PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (TEORIE)
INTRODUZIONE
TEORIA= insieme di affermazioni interconnesse (alcune dedotte da altre)
⇩
CARATTERISTICHE
-Costruite procedendo dai dati alla teoria e viceversa -Si devono attenere ai criteri di chiarezza,
-Devono mostrare coerenza interna (p.d.v. logico) verificabilità e parsimonia.
-Non devono essere contraddette da osservazioni -Deve coprire un’area scientifica estesa
scientifiche (punto di vista empirico) -Deve integrare ricerche precedenti
Quanto più un’affermazione è distante dai comportamenti osservabili, tanto meno è probabile che essa possa
essere sostenuta o confutata da dati empirici. ↓
↙ ↙ ↘ ↘
ASSUNTI COSTRUTTI IPOT. IPOTESI FATTO LEGGE
accettati senza concetti che pongono affermazioni ipotesi suff più fatti si accumulano
dimostrazione in relaz eventi, ogg, provvisorie, ev, corroborata dalla in un’affermazione
proprietà o variabili ogg, prop, var dalla ricerca generale ben fondata
Una teoria formale e verificabile è dotata di uno status mentre una informale si chiama modello
può utilizzare dei concetti non evolutivi
si focalizza sui cambiamenti nel tempo TEORIA EVOLUTIVA ma si distingue perché ne evidenzia
⇦ ⇨ cambiamenti nel tempo
Una teoria dello sviluppo spiega il processo che conduce alla comparsa di un fenomeno e si pone 3 obiettivi:
1) Descrivere i cambiamenti entro una o più aree del comportamento
2) Descrivere i cambiamenti nella relazione fra diverse aree del comportamento
3) Spiegare lo sviluppo descritto
Una teoria dello sviluppo serve, perchè organizza e attribuisce un significato ai fatti, apre la strada a nuove
ricerche.
LE QUESTIONI PRINCIPALI
Visione meccanicistica: mondo come una macchina composta da parti che operano nel tempo e nello spazio.
Capacità predittiva completa in quanto una conoscenza della macchina e delle forze che agiscono permetto di
fare inferenze. L’uomo è inerte e passivo, motivato da forze ambientali e corporee.
Visione organismica: il mondo è composto da totalità organizzate, spontaneamente attive che si autoregolano.
Questa prospettica da importanza alla totalità piuttosto che alle parti. Il bambino costruisce attivamente la sua
conoscenza
Contestualismo: un comportamento ha significato solo in riferimento al suo contesto storico e sociale. Un
problema di matematica può evocare sentimenti di competenza per un bambino che va a scuola e di
sopravvivenza per un bambini che fa il venditore in strada
IDEOLOGIE ECONOMICHE E POLITICHE:
Sistema capitalistico: anglo-americano, concepiva l’uomo come un essere competitivo che lotta per il successo.
E’ in linea con le ideologie di Hobbes (uomo egoista) e Darwin (sopravvivenza del più forte). In ambito
economico si poneva l’accento sul libero scambio. Lo standard del successo era l’uomo bianco della media
borghesia. I bambini, le donne e i vecchi sono inferiori.
Sistema mercantilistico: europeo, concepiva l’uomo come un essere collaborativo. In ambito economico si
poneva l’accento sulla proprietà terriera e sui commerci controllati dallo stato. Rousseau vedeva il bambino come
un nobile selvaggio buoni, rovinato dal mondo adulto.
LO SVILUPPO E’ QUALITATIVO O QUANTITATIVO? (Posizione interazionista)
Cambiamento qualitativo: modifiche di genere o tipo che coinvolgono la struttura e l’organizzazione
esempio: bambino di 4 non categorizza, bambino di 7 si
Cambiamento quantitativo: modifiche di frequenza, numero o grado
esempio:bambino di 4 tiene in memoria 3 elementi, bambino di 7 ne tiene 7
Stabilire se lo sviluppo sia quantitativo o qualitativo è difficile poiché in molti casi la frequenza delle osservazioni
influenza la nostra percezione
esempio:se osserviamo tutti i giorni si noterà il miglioramento motorio del bambino nel fare i primi passi. Se osservato di rado
.
sembrerà un cambiamento improvviso
IN CHE MODO NATURA E CULTURA CONTRIBUISCONO ALLO SVILUPPO?
Il problema consiste nel comprendere come la conoscenza e il comportamento derivino dal patrimonio genetico e
dalla maturazione fisica dell’individuo e dalla sua esperienza nel mondo.
La questione natura-cultura è al centro di due aree della ricerca particolarmente attive: la neuroscienza cognitiva
e lo studio dell’interazione geni-ambiente.
Bambino esuberante selezionare ambiente e oggetti diversi da uno timido.
