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Libro profilo storico nella letteratura latina

Esame di percorsi mitologici nella letteratura latina 6 CFU

Prof. Biagio Santorelli

Riassunto e possibili domande di Ilaria Emma Chindamo

Anno Universitario 2022/2023

Dal 22/10/2022

Domande principali

Quale data convenzionalmente corrisponde alla nascita della letteratura latina? 240 a.C. / 140 a.C / 240 d.C.

La letteratura delle origini

I Romani collocano l'inizio della loro storia letteraria nel 513 dalla fondazione di Roma, ovvero nel nostro 240 a.C., con Livio Andronico (data per indicare convenzionalmente nascita letteratura latina). Periodo in cui sembra ci sia un vuoto: c’erano materiali scritti di carattere religioso (troviamo carmina come "Carmina avare" con preghiere, testi propiziatori), funerario (epitafi), politico-senza scopo letterario (dare piacere a lettori).

Annales

Cosa si intende con il termine Annales?

Politico: troviamo Annales e tavole dealbate: gli annales sono un gruppo ampio di tavole dealbate che nel corso del tempo diventano un genere letterario. Ogni anno il pontefice massimo di Roma esponeva pubblicamente delle tavole albate (bianche: trattate per diventare di colore più chiaro) su cui indicava le cose più importanti dell'anno passato “nomi magistrati romani, fatti, dichiarazione guerra, vittorie”. I pontefici hanno incominciato a tenerle da parte, creando gli annales che nel corso del tempo diventeranno parte della letteratura con Andronico.

Forme primigenie di teatro

Quali sono le forme primigenie di teatro?

Con la metà degli autori di questo periodo scopriremo che sono autori di teatro che hanno scritto commedie e tragedie (Andronico, Plauto e Terenzio, Accio e Pacuvio, Stazio). Importante da ricordare le primigenie di teatro:

  • Fescennini: Una forma primigenia. Erano una parte delle celebrazioni agricole, i contadini si dividevano in due gruppi e intonavano canti con botte e risposte-servivamo per scacciare il maligno e propiziare l'anno nuovo.
  • Favola Atellana: È un po’ la prospettiva della nostra commedia dell’arte (Arlecchino): personaggi che si muovevano sulla scena sulla base di un canovaccio (trama quasi abbozzata). Si tratta di stereotipi: Sciocco Maccus, vecchio Pappus, colui che si vanta molto “fanfarone” Bucco, il gobbo astuto Dossenus - avevano delle maschere fisse - scontro tra personaggi.

Livio Andronico

240 a.C. viene messa in scena un'opera drammatica di Livio Andronico; si inizia la letteratura latina.

Odusia

Chi scrisse l’Odusia? Cecilio Stazio, Ennio, Livio Andronico

Andronico (272 a.C.)

Ricordare lavoro su "Odusia" (traduzione fatta da Andronico dell’Odissea di Omero: tradotta dal greco al latino).

In che senso Livio Andronico fece la traduzione dell’Odissea? Traduzione spinosa, Odissea intorno VIII-VII sec. a.C., lui traduce intorno al III sec. a.C. C’è bisogno di un lessico che traduca quest’opera, complessa - notiamo come cerchi di rimanere aderente senza aggiungere parole - ricorre anche al lessico religioso romano. Traducendo Omero ha reso disponibile ai Romani un testo fondamentale della cultura greca. Naturalmente l’élite romana ellenizzata leggeva già Omero nell’originale, ma l’Odusia ebbe fortuna come testo scolastico. Poi farà altre opere, soprattutto tragedie di ambientazione greca che si rifanno al Ciclo della guerra di Troia (Achille, Ulisse). Di tutta la produzione non più di una sessantina di frammenti, dovuti a citazioni di autori di età repubblicana, o di grammatici. Le informazioni sulla vita di Livio si basano essenzialmente su Cicerone (Brutus) e Tito Livio.

