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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  • Secondo l'art. 87 della Costituzione comma 1: "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale".
  • Come CAPO DELLO STATO, ha il compito di verificare il corretto funzionamento dell'ordinamento costituzionale;
  • Come RAPPRESENTANTE DELL'UNITÀ NAZIONALE, egli rappresenta non solo l'unità della popolazione, ma anche l'unità di una comunità statale che condivide un insieme di valori comuni.
  • è l'organo costituzionale monarchico, la cui presenza qualifica il nostro ordinamento come repubblicano e contribuisce alla razionalizzazione delle forma di governo parlamentare.
  • Per quanto riguarda la FORMA REPUBBLICANA, va ricordato che gli ordinamenti possono essere monarchici e repubblicani a seconda che il loro supremo rappresentante sia stato eletto per via ereditaria o tramite formule elettive che ne rafforzino il vincolo rappresentativo;
  • Per quanto riguarda la forma di governo parlamentare, va ricordato come il costituente italiano scelse una FORMA RAZIONALIZZATA: la figura del PdR va letta anche in quest'ottica in quanto la Costituzione lo dota di strumenti giuridici e politici con i quali temperare i disaccordi tra gli organi costituzionali e, se necessario, ristabilire l'ordine costituzionale.

L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  • DA CHI VIENE ELETTO: Ai sensi dell'art. 83 della Costituzione: "il PdR viene eletto dal Parlamento in seduta comune integrato da 3 delegati per ogni Regione, ad eccezione della Valle d'Aosta che invia un solo delegato, eletti dal Consiglio regionale in modo da assicurare la rappresentante delle minoranze. L'integrazione dei delegati regionali è motivata dalla ratio di rendere il PdR non soltanto il rappresentante dello Stato centrale, ma anche delle realtà territoriali.
  • COME VIENE ELETTO: L'elezione del Presidente della Repubblica avviene per scrutinio segreto, per garantire a votanti una scelta libera e indipendente rispetto ai partiti di appartenenza, i costituenti hanno previsto un quorum qualificato, cioè è necessaria la maggioranza di due terzi dell'assemblea nei primi 3 scrutini. Dalla quarta votazione è necessaria la maggioranza assoluta.
  • REQUISITI PER ESSERE ELETTO PdR: L'art. 84 della Costituzione richiede che il PdR sia cittadino italiano, abbia compiuto 50 anni di età e goda di diritti civili e politici, cioè abbia la piena capacità di agire e sia titolare del diritto di voto. L'ufficio presidenziale è incompatibile con qualsiasi altra carica di carattere sia privato che pubblico.
  • DURATA: In base all'art. 85 l'incarico del PdR dura 7 anni, in maniera da differenziarlo rispetto alla durata della legislatura: si tratta di una misura che serve ad assicurare l'indipendenza del PdR, che ha una durata in carica più lunga della maggioranza che l'ha eletto.
  • L'incarico può terminare anticipatamente per cause naturali oppure a seguito di dimissioni o destituzione in caso di condanna, da parte della CC, per attentato alla Costituzione e alto tradimento.
  • Alla fine del settenato, il PdR può essere rieletto: eventualità che si è verificata con il Presidente Napolitano che per fronteggiare un momento di grave stallo politico- istituzionale dovette essere rieletto.
  • Secondo l'art. 86 della Cost. se il PdR è impossibilitato a svolgere il suo ruolo, la supplenza spetta al presidente del Senato: Questo è l'istituto della supplenza ed è per questo che il Presidente del Senato è indicato anche come seconda carica dello Stato. Ciò si verifica nel caso di impedimento temporaneo dovuto ad una malattia o alla sospensione della carica nelle more del desiderio di dubbi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  • Secondo l'art. 87 della Costituzione comma 1: "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale".
  • Come CAPO DELLO STATO, ha il compito di verificare il corretto funzionamento dell'ordinamento costituzionale;
  • Come RAPPRESENTANTE DELL'UNITÀ NAZIONALE, egli rappresenta non solo l'unità della popolazione, ma anche l'unità di una comunità statale che condivide un insieme di valori comuni.
  • È l'organo costituzionale monocratico, la cui presenza qualifica il nostro ordinamento come repubblicano e contribuisce alla razionalizzazione delle forma di governo parlamentare.
  • Per quanto riguarda la FORMA REPUBBLICANA, va ricordato che gli ordinamenti possono essere monarchici e repubblicani a seconda che il loro supremo rappresentante sia stato eletto per via ereditaria o tramite formule elettive che ne rafforzino il vincolo rappresentativo;
  • Per quanto riguarda la forma di governo parlamentare, va ricordato come il costituente italiano scelse una FORMA RAZIONALIZZATA: la figura del PdR va letta anche in quest'ottica in quanto la Costituzione lo dota di strumenti giuridici e politici con i quali temperare i disaccordi tra gli organi costituzionali e, se necessario, ristabilire l'ordine costituzionale.

L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  • DA CHI VIENE ELETTO: Ai sensi dell'art. 83 della Costituzione:il PdR viene eletto dal Parlamento in seduta comune integrato da 3 delegati per ogni Regione, ad eccezione della Valle d'Aosta che invia un solo delegato, eletti dai Consiglio regionali in modo da assicurare la rappresentanze delle minoranze. L'integrazione dei delegati regionali è motivata dalla ratio di rendere il PdR non solta
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MF9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi di diritto pubblico e di diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Tirelli Silvio.
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