CHE COSA SI SVILUPPA?
la prospettiva di ogni teorico dipende da:
1) livello di analisi (dalle cellule alla società) 4) l’accento sul comportamento manifesto,
2) focalizzazione sulla struttura o processo pensiero o personalità
3) contenuto privilegiato 5) metodologia usata per studiare lo sviluppo
LA TEORIA DEGLI STADI COGNITIVI DI PIAGET E NEOPIAGETIANI
ORIENTAMENTO GENERALE DELLA TEORIA
Epistemologia genetica
= branca della filosofia che studia la conoscenza come il problema della
relazione fra un soggetto agente/pensante e gli oggetti della sua esperienza
Genetico= riferito alla genesi (no qualcosa innato)
↳
Studiando i cambiamenti evolutivi nel processo di conoscenza e nella sua organizzazione sentiva di poter
rispondere alle domande tradizionali dell’epistemologia, affrontando le principali categorie di pensiero: spazio,
tempo, causalità e quantità.
Piaget concepisce la conoscenza come un processo piuttosto che uno stato, una relazione fra conoscente
conosciuto.
L’essere cognitivo, selezione attivamente le informazioni del suo ambiente filtrandole secondo le proprie modalità
di comprensione e non si limita ad assorbirle passivamente.
Approccio biologico
=I molluschi non solo si adattano all’ambiente ma lo assimilano secondo le
modalità permesse dalla loro struttura biologica.
Per Piaget, l’intelligenza è adattamento, il pensiero si adatta sul piano psicologico, una modalità universale.
Evidenzia anche le similitudini tra la crescita cognitiva e lo sviluppo embriologico: una struttura organizzata
diventa via via più differenziata con il tempo.
Strutturalismo
= Secondo Piaget i contenuti apparentemente variabili del pensiero sono il risultato di
una struttura costituita da un numero ridotto di operazioni mentali
SCHEMA= pattern organizzato di comportamento ed è la componente ripetibile e generalizzabile di un atto
esempio:schema della suzione
I bambini costruiscono attivamente queste strutture e la loro acquisizione è associata ad un sentimento di
necessità
Approccio stadiale
STADIO= periodo di tempo in cui il pensiero/comportamento, in una varietà di situazioni, riflettono un tipo
particolare di struttura mentale
Caratteristiche:
➥
1. è una totalità struttura in stato di equilibrio 3. seguono una sequenza invariante
2. deriva dallo stadio precedente, lo incorpora, 4. sono universali
trasforma e prepara lo stadio successivo 5. include una preparazione e uno stato finale
Metodologia
metodo clinico= interazione verbale a catena tra sperimentatore e intervistato
DESCRIZIONE DEGLI STADI
Periodo sensomotorio (0-2 anni): il lattante comprende il mondo con azioni fisiche e manifeste. I riflessi si
trasformano in un insieme di schemi organizzati
↘ (comportamenti sensomotori)
Stadio 1: modificazione dei riflessi (0-1 mese)
Stadio 2: reazioni circolari primarie (1-4 mesi) ripetizione, abitudine
Stadio 3: reazioni circolari secondarie (4-8 mesi) centrate sul mondo esterno
Stadio 4: coordinazione degli schemi secondari (8-12 mesi) combinare schemi in modi complessi
Stadio 5: reazioni circolari terziarie (12-18 mesi) esperimenti
Stadio 6: invenzione di mezzi nuovi mediante combinazioni mentali (18-24 mesi)
Concetto permanenza dell’oggetto: un oggetto continua ad esistere anche se non lo vediamo
Stadio 1-2: se l’oggetto scompare il bambino non lo cerca
Stadio 3: il bambino cerca l’oggetto se lo stava utilizzando durante la scomparsa
Stadio 4: bambino cerca l’oggetto nei posti in cui l’aveva trovato (errore A e non B)
Stadio 5: il bambino cerca l’oggetto solo se i movimenti con cui è stato nascosto sono visibili
Stadio 6: il bambino è in grado di cercare l’oggetto correttamente
Periodo preoperatorio (2-7 anni): il bambino ricorre ai simboli per rappresentare oggetti ed eventi,
utilizzandoli in modo via via più organizzato e logico
Rappresentazioni mentali= uno dei precursori è l’imitazione
⇙ ⇘
simboli segni
mantengono una hanno una relazione arbitraria
somiglianza con gli
oggetti che sostituiscono Il pensiero rappresentativo è più veloce e mobile,
precede il linguaggio e lo include
↯
Caratteristiche: congelato (centrazione, focalizzazione sugli stati
1. Egocentrismo e mancanza di reversibilità)
↗
2. Rigidità del pensiero
↘
disgelo (funzione che coglie l’esistenza di una relazione
fra due fattori, regolazione, identità)
3. Ragionamento semilogico
4. Cognizione sociale limitata: bambino giudica la scorrettezza sulla base di variabili esterne
Periodo operazioni concrete (7-12 anni): il bambino acquisisce alcune strutture logiche che gli permettono di
compiere varie operazioni mentali (azioni interiorizzate e reversibili
che fanno parte di strutture organizzative)
Conservazione: presuppone lo sviluppo di operazioni mentali, reversibilità che è composta
➥ da negazione e compensazione
⇣
compito dell’acqua: se il bambino dice che dopo il travaso è la quantità d’acqua ad essersi modificata non avrà chiaro il
concetto di conservazione
Periodo operazioni formali (11-15 anni): le operazioni mentali non sono più limitate a oggetti concreti ma
possono essere applicate ad affermazioni puramente verbali o logiche.
