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Scienza politica

Argomento 1: Introduzione

Definizione di politica

Cotta, Della Porta e Morlino = Insieme delle attività svolte da uno o più soggetti, individuali o collettivi caratterizzate da comando, potere e conflitto ma anche da partecipazione, cooperazione e consenso, riguardanti una collettività ove sia promosso il controllo della violenza la distribuzione di costi e benefici.

La concezione degli antichi = Dimensione collettiva del vivere sociale che differenziava l’essere umano in quanto tale dagli altri esseri viventi. Aristotele → l’essere umano è un “animale politico”, politica basata su relazioni orizzontali dominata dal principio di verità fondato sulla volontà divina. Epoca classica/medievale = da una parte abbiamo la politica in senso aristotelico quale attività umana, dall’altra il governo della collettività caratterizzato da relazioni verticali.

Machiavelli = Politica ricondotta alla potenza del Principe e dello Stato. Il potere è la dimensione fondante dell’azione politica.

Potere = Potere dell’uomo sull’uomo ossia di determinare la condotta dell’uomo in senso applicato alla vita dell’uomo in società.

Weber = Chi fa politica aspira al potere.

Easton = Allocazione imperativa di valori (beni materiali e immateriali).

Sartori = Sfera delle decisioni collettivizzate, sovrane coercitivamente sanzionabili e senza uscita.

Heclo = Risoluzione di puzzles collettivi. → Lasswell, 1936.

Chi fa la politica? La risposta più banale è ovviamente i politici. In realtà la politica può essere fatta da una moltitudine di attori, individuali e collettivi. Dalle élite socioeconomiche, gruppi di interesse, partiti e movimenti, fino ai singoli cittadini.

Scienza politica 1

Quali sono le modalità? Le modalità sono diversificate, il “come” è incanalato dalle caratteristiche del regime politico e dalle forme prevalenti di legittimazione del potere. Ad esempio, nei regimi autoritari il “come” tende a non far rispettare i limiti previsti dalle tutele di libertà, basato sulla prevaricazione e minaccia di violenza. Nei regimi democratici il “come” è caratterizzato da negoziazioni, compromessi e scambi.

Quali sono i luoghi privilegiati? Il “dove” dipende dalle caratteristiche del contesto in cui opera l’attore. In linea generale l'ambito è una collettività in cui vi sia un organismo deputato a prendere decisioni collettive. In senso lato il “dove” può essere rinvenuto in luoghi/spazi definiti dagli attori stessi.

Quali sono i suoi obiettivi? Perseguimento di un determinato ordine sociale, influenzato dal contesto socioeconomico e dal regime politico. Ad esempio in un contesto democratico l’obiettivo dei partiti è quello di ottenere un buon risultato elettorale e veder attuate le proprie proposte. I processi politici possono essere a somma zero (qualcuno vince, qualcuno perde), a somma positiva (tutti ottengono qualcosa) e a somma negativa (tutti perdono qualcosa).

Le tre facce della politica

  • Politics = Si fa riferimento al potere: natura, distribuzione, esercizio e limiti. Abbiamo due piani fondamentali:
    • A) Architetture del potere ovvero i regimi politici → studio degli elementi che concorrono a definire un regime democratico e a distinguerlo dagli altri tipi di regime.
    • B) Attori che vi operano all’interno e processi che vi si svolgono → studio dei singoli attori individuali e collettivi che operano nella democrazia, delle loro caratteristiche culturali e organizzative e delle loro azioni.
  • Policy = La politica come “governo” ovvero decisioni rivolte ad affrontare e risolvere i problemi della comunità.
  • Polity = Definizione della comunità politica, quindi del territorio e della popolazione che insiste su di esso e le relative strutture e processi di mantenimento e cambiamento (polizia, magistratura, esercito, burocrazia, ecc.).

Scienza politica

La scienza politica è la disciplina che studia i fenomeni politici al fine di spiegarli adottando la metodologia delle scienze empiriche. L’obiettivo di fondo consiste nel comprendere i meccanismi di funzionamento dei fenomeni rilevandone regolarità e ricorrenze al fine di produrre conoscenze, generalizzazioni, leggi e teorie.

Approccio comportamentista → l’obiettivo è quello di privilegiare i metodi di ricerca moderni, sondaggi e analisi quantitative del comportamento elettorale.

Sistema politico

Il sistema politico è un insieme di interazioni attraverso le quali vengono assegnati imperativamente i valori in una società. Ne consegue che la scienza politica diventa lo studio delle diverse modalità, complesse e mutevoli, con le quali un sistema politico assegna i valori.

Il sistema politico è costituito da:

  • La comunità politica composta da tutti coloro che sono esposti alle procedure, alle norme, alle regole e alle istituzioni del sistema politico.
  • Le autorità ossia i detentori del potere politico, coloro che sono autorizzati dalle procedure, dalle norme, dalle regole e dalle istituzioni del regime a produrre assegnazioni imperative di valori.
  • Il regime composto da:
    • Principi (norme e regole).
    • Rendimento (attività effettuata nei limiti dei principi).
    • Istituzioni (strutture di rappresentanza, governo e amministrazione).

