PSICOLOGIA
GENERALE
Alice Staltari
Cos’è la Psicologia? (lez.1)
Etimologia del termine:
→
“psico-psicae” (anima) si riferisce a un concetto di anima che oggi è interpretato in modo diverso
rispetto all’antichità
→
“logia” (discorso) discorso meditato e razionale rispetto a qualcosa.
→ Oggi la psicologia è definita come la scienza del comportamento e della mente ,
(logia dell’animus)
che studia: →
Comportamento azioni e risposte che possiamo osservare direttamente
(in parte)
→
Mente stati interiori e processi che non possono essere visti direttamente, ovvero gli aspetti
latenti della psiche
→ Il pensiero critico implica di assumere un ruolo attivo nella comprensione del mondo che vi sta intorno e
valutare la correttezza di quello che viene presentato come un fatto.
La Psicologia è una disciplina che deve essere considerata a tutti gli effetti una Scienza e ha due
tipologie di ricerca:
Ricerca di base: riflette una ricerca per acquisire conoscenza, esamina come e perché le persone
si comportano, pensano e sentono in un certo modo.
Viene effettuata in laboratori o in contesti di vita reale, studiando esseri umani o di altre
specie.
Ricerca Applicata: volta a risolvere problemi specifici e pratici.
Gli psicologi utilizzano spesso conoscenze scientifiche di base per progettare,
(ricerca di base)
implementare e determinare programmi di intervento.
Studi classici: Robbers Cave e la classe a puzzle
I ricercatori hanno diviso dei ragazzi di 11 anni in due gruppi appena arrivati al campo estivo Robbers
Cave. Vivevano in baite separate, ma tutte le attività erano in comune. Inizialmente andavano tutti
d’accordo. I ricercatori cominciarono a mettere i due gruppi gli uni contro gli altri nel contesto di giochi
di atletica e di altro genere. Ben presto si sviluppò l’ostilità fra i due gruppi. In seguito valutarono se
fosse possibile ridurre il conflitto facendo condividere ai gruppi attività piacevoli. Questo genere di
occupazioni riuscì ad alimentare solo ulteriori provocazioni e scontri. A quel punto crearono diverse
emergenze che richiedevano collaborazione per raggiungere obiettivi importanti per verificare l’ipotesi
che ciò avrebbe ridotto l’ostilità fra i due gruppi. Si notò che tali emergenze ridussero gradualmente
l’ostilità e fecero nascere nuove amicizie. Questo studio rappresenta la ricerca di base perchè aveva lo
scopo di scoprire i principi generali del conflitto fra gruppi. Anni dopo, lo psicologo Aronson e i suoi
a puzzle”. La
collaboratori svilupparono e valutarono in una classe una procedura definita “programma
motivazione era la disgregazione delle scuole della zona. Vennero mescolati in una classe gruppi etnici
diversi. Il programma comporta la creazione di gruppi multietnici di 5 / 6 bambini. All’interno di ciascun
gruppo viene chiesto a ciascun bambino di studiare solo una parte delle conoscenze necessarie. Per
superare l’esame i membri del gruppo devono mettere insieme le loro conoscenze come se si trattasse
di un puzzle. Questa tecnica è stata valutata in molte classi : in genere le simpatie reciproche
aumentano, i pregiudizi diminuiscono. La ricerca di base fornisce le basi per creare programmi di
intervento.
Gli Obiettivi della Psicologia
La psicologia ha 5 obiettivi principali :
1. Descrivere come si comportano le persone e la altre specie
2. Comprendere la cause di tali comportamenti
3. Prevedere come si comporteranno persone e animali in determinate situazioni
4. Influenzare il comportamento controllandone le cause
5. Applicare le conoscenze psicologiche in modo da migliorare il benessere dell’uomo
L’ampio campo d’indagine della Psicologia e i suoi differenti livelli di
analisi dai confini della medicina e delle scienze biologiche fino
L’ambito della moderna psicologia si estende
a quelli delle scienze sociali.
Possiamo definire differenti livelli di analisi. il comportamento e le sue cause possono essere
esaminati a livello:
biologico (processi cerebrali e influenze genetiche)
psicologico (pensieri, sentimenti e motivazioni)
ambientale (ambienti fisici e sociali, passati e attuali).