⬇
Problema del pendolo
⇣
Un adolescente osserva un oggetto che pende all'estremità della corda e cerca di capire che cosa ne determi l’oscillazione e
immagina tutte le possibili determinanti della frequenza di oscillazione prima di sperimentare
Un bambino operatorio concreto prova le variabili e se arriva ad una risposta corretta il suo approccio è comunque casuale.
Piaget elabora 16 operazioni binarie, quelle che ritiene necessarie per risolvere i problemi presentati agli
adolescenti.
La congiunzione: co-occorrenza di x e y (bastone che curva in acqua <lunghezza, < piegamento)
La disgiunzione: 3 possibili risultati x e y, x e non y, y e non x (bastone che curva in acqua: < lunghezza, <piegamento;
> lunghezza < piegamento < lunghezza)
Memoria
esperimento: uno sperimentatore mostra una fila di 10 bastoncini di diversa lunghezza in ordine decrescente. Una settimana
dopo ai bambini viene richiesto di disegnare i bastoncini. I bambini di 3/ 4 anni disegnano una fila di bastoncini della stessa
lunghezza, i bambini di 5/ 6 anni disegnano alcuni bastoncini alti e bassi, i bambini di 7 disegnano correttamente.
La memoria riflette la struttura cognitiva nel suo insieme ed è dipendente da essa e attiva.
Con il tempo migliora perchè la traccia mnestica decade, non è sempre affidabile.
Meccanismi di sviluppo
L’evoluzione di tipo stadiale si deve a milioni di “micro sviluppi” che dipendono da invarianti funzionali (funzioni
intellettive che operano attraverso lo sviluppo)
Organizzazione cognitiva= tendenza del pensiero a strutturarsi in sistemi di parti integrare in modo da formare
un tutto L’accordo del pensiero con sé stesso
⇢
Adattamento cognitivo= relativo all’interazione fra organismo e ambiente L’accordo del pensiero con le cose:
⇢
1) assimilazione: adeguamento della realtà all’organizzazione cognitiva
(un foglio di carta affonda, la carta diventa pesante con l’acqua)
2) accomodamento: modifiche nell’organizzazione cognitiva in seguito alle esigenze della realtà
(la nave da crociera galleggia ) modifico i miei schemi mentali
Equilibrazione= accomodamento e assimilazione sono bilanciati
3 lassi di tempo: ◦ istantaneo, durante le attività quotidiane
↳ ◦ alla fine di ciascun livello/stadio
◦ durante tutto il corso della vita
POSIZIONE RISPETTO ALLE QUESTIONI EVOLUTIVE
La natura umana= visione organismica
Sviluppo qualitativo/quantitativo= ammette entrambi ma si concentra su quelli qualitativi
Natura e cultura= interazionista Sviluppo= maturazione fisica + esp ambiente fisico e sociale + equilibrazione
➮
Che cosa si sviluppa= l’essenza dello sviluppo cognitivo sta nel cambiamento strutturale. Questo attribuisce un significato e influenza i
contenuti del pensiero. Secondo Piaget è il cambiamento a livello morale che determina l’evoluzione a livello molecolare. Il che cosa si
sviluppa è connessa alla metodologia di Piaget, basata su osservazioni, interviste e valutazioni. In questo modo si limita l’interferenza dello
sperimentatore sui processi di pensiero del bambino, evitando distorsioni.
VALUTAZIONE DELLA TEORIA
Punti di forza= riconoscimento del ruolo centrale svolto dalla cognizione, la scoperta di caratteristiche sorprendenti nel pensiero del
bambino, ampia portata, validità ecologica
Punti deboli= nozione di stadio non confermata, spiegazione inadeguata dei meccanismi di sviluppo, mancanza di una teoria della
performance, scarsa attenzione allo sviluppo sociale ed emotivo, sottostima delle abilità.
