Teorie e tecniche della
comunicazione d’impresa
Marcello Morelli
1. Il sistema impresa
L’IMPRESA COME SISTEMA
Impresa - ogni attività di tipo economico, organizzata, con l’obbiettivo di produrre e scambiare
beni e servizi, sotto il controllo e la gestione di un imprenditore. L’attività economica in questione
si riferisce alla creazione di ricchezza, sia attraverso la produzione diretta di beni e servizi sia
attraverso la loro commercializzazione.
Ci si riferisce all’impresa proprio nei termini di un sistema organizzato, dove esiste una funzione di
piani cazione, gestione e controllo sia delle risorse umane impiegate nell’esercizio dell’impresa,
che dei beni strumentali utilizzati a tal ne. Questo è rappresentato dall’azienda: un’entità che
svolge la funzione di trasformare gli input (materie prime) in output (prodotti).
Teoria generale dei sistemi (Ludwig von Bertalan y). Viene riconosciuta una stretta
interdipendenza tra gli elementi che fanno parte della realtà sociale, economica, culturale nella
quale siamo immersi e della quale facciamo parte. Secondo tale teoria l’unico modo possibile per
studiare un’organizzazione è quello di studiarla come un sistema, il quale può essere a sua volta
de nito come un complesso costituito da elementi in interazione. Un sistema di erisce quindi da
un insieme, poiché i singoli componenti si trovano ad interagire fra loro, in uenzando ciascuno il
comportamento di tutti gli altri. Secondo l’autore un sistema è un’insieme di componenti
interagenti tra loro che operano nel campo di con ni prede niti, per un qualche scopo.
Il sistema deve essere progettato per raggiungere un dato obbiettivo; gli elementi che lo
compongono devono avere un aspetto prestabilito; devono esistere interazioni tra gli elementi; gli
obbiettivi organizzativi sono più importanti di quelli personali; ogni elemento ha funzioni
speci che. Inoltre va precisato che secondo l’autore gli output ottenuti dal sistema devono essere
tali da avere un preciso valore per l’ambienterei quale il sistema stesso fa parte. L’impresa è
quindi un sistema, i cui elementi costitutivi sono uomini, macchine e metodi organizzativi per
svolgere un insieme speci co di funzioni.
Secondo la teoria possiamo quindi de nire un’impresa come un sistema adattivo di componenti
siche, personali e sociali che sono tenute insieme da una rete di comunicazioni interpersonali e
falla volontà dei suoi membri di cooperare per il raggiungimento di un ne comune.
Detto ciò appare evidente come la comunicazione è la conditio sine qua non perché un sistema
possa essere de nito tale.
Pro tti. L’obbiettivo di un’impresa è la creazione di ricchezza: il valore prodotto dall’impresa
attraverso un processo di trasformazione di risorse materiali, immateriali e umane. La de nizione
degli obbiettivi che l’impresa si pone e l’individuazione dei modi per raggiungerli, costituisce la
strategia imprenditoriale, la quale spesso è ricondotta alla massimizzazione dei pro tti.
pro t non pro t.
Oggi pero dobbiamo fare un’importante distinzione tra le imprese e Quest’ultima
riguarda l’attività di associazioni, cooperative e organizzazioni non governative che, operando in
campo culturale, sociale o dei servizi, svolgono una funzione che si può considerare “sussidiaria
dello Stato”. La de nizione giudicata preferibile per le associazioni no pro t è quella che le
considera come la realtà che, pur creando pro tto, non lo redistribuisce a coloro che hanno la
titolarità dell’impresa, ma lo reinveste nell’impresa stessa. Quindi la sostanziale di erenza tra
associazioni pro t e no pro t è la modalità di reimpiego dell’utile prodotto.
Riassumendo. Un’impresa può essere assimilata ad un sistema chiuso, che si trova all’interno di
un ambiente de nito, e che ha come ne la trasformazione di elementi di tipo diverso per produrre
un servizio o un prodotto. Inoltre l’impresa costituisce qualcosa di unitario, sotto il controllo di una
entità centrale. Il funzionamento del sistema impresa è governato da due principi regolatori: il
mercato, che agisce attraverso le leggi della domanda e dell’o erta, e l’organizzazione,
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l’interazione tra gli elementi che costituiscono l’impresa è tale da permettere il raggiungimento
degli obbiettivi istituzionali. Se guardiamo all’impresa come un sistema aperto notiamo come
siano molti gli elementi che concorrono a costruire gli input (materie prime, capitali investiti,
tecnologie…) e output dell’attività istituzionale dell’impresa (beni e servizi). Va sottolineato che
l’equilibrio del sistema impresa è strettamente legato all’ottimale combinazione delle risorse
umane dell’azienda con le tecnologie e gli strumenti utilizzati.
