Fisiologia “conoscenza della natura”, è lo studio del normale
funzionamento dell’organismo vivente e delle parti che lo
compongono, inclusi tutti i processi chimici e fisici
Anatomia studio della struttura
Il principio chiave delle neuroscienze attuale è dato dalla
consapevolezza che molteplici funzioni cognitive e fisiologiche siano
sottese da regioni specializzate dal cervello.
Il cervello (hardware) è costituito dai neuroni e dalle loro
connessioni, dette sinapsi, che formano dei circuiti che potremmo
paragonare a cavi elettrici;
la mente (software), o attività mentale, è costituita da pensieri,
ragionamenti, memoria, volontà, intuizione, sensazione, che
corrono lungo il cervello.
Fin dall’antichità la mente veniva spesso associata al concetto di
anima. Il cuore era l’organo considerato il più importante. Il cervello
era trattato con più indifferenza.
Fu Ippocrate (460) ad affermare che la sede di tutto non era il cuore
ma il cervello.
Nel XIX e XX secolo nasce la fenologia, la localizzazione delle
funzioni del cervello, da Gall (considerato il padre della frenologia).
Paul Broca localizza le aree del cervello preposte al linguaggio e
combatte contro coloro che credevano che le funzioni fossero
diffuse nel cervello.
L’homunculus è la rappresentazione motoria
e sensitiva che abbiamo nel nostro encefalo
(mani e bocca sono le parti più utilizzati per
conoscere, infatti i bambini mettono tutto in
bocca).
Mappatura di Broadmann: egli divide la
corteccia in 52 zone. Distinse la sostanza
bianca e sostanza grigia.
La ricerca universitaria fin dalle origini dell’umanità l’interessa a
conoscere sé stessi e l’ambiente circostante ha fatto nascere un
corpo di conoscenze che è divenuto scienza. La ricerca scientifica e
tecnologica è un’attività connaturata all’uomo se solo si pensa che
l’uomo primitivo ha svolto un’intensa attività di ricerca, studiando
astri, selezionando specie vegetali e animali, scoperto segreti delle
tecniche di coltivazione, imparando a lavorare i metalli, ceramiche,
adottare tecniche sofisticate edili e navali.
La scienza necessita della verificabilità e della riproducibilità
dell’informazione. Le opinioni personali possono essere rispettabili,
ma non hanno attendibilità scientifica. È importante specificare
quali strumenti vengono utilizzati.
distinzione tra fine (conoscenza) e mezzo (limite, ciò l’uso se ne fa).
nitroglicerina:
la spinto dal desiderio di aiutare i minatori, per
ridurre lo stress fisico. Il suo potenziale detonante l’ha resa però una
presenza costante nella guerra e i conflitti armati del 900. La
nitroglicerina è il caso più eclatante di come un’invenzione
realizzata per favorire il progresso civile sia poi stata usata per
arrestarlo.
Esistono due tipi di ricerca:
Ricerca di base ha come obiettivo primario l’avanzamento della
conoscenza e la comprensione di determinati processi. È esplorativa
e può essere indotta dalla curiosità, interesse e intuito del
ricercatore. Viene condotta senza uno scopo pratico anche se in
risultati possono avere ricadute inaspettate.
Ricerca applicata ha lo scopo di trovare soluzioni pratiche e
specifiche. Il suo obiettivo è lo sfruttamento della conoscenza
teorica già acquisita a fini pratici, e dunque per lo sviluppo in
ambito tecnico della relativa tecnologia. È di tipo descrittivo e
basata su precedenti ricerche di base.
William James, padre della psicologia sperimentale, fu il primo a
introdurre il concetto di plasticità del cervello (1890), definendo
quest’ultimo come una struttura sufficientemente malleabile per
poter essere influenzata. Il termine plasticità deriva dal latino
Plasticus che significa modellare, plasmare.
La neuroplasticità include qualunque processo che comporti
cambiamenti nella struttura, nei circuiti, nella composizione chimica
e nelle funzioni del cervello, in risposta a cambiamenti
dell’ambiente. è una proprietà del cervello con consiste nel poter
attribuire nuovi ruoli e funzioni ad aree e circuiti neurali.
David Eagleman compara il cervello al funzionamento di un paese,
in cui troviamo stabilimenti per la produzione di cibo, linee di
telecomunicazioni, imprese che forniscono materie prime.
