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PEDAGOGIA GENERALE

Libro di testo: “figure dell’educazione nel mondo”

- intro

- I pilastri della pedagogia

- Confucio

- Platone

- Averroè

- Ibn Kaldun

- Rousseau

- Condorcet

- Ferry

- Piaget

- Vygotskij

- Montessori

- Grundwig

- Freire

Il professore non si rivolge ai desideri dell’alunno, ma ai suoi bisogni. I

bambini infatti rischiano di confondere desiderio con bisogno.

Concetto di educatore come passeur: la cultura non ci appartiene. Ma passa

attraverso di noi per poi essere condivisa con gli altri.

Per migliorare e imparare bisogna essere curiosi e non avere paura.

FIGURE DELL’EDUCAZIONE NEL MONDO

1) quale è lo spazio storico che un autore ha acquistato?

2) Quali caratteristiche fanno parte di una determinata corrente?

3) Disseminazione nello spazio e nel tempo. Capire quanto quelle idee si sono

diffuse e come

4) Potere di com tensione degli attuali sistemi educativi

Il testo usa il metodo comparativo, punto di forza, perché da un quadro generale

non impedendo poi di approfondire, e da la possibilità di ragionare in maniera

complessa. Il testo cerca inoltre di seguire l’educazione nel tempo e nella storia.

La trasformazione dell’educazione nel corso del tempo è un lungo cammino ed

è inseparabile da contesti storici, politici, economici, culturali e sociali.

I 4 PILASTRI DELLA PEDAGOGIA

1) Radicamento: si ricerca il perché un determinato pensiero sia apparso in un

momento storico e in determinate luoghi

2) Discontinuità: quali sono i concetti chiave che strutturano il pensiero e

l’azione della figura oggetto studio, e come entrano in contatto con i

concetti esistenti. Quali elementi innovativi ora un autore e come?

3) Visioni e pratiche nuove: le tensioni fra tradizione e modernità non sono

sono forse proprie di ogni epoca? Quali sono i concetti di visione che sono

penetrati profondamente nel pensiero educativo del nostro tempo?

4) Trasformazione: quali sono le tappe principali della diffusione del pensiero.

Quali fattori spiegano questa diffusione e quali tensioni genera.

RADICAMENTO E FRATTURE ALLA BASE DELLE NUOVE

CONCEZIONI: 3 CATEGORIE

a) personalità che devono confrontarsi con lo sgretolamento di una situazione

politica e sociale (es: Confucio, filosofi greci, Averroé, Rousseau)

b) Nuove visioni dell’educazione sorte dal contesto scientifico dell’epoca e del

contesto politico. Cambiamento d’epoca (es: Piaget, Dewey; Freud,

Vygoskij)

c) Figure fondamentali che si preoccupano di chi resta ai margini del campo

educativo e amplieranno lo steso campo (es: Montessori per bambini).

Tema dell’inclusione sociale con l’intento di trovare metodi educativi più

inclusivi e innovativi.

ALLEANZA FRA TRADIZIONI E INNOVAZIONE PER RISPONDERE

ALLE SFIDE DEL PRESENTE

Cosa faremo?

1) quali sono i concetti chiave trasmessi dalla tradizione che continueranno

ad essere presenti nel percorso dell’educazione? Educare significa condurre

fuori (la conoscenza) perché un educatore adatta il metodo di insegnamento

alla persona che ha difronte e trova dei metodi per valorizzare e scoprire le

sue qualità. Bisogna però chiarire dove si vuole condurre l’individuo e in

che modo.

a) per chi e perché educhiamo: Confucio e i greci della Paideia

b) trovare un’educazione utile alla società: Dewey e il bene sociale

c) quale istruzione è utile e di desidera per crescere un bambino: Piaget,

Montessori, Vygoskij

d) quali luoghi sono adatti per imparare/chi sono i destinatari dell’educazione

SI ARRIVA A 2 CONCETTI MODERNI

Efficenza: in quanto rapporto fra gli effetti realmente osservati, valutati e

misurati e gli effetti degli interessati

Equità: in quanto equa distribuzione dei benefici dell’educazione nei diversi

gruppi di popolazione e senza discriminazione di genere, classe sociale, origine

ed etnia.