→
es. consideriamo un comportamento quotidiano: mangiare. A un livello biologico di analisi possiamo rivolgerci alle
→
neuroscienze, a un livello psicologico si possono considerare l’umore, le preferenze alimentari e le motivazioni. Ora
applichiamo i livelli di analisi ad un evento raro : la morte “vudù”. Cannon suggerì un possibile meccanismo per le
morti dovute a “maledizioni magiche”. Notò come, nei casi di morte da maledizione, le vittime credevano fermamente
di essere condannate. Per la vittima questa convinzione rappresenta il livello psicologico. A livello ambientale la
convinzione era supportata, per esempio, dai familiari. A livello biologico, Cannon ipotizzò che questa convinzione
scatenasse una risposta allo stress profonda e persistente, un’eccessiva produzione di ormoni dello stress che
mandavano la vittima in uno stato di shock psicologico.
Le interazioni Mind-Body e Nature-Nurture
(corpo e mente) (natura e ambiente)
Questo esempio illustra quelle che vengono definite interazioni corpo-mente, cioè il rapporto fra i
→
processi mentali che avvengono nel cervello e il funzionamento di altri sistemi del corpo. Le
interazioni corpo-mente richiamano la nostra attenzione sull’affascinante interazione tra il livello
psicologico e quello biologico.
Il nostro comportamento viene plasmato in primo luogo dalla natura o dall’ambiente?
I progressi nella genetica e nelle ricerche sul cervello fanno restare il pendolo in una posizione
d’equilibrio. Le ricerche moderne hanno rivelato in modo sempre maggiore che natura ed educazione
interagiscono (Zimmermann e Thompson). Le nostre esperienze influenzano le capacità biologiche.
Le Radici della Psicologia come scienza
→
Dualismo mente-corpo la convinzione che la mente sia
(posizione di molti filosofi dell’antichità) → Cartesio propose che
un’entità spirituale non soggetta alle leggi fisiche che governano il corpo.
mente e corpo interagissero attraverso la minuscola ghiandola pineale situata nel cervello. Lui
sosteneva che la mente era un’entità spirituale e non materiale.
→ →
Monismo mente e corpo sono una cosa sola. Gli eventi della mente sono semplicemente il
Hobbes.
prodotto di eventi fisici che avvengono nel cervello, una posizione sostenuta da
→
Empirismo Locke ed altri filosofi della scuola dell’empirismo affermano che tutte le idee e le
conoscenze vengono acquisite in modo empirico, ovvero attraverso i sensi e l’esperienza diretta.
→ Secondo gli empiristi, l’esperienza è uno strumento più valido della ragione.
Anche le scoperte nel campo della fisiologia e della medicina spianarono la strada alla nascita
della psicologia.
Molto importanti furono i contributi di Broca, che vide come una lesione specifica dell’emisfero
sinistro del cervello impediva alle persone di parlare correttamente (afasia di Broca).
Gli esperimenti svolti nell’800 da fisici tedeschi posero la base per la Psicofisica
(lo studio di come
→
. Fechner
le sensazioni percepite a livello psicologico dipendano dalle caratteristiche dello stimolo fisico)
→
fu uno dei pionieri nell’ambito della psicofisica. legge di Weber-Fechner (1860) per
determinare la minima differenza di intensità che può essere rilevata da un soggetto che
→ →
percepisce uno stimolo. ∆/ =, ∆ =R
(incremento minimo di intensità) (R
→ la minima variazione di intensità necessaria per rilevare una
Implica che
=stimolazione iniziale) →
differenza dipende dal valore dell’intensità dello stimolo iniziale. Nel mondo fisico troviamo
valori di ΔR sempre crescenti che corrispondono, nel mondo mentale, alla differenza unitaria tra
→
sensazioni. .
prima legge ad aver espresso una relazione matematica tra mondo fisico e mentale
La Relazione Mente-cervello: un’idea giusta ma un metodo sbagliato
→
La Frenologia Joseph Gall sosteneva che specifiche abilità e
(massimo esponente fu Franz )
caratteristiche mentali, della memoria e della capacità di essere felici, fossero localizzate in
specifiche aree del cervello.
Il merito di quest’approccio fu quello di aver cercato di trovare e stabilire una relazione tra funzioni mentali
e aree cerebrali. → divise la totalità delle capacità e le attitudini
L’idea che la mente ha sede nel cervello era giusta. Gall →
mentali in quelle che attualmente si chiamano facoltà e le assegnò a una zona specifica del cranio.
in circa 27 organi.