Andronico fu anche il primo autore di palliate, verso la fine del II secolo a.C., ci restano sei frammenti di un solo verso, a volte incompleto, e un solo titolo sicuro "Gladiolus" ("Sciaboletta"): la commedia doveva avere per protagonista un soldato fanfarone, predecessore del "Miles gloriosus" (soldato fanfarone) di Plauto.

Teatro: Plauto e Terenzio

Cosa si intende con il termine togata? Commedia di ambientazione greca / tragedia di ambientazione romana / commedia di ambientazione romana

Produrranno soprattutto palliate (commedie di ambientazione greca). Ci sono anche le togate (commedie di ambientazione romana), cothurnatae (tragedie di ambientazione greca) e praetextae (tragedie di ambientazione romana).

Plauto

A quale periodo storico risale l’attività di Plauto?

Nato intorno al 255-250 a.C. nell’attuale Umbria (data ricavabile da una notizia di Cicerone), morto nel 184 a.C. - periodo storico delle guerre puniche. La sua produzione letteraria risale al periodo successivo alla seconda guerra punica.

Da Plauto ci sono arrivate 21 paliatate, 20 intere, l’ultima in minima parte. Il canone delle 21 commedie sicuramente plautine ci arriva da Varrone. Ne circolavano più di cento, ma quelle autentiche erano queste. Trame commedie plautine riprese soprattutto da Menandro come modello. Scopo primario era divertire, senza interesse morale o didascalico. Interessante uso dei "cantica", che non sono i cori delle tragedie greche (emozione molto caricata, no musica, differenza metrica rispetto alle parti dialogate), ma presenza di musica, emozione esageratamente caricata, espressi con forma metrica differente dal teatro.

Prologo ci presenta già la scena, tutti gli elementi per capire cosa succederà, chi è presente allo spettacolo già capisce molte cose, deve solo godersi.

Il cardinale Angelo Mai, oltre ad aver ritrovato frammenti di Plauto, ha trovato anche il "De republica" di Cicerone.

Persona in latino

Il termine persona in latino significa "maschera". Spiegane il significato in relazione alle opere plautine.

Intreccio di base è due personaggi che lottano per il medesimo bene. "Persona" in latino significa "maschera". Sono tutti delle maschere ricorrenti che agiscono come il ruolo vuole (il giovane "adulescence" di solito più in difficoltà, o "senex" che può avere varie caratteristiche come avaro, lussurioso etc. Quello che muove i fili è il servo (asso manica giovane)). I personaggi delle commedie di Plauto, quindi, sono delle maschere fisse già conosciute dal pubblico.

Liberto

Cosa si intende con il termine liberto? Schiavo abbandonato / schiavo liberato / cittadino romano

Un liberto è una persona precedentemente schiavizzata che è stata liberata dalla condizione di schiavitù, generalmente tramite mezzi legali.

Servus poeta

Quale autore inserisce nelle sue opere il servus poeta? Terenzio, Lucilio o Plauto

In alcune commedie (Pseudolus, Epidicus etc) di Plauto, si trova la figura del servo. Il servo astuto "Callidus" riesce ad affrontare qualsiasi situazione con idee geniali. In alcune commedie ne fa addirittura un equivalente del poeta, un modo per giocare con se stesso "Metateatro" (teatro nel teatro: attori rompono barriera immaginaria con spettatore, sanno di essere attori che stanno parlando). Il servo che architetta inganni, è un grande creatore di metafore, doppi sensi, allusioni, diventa controfigura del poeta che ha scritto la commedia e inventa l'azione scenica. È la soluzione della crisi comica (tensione con cui si apre la commedia).

