Capitolo 1
Tecnologie educative
Vi sono tecnologie educative sempre più raffinate, come ad esempio il prompting, il fading, lo shaping e il modeling.
Prompting
Il prompting costituisce una forma di sostegno, di suggerimento, in quanto consiste nel fornire un aiuto, una guida al soggetto affinché possa emettere la risposta desiderata ed essere rinforzato. I prompts stimolano il soggetto a mettere in atto un comportamento adeguato alle situazioni:
- Verbali: risposte adeguate sollecitate attraverso l'uso della parola.
- Gestuali: gesti che forniscono al soggetto indicazioni sul comportamento da emettere.
- Iconici: immagini, disegni o fotografie in cui è raffigurato il comportamento che deve essere emesso.
- Fisici: contatto fisico con il soggetto al fine di aiutarlo nell'emissione del comportamento desiderato.
I prompts possono essere suddivisi in prompts infrastimolo e extrastimolo. Infrastimolo fanno parte di quello stimolo che, alla fine del trattamento, deve essere discriminato (per aiutare un soggetto che ha difficoltà a distinguere la B dalla P si può colorare di rosso il tratto aggiuntivo che differenzia le due lettere). I prompts extrastimolo rappresentano degli aiuti esterni (cerchio rosso con cui contornare la lettera B).
Fading
A questa tecnica si associa il fading, procedura che si attua allo scopo di attenuare l’aiuto, fino a eliminarlo. L’eliminazione degli aiuti introdotti deve avvenire gradualmente.
Shaping
La tecnica dello shaping consiste nella graduale costruzione (modellamento) di un comportamento assente nel repertorio del soggetto. Prevede la gratificazione di ogni singolo atto comportamentale che compare per la prima volta nel repertorio del soggetto.
Modeling
Modeling: ci si propone di far acquisire ad un soggetto un comportamento-meta attraverso l’osservazione di un’altra persona che lo mette in atto.
Incrementare il senso di autoefficacia
Per incrementare il senso di autoefficacia: innescare la convinzione che l’impegno sia la principale causa di riuscita e che, al contrario, la mancanza di impegno può condurre verso continui fallimenti.
Difficoltà dei cattivi lettori
I cattivi lettori, mentre leggono, incontrano una serie di difficoltà nell’individuazione delle frasi più importanti, nell’integrazione delle informazioni al fine di farsi un’idea sull’argomento, nel prestare attenzione al paragrafo, al titolo o ad altre indicazioni.
Capitolo 2
Deficit nel processo di lettura
Tra i disturbi specifici dell’apprendimento, quello della lettura è il più frequente. I deficit di apprendimento della lettura sono caratterizzati dall’incapacità di imparare a decifrare e comprendere testi scritti. La lettura è caratterizzata da distorsioni, sostituzioni, omissioni così come da lentezza ed errori di comprensione.
Dislessia
La dislessia può essere di due tipi: acquisita o evolutiva. La dislessia acquisita insorge come conseguenza di un danno cerebrale, in soggetti in cui le abilità di lettura erano originariamente nella norma. La dislessia evolutiva inibisce il normale processo di acquisizione della lettura. Due sottotipi di dislessia: superficiale e fonologica.
I soggetti che presentano dislessia superficiale sono in grado di leggere parole regolari e pseudo-parole attraverso la conversione grafema-fonema, ma incontrano difficoltà a leggere parole non regolari e che comportano anomalie nell’output fonologico. La dislessia fonologica consiste in una marcata difficoltà a leggere parole che non sono già state apprese.
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