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LA PEDAGOGIA PROBLEMATIZZANTE DI PAOLO FREIRE

EDUCAZIONE COME PRATICA DELLA LIBERTÀ: ESPERIENZA DEI CIRCOLI DI CULTURA

Relazione tra educazione e configurazione di una società denuncia l'inesperienza democratica di esse,

manifestata tramite il centralismo, il verbalismo, l'anti-dialogicità, l'autoritarismo e l'assistenzialismo.

Obiettivo dell'esperienza educativa: aiutare l'individuo a diventare consapevole del suo ruolo attivo nella società e

a riflettere criticamente sui propri problemi

EDUCAZIONE COME PRATICA DELLA LIBERTÀ: analisi critica delle iniziative educative proposte in Brasile per la

democratizzazione della cultura. Si sviluppa nei circoli di cultura, ossia spazi di educazione non formali dove

educatore, detto coordinatore, e educanti, detti partecipanti, svolgono un comune lavoro dialogico con obiettivo la

conquista del linguaggio (competenza linguistica) e consapevolezza del proprio ruolo attivo nella società.

Gadotti individua 3 momenti della proposta educativa di Freire:

- FASE DELLA RICERCA: scoperta lessicale, vengono selezionate parole e temi rilevanti per la vita quotidiana

degli allievi e del gruppo sociale di appartenenza attraverso incontri e convivenza con gli abitanti della

zona. Il linguaggio viene colto nell'aspetto della relazione tra individui ed è base della comunicazione.

Ogni epoca storica è caratterizzata da idee, concetti, speranze da cui si assumono punti di vista. Questi

temi sono generatori perché possono originare altri temi.

Temi generatori rilevanti perché hanno valore educativo

- FASE DELLA TEMATIZZAZIONE: sono selezionate parole e temi generativi per l'incremento della

consapevolezza dei soggetti, attraverso tecniche come la riduzione (scomposizione di un tema nei suoi

elementi), la codificazione (raffigurazione in linguaggio visuale) e la decodificazione (dibattito che

analizza criticamente il tema proposto).

Anche le parole sono dette generatrici. Vengono selezionate in base a criteri: sintattici, semantici,

pragmatici.

- FASE DELLA PROBLEMATIZZAZIONE: problematizzazione dei problemi e degli oggetti del progetto educativo;

obiettivo finale del metodo è la coscientizzazione, in cui leggere e scrivere diventano strumenti di lotta e

attività sociale e politica.

I livelli di coscienza secondo Freire:

- SEMI-INTRANSITIVA o INGENUA: immersione in una cultura del silenzio, il soggetto aderisce alla realtà senza

dialogo ed iniziativa di distacco

- TRANSITIVA NATURALE: l'individuo inizia a spostare le cause della sua marginalità (non è un destino

inevitabile) analizzando i problemi della realtà

- TRANSITIVA CRITICA: stadio più maturo della consapevolezza del suo ruolo attivo nella società

PERCORSO BIOGRAFICO DI UN INTELLETTUALE ESULE (Paolo Freire)

1921 Recife, Brasile (zona di svantaggio socio-economico) si dedica fin da giovane all'educazione dei più deboli.

Arrestato nel 1964, si rifugia in Cile, dove lavora presso l'istituto per la formazione e ricerca nella riforma agraria.

Direttore della divisione dell’educazione e cultura del servizio sociale per l'industria.

1960 uno dei fondatori del movimento de cultura popular.

1962 fondatore del servizio per l'espansione culturale dell’università di Recife.

1960-1964 coordinatore dell'istituto superiore di studi brasiliani.