SISTEMA NERVOSO
organi
Il sistema nervoso è costituito da una serie di che servono
a: percepire gli impulsi (informazioni) che vengono dal mondo
esterno
elaborare le informazioni
trasmettere gli impulsi (informazioni) che vengono dal nostro
organismo una parte centrale,
Il sistema nervoso si compone di formata dallo
encefalo midollo spinale, Sistema
e dal che prende il nome di
Nervoso Centrale nevrasse, parte periferica
(SNC) o e di una
nervi.
rappresentata dai
nervi
I che trasportano le informazioni verso il SNC vengono
afferenti sensitivi,
chiamati o mentre quelli che trasportano gli
periferia efferenti motori.
impulsi dal SNC verso la sono chiamati o
recettori sensoriali
I distribuiti su tutto il corpo controllano
interno esterno.
costantemente le condizioni degli ambienti ed Tali
afferenti.
recettori mandano informazioni al SNC tramite i neuroni I
neuroni del SNC integrano le informazioni che arrivano dalle
branche afferenti del SNP e stabiliscono se è necessaria una
risposta.
Qualora sia necessario, il SNC manda segnali in uscita che
indirizzano una risposta appropriata. Tale risposta viaggia attraverso
neuroni efferenti
i fino a raggiungere il suo bersaglio, nella maggior
muscoli ghiandole.
parte dei casi o
neuroni efferenti sezione motoria somatica
I si suddividono in ,
muscoli scheletrici sezione autonomica o
che controlla i e
autonomo muscolatura liscia e miocardia, ghiandole
, che controlla
esocrine endocrine, tessuto adiposo.
e parte di quelle e alcuni tipi di
sezione autonomica o autonoma
La del SNP viene chiamata anche
sistema nervoso viscerale contrazione
perché controlla e
secrezione organi interni.
nei vari
encefalo
L’ (dal greco “dentro la testa”) è quella componente del
nevrasse scatola cranica.
completamente contenuta nella È
scatola cranica, meningi
racchiuso e protetto dalla avvolto dalle che
attutiscono gli urti, le scosse e i movimenti del cervello. Assieme al
midollo spinale , contenuto nella colonna vertebrale costituisce il
sistema nervoso centrale (SNC). encefalo
La definizione delle varie componenti dell’ varia a seconda
encefalo
del criterio usato. Dal punto di vista anatomico, l’ è
prosencefalo tronco encefalico
costituito dal (o cervello), dal
(mesencefalo, ponte bulbo) cervelletto.
e e dal
cervelletto
Il è nella nuca (parte posteriore della testa) e serve,
sistema motorio.
principalmente, per controllare il
midollo allungato l’encefalo midollo spinale.
Il unisce al Vi
decorrono gli assoni lunghi che arrivano al midollo e che
nervi cranici. nuclei
comandano i movimenti. Partono i Contiene
vitali.
midollo spinale sistema nervoso
Il è il punto di contatto tra
centrale sistema nervoso periferico.
e
a. nervi periferici le sensazioni.
Riceve i che trasportano
assoni neuroni corticali
b. Riceve gli dei con i comandi motori –
periferia nervi periferici.
invia i suoi assoni in a costituire i
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) è una
massa gelatinosa avvolta da 3 membrane connettivali (meningi) e
protetta da strutture ossee (cranio, canale vertebrale). E’ un
complesso tessuto specializzato, dal peso di circa 1,5 kg, composto
da oltre 160 miliardi di cellule, delle quali la metà neuroni, che
scambiano impulsi alla velocità di 400 km all’ora e che assorbe il 20
% dell’ossigeno del nostro organismo.
- Nell’encefalo è possibile differenziare sostanza grigia
(corteccia, nuclei profondi) e sostanza bianca (corpo calloso,
capsula interna).
- I nuclei profondi sono il nucleo caudato, lenticolare,
subtalamico, la substantia nigra, il talamo, l’amigdala, ecc.
Nel midollo spinale la sostanza grigia occupa la porzione centrale,
assumendo un caratteristico aspetto a farfalla, mentre la sostanza
bianca occupa la porzione periferica.
La parte più importante del cervello, per quanto riguarda gli esseri
umani è quella che si è evoluta più di recente: la corteccia
celebrale.
Mentre in molti mammiferi la corteccia celebrale risulta piuttosto
piccola e primitiva, negli esseri umani essa è molto sviluppata. La
sua profondità è di pochi millimetri (in media 3, con un angolo che
varia da 15 a 4,5 mm), ma essa si estende su un’area di circa 2500
cm2.