In che modo si può garantire una educazione che sia al tempo stesso pertinente,

efficace ed equa

1) quali sono gli attuali mutamenti veicolati dalla modernità e che offrono

delle possibilità di rottura per nuove visioni dell’educazione? La modernità e i

suoi cambiamenti:

- accelerazione del progresso tecnologico

- Lo sviluppo di discipline con importanti implicazioni sociali ed etiche

- La crescita della globalizzazione

- Fenomeni di polarizzazione e le loro conseguenze

2) in cosa tradizione e modernità si alleano per fare sistema e tentare così di

rispondere alle sfide prospettate dai cambiamenti odierni? Dobbiamo

interrogarci sulla tradizione e su cosa ha portato per poter capire cosa accade

oggi e cosa potrebbe accadere in futuro. In che cosa nuove prospettive

permettono di sviluppare la persona grazie alle nuove opportunità offerte? In

che cosa contribuiscono a migliorare il governo della società? Quale è la

rilevanza del contenuto e della forma dell’apprendimento che propongono?

Figure dell’educazione nel mondo. Il cammino delle idee dell’educazione.

CONFUCIO:

1) a quale sviluppo della persona ambisce? Lo sviluppo della persona virtuosa

2) Quale idea di società ha? Una società armoniosa

3) Quale educazione bisogna intraprendere per essere utili in una società

armoniosa? Un metodo per educare all’acquisizione della virtù

4) Quale istruzione? Seguire la dimensione qualitativa, quantitativa e

trasformativa

Confucio vive fra il 551 e il 479 a.C. nell’impero cinese e alla fine della

dinastia Zhou. Nasce in una famiglia di funzionare, si avvicina alla vita di

palazzo e fu maestro e pensatore molto influente.

Non ha un insegnamento sistematico ma usa dialoghi, riflessioni e

conversazioni con i suoi discepoli.

Cosa capire?

1) concezione del confucianesimo

2) Idee del confucianesimo in campo educativo

3) Applicazioni alla tradizione e quali attuali

1)concezione del confucianesimo:

Confucio si confronta con un iniziale periodo di decadenza, ma questa

situazione garantisce grande libertà di pensiero e la diffusione di nuove idee. La

cultura prospera e si trovano diversi autori fra cui Mozi e Confucio (con idee

contrastanti)

Mozi: accoglie il cambiamento della società

Confucio: si ancora alla tradizione e opta per il recupero dell’armonia passata.

Per fare questo di accorge di dover rispettare i rituali (Lì) e diffondere l’umanità

(Pen) per “forgiare”/formare una persona virtuosa. Confucio osserva che

rispetto dei rituali era ciò che aveva portato la distasti Zhou al potere e in un

clima culturale prosperoso; mentre l’umanità era una caratteristica considerata

virtuosa, tipica della regione di Lu (da cui proveniva Confucio)

-La persona virtuosa assume significati diversi a seconda dei diversi contesti

sociali.

Il re deve governare da virtuoso, i funzionari devono aiutare seguendo le regole

di una persona virtuosa e il popolo deve agire e trattare gli altri virtuosamente.

L’obiettivo d Confucio è quello di creare un mondo ideale e virtuoso.

-Confucianesimo fra sviluppi e stagnazione

Il confucianesimo viene proposto come metodo per governare il popolo, ma il

metodo non viene accolto dall’imperatore e per secoli l’insegnamento rimane

nel scuole private. Se la società cambia il confucianesimo segue uso

cambiamento ma al tempo stesso apporta delle modifiche per lo sviluppo della

società.

Con la dinastia Han il confucianesimo viene inserito come metodo e tra la fine

del 900 e il 1000 si parla di anni d’oro del confucianesimo. Con la dinastia

Song il confucianesimo diventa il metodo di educazione ufficiale, mentre

intorno al 1300, con la dinastia Ming, si inizia a parlare di stagnazione perché

il confucianesimo non apporta modifiche e non progredisce.