Commedie di Plauto

Indica i titoli di almeno 4 commedie di Plauto:

  1. "Anfitrione"
  2. "Soldato fanfarone" (miles gloriosus)
  3. "Pseudolus"
  4. "Epidicus"

Anfitrione

Come si chiama il servo di Anfitrione? Sostrato, Sosia, Solos

Esempio prologo Anfitrione vediamo Mercurio che si rivolge direttamente al pubblico preannunciando le vicende. Amphitruo (Anfitrione) è l’unica opera di Plauto a soggetto mitologico. Giove, innamorato di Alcmena, approfittando del fatto che suo marito, Anfitrione, è impegnato nella guerra tra Tebani e Teleboi, si presenta nel suo palazzo sotto le spoglie dello stesso Anfitrione. Alcmena lo accoglie e gli si abbandona in una notte d'amore - allunga la notte per piacere più a lungo. Si viene a sapere che il vero Anfitrione sta tornando, preceduto dal servo Sosia per annunciare l'arrivo di quello vero. Questo si scontra con Mercurio (che aveva preso le sembianze di Sosia), servo di Giove, è ricco di motivi comici. Mercurio convince Sosia di essere lui il vero Sosia. Per Sosia si apre un momento di smarrimento, non sa più chi è - identità frammentata. Anfitrione giunge in casa e si aspetterebbe che Alcmena fosse più allegra alla vista del marito dopo tanto tempo. Invece non lo saluta quasi. Lui si arrabbia. Piano piano viene fuori la verità. Anfitrione, come tutti gli uomini antichi, davanti al tradimento, inizia a minacciare il ripudio. La situazione sembra diventare tragica, se non fosse che Giove si svela.

Come si chiamano i figli partoriti da Alcmena?

Alcmena giace anche con il vero marito, rimane incinta una seconda volta e darà alla luce due gemelli, cioè Ificle di Anfitrione e il semidio Ercole.

Soldato fanfarone

Soldato fanfarone (miles gloriosus) di Plauto: Soldato vanitoso e fanfarone, Pirgopolinice. Il soldato rapisce e porta con sé a Efeso, una giovane cortigiana, Filocomasia, amante di Pleusicle, lontano da Atene in quel momento. Il furbo schiavo del giovane, Palestrione, si mette sulle tracce di Pirgopolinice. Dopo una serie di disavventure, lo schiavo riesce a raggiungere il soldato e a far chiamare il suo padrone. I due sono ospiti del vecchio Periplectomeno, vicino di casa del soldato. Lo schiavo escogita un piano per salvare Filocomasia, facendo credere al soldato che la ricca moglie di Periplectomeno sia innamorata di lui. Ulteriore beffa è quella organizzata dallo schiavo nei confronti dello schiavo del soldato, Sceledro. Sceledro, infatti, vede Filocomasia e amante baciarsi, e Palestrione, per evitare che il soldato lo scopra, fa credere a Sceledro che il giovane non sta baciando Filocomasia, ma la sorella gemella. Quello del doppio è un espediente molto utilizzato nelle commedie latine, soprattutto da Plauto.

Pseudolus

Pseudolus di Plauto: Il giovane Calidoro è l’amante di Fenicia, una cortigiana del lenone Ballione, che vende ad un militare macedone in cambio di 20 mine. Calidoro, allora, interpella Pseudolo, suo fedele ed astuto schiavo, il quale gli promette che riuscirà a trovare il modo per liberare Fenicia. Il servo pensa allora di rivolgersi, prima di tutto, a Ballione, dal quale scopre che il militare gli ha già depositato un anticipo di 15 mine, con la promessa che il suo attendente Arpace gli avrebbe consegnato le restanti 5 portando con sé un sigillo prestabilito. Pseudolo, si finge schiavo di Ballione, raggira Arpace e lo convince a consegnargli la lettera recante il sigillo. Grazie all’aiuto di un amico di Calidoro, che gli offre le 5 mine restanti e lo schiavo Scimmia. Questo, fingendosi Arpace, si presenta da Ballione il quale, cadendo nell’inganno, gli consegna Fenicia. Dopo poco arriverà però il vero Arpace. Ballione, questa volta, crede che questi sia stato mandato da Pseudolo per ingannarlo e, solo dopo l’arrivo del padre di Calidoro, il quale gli rivela tutto il piano ordito da Pseudolo, capisce di essere stato ingannato e di non poter fare più nulla. Calidoro, così, ottiene la sua amante e Pseudolo, come ricompensa, del vino in abbondanza.