I frenologi erano convinti che si potessero diagnosticare, attraverso l’esistenza di particolari
protuberanze, comportamenti e caratteristiche di personalità criminali, devianti e psicopatologiche.
La frenologia può essere considerata come una forma pionieristica di localizzazionismo delle
funzioni cerebrali, aree cerebrali associate a specifica funzione mentale (specificità o specializzazione
funzionale):
una specializzata al riconoscimento dei volti (FFA, Fusiform Face Area)
una per le parti del corpo (EBA, Extrastriate Body Area)
una per i luoghi (PPA, Parahippocampal Place Area)
due aree per il linguaggio (Area di Broca e Area di Wernicke)
una probabilmente specializzata nella comprensione dei pensieri altrui (TPJ, Temporo-Parietal Junction).
→ Attualmente gli scienziati concordano sul fatto che alcune funzioni sensoriali e motorie siano localizzabili in
strutture ben definite. Altri invece prediligono un approccio più “distribuito”, per il quale più aree sono responsabili per
.
una funzione
La concezione localizzazionistica: prime evidenze in pazienti con lesioni
→
Le prime evidenze empiriche sono state riportate da alcuni neurologi nel 1800. In particolare, il
caso del paziente “Tan” del medico Paul Broca.
→ sillaba che riusciva a formulare verbalmente. Dopo la sua morte, l’autopsia mise in
Tan era l’unica
evidenza una lesione alla parte anteriore dell’emisfero di sinistra. Quest’area venne messa in relazione
→
con la produzione verbale. Si definisce afasia di Broca l’incapacità di una persona di parlare e articolare
.
correttamente le parole
In seguito, Carl Wernicke studiò un paziente con il problema opposto.
→ Riusciva a parlare fluentemente ma non comprendeva parole e frasi . Venne
(afasia di Wernicke)
associata a una lesione in un’altra parte dell’emisfero sinistro (area di Wernicke). Wernicke sosteneva che
.
una lesione in una determinata zona del cervello può danneggiare non solo una funzione, ma anche altre capacità
Le prime scuole: strutturalismo e funzionalismo
→ →
Wilhelm Wundt - padre della psicologia sperimentale 1879, Università di Lipsia fondò il
primo laboratorio di psicologia sperimentale, con l’obiettivo di studiare la struttura della mente
→
metodo sperimentale era essenziale per definire la psicologia come scientifica. Voleva
Per Wundt il →
modellare lo studio della mente sulle scienze naturali, utilizzando il metodo sperimentale. riteneva
che fosse possibile studiare la mente suddividendola in componenti di base, come un chimico che
studia un composto complesso.
→ introdusse il metodo dell’introspezione , che implica l’osservazione e la descrizione dei propri
→
processi mentali. Questo metodo, sebbene innovativo, presenta limitazioni legate alla soggettività, che può
influenzare i risultati. Ad oggi non viene quasi più utilizzata se non per attività come l’analisi dei sogni, che richiedono
.
anche la “partecipazione” del paziente nel cercare di analizzarsi
Titchener, allievo di Wundt, fondò un laboratorio di psicologia negli Stati Uniti cercando, come Wundt,
di identificare gli elementi costitutivi, o strutture, della mente.
→ Il loro approccio venne poi definito strutturalismo: l’analisi della mente nei suoi elementi
→
costitutivi. Utilizzavano il modo dell’introspezione per studiare le sensazioni (stimoli sensoriali,
.
visivi, uditivi, tattili)
Lo strutturalismo lasciò posto al funzionalismo, secondo il quale la psicologia doveva non studiare
→
la struttura della coscienza, ma le sue funzioni. fu molto influenzato dalla teoria evoluzionista di
→ William James, che Teorizzò una psicologia sperimentale
Darwin. Il fondatore del funzionalismo fu →
che descrisse in The Principles of Psychology. Il suo approccio aiutò ad ampliare l’ambito della psicologia
.
comprendendo lo studio di vari processi biologici e mentali
→ Il funzionalismo non esiste più ma la sua eredità permane in due discipline : la psicologia cognitiva e la
psicologia evoluzionistica.
La prospettiva Psicodinamica
La psicodinamica ricerca le cause del comportamento nei meccanismi interni quali emozioni,
→
motivazioni, con particolare riferimento ai processi inconsci, che mise in rilievo. Fu Sigmund Freud
a sviluppare la prima e più influente teoria psicodinamica e a fondare un metodo di trattamento dei
pazienti: la psicoanalisi.
