Estratto del documento

PSICOLOGIA COGNITIVA

E DELLA PERCEZIONE

Anno Accademico 2022/2022

I. Psicologia generale

II. Processi cognitivi

1. Sensazione e percezione

2. Riconoscimento di oggetti

3. Attenzione e coscienza

4. Apprendimento e memoria

5. Memoria ed emozioni

III. Psicologia dell’arte

IV. Neuroestetica

V. Pensiero e design

VI. Decision making

VII.Doppio processo del pensiero

VIII.Nudge Theory e architettura delle scelte

IX. Neuromarketing

X. Pensiero nella vita quotidiana

XI. Teoria degli errori

XII.Emotional design

XIII.Intelligenza arti ciale 1

fi PSICOLOGIA GENERALE

PSICOLOGIA, dal greco psyché = sof o (in latino anima) e logos = discorso, è lo studio scienti co dei processi psichici e del comportamento. Studia l’organizzazione della

mente e del comportamento attraverso cui l'uomo interagisce con l'ambiente e crea rappresentazioni di esso. I processi psichici vengono distinti in

• processi cognitivi relativi al modo in cui conosciamo il mondo esterno (percezione, attenzione, memoria,

immaginazione, pensiero, linguaggio)

• processi dinamici relativi ai bisogni e alle motivazioni che ci spionò ad interagire con l’ambiente (istinti,

pulsioni, bisogni, attaccamento, motivazione, emozioni)

Il cervello integra i processi siologici del corpo, è la sede dei processi mentali e coordina le attività motorie.

Gli stimoli presenti all’esterno vengono colti dagli organi di senso e trasmessi ad aree speci che del cervello,

dove hanno luogo l’analisi, l’integrazione e la coordinazione dell’informazione sensoriale. È formato dai

neuroni, cellule nervose che hanno la funzione di analizzare e trasmettere informazioni. Sono formati da

• il corpo cellulare che contiene l’apparato metabolico che regola la funzione vitale del neurone.

• i dendriti, prolungamenti rami cati dal corpo cellulare che servono per ricevere informazioni da altri neuroni

• l’assone, che trasmette impulsi ad altri neuroni. Parte dal corpo cellulare e si rami ca terminando in rigon amenti (terminazioni assoniche o bottoni terminali).

La connessione tra 2 neuroni è chiamata sinapsi. Un gruppo di neuroni connessi sinapticamente fra di loro costituisce un circuito nervoso.

Il cervello è divisibile in strutture corticali (corteccia cerebrale) e strutture sottocorticali. La corteccia cerebrale è costituita dai corpi cellulari di neuroni ed ha un colore

grigiastro poiché essi non sono ricoperti da mielina (sostanza bianca). Essa è divisa in 2 emisferi simmetrici separati dalla scissura longitudinale che si estende lungo la

linea mediana. I 2 emisferi sono connessi dal corpo calloso, che trasferisce informazioni da un emisfero all’altro e integra l’attività svolta dai 2 emisferi. Ciascun emisfero

riceve informazioni da parti distinte del corpo: mano destra-emisfero sinistro e mano sinistra-emisfero destro. Ciascun emisfero si divide in 4 lobi: lobo occipitale, lobo

temporale, lobo frontale e lobo parietale. Ogni lobo può essere diviso in aree in base all’anatomia e all’organizzazione dei neuroni (in base a questo principio Broadmann

individua 52 aree). I lobi sono coinvolti nei processi mentali: un processo mentale non coinvolge un solo lobo ma necessita l’integrazione funzionale tra più lobi. Il lobo

frontale è la parte anteriore del cervello, contiene la corteccia motoria implicata nel controllo del movimento. L’area motoria di un emisfero controlla il lato opposto del

corpo (controlaterale) e in minore misura lo stesso lato (ipsilaterale). L’area di Broca è la parte davanti alla corteccia motoria dell’emisfero sinistro, con la funzione di

controllo delle capacità linguistiche. Nella maggior parte degli individui destri, i centri del linguaggio sono localizzati nell’emisfero sinistro, mentre per i mancini la

lateralizzazione è varia. La parte più anteriore del lobo frontale è la corteccia prefrontale che media le capacità di pensiero astratto e programma le risposte a stimoli,

organizza le azioni in sequenze logiche e temporali, gestisce il recupero degli eventi dalla memoria. La parte mediale del lobo frontale è formato dalla corteccia

orbitofrontale con la funzione di elaborazione delle emozioni. Il lobo parietale si trova tra il solco centrale e il lobo occipitale; contiene la corteccia somatosensoriale,

un’area che elabora le informazioni sensoriali riguardanti la posizione e i movimenti del corpo. In questo lobo sono localizzate e aree associative che integrano le