I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DELL’IMPRESA
Fattori critici di successo - risorse di cui l’impresa può servirsi per creare un valore aggiunto, una
competenza distintiva, considerata tale dal mercato di riferimento.
Questi vanno ricercati all’interno delle funzioni del marketing e delle vendite:
• Prezzo
• Capacità ed e cienza distributiva
• Immagine della marca
• Packaging dei prodotti
• Impegno e risorse nella comunicazione
L’importanza di questi fattori deriva dal fatto che da essi deriva l’apprezzamento dei clienti di
un’impresa rispetto a tutte le altre, creando una vera e propria scala di valutazione e
di erenziazione fra tutte le imprese operanti in un medesimo mercato.
Ciò vuol dire impostare la propria attività avendo presente l’esigenza di strategie in grado di
rendere possibile:
- l’o erta sul mercato di prodotti che diano ai clienti un bene cio di erenziale più elevato rispetto
a quello che caratterizza la concorrenza;
- la creazione di competenze distintive, che abbiano la capacità di determinare consistenti
vantaggi competitivi nei confronti delle imprese concorrenti.
COMPETENZE DISTINTIVE DELL’IMPRESA
Per parlare di competenze distintive è necessario prima riconoscere le risorse. Queste ultime sono
tutti quei fattori che entrano in gioco nella realizzazione dei prodotti o servizi. Le risorse possono
essere:
1. Tangibili (tipo hard o nanziarie);
2. Intangibili (brevetti, immagine, cultura aziendale…);
3. Umane.
Possiamo quindi de nire le competenze distintive come la capacità di un’impresa di sfruttare le
risorse di cui dispone, per raggiungere gli obbiettivi speci ci che il suo management ha indicato.
Le competenze distintive potranno essere di tipo specialistico (tecnico, tecnologico) o generale
(innovazione…). Grazie alle componenti distintive l’impresa ha un vantaggio competitivo nei
confronti dei concorrenti.
Oggi si inizia a parlare di nuove competenze distintive, ovvero la sostituzione di competenze hard
con quelle soft. Se no a qualche anno fa si dava molta importanza ad aspetti come: qualità delle
materie prime, caratteristiche dei prodotti, prezzi, tipo di tecnologie… negli ultimi tempi viene dato
un risalto sempre maggiore ad aspetti come: qualità del servizio post vendita, certi cazione di
qualità ottenuta dall’impresa, knowhow tecnologico…
Dagli anni ’60 sono avvenuti notevoli cambiamenti nelle società che hanno portato a nuove
esigenze dei consumatori e una accresciuta consapevolezza dei propri diritti nei confronti delle
imprese. Fra i fattori che sono stati maggiormente determinanti in tal senso ci sono: il livello
culturale medio della popolazione, lo sviluppo di associazioni per la tutela dei consumatori, il
maturare dei gusti e delle esigenze…
Si può a ermare che si è passai da una “produzione di massa” ad una “personalizzazione di
massa”.
IMMAGINE COME COMPONENTE TRAGICA DELL’IMPRESA
Fra le componenti strategiche che maggiormente concorrono a realizzare il successo di un
impresa, l’immagine ha una valenza determinante, sia dal punto di vista del marketing, sia da
quello delle relazioni che l’individuo stabilisce.