Epidicus

Epidicus di Plauto: Epidico è un servo che opera tutta una serie di intrighi per aiutare il suo giovane padrone. Costui, assai inquieto, si innamora di due ragazze: prima di una suonatrice e poi di una schiava tebana. Alla fine si scoprirà che quest’ultima è in realtà sua sorella. Il giovane allora sposerà la suonatrice.

Terenzio

Notizie controversie su nascita. Debutto teatrale 168 a.C., un po’ più giovane di Plauto. Originario di Cartagine. Cognome africano. Nato intorno 180 a.C.

Circolo degli Scipioni

Di quale circolo letterario fece parte Terenzio?

Certo legame con il circolo degli Scipioni presso cui scrive alcune sue opere teatrali più importanti, gruppo in cui si sentiva incoraggiato. Muore prima della terza guerra punica nel corso di un viaggio in Grecia per scopi culturali “tour in Grecia”, chi aveva possibilità economica andava in Grecia per studiare.

Riferimento principale della sua biografia ci arriva da Svetonio, che scrive biografie di più importanti imperatori fino alla dinastia flavia. Scrive anche il "De viris illustribus", un gruppo di biografie dedicate a uomini illustri (soprattutto autori: drammatici, poetici etc.).

Ci sono arrivate solo 6 commedie (importante "Hecyra"). I modelli di Terenzio sono Menandro, Difilo, Apollodoro e altri della commedia greca.

Prologhi delle commedie di Terenzio

A cosa servivano i prologhi delle commedie di Terenzio?

Importanza Prologo e accuse: Plauto usava il prologo come spazio espositivo ed informazione per comprendere la trama, dando una panoramica al pubblico che permette di apprezzare effetti di ironia (equivoci, errori di prospettiva etc.). Terenzio lo usa per difendersi da accuse che gli vengono mosse - presuppone un pubblico selezionato attento al gusto e alla tecnica - questo avvicina Terenzio a Ennio, Accio e Lucilio che usano i prologhi per riflessione critica e poetica.

Luscio Lanuvino

Luscio Lanuvino fu detrattore di: Terenzio, Ennio, Cecilio Stazio

  1. Giravano voci che le sue opere fossero state preparate da altri del circolo (probabilmente sono dei personaggi politicamente impegnati), viene accusato di essere un prestanome. Probabilmente lo stesso Scipione o amico Gaio Lelio. Lo accusa soprattutto Luscio Lanuvino (detrattore).
  2. Per esempio, nel prologo dell’Adria, ribatte all’accusa di contaminare fabulas, creando inopportune mescolanze dei suoi modelli greci (studiosi modelli chiamano "contaminazione": modelli letterari differenti in un unico testo). Accusato di prendere tante commedie greche, prendere dei pezzi e metterne in una nuova. Lui dice che in realtà prende delle strutture, le adatta a sua commedie e esprime il suo pensiero. Sottolinea di non essere l’unico a fare così, anche Nevio, Ennio e Plauto.

Stile di Terenzio

Stile: Solitamente definito piatto perché i toni sono più bassi. Ma in realtà lo stile medio ha un motivo: obiettivo che in scena si veda qualcosa di vero simile che abbia a che fare con spettatori, non elevato (lingua classi urbane e colte per risultare verosimile). Non molto apprezzato: si racconta che durante la messa in scena di Hecyra, si dice che c’era un combattimento gladiatorio e il teatro si svuota perché lo trova più interessante. Non ha avuto una grande fortuna verso il pubblico, ma nel corso del tempo verrà apprezzato da Cicerone, Cesare etc.