Lo stato

Lo stato si caratterizza per:

  • Monopolio della forza legittima.
  • Territorialità.
  • Sovranità.
  • Rapporti con una popolazione culturalmente omogenea.
  • Pluralità di stati sovrani e indipendenti (USA → federazione).

Argomento 2: La democrazia

Definizione democrazia

Sono democrazie le liberal-democrazie di massa, ovvero quei regimi contraddistinti dalla garanzia reale di partecipazione politica della popolazione maschile e femminile, dalla possibilità di dissenso, opposizione e competizione politica.

Democrazia rappresentativa (dei moderni) = non comporta la partecipazione diretta dei cittadini ma le decisioni relative alla comunità sono prese da individui eletti da questi ultimi.

Democrazia diretta (degli antichi) = le decisioni relative alla comunità erano prese da un piccolo numero di cittadini che si riuniva a tale scopo.

Sartori 1992, i tre aspetti della democrazia:

  • La democrazia è un principio di legittimità.
  • La democrazia è un sistema politico chiamato per risolvere problemi di esercizio del potere.
  • La democrazia è un ideale.

Inoltre, a differenza degli antichi:

  • Sovranità popolare = la dottrina della sovranità popolare pone la distinzione tra titolarità ed esercizio del potere, al contrario dei greci.
  • Principio di maggioranza = un tempo il voto era all’unanimità, ora prevale la maggioranza.
  • L’individuo-persona = per i greci l’uomo (il polites) era al servizio della poleis. Oggi lo stato è al servizio dei cittadini.

Schumpeter = Il metodo democratico è lo strumento istituzionale per giungere alle decisioni politiche, in base al quale i singoli individui ottengono il potere attraverso una competizione che ha per oggetto il voto popolare.

Dahl = Regime politico caratterizzato dalla continua capacità di risposta (responsiveness) del governo alle richieste dei cittadini, considerati politicamente uguali.

Due critiche:

  • Rousseau = Il popolo PENSA di essere libero quando in realtà la libertà la ha solamente durante l’elezione dei membri del parlamento, appena questi sono eletti ritorna schiavo.
  • Mosca = In tutte le società esistono due classi di persone: i governanti e i governati. La prima è sempre la meno numerosa e monopolizza il potere. (1939)
  • Michels = L’esistenza di capi è un fenomeno congenito a qualunque forma di vita sociale e ogni sistema che preveda dei capi è incompatibile con i postulati essenziali della democrazia. (1911)

Definizione empirica di democrazia

Regimi che presentano almeno:

  • Suffragio universale maschile e femminile.
  • Elezioni libere, competitive, ricorrenti e corrette.
  • Pluralità dei partiti.
  • Diverse alternative e fonti di informazioni.

Garanzia diritti civili e politici.

[Inoltre bilancia criteri diversi:

  • Accordo di fondo sulle regole.
  • Accettazione del dissenso e dei conflitti sui contenuti.
  • Ammissione di incertezza sui risultati decisionali.
  • Certezza delle regole in modo che la loro incertezza sia relativa.
  • Applicazione della regola della maggioranza come principale al fine del corretto funzionamento degli organi decisionali.
  • Protezione diritti minoranze → ricorso a maggioranze più ampie o unanimità.
  • Garanzia di un'ampia rappresentanza degli interessi.
  • Efficacia decisionale.

Postulati di Dahl (1971)

  1. Affinché un regime sia capace di risposta nel tempo, tutti i cittadini devono avere uguali opportunità di formulare le loro preferenze, esprimerle agli altri e al governo attraverso un’azione individuale o collettiva e ottenere la considerazione delle proprie preferenze senza discriminazioni.
  2. Affinché esistano queste tre opportunità sopra elencate, negli attuali stati-nazione devono esserci le 8 garanzie costituzionali:
    • Libertà di associazione e organizzazione.
    • Libertà di pensiero ed espressione.
    • Diritto di voto.
    • Possibilità di essere eletti a pubblici uffici.
    • Diritto dei leader politici di competere per il sostegno elettorale.
    • Informazioni diversificate.
    • Elezioni libere e corrette.
    • Esistenza di istituzioni che rendano le politiche governative dipendenti dal voto.

La prima democratizzazione

Due processi fondamentali:

  • Ammissione del dissenso = competizione delle forze politiche → nascita dei diritti civili (associazione, riunione, pensiero, stampa…).
  • Crescita di inclusività = ovvero della porzione di popolazione che ha diritto a partecipare, controllare e opporsi alla condotta governativa → espansione diritti politici (elettorato attivo e passivo).

Argomento 3: La partecipazione politica

Partecipazione politica

Rush 1992 → Il coinvolgimento dell’individuo a vari livelli di attività, dal disinteresse totale alla titolarità di una carica politica.

Axford 1997 → C

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Yuri.graziano.2002 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bordignon Fabio.
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