L’immagine è stata introdotta nelle ricerche sui consumatori e nel marketing negli anni ’50, prima
come immagine del brand nelle indagini sul comportamento dei consumatori, poi insieme
all’immagine di impresa nel marketing, ed in ne con l’immagine di un paese nel commercio
internazionale. Pagina 2 di 41
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Dare una de nizione univoca di immagine è complesso, ecco alcune de nizioni:
- L’immagine è conoscenza soggettiva. <Boulding>
- L’immagine è il pro lo dell’oggetto, corrispondente alla somma delle impressioni e delle
aspettative così come sono state acquisite nella memoria di un individuo. <Topalian>
- L’immagine è un insieme di signi cati grazie ai quali un oggetto è conosciuto e in funzione dei
quali le persone descrivono, ricordano e si relazionano con esso. Questo è il risultato
dell’interazione delle convinzioni, idee, sentimenti e delle impressoni che una persona ha nei
confronti di un oggetto. <Dowling>
Possiamo dire che l’immagine è l’insieme delle percezioni di un determinato pubblico di
riferimento nei riguardi di una persona, un’azienda, un’idea, ecc… quindi è a tal proposito
necessario capire cosa si intende con percezione:
• Ricevere una stimolazione dal mondo esterno;
• Selezionare, tra tutte le stimolazioni, quelle che hanno per il destinatario un particolare interesse;
• Attribuzione alle stimolazioni selezionate uno speci co signi cato.
È chiaro che la soggettività dell’immagine è strettamente collegata al fatto che ciascuno
selezionerà soltanto alcune tra tutte le stimolazioni che riceve. I fattori che in uenzano
maggiormente le immagini sono: le caratteristiche siche delle stimolazioni, il tipo di relazione che
collega le stimolazioni all’ambiente, le caratteristiche psico-sociali di ciascun individuo soggetto
alle stimolazioni. Non esistono percezioni semplicisticamente vere o false dell’immagine. È inoltre
necessario sottolineare come l’immagine derivi spesso dalla pubblicità e che si ha spesso la
situazione secondo la quale l’immagine dell’azienda è strettamente correlata a quella dei suoi
prodotti: immagine del brand. L’immagine dell’azienda deriva quindi da quella generata dalla
pubblicità del brand.
Teoria sugli invisible asset - Hiroyuki Itami
L’immagine costituisce oggi una risorsa quanto mai importante per l’impresa, e come tale, fa
perte dei suoi asset invisibili, ma non per questo meno essenziali. Il successo delle strategie
aziendali dipende dal coordinamento fra gli asset invisibili (know how tecnico e tecnologico,
visibilità del brand, conoscenza della clientela) e gli asset tangibili (persone, beni, capitali). Tra i
beni immateriali citati dall’autore vi è al primo posto l’immagine associata alla denominazione
dell’azienda e ai suoi segni distintivi generali. È opportuno prendere in considerazione una
articolazione su tre elementi dell’immagine:
- L’identità - esplicitazione di ciò che l’impresa è realmente, in quanto proiezione di se, nel
mondo interno ed esterno ad essa;
- L’immagine ri essa - come il management ha strategicamente deciso di essere percepiti dal
pubblico;
- L’immagine reale - quella che il pubblico si forma realmente dell’impresa, è sempre in uenzata
dall’identità.
L’immagine dell’impresa non è una cosa monolitica, ma è composta da 4 componenti:
1. Immagine oggettiva, rappresentativa della complessità dell’impresa vista come insieme di
realtà attuali, di vissuto aziendale, di cultura, problematiche, know how…
2. Imagine prospettica, quello che l’impresa intende essere, la visione futura della sua realtà
attuale;
3. Immagine soggettiva, come l’impresa percepisce se stessa;
4. Immagine pubblica, come i pubblici vedono e descrivono i diversi aspetti della sua realtà
oggettiva.
In ne, oltre all’importanza dell’immagine, è necessario che l’azienda conosca questa immagine.
è una realtà, è il risultato delle nostre azioni, se non conosciamo la
Bernstein dice: “l’immagine
nostra immagine non possiamo ne comunicare ne gestire l’impresa”.
Insieme all’immagine c’è un altro elemento fondamentale: l’identità o corporate identity. È la
presentazione che l’impresa fa di se stessa, sulla base di una piani cazione strategica e di
un’applicazione operativa all’interno e all’esterno della propria struttura. Basata su una loso a
aziendale su cui gli esponenti di questa concordano, sui suoi obbiettivi a lungo termine e
sull’immagine che si intende dare, combinata alla volontà di usare in modo integrato tutti gli
strumenti di cui un’azienda dispone. È la sommatoria di tutti i modi che un’impresa sceglie per
identi care nei confronti di tutti i pubblici. È la manifestazione tangibile della personalità di
un’impresa. È l’autopresentazione di un’impresa attraverso il proprio comportamento, la
comunicazione e i simboli. Pagina 3 di 41
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Modello dell’immagine d’impresa come persona - Bernstein e Winston
- Personalità: insieme delle caratteristiche proprie e uniche di un’impresa:
- Identità: insieme dei mezzi e messaggi utilizzati dall’impresa per far conoscere le proprie
speci che caratteristiche;
- Immagine: percezione che i pubblici hanno della corporale identity.