Per poter essere contenuta nel cranio, la corteccia ha dato luogo a
numerose circonvoluzioni che costituiscono una delle più
importanti differenze tra cervello umano e quello degli altri
mammiferi.
Oltre al risparmio di spazio, un ulteriore vantaggio derivante
dall’avere la corteccia fortemente convoluta è costituito dal fatto
che i neuroni si trovano ad essere tridimensionalmente più vicini fra
loro, e dunque possono avere assoni più corti e tempi di
trasmissione degli impulsi più brevi. Questo permette agli assoni
che connettono zone distanti della corteccia di “passare sotto” la
corteccia stessa, senza seguire le pieghe della superficie.
Dal punto di vista anatomico, sulla corteccia sono distinguibili degli
avvallamenti (detti fissure o solchi), che delimitano con il loro
andamento i giri. Le fissure sono dei solchi particolarmente
profondi.
La corteccia è suddivisa in due emisferi simmetrici. I due emisferi
sono separati in senso longitudinale dalla fissura longitudinale o
fissura interemisferica.
- Il lobo frontale è separato da quello parietale dal solco
centrale (o fissura di Rolando)
- La fissura laterale (o fissura di Silvio) separa il lobo
temporale da quello frontale e parietale.
- Il lobo occipitale è delimitato dal solco parieto-occipitale.
I lobi sono deputati all’esecuzione di funzioni diverse.
I due emisferi sono connessi da fasci di assoni provenienti dai
neuroni corticali che attraversano il corpo calloso. Una delle
caratteristiche anatomicamente più interessanti è costituita dal
fatto che ogni parte del corpo tende ad essere connessa con
l’emisfero controlaterale: la parte destra del corpo tende a essere
connessa con l’emisfero sinistro, mentre la parte sinistra tende a
essere connessa con l’emisfero destro.
Il lobo frontale svolge un ruolo critico nella pianificazione e
nell’esecuzione delle azioni. Questo lobo può essere suddiviso in
due grandi suddivisioni: la corteccia motoria e la corteccia
prefrontale.
La corteccia prefrontale risulta anche critica nel dare vita a
rapporti sociale e soddisfacenti. Individui con danni alla
corteccia prefrontale risultano facilmente distraibili e si comportano
in maniera socialmente inadeguata, agendo come se non si
rendessero conto di essere valutati dagli altri. Phineas Gage è
forse il più famoso paziente con danni prefrontali.
La corteccia motoria si trova in posizione immediatamente
anteriore al solco centrale (area 4 di Broadmann). Quest’area
costituisce l’area motoria primaria. I neuroni di quest’area
proiettano direttamente nel midollo spinale per muovere i muscoli
(controlaterali) del corpo. Anteriormente a quest’area troviamo altre
due aree motorie (all’interno dell’area 6) che sono responsabili per
l’esecuzione di movimenti complessi.
Anche la corteccia prefrontale può venire suddivisa in aree
distinte:
- Corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC) svolge un
ruolo importante nella memoria di lavoro (e anche in altri
processi)
- Corteccia prefrontale ventromediale (VMPFC) si estende
fino alle strutture limbidiche, entra in gioco nella memoria a
lunga durata (e in altri processi).
Il lobo parietale è quello dedicato al tatto e permette di
percepire relazioni spaziali e per muoversi in maniera efficace
nell’ambiente.
Il lobo temporale svolge un ruolo importante nel
riconoscimento degli oggetti nel riconoscimento uditivo. Esso
contiene la corteccia uditiva primaria, l’area deputata
all’elaborazione dei segnali uditivi, nonché le aree uditive
secondarie che elaborano ulteriormente tali segnali. Nell’emisfero
sinistro sono inoltre generalmente localizzate le aree deputate
alla decodifica delle parole e delle frasi.
Le aree uditive sono le più rappresentative nell’apprendimento del
linguaggio.
Il lobo occipitale è dedicato esclusivamente al senso della vista.
Esso è suddiviso in una serie di differenti aree visive. La corteccia
visiva primaria: rappresenta le informazioni in maniera topologica,
rispettando le relazioni spaziali. Due oggetti che appaiono vicini
nell’immagine visiva attivano gruppi di neuroni contigui nell’area
visiva primaria.
Circondano la corteccia primaria un gruppo di altre aree visive
secondarie dedicate all’elaborazione di attributi come la forma, il
moto e il colore.