OPERE:

- 1959 educazione e attualità brasiliana

- 1963 alfabetizzazione e coscientizzazione

- 1977 l'educazione come pratica della libertà

- 1977 Cile, la pedagogia degli oppressi

PERSONALISMO, TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE E MARXISMO UMANISTA

ANTONIO GRAMSCI ha influenzato la pedagogia di Freire, durante l'esilio in Cile gli fa conoscere i quaderni dal

carcere analizza il rapporto tra cultura, politica ed educazione; affronta temi fondamentali come l'egemonia

culturale, la coscienza di classe, il ruolo degli intellettuali e la critica al fascismo, offrendo un’analisi profonda

della modernità e delle dinamiche di potere nella società italiana e non solo.

In particolare, Freire ha tratto ispirazione dalla concezione gramsciana di egemonia culturale, che sottolinea

l'importanza del ruolo della cultura nella costruzione del consenso e nella lotta per il cambiamento sociale.

La pedagogia problematizzante di Freire, che si basa sull'idea di dialogo e partecipazione attiva degli studenti, è

fortemente influenzata dalla concezione gramsciana di educazione come pratica della libertà, in cui l'educazione è

vista come un processo di emancipazione e di costruzione di una coscienza critica.

- Per Gramsci ogni egemonia è educativa = per Freire educare è un atto politico

Ruolo fondamentale: società civile per il cambiamento dei rapporti di potere, soggetto come attore essenziale dei

processi di trasformazione sociale.

- Gruppo privilegiato di Gramsci è la classe universale operaia, ma gruppo privilegiato per Freire è quello

degli oppressi

Freire è influenzato anche da VYGOTSKIJ, secondo cui lo sviluppo psichico dell'individuo è strettamente legato al

suo ambiente socio-culturale e si realizza attraverso il processo di interiorizzazione dei mezzi forniti da questo

ambiente. In questo senso, Freire sostiene che l'educazione deve essere un processo di liberazione/sviluppo del

pensiero critico, in cui gli individui diventano consapevoli delle proprie condizioni sociali e imparano a

trasformarle.

Rapporto Freire e IVAN ILLICH (propone abolizione assoluta dell'istituzionalizzazione scolastica nella società,

strumento di riproduzione della disuguaglianza sociale)

condividono la critica alla scuola tradizionale

→ collaborano alla scrittura di un testo sull'educazione come strumento di cambiamento sociale

per Illich non c'è spazio per una riforma della scuola, per Freire la scuola può e deve essere cambiata.

Per Illich la chiesa è un organismo inquisitorio, per Freire è una realtà nella quale si svolge una lotta.

Intellettuale al confine: perché il suo percorso attraversa molte discipline (educazione- scienze sociali – politiche)

ELABORAZIONE PEDAGOGICA:

- FILONE CRISTIANO, CORRENTE PERSONALISTA ED ESISTENZIALISTA: centralità al valore e dignità della

persona umana (influenza di Maritain)

- FILONE DELLA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE: presenza di elementi della trascendenza nella realtà concreta

e storica dei popoli

- FILONE MARXISTA: l'educazione è un atto politico e la scuola può essere uno strumento per il cambiamento

sociale

COSCIENTIZZAZIONE

= acquisizione collettiva di una posizione critica nel mondo che dà avvio a processi di cambiamento sociale

consapevole.

Processo fondamentale per la liberazione degli oppressi, che permette loro di acquisire una coscienza critica della

situazione in cui si trovano (oppressione) e diventare soggetti storici, superando il semplice adattamento al mondo

in cui si trovano. Oggetto del processo di coscientizzazione è la posizione che il soggetto assume di fronte alla

realtà sociale. Attraverso la riflessione sull'esistenza, permette di scoprire le opportunità nella realtà sociale.

Qualsiasi iniziativa educativa richiede una preliminare riflessione sul soggetto e sul contesto di vita.

Si arriva ad essere soggetti riflettendo concretamente sulla propria situazione. La trasformazione in soggetto si

realizza poiché ci si rende conto dell'esistenza di realtà che ci sono esterne. Si crea cultura, riflettendo sulle

condizioni del proprio contesto di vita.