La personalità che si manifesta attraverso l’identità è percepita come immagine.
LA REPUTAZIONE DELLE IMPRESE
Fombrun, nel suo volume “Reputation: Realizing value from the corporale image”, a erma che: la
reputazione di un’impresa non è ne più ne meno che un’aggregazione di percezioni, o di
cognizioni, che il pubblico si forma intorno alla sua credibilità, attendibilità, al suo senso di
responsabilità e onestà. È una rappresentazione percettiva delle sei azioni passate e delle sue
prospettive future che ne descrive l’attrattività complessiva delle componenti, confrontate con
quelle dei suoi principali concorrenti.
Avere una buona reputazione è importante sotto vari aspetti:
- Aumenta lo share di mercato;
- Diminuiscono i costi del marketing;
- Diminuiscono i costi di distribuzione;
- Si è in grado di applicare un sovrapprezzo;
- Si possono superare meglio i tempi di cili;
- Si attraggono e trattengono persone di talento;
- Si attraggono investitori;
- Si ottiene una copertura dei media più favorevole;
- Si è in grado di avere accesso a nuovi mercati globali.
Tutti riassumibili in tre passi: responsabilità sociale -> ducia e fedeltà -> pro tto di lungo periodo
La reputazione deve
essere protetta, promossa
e tenuta costantemente
sotto controllo; per
questo oggi è importante
attuare un forte controllo
dei media: analizzano ciò
che essi fanno giungere al
consumatore è
necessario per capire
cosa potrà in uenzare poi
la reputazione
dell’impresa.
Alcuni elementi per
valutare quello che sarà
l'impatto sul pubblico
della copertura delle
notizie da parte dei media
sono ben noti: il numero delle volte che una notizia viene riportata dai diversi media, il controllo e
l'analisi dei media, lo spazio o il tempo riservata la notizia, l'enfasi (gra ca, non verbale) riservata
alla notizia, l'analisi dei contenuti, la posizione dell'impresa rispetto alla concorrenza.
Mettendo a confronto la reputazione e l'immagine notiamo come, mentre l'immagine è qualcosa
alla cui costruzione concorrono le attività di marketing e di comunicazione aziendale, le imprese
possono controllare l'immagine e la qualità dei prodotti, lo stesso non è possibile con la
reputazione chi è piuttosto qualcosa di incontrollabile da parte dell'azienda e completamente in
mano ai pubblici. Inoltre se, anche in assenza di pubblicità, si può comunque costruire la
reputazione di un brand, lo stesso non è possibile
fare per l'immagine: con la pubblicità si riesce a
dare un'immagine di un brand, anche in assenza
di reputazione.
Naturalmente, per far si che la reputazione abbia il
giusto riconoscimento, è necessario che essa sia
misurabile. Pur essendo un aspetto intangibile è
possibile misurarla, e nell’immagine troviamo vari
modi per farlo, sviluppati da diversi istituti.
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Il Reputation Institute di New York ha sviluppato,
nel 1999, il cosiddetto RQ (Reputation Quotient),
basato sui giudizi formulati da un campione
signi cativo di persone che fanno parte dei
gruppi più rilevanti di pubblico di impresa (clienti,
investitori, lavoratori, opinion leader…) per ciò
che riguarda: prodotti e servizi, performance
nanziaria, ambiente di lavoro, responsabilità
sociale, visione e leadership, attrazione emotiva.
La reputazione viene misurata sulla base di nove
componenti: attrazione emotiva, impiegati e
posto di lavoro, performance nanziaria,
leadership, management, qualità, attendibilità,
responsabilità sociale, focalizzazione sul cliente.
LA CULTURA D’IMPRESA
La cultura d'impresa può essere de nita come l'insieme delle norme morali, sociali,
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