Il sistema limbico (il quinto lobo) si trova a metà fra la corteccia e
le aree inferiori. Questo è responsabile delle emozioni e si estende
solo sulla faccia mediale degli emisferi e comprende tra l’altro
amigdala, ippocampo, giro cingolato, setto, fornice, ipotalamo e
talamo. Due componenti del sistema limbico che risultano
importanti dal punto di vista della cognizione sono: ippocampo e
amigdala.
L’ippocampo riveste un ruolo critico nell’acquisizione di nuove
conoscenze (dichiarative). Il suo ruolo è quello di creare delle
connessioni fra ciascuna nuova esperienza e la corteccia celebrale.
Danni all’ippocampo rendono le persone incapaci di imparare nuovi
fatti, nuovi nomi, nuove esperienze. Secondo alcuni l’ippocampo è
anche il locus in cui sono memorizzati i ricordi episodici.
L’amigdala svolge un ruolo fondamentale nell’apprendere ad
associare gli eventi con le risposte emotive; essa permette
all’organismo di superare il comportamento istintivo collegando un
ricordo con le emozioni da esso generato. Essa identifica i ricordi
esperiti in condizioni di arousal emotivo. Gioca un ruolo speciale nel
rispondere a stimoli che elicitano la paura. È coinvolta nel valutare il
significato emotivo delle espressioni facciali. Inoltre, è responsabile
dell’empatia.
Su sezioni prese in ogni punto della corteccia è possibile osservare
un’organizzazione laminare (in strati)
6 strati cellulari sono riconoscibili nella neocortx, che copre la
quasi totalità del telencefalo.
La corteccia presenta una struttura laminare.
Le caratteristiche citoarchitettoniche variano da una regione
all’altra, consentendo così di individuare un’ampia varietà di aree
istologicamente differenti. Sebbene si siano ottenuti notevoli
progressi nell’assegnare singole aree a specifiche funzioni, ogni
area deve essere considerata un punto nodale con estese
connessioni con altre parti del cervello.
Due tipi fondamentali di cellule presenti nella corteccia celebrale
sono: cellule dei granuli (o stellate) e Cellule piramidali.
I STRATO: Lo strato molecolare contiene le branche
dendritiche distali dei neuroni piramidali e la porzione
terminale degli assoni che proiettano alla corteccia provenienti
dai nuclei intralaminari del talamo. Contiene pochi neuroni e
dendriti di neuroni
II STRATO: Lo strato granulare esterno contiene piccole
cellule piramidale e cellule stellate.
III STRATO: Lo strato piramidale esterno contiene cellule
piramidali di misura media e cellule stellate.
IV STRATO: Lo strato granulare interno contiene cellule stellate
che ricevono afferenze dai nuclei talamici di relay. Le cellule stellate
sono particolarmente numerose nella corteccia somatosensitiva
primaria, visiva primaria e uditiva primaria. Queste aree vengono
definite cortecce granulari.
V STRATO: Lo strato piramidale interno contiene grandi
cellule piramidali che proiettano allo striato, al tronco
dell’encefalo e al midollo spinale.
VI STRATO: Lo strato polimorfo contiene cellule piramidali
modificate che proiettano al talamo.
Afferente da cosa ricevono (dal talamo allo strato IV, i cui neuroni
distribuiscono gli input agli altri strati)
Efferente a che mandano (dagli strati II, III, V, VI)
SISTEMA NERVOSO SOMATICO
Trasmette i segnali ai muscoli scheletrici, un particolare quando c’è
da attuare una risposta veloce ad uno stimolo di pericolo, come una
scossa o una scottatura: sono i riflessi. Comunque, gran parte degli
stimoli del sistema somatico sono volontari (afferenze somatiche e
motilità volontaria).
Negli ultimi anni si è rivolta particolare attenzione ad una terza
divisione del sistema nervoso: il Sistema Nervoso Enterico formato
da una rete di neuroni nelle pareti del tratto digerente.
Il sistema ortosimpatico e parasimpatico sono antagonista.
Orto: eccitazione, emergenza, fuga e paura
Para: quiete, rilassamento, digestione e riposo.
Sono entrambi collegati alle emozioni.
Negli ultimi anni si è rivolta particolare attenzione ad una terza
divisione del sistema nervoso: il Sistema Nervoso Enterico
formato da una rete di neuroni nelle pareti del tratto digerente.
Quindi, il sistema nervoso è costituito da una serie di organi che
servono a:
- Percepire gli impulsi (informazioni) che vengono dal mondo
esterno
- Elaborare le informazioni
- Trasmettere gli impulsi
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