LE MODIFICAZIONI DI PIAGET ALLA SUA TEORIA
da meno importanza agli stadi, iniziando a vedere lo sviluppo meno simile ad una successione di passi e
➔ ipotizzando periodi di transizione da uno stadio all’altro più lunghi, cresce la sua attenzione per i
meccanismi di cambiamento cognitivo.
Ridefinisce la nozione di cambiamento evolutivo. La conoscenza sulle proprietà degli oggetti (modifica
➔ intra) conduce alla conoscenza sulle relazioni tra le proprietà degli oggetti/azioni (modifica inter) e quindi a
una struttura che organizza le relazioni (modifica trans)
Estende il ruolo delle possibilità e delle procedure (strategie) nel processo di sviluppo, in contrasto, con la
➔ precedente enfasi sulla necessità logica. esempio: bambini vedono un solo lato di una scatola sotto un panno, a
5-6 anni dicono che la parte nascosta ha lo stesso colore di quella visibile, 7-10 anni riconoscono che può essere di
.
diversi colori, 11-12 realizzano che il numero di possibilità è illimitato
Una caratteristica importante dell’equilibrazione è la contraddizione
➔ esempio: Fila di 7 dischi, ciascuno dei quali è impercettibilmente più grande del precedente. I primi 6 dischi sul tavolo; il 7
poteva essere mosso e confrontato con gli altri. La contraddizione che il bambino doveva affrontare stava nel fatto che due dischi
.
adiacenti sembravano avere le stesse dimensioni, mentre il disco che chiudeva la serie era più grande di quello iniziale
I cambiamenti più radicali riguardano solo il modello logico-matematico del pensiero: aveva intenzione di
➔ ristrutturare l’intera architettura della teoria, cercò di incorporare:
↙ ↘
LOGICA DEI SIGNIFICATI TEORIE DELLE CATEGORIE
Piaget sottolinea come la logica provenga dai significati i confronti tra stati stazionari hanno
un'importanza
degli oggetti sviluppati tramite le azioni, i bambini apprendono cruciale, come quando un bambino
pre-operatorio
che un’azione su un oggetto è in relazione con altre azioni nota la somiglianza tra un oggetto percepito in
questo momento e uno visto in precedenza
I NEOPIAGETIANI
ROBBIE CASE KURT FISCHER
Esamina i cambiamenti cognitivi nei vari livelli Vuole osservare la variabilità comportamentale osservata in bambini nello
attribuendo i progressi dell’aumento di capacità stadio di sviluppo. Introduce il concetto di strutturalismo dinamico postulando
della memoria di lavoro (spazio di elaborazione un pensiero organizzato ma in costante evoluzione, che si esprime in maniera
esecutiva: il numero massimo di schemi variabile a seconda dei contesti attuali e passati. La nozione di contesto di
indipendenti che un bambino può attivare in ogni supporto costituisce l’aspetto centrale della teoria. Il bambino costruisce
singolo momento). gradualmente le sue abilità di pensiero e apprendimento, impiegandole in diversi
● Un’abilità (contare) diviene più veloce e contesti.
automatica grazie alla pratica che rende il Le abilità definite come la capacità di agire in maniera organizzata in un
compito meno impegnativo. L’aumento del contesto specifico (raccontare storie, scrivere, contare).
numero di informazioni processate E’ più probabile che un bambino sviluppi maggiormente le abilità sostenute dai
contemporaneamente migliora la genitori.
performance e il bambino può concentrarsi Lo sviluppo di ciascun bambino spazia entro una specifica gamma evolutiva.
su più compiti (contare e ricordare). Quando l’ambiente è favorevole il suo è un livello ottimale, se sfavorevole si
● La maturazione del cervello aumenta la parla di livello funzionale (livello di abilità massimo cui può funzionare
quantità di info che il bambino può autonomamente senza sostegni).
maneggiare La variabilità deriva anche dalla possibilità di seguire percorsi di sviluppo diversi
Utilizza costrutti derivanti dal quando per le varie abilità. La metafora usata da Fischer è di una rete evolutiva che
dell’elaborazione dell’informazione: diversamente da gradini di una scale, le maglie non seguono un ordine
a) la nozione di rete di concetti predeterminato, ma sono il risultato della combinazione tra l’attività di chi
b) Le strutture di controllo esecutivo costruisce la rete e il contesto di supporto (es il ragno). Si definisce zona
Per colmare il divario tra strutture cognitive concorrente quando ci sono cambiamenti simultanei sulla rete e dunque
generali o compito specifiche, postula delle emergono molte nuove abilità nello stesso momento in più domini.
strutture concettuali genera
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