informazioni provenienti da più sistemi sensoriali. Ha funzioni attentive ed è implicato nel movimento e coordinazione visuo-motoria. Nel lobo temporale si trova la

corteccia uditiva che elabora le informazioni uditive. L’area di Wernicke è la sede del centro corticale, impegnata nella comprensione del linguaggio. La parte inferiore

della corteccia temporale è coinvolta nel riconoscimento visivo di stimoli familiari e svolge un ruolo in alcuni processi di memoria. Il lobo occipitale occupa la parte più

posteriore del cervello ed è specializzato nell’elaborazione degli stimoli visivi. L’elaborazione di emozioni, motivazione, apprendimento e memoria è mediata dal sistema

limbico, una rete di strutture sottocorticali tra cui l’amigdala, che elabora le emozioni (anche paura e ansia). Essa è connessa con la regione orbitofrontale, che tra le

funzioni ha quella di prevedere e valutare le conseguenze negative di un comportamento. Un’altra struttura è la formazione ippocampale, che svolge un ruolo nei

processi di memoria. È localizzata nella parte interna del lobo temporale; una lesione a questo livello provoca una perdita di memoria, e in particolare un de cit

nell’acquisizione di nuove informazioni. Fanno parte di queste strutture anche la corteccia del giro cingolato e l’ipotalamo, responsabile dell’omeostasi e delle

motivazioni siologiche. I 3 lobi posteriori sono connessi a speci ci organi di senso ed elaborano una speci ca informazione sensoriale: il lobo occipitale è connesso

all’occhio (info visiva), il lobo temporale all’orecchio (info uditiva) e il lobo parietale a recettori della pelle (info tattile). L’info olfattiva è ricevuta da recettori posti nella

cavità nasale e quella gustativa da recettori posti sulla lingua.

______________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Nel 1879 nasce il primo laboratorio di psicologia sperimentale in Germania (a Lipsia), dove Wilhelm Wundt osserva in modo sistematico e misura le relazioni dell'uomo

di fronte ai diversi stimoli (fonti luminose, pesi, suoni). L'introspezione sistematica è la tecnica di auto osservazione introdotta da Wundt, che consiste nell'esaminare le

proprie reazioni o sensazioni in risposta a stimoli ambientali di diversa natura e intensità. Negli stessi anni William James elabora il funzionalismo = attenzione verso il

capire come i processi mentali garantiscono l'adattamento all'ambiente.

1913 = comportamentismo di Watson, interessato alle attivit della mente non visibili quindi non indagabili scienti camente. Il comportamento è l’osservazione di ci che

osservabile. La mente è come una black box, non è accessibile e rappresenta proprio l'elemento di studio.

1956 = cognitivismo, che studia il pensiero e i processi alla base della conoscenza che mediano i passaggi tra stimoli e ambiente (attenzione, percezione). Nel

riconoscimento di un oggetto intervengono altri processi cognitivi come memoria e linguaggio.

PSICOLOGIA COGNITIVA. Il modo di percepire e agire non diretto ma dipende da trasformazioni o elaborazioni interne che si basano su rappresentazioni mentali.

Ambiti di studio: percezione, fattori umani, simulazioni del comportamento, neuroscienza cognitiva. Studia i processi mentali e come in uenzano le nostre capacit di

interazione, come la mente elabora le informazioni, produce conoscenza e progetta piani d’azione; comprende come le informazioni in ingresso (input) sono elaborate,

immagazzinate e utilizzate. La percezione umana non riproduce la realt esterna, ma la ricostruisce. Le conoscenze in memoria sono organizzate in:

• Categorie. Struttura elementare di conoscenze, classi cazione di cose o persone basata sul riconoscimento della somiglianza tra gli elementi che la compongono e sulla

diversit degli elementi esclusi. Il suo uso risponde alla funzione di sempli care il mondo e fornire informazioni. 2

è à fi fi fi fi fi à è fi à fi fi fi fi fi fi fi fl fi à ò

• Prototipi. Rappresentazione astratta che de nisce le componenti di una categoria; esso l’esempio pi rappresentativo e il punto di riferimento per de nire la

categoria. Prototipo di un membro della categoria che assommi in s le caratteristiche di essa.

• Schemi e mappe cognitive. Gli schemi sono conoscenze immagazzinate in memoria grazie all’esperienza; sono strutture cognitive inerenti a oggetti, persone,

situazioni, inclusi i loro attributi e le relazioni che tra loro intercorrono. Sempli cano la comprensione della realt e guidano la costruzione di nuove conoscenze

(in uenzano l’elaborazione, la codi ca in memoria e l’interpretazione delle informazioni). Si formano sulla base dell’esperienza. Lo stereotipo è uno schema mentale.