Lavorò sia con pazienti che avevano sintomi fisici che in apparenza non avevano
(cecità, dolori o paralisi) →
alcuna causa organica sia con persone con altri problemi, come fobie. Né malattie,
(forme di isteria)
né malfunzioni del corpo potevano spiegare quei disturbi, e questo portò Freud ad ipotizzare che le
cause dovessero essere psicologiche, inconsce.
Inizialmente li curò con l’ipnosi, e in seguito utilizzò una tecnica detta libera associazione (il paziente
→
esprimeva qualsiasi cosa gli venisse in mente). I pazienti spesso descrivevano esperienze dolorose e
“dimenticate” da tempo relative all’infanzia, spesso di natura sessuale. Di frequente, i loro sintomi
miglioravano.
→ Freud si convinse che una parte inconscia della mente influenzasse profondamente il
→
comportamento e sviluppò la teoria della psicanalisi, l’analisi di forze psicologiche interne e
principalmente inconsce.
→ Suggerì inoltre che gli esseri umani abbiano potenti pulsioni innate, sessuali e aggressive. Tali
desideri sono però puniti nell’infanzia, e perciò impariamo a temerli e diventiamo ansiosi quando li
→
proviamo. Tutto questo ci porta a sviluppare meccanismi di difesa, che ci aiutano ad affrontare
l’ansia e il dolore delle esperienze traumatiche. La repressione ci protegge mantenendo nella
profondità della mente impulsi, sentimenti e ricordi inaccettabili.
Un altro importante personaggio in questo campo è Karl Jung. Si incentrò sulla costruzione di quelli
che definiva “concetti”, compresi quelli di estroversione ed introversione, e sull’idea del “complesso”,
→
una formazione di sentimenti nel subconscio che l’analisi è in grado di aiutare ad identificare.
responsabile dei comportamenti strani, o difficili da comprendere.
Questo “complesso” sarebbe
La Moderna teoria Psicodinamica
Le moderne teorie psicodinamiche continuano a indagare come gli aspetti consci e inconsci della
mente influenzino il comportamento. Minimizzano il ruolo delle motivazioni sessuali e aggressive e
si concentrano su come i primi rapporti familiari, altri fattori sociali e il senso del sé incidano sulla
→
nostra personalità (Kohut). Per esempio, le prime esperienze con i familiari forgiano l’opinione che le
persone hanno di se stesse e degli altri (Kernberg).
La prospettiva psicodinamica ha dominato per la prima metà del XX secolo, e continua ad influenzare
sia la psicologia applicata sia quella accademica.
→ I legami con i concetti psicodinamici si possono ritrovare in molte branche della scienza della psicologia.
→ Per interpretare meglio la complessità del disagio psichico la Psicoanalisi negli ultimi decenni ha iniziato a
dialogare con le altre discipline cliniche della mente : la psichiatria, la psicologia clinica e sociale e le
neuroscienze.
Il Comportamentismo: l’influenza dell’ambiente
L’approccio del comportamentismo si concentra sul ruolo dell’ambiente esterno come guida delle
→
nostre azioni. il comportamento sarebbe determinato congiuntamente alle abitudini apprese dalle
precedenti esperienze di vita e da stimoli provenienti dal nostro ambiente immediato.
Le origini
Nei primi anni del Novecento gli esperimenti del russo Ivan Pavlov rivelarono uno dei modi in cui
l’ambiente forma il comportamento: l’associazione degli eventi l’uno con l’altro.
Pavlov scoprì che i cani imparano automaticamente a salivare all’arrivo del nuovo stimolo, per
esempio, un tono, se questo stimolo viene ripetutamente collegato al cibo (condizionamento classico).
Diventò fondamentale per la psicologia in generale e per i comportamentisti.
Thorndike, invece, esaminò in quale modo gli organismi imparano dalle conseguenze delle loro
→
azioni. Secondo la legge dell’effetto di Thorndike era più probabile che si ripetessero le risposte
→
seguite da conseguenze soddisfacenti, che quelle seguite da conseguenze insoddisfacenti. Le
conseguenze delle nostre azioni ci fanno imparare a espletare o meno un determinato comportamento.
il comportamentismo
Il comportamentismo mette in luce il controllo ambientale del comportamento attraverso
l’apprendimento, nacque intorno al 1913.
John B.Watson, che guidava il movimento, si oppose al “mentalismo” degli strutturalisti, dei
→
funzionalisti e degli psicoanalisti. Nel 1913 vien
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