro che li attendono dopo la laurea?
Le domande della sociologia riguardano il mondo in cui viviamo nel suo complesso. I nostri interrogativi spaziano dalle unità fondamentali della vita umana (le relazioni tra gli individui) ai gruppi e alle organizzazioni di cui facciamo parte, fino a toccare l’economia globale in rapido cambiamento, che sta condizionando tutte le nostre relazioni sociali.
Il raggio d’azione infinito dell’immaginazione sociologica
Il fatto che l’immaginazione sociologica possa espandersi per indagare i molti aspetti della condizione umana non significa, d’altra parte, che si possa accettare tutto. In ciascuno di questi casi i sociologi si basano sul modo di porre le domande e su teorie utili per cercare le risposte. Utilizzano anche un insieme di strumenti.
Cosa sono i contesti sociali e perché sono importanti?
La sociologia si occupa di capire come gli individui partecipano, e sono influenzati dalla società. Al centro dell’immaginazione sociologica sta l’idea che le vite individuali si svolgono dentro contesti. (Esempio: quando nasciamo individuiamo subito diversi fattori che influenzano la vita dei bambini: le famiglie di origine, le comunità, l’istruzione).
Il contesto familiare e comunitario
La situazione familiare è una chiave per la comprensione dello sviluppo degli individui. La famiglia influenza chi siamo in diversi modi: fornendoci identità etniche e religiose, insegnandoci le norme fondamentali della società, investendo nella nostra istruzione. Anche il quartiere o la comunità in cui cresciamo è molto importante: è diverso crescere in un quartiere ricco o in un quartiere povero.
Pat Sharkey ha notato che c’è collegamento tra violenza del quartiere in cui vivono i bambini e la loro prestazione scolastica. Infatti, a seguito della notizia di un omicidio, i bambini avevano dimostrato delle rese inferiori nei test (indipendentemente dal fatto che lo abbiano vissuto o solo sentito parlare). Questo denota che la violenza può avere delle gravi conseguenze sui bambini.
Identità e gruppi
Le concezioni che noi stessi e gli altri hanno di chi siamo e dei gruppi e delle categorie di cui siamo membri, definiscono un altro contesto. Noi nasciamo con certi tratti fisici, la famiglia e la società ci impongono altre identità, che cambieremo mano a mano che cresciamo, adottandone anche di nuove. Queste identità sono fattori importanti che ci direzionano e ci danno opportunità. Nel mondo, ancora oggi, membri di gruppi etnicamente dominanti hanno più opportunità e raccolgono più ricompense dei membri di altri gruppi.
Organizzazioni e istituzioni
I sociologi hanno rivelato che persino gli aspetti basilari possono cambiare a seconda del tipo di istituzione a cui siamo connessi. (Esempio: per i carcerati di sesso maschile esistevano maggiori probabilità di identificarsi come “afroamericani” dopo aver trascorso del tempo in prigione).
Contesti sociali ed economici
Sulla nostra vita agiscono contesti sociali ed economici che cambiano nel tempo e che quindi sono definiti contesti storici. La parte del mondo in cui viviamo, il periodo in cui nasciamo influenzano le nostre opportunità. (Esempio: un afroamericano nato del Sud degli USA nel 1900 ha dovuto affrontare situazioni diverse rispetto a quelle che affronterà ora). Attualmente, le nostre vite possono essere influenzate da eventi che accadono in posti lontani.
La sociologia come studio dei contesti sociali
La sociologia diviene lo studio dei diversi contesti sociali attraverso cui le vite degli individui prendono forma e il mondo sociale viene creato.
| Interazione sociale | Struttura sociale |
| Modo in cui le persone agiscono insieme, modificando o alternando il proprio comportamento in risposta alla presenza di altri. È governata da un insieme di regole e norme della vita quotidiana. | I diversi modi con cui le norme diventano modelli durevoli che plasmano e regolano le interazioni sociali. |
Possiamo identificare le norme: regole fondamentali della società che ci aiutano a sapere cosa è appropriato o non. Le gerarchie sociali: insieme di importanti e durevoli posizioni sociali che forniscono a individui e gruppi differenti tipi di status (disuguaglianze). La nostra posizione in esse influenza chi siamo e cosa possiamo fare.
L’importanza della componente “sociale” dell’interazione sociale ci appare in tutta la sua chiarezza quando violiamo le regole sociali del comportamento accettabile (o quando immaginiamo le sanzioni sociali che deriverebbero dalla violazione delle regole). I sociologi sostengono che ci autocensuriamo perché preoccupati delle conseguenze sociali della nostra azione.
Le società sviluppano un insieme di norme che disciplinano il nostro comportamento; ci forniscono linee guida per la condotta (anche se, generalmente, non sono scritte da nessuna parte, le impariamo e le assorbiamo attraverso le nostre interazioni con altre figure importanti come i genitori, gli amici, gli insegnanti). Sapere quali sono le norme relative a una situazione è importante per evitare imbarazzi e agire in modo inappropriato in differenti contesti, e perché nella maggior parte dei casi vogliamo sentirci “adatti” ovunque ci troviamo.
Quali sono le origini della sociologia e in che cosa differisce dalle altre scienze sociali?
La nascita della sociologia
La sociologia e le altre scienze sociali hanno iniziato a svilupparsi quando gli studiosi sono passati a riflettere su come studiare il modo in cui le cose funzionano nel mondo reale e su come potrebbe essere indagato. Il termine sociologia è attribuito al filosofo Comte. Tra il 1880 e il 1910 le scienze sociali hanno iniziato a sistematizzare in insiemi organizzati di conoscenze e in profili disciplinari distinti.