Schemi di persona Schemi di sé Schemi di ruolo Schemi di eventi

Contengono le informazioni utilizzate Contengono le informazioni relative a Organizzano le conoscenze relative ai Includono conoscenze relative alle

per descrivere le persone in base a se stessi. La descrizione di s comportamenti attesi da una persona sequenze di azioni appropriate in un

tratti di personalit o altre organizzata intorno ad alcuni tratti che occupa una determinata posizione determinato contesto, comprese le

caratteristiche che le distinguono. centrali; le informazioni relative a nella struttura sociale. aspettative sul modo in cui si

Inducono aspettative che in uenzano questi tratti sono elaborate pi comporteranno gli altri.

il ricordo di azioni e la comprensione velocemente rispetto alle informazioni

di nuove informazioni. relative a dimensioni meno importanti

o aschematiche.

2 tipi di processi di conoscenza:

• Processi di conoscenza dal basso (bottom-up/data-driven): l’elaborazione è guidata da dati sensoriali o dalle informazioni disponibili, si elaborano i dettagli che uniti

danno l’insieme de nitivo. Sono pi accurati, ma dispendiosi sul piano temporale in quanto si centrano su ogni singolo elemento di informazione.

• Processi di elaborazione dall’alto (top-down/schema-driven): si basano su conoscenze o esperienza passata, su concetti presenti in memoria che permettono di trattare

stimoli nuovi facendo riferimento a informazioni gi possedute. Questo processo aiuta a prevedere una determinata situazione e interagire in maniera più ef cace.

Accorciano il lavoro cognitivo, ma possono indurre in errori e distorsioni dovuti all’in uenza di conoscenze gi possedute.

Teorie ingenue = teorie che costruiamo nella vita quotidiana per spiegare ci che ci accade intorno. Nelle teorie ingenue il controllo delle spiegazioni fondato

sull’esperienza personale. Teorie scienti che = controllano le spiegazioni attraverso il metodo sperimentale. La psicologia ha carattere scienti co in quanto applica il

metodo sperimentale allo studio del comportamento e dei processi mentali.

In un esperimento viene studiata la relazione tra due o pi variabili. La variabile è la proprietà di un evento che varia e le cui variazioni possono essere misurate. La

misurazione è un sistema per assegnare un valore numerico alle variabili che garantisce oggettivit e replicabilit delle osservazioni. La variabile può essere:

• indipendente = controllata dallo sperimentare

• dipendente = dipende dalle variazioni della variabile indipendente

La manipolazione delle variabile indipendente permette di osservare i cambiamenti nella variabile dipendente —> se si cambia la tonalità del suono (variabile

indipendente), si ha una variazione della reazione che ho (variabile dipendente).

Nelle ricerche correlazionali viene studiata la relazione tra due o pi variabili (come negli studi sperimentali) ma esse non sono manipolate sistematicamente

(diversamente dagli studi sperimentali). Una correlazione può essere positiva, negativa o nulla (quando non c’è correlazione). Gli studi correlazionali possono essere usati

come studi esplorativi o quando impossibile realizzare un esperimento; essi però non danno indicazioni sull’esistenza di una relazione causale tra due variabili.

I processi mentali non sono direttamente osservabili; i metodi di indagine per lo studio del comportamento e dei processi cognitivi sono:

• Metodi comportamentali.

OGGETTIVI. Accuratezza = numero di risposte corrette o di errori. Tempo di reazione = intervallo di tempo che intercorre fra la presentazione dello

stimolo (visivo, uditivo) e l’esecuzione di una risposta (motoria, verbale) = latenza di risposta. Cronometria mentale = tempo necessario per svolgere le

operazioni di elaborazione dell’informazione. Specializzazione emisferica: in funzione dello stimolo (facce vs parole; orientamento, frammentazione) e del

compito. Risorse cognitive: metodo del compito doppio.

SOGGETTIVI. Resoconti verbali, questionari e scale di autovalutazione = verbalizzazione dell’analisi introspettiva.

• Metodi elettro siologici.

SNC: EEG. Evocati sensoriali: variazioni legate all’elaborazione sensoriale dello stimolo (visivo, uditivo). Evocati cognitivi: variazioni legate al processing

cognitivo (attenzione, memoria). Non dipendono dalla modalit sensoriale. I 3 parametri maggiormente investigati sono ampiezza, polarit e latenza.

SNP: EOG, EMG.

SNV: ECG, risposta elettrodermica.

• Metodi di neuro-imaging. La neuroimmagine lo studio delle funzioni neurali nel cervello umano tramite tecniche di scansione computerizzata e di visualizzazione

dell’attivit cerebrale. Queste tecniche mostrano quali parti del cervello si attivano maggiormente durante l’esecuzione di un determinato compito.