Caratteristiche delle opere di Terenzio

Riso amaro, analisi psicologica dei personaggi, ribaltamento degli stereotipi: sono caratteristiche delle opere di quale autore? Terenzio

Concentra su psicologia dei personaggi: Sacrifica la ricchezza verbale, le trovate comiche, il giovane innamorato e scapestrato, il vecchio padre ingannato; per soffermarsi sulla psicologia e l’umanità dei personaggi ("Hecyra": cortigiana religiosa disposta al sacrificio / Heautontimorumenos: uomo che si punisce emarginandosi per le incomprensioni nate dal rapporto con il figlio / Adelphoe: rapporto padre e figlio attraverso contrasto tra educatori). Aderisce al modello di Meandro e agli ideali umanistici "Humanitas" di origine greca nella Roma contemporanea tra le cerchie più evolute. Personaggi non più maschere fisse - ribaltamento stereotipi.

A differenza dei personaggi stereotipati di Plauto, Terenzio ci presenta quelli con propria psicologia e non ricalca paradigmi preesistenti. Si avvicina a opere greche con l’ideale didascalico morale, trasmettere insegnamento non esplicitato. Vuole spingere il pubblico su questioni di vita quotidiana, obiettivo è smuovere le menti di chi ascolta. La risata "riso amaro" in queste commedie non è ricca come Plauto, ma un riso che nasce da un ragionamento, il pubblico rivede se stesso riproposte sul parco.

Hecyra

Nell’Hecyra quale stereotipo viene superato?

"Hecyra, la suocera" di Terenzio: Panfilo, figlio del ricco Lachete, sposa Filumena, anche se è innamorato di Bacchide, una cortigiana. In seguito a un viaggio, Panfilo scopre che la moglie è tornata a vivere con i genitori, in apparenza a causa del carattere della suocera Sostrata (che in realtà è molto gentile), ma in realtà perché sta per per partorire un bambino frutto di una violenza subita prima delle nozze. Una donna che lascia la casa dell’uomo è una cosa forte per l’epoca - quando torna a casa sgrida la madre. Sostrata, per amore del figlio, dichiara di essere pronta a ritirarsi in campagna. Bacchide si reca personalmente da Filumena, assicurandole che tra lei e Panfilo è tutto finito. Mirrina, madre di Filumena, riconosce l'anello della figlia, strappatole durante lo stupro, in mano a Bacchide, che dice che si tratta di un regalo di Panfilo. Si capisce così che l'autore della violenza era Panfilo, e quindi padre legittimo del figlio. Si supera quindi lo stereotipo della suocera bisbetica e ostile, ma si rivela essere generosa, comprensiva e disponibile.

Stazio

A quale periodo storico risale l’attività di Cecilio Stazio?

Nato intorno al 230-220 a.C., morto un anno dopo l’amico Ennio nel 168. Anche lui lo collochiamo nel periodo dell’alta e media Repubblica. Delle sue opere abbiamo soltanto qualche frammento, che ci suggeriscono una sorta di intermediazione tra Plauto (ricchezza di metri, fantasia comica, ma non abbiamo la figura del servo) e Terenzio (interesse per Menandro, fedeltà dei modelli, riflessione condizione umana).

Periodo storico III -II a.C.

Furono 3 e videro scontrarsi Roma e Cartagine. Motivo principale è il fatto che Roma temeva Cartagine soprattutto dal punto di vista economico e mercantile (Roma occupava il Mediterraneo, e Cartagine era un competitor pericoloso sul Mediterraneo). Da qui scaturisce la prima guerra punica (Nevio) a cui faranno seguito la seconda e la terza (vinte da Roma, anche la prima), ma la seconda e la terza grazie a comandanti gli scipioni: l’africano e emiliano. Nel 146 a.C. Cartagine viene data alle fiamme e distrutta. La famiglia scipioni ha anche interesse letterario e fonda il circolo degli scipioni dove vengono sostenuti artisti affinch 

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chindamo03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Percorsi mitologici nella letteratura latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Santorelli Biagio.
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