2) idee del confucianesimo in campo educativo

Ci sono 3 modi di vedere il virtuoso

- virtuoso VS meschino: il virtuoso s unisce per amore e quello che fa lo fa per

gli altri, il mescino si unisce per profitto e fa tutto per sé.

- umile: appare severo e autorevole ma in realtà è accogliente, nonostante sia

inflessibile sui propri principi

- carattere: i suoi discorsi sono lenti e le azioni scrupolose (parla poco e agisce

bene). Non si intromette in affari pubblici che non lo convolvano

direttamente e su ci non ha responsabilità. Non si ferma all’apparenza (es:

non rifina quello che dice una persona malvagia solo perché tale, ascolta e

poi sceglie)

La persona virtuosa non è vaso o strumento.

Essere vaso significa avere le competenze di base e la conoscenza ma non è

sufficiente per diventare virtuoso poiché per essere tale bisogna unire questa

conoscenza ad un sapere pratico e poter estrapolare dei concetti astratti e

generali da poter applicare in diverse situazioni.

Come diventare virtuosi? E non essere di conseguenza vaso. Bisogna

distinguere tre diverse nature:

-Dimensione qualitativa

-Dimensione quantitativa

-Dimensione trasformativa

DIMENSIONE QUALITATIVA:

a) riconoscere cognome diverso e proponiamo un insegnamento che tenga

conto di questa unicità

b) la morale Sicilia nella quotidianità dei fatti

c) È importante insegnare i metodi e non la morale devo avere un metodo per

distinguere ciò che è bene e ciò che è male.

DIMENSIONE QUANTITATIVA:

La persona virtuosa non sa tutto.

Se sono troppo rischio di saperlo male, è preferibile avere poche conoscenze

ma ben sviluppate e concentrarmi sulle mie esperienze per capire come

diventare virtuoso.

Il poco è il mezzo e la profondità allo scopo.

Poco ma approfondito!

DIMENSIONE TRASFORMATIVA:

Portare gli allievi dalle conoscenze concrete a quelle astratte per padroneggiare

meglio le materie.

Studio ciò che sta in basso per penetrare le altezze.

Per studi in basso si intende che per essere vaso bisogna avere delle conoscenze

complete e concrete, mentre gli studi superiori portano a comprendere l'astratto

per comprendere la morale.

Essere vaso è dunque un passaggio di base fondamentale per le conoscenze, ma

limitante perché devo riflettere su di me per comprendere la morale.

La persona virtuosa:

- approfondisce e pratica la morale astratta della vita ovvero si parla di auto-

formazione

- Influenza la società attraverso l'azione politica

PLATONE

? A chi si rivolge l’educazione di Platone

? come è strutturato il suo modello

? quali sono i punti di continuità e di rottura con la tradizione

PLATONE E LA PAIDEIA: l’orizzonte democratico

Paideia: concetto fondamentale, letteralmente significa formazione ed

educazione. Strurra il tema dell’educazione e sta alla base della nostra idea di

formazione.

Il nostro modo di intendere la Paideia è civiltà, cultura e innovazione… ma non

è ancora corretta come traduzione. Il concetto di Paideia di Platone è stato letto

diversamente da chi è venuto poi… troviamo una frattura tra il tradizionale

mondo greco e la nostra modernità.

LA PAIDEIA E LA POLIS.

Platone afferma che la Paideia è fondamentale per l’educazione della gioventù e

per la costituzione della polis. Capiamo quindi come ci sia uno stretto rapporto

fra educazione e cittadinanza.

L’educazione è la capacità di scegliere ciò che è buono e ciò che non lo è (torna

il concetto di virtù). Platone si rivolge alla società virtuosa, che cerca il

benessere dei giovani e di tutti e si impegna nella creazione della Paideia. Per

Platone la formazione è integrale e l’educazione è una scienza pratica ed

estetica (promuove ciò

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinabocchi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Serrelli Emanuele.
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