Per Bellanova, oggi, coscientizzarsi significa chiarire le incoerenze, problematizzare i bisogni per risolverli,

elaborare un progetto e costruire un'alternativa; andare al di là del dato storico acquisito; diventare una persona

nella sua autenticità vera, in un percorso di pace e speranza.

REQUISITI:

- Specifico contesto territoriale

- all'interno di un gruppo

- rivelazione della realtà oggettiva = atto di coscienza da parte dei soggetti

UTOPIA: concetto fondamentale della coscientizzazione, aiuta gli individui a prendere consapevolezza della realtà

e della loro capacità di trasformarla.

Un'utopia non è irrealizzabile; ma l'inedito possibile, ovvero un motore della storia che spinge gli individui a

trasformare la realtà sociale. Atto di denunciare le strutture disumanizzanti e di annunciare quella umanizzante;

presupponendo la conoscenza critica, perché non posso annunciare se non conosco.

L'utopia è fondamentale per il soggetto politico che cerca di trasformare la realtà sociale (invece che adeguarsi ad

essa), in quanto rappresenta un sogno che alimenta la speranza e spinge verso il cambiamento.

Se i processi educativi indirizzati alla liberazione non hanno il potere da soli di riuscire a liberare le persone dalle

catene, hanno però la funzione di prepararla a liberarsi dalle condizioni oppressive, sono l'input per il processo di

cambiamento.

CONCEZIONE BANCARIA E PROBLEMATIZZANTE DELL'EDUCAZIONE

COSTRUTTIVISMO FREIERIANO: tutti possono apprendere un sapere e sono responsabili della costruzione di questa

conoscenza; l'educazione è un atto socialmente creativo.

Freire distingue tra:

- concezione dell'educazione per la conservazione dello status quo e delle dinamiche di oppressione →

CONCEZIONE BANCARIA o DEPOSITARIA: incentrata su trasferire, depositare, trasmettere conoscenze, valori

dell'educatore all'educando (vasi vuoti che l'educatore deve riempire)

il soggetto che pensa e l'educatore, gli educandi pensano ciò che è pensato dall'educatore. I rapporti sono

di tipo narrativo e dissertorio: il sapere è elargizione a chi non sa nulla da parte di chi è ritenuto saggio.

- Concezione dell’educazione rivolta al cambiamento sociale e alla liberazione del soggetto →

CONCEZIONE PROBLEMATIZZANTE: comporta la riflessione e l'azione degli uomini sul mondo per

trasformarlo, promuovendo la coscienza critica.

Non c'è educatore ed educando, ma con il dialogo entrambi sono soggetti attivi del processo educativo

(insegnamento-apprendimento). Non si nega l'autorità dell’educatore, ma si evita che tale autorità

degeneri.

TEORIA DIALOGICA E ANTIDIALOGICA

L’ATTIVITÀ DIALOGICA crea una connessione positiva nella relazione facendo emergere amore, speranza, umiltà e

fiducia. C'è collaborazione tra i soggetti che cooperano, unione, e sintesi culturale, infatti i riferimenti intellettuali

dell'educatore e degli educanti si integrano.

L'educatore assume un atteggiamento umile: sa di non sapere tutto e riconosce che l'educando ha un'esperienza di

vita.

L'AZIONE ANTIDIALOGICA: è l'opposto della comunicazione autentica, emerge la necessità della conquista, la

manipolazione, una cultura imposta, si impone una specifica visione del mondo ostacolando la creatività.

DIALETTICA OPPRESSORI-OPPRESSI

Pedagogia degli oppressi l'educazione è lo strumento più efficace per il cambiamento sociale, che deve avvenire

perché nella realtà storica è in corso una disumanizzazione del soggetto (= negazione e sottrazione della sua

umanità). Nella dialettica oppressori-oppressi, il primo esercita violenza e sopraffazione sugli altri per mantenere il

proprio potere, mentre il secondo vive una condizione di sfruttamento e v

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anna66600 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Milana Marcella.
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