Il padre della sociologia, Emile Durkheim, occupò la prima cattedra di Scienza sociale all’Università di Bordeaux e nel 1898 fondò “L’année sociologique”. A partire dagli anni ‘20 la sociologia è diventata un campo di studi popolare e riconosciuto, caratterizzato da un modo distintivo di comprendere il mondo sociale.
Sociologia e rivoluzione industriale
L'industrializzazione (la crescita delle fabbriche e della produzione di merci su larga scala) e l’urbanizzazione (crescita delle città) furono gli sviluppo che stimolarono le scienze sociali. Si crearono occupazioni, la percentuale della popolazione in città aumentava. I cambiamenti sociali resi possibili dall’industrializzazione furono immensi. Adesso, le persone in città potevano organizzarsi per protestare contro condizioni di vita spiacevoli, ciò creò un nuovo tipo di sfida politica, specialmente quando iniziarono a formarsi associazioni organizzate di lavoratori, chiamate sindacati. Durante questo periodo, aumentarono anche i movimenti sociali, che si caratterizzarono per l’azione collettiva finalizzata a produrre qualche tipo di cambiamento nella società.
Le sorelle della sociologia
La sociologia ha trovato il suo posto di fronte a queste sfide e condizioni, iniziando a cercare di comprendere le fonti dei nuovi problemi sociali. Certamente non è stata l’unica disciplina accademica a emergere in questo periodo di cambiamento sociale; com’è arrivata, dunque, la sociologia a differenziarsi dalle altre scienze sociali?
- I concetti e le teorie della nostra disciplina coprono una gamma di temi più ampia rispetto alle altre.
- Le nostre spiegazioni su come il mondo esterno incida sui comportamenti degli individui e i processi sociali sono più generali di quelle di altre discipline e abbracciano differenti unità di analisi (dagli individui ai gruppi, alle istituzioni, alla società globale). La sociologia si preoccupa di capire come differenti parti della società si colleghino e si influenzino reciprocamente.
I sociologi si muovono in tutte le aree delle scienze sociali. Il sociale è molto più indistinto ed è quindi difficile definire i parametri di questa materia. A rendere la sociologia ancora più intricata (o intrigante) è l’enorme flessibilità nel modo in cui è possibile accostarsi ai suoi temi di studio. I sociologi hanno una considerevole libertà di azione nel decidere che cosa analizzare nelle loro ricerche. La sociologia, infatti, lavora con differenti unità di analisi, ossia gli elementi in cui è possibile scomporre un tema che un ricercatore affronta durante il suo studio.
Una frattura analoga separa la sociologia dall’economia. Gli economisti vanno fieri della costruzione e della verifica di modelli di analisi che usino assunti chiari e semplici sulla natura umana, ma i sociologi, per contro, tendono a credere che, nonostante gli incredibili progressi, agli economisti, talvolta, sfuggano risultati importanti, poiché essi non considerano un’ampia gamma di fattori e di forze che influenzano il comportamento umano.
La maggior parte degli scienziati sociali finisce oggi per basarsi su idee e intuizioni di altri campi e discipline. Nelle scienze sociali, quella che viene chiamata ricerca interdisciplinare ha un ruolo sempre più centrale nello studio di qualunque argomento, e la sociologia è la più interdisciplinare di tutte le tradizionali discipline scientifico-sociali.
I figli della sociologia
Un’interessante nota a margine circa la relazione tra la sociologia e le altre scienze sociali è il modo in cui la prima ha originato numerose nuove aree di studio: la lista include campi quali la criminologia, gli studi di genere, gli studi culturali, gli studi afroamericani e altri ancora. Anche oggi la sociologia può dar vita a nuove aree di studio dalle quali si potrebbero generare nuove discipline autonome.
Capitolo 2 - Teoria sociale
Le teorie sulla società costituiscono il nucleo centrale dell’immaginazione sociologica perché forniscono gli strumenti necessari per sapere cosa cercare e pensare quando si vuole comprendere il mondo sociale. L’ispirazione per sviluppare le idee fino a farle diventare teorie sociali può nascere in molti modi ed a molte fonti.
Che cos’è la teoria sociale?
Le teorie ci permettono di vedere le cose in modo differente. Ci fanno da guida e da stimolo: possono spingerci a prestare maggiore attenzione a qualcosa che avevamo ignorato ma possono anche sostenere tesi che sono in disaccordo con ciò che pensiamo. Ci aiutano a capire cosa e perché guardare, sono il centro vitale dell’immaginazione sociologica in quanto hanno trasformato il modo in cui concepiamo la società e la sua relazione con gli individui.
La diversificazione della teoria sociale
Le teorie sociali sono convenzioni sistematiche del rapporto tra individui e società, servono a comprendere il mondo sociale. Alcune sono generali, ampie e hanno lo scopo di spiegare le caratteristiche generali di tutte le società, altre sono circoscritte e si applicano a singoli aspetti del mondo sociale. La sociologia si differenzia dalle scienze sociali perché comprende molteplici teorie e tradizioni teoriche, anche in competizione. I sociologi attingono da tante tradizioni non solo da una.
Tre temi comuni
Nonostante ci siano diverse teorie sociali, esistono tre temi comuni principali che hanno cercato di...
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