PET = tomogra a a emissione di positroni.

fMRI = risonanza magnetica funzionale. Essa misura il BOLD: Blood Oxygenation Level Dependent. L’uso di una certa funzione cognitiva incrementa la

presenza di sangue nelle cellule coinvolte in quella funzione. Questa misura si basa sulle diverse propriet paramagnetiche possedute dall'emoglobina

ossigenata rispetto a quella de-ossigenata. Questa differenza determina una variazione di segnale.

Eye-tracking = processo che monitora i movimenti oculari, per determinare dove e cosa un soggetto test sta guardando 3

fl à fi fi à fi fl

é ù

è è ù

fi fi fi è à ù à é ù ò fi fl è à ù à à à

à à fi è fi fi

PROCESSI COGNITIVI

1) SENSAZIONE E PERCEZIONE

Le sensazione sono esperienze soggettive di stimolazione esterne o interne all’organismo. La ricerca psicologica hanno distinto la sensazione e la percezione

considerandoli due stadi del processo di costruzione della conoscenza dell’ambiente (realt sica e realt psicologica).

Sensazione = recezione da parte degli organi di senso delle stimolazioni che provengono dall’ambiente esterno ed elaborazione primaria delle caratteristiche siche degli

stimoli stessi. Il SNC riceve input dagli organi si senso.

Percezione = processo di elaborazione secondaria (organizzazione, integrazione e interpretazione) delle informazioni sensoriali che consente il riconoscimento di eventi

ambientali. Il SNC d senso (prodotto cognitivo) agli input sensoriali.

La percezione visiva è responsabile dei processi di identi cazione e fruizione di un oggetto. Gli oggetti sottoposti a processo di identi cazione devono essere isolati da

altre informazioni presenti nell’ambiente: la selezione è attuata dal processo cognitivo noto come attenzione. La luce è la porzione di radiazioni elettromagnetiche che

attivano i recettori dell’occhio. Il processo percettivo iniziano l’energia luminosa ricevuta dai ricettori dell’occhio, che viene elaborata dalle varie cellule, poi nelle strutture

sottocorticali e in ne nelle aree visive della corteccia cerebrale. L’occhio è una struttura sferica rivestita da 3 membrane: la parte più esterna è la sclera (che, nella parte

anteriore prende il nome di cornea), la membrana intermedia formata dalla coroide (con la funzione di nutrire l’occhio) e la membrana interna è la retina. Dietro la cornea

vi è l’iride, una membrana che si restringe o si dilata in condizioni di forte o debole illuminazione. Dietro l’apertura pupillare si trova il cristallino, che ha la funzione di

mettere a fuoco l’immagine. Il primo stadio di elaborazione dello stimolo avviene a livello della retina, che si trova nella parte posteriore dell’occhio ed è formata da

fotorecettori e neuroni connessi tra loro. I fotorecettori si distinguono in bastoncelli (sensibili a bassi livelli di luminanza e al movimento) e in coni (sensibili ad alti livelli

di luminanza, ai dettagli e capaci di distinguere uno stimolo molto piccolo dagli altri; sono i recettori dei colori). I fotorecettori sono connessi ad altre cellule della retina,

chiamate cellule gangliari. Esse sono di 2 tipi: le cellule ON rispondono alla comparsa di uno stimolo luminoso al centro del proprio campo recettivo, le cellule OFF

rispondo alla comparsa di uno stimolo luminoso nelle aree periferiche del proprio campo recettivo. Gli assoni che partono da queste cellule formano il nervo ottico. I 2

rami nasali si incrociano nel chiasma ottico e si dirigono all’emisfero controlaterale, mentre i rami temporali si dirigono nell’emisfero ipsilaterale. L’emisfero sinistro è

specializzato per informazioni di tipo verbale, l’emisfero destro per le informazioni visuo-spaziali. Dopo la biforcazione nel chiasma ottico, le bre nervose si dirigono

verso il collicolo superiore e il corpo genicolato laterale (strutture sottocorticali). La prima area a cui arrivano le bre nervose provenienti dal corpo genicolato laterale è

l’area V1, che elabora le caratteristiche siche dello stimolo (frequenza spaziale, orientamento, colore). Inizia qui la percezione della forma. Nella corteccia, il sistema

magnocellulare analizza il movimento e le relazioni spaziali, mentre il sistema parvocellulare analizza la forma e il color

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 32
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 1 Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia cognitiva e della percezione, Prof. Giovannelli Fabio, libro consigliato Design. Percezione visiva e cognizione, psicologia dell'arte, la scelta del prodotto: emozioni, decisioni e neuroestetica, Anna Maria Giannini Pag. 31
1 su 32
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliaconsolati di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia cognitiva e della percezione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Giovannelli Fabio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community