Metodologia
Capitolo 4: Casualità ed esperimento
L'elemento essenziale per quanto riguarda il concetto di causa è l'idea di produzione, ossia oltre ad essere accompagnato dalla causa, l'effetto deve essere da essa generato. Dunque, se osserviamo che ad ogni variazione di X (variabile indipendente) segue regolarmente una variazione di Y (variabile dipendente), tenendo sotto controllo tutte le altre possibili cause di Y, allora abbiamo un forte elemento empirico di corroborazione dell'ipotesi che X sia causa di Y.
Per poter corroborare empiricamente un'ipotesi, quindi, dobbiamo tenere sotto controllo tre aspetti: la covariazione tra variabile indipendente e dipendente, la direzione della causalità (o nesso di causalità), il controllo su altre possibili cause.
Covariazione tra X e Y
Dobbiamo in primis poter osservare una variazione della variabile che consideriamo essere la causa, quindi la variabile indipendente, e contemporaneamente poter osservare una variazione della variabile dipendente (covariazione). Dunque, al variare di una deve variare anche l'altra.
Direzione causale
Dobbiamo poter osservare che X sia causa di Y e che non sia vero il contrario. Possiamo usare due metodi:
- Manipolazione della variabile: il ricercatore con la sua azione produce una variazione della variabile indipendente e, se segue una variazione della variabile dipendente, allora non vi sono dubbi che X sia causa di Y.
- Successione temporale: ovvero semplicemente osserviamo che una variazione di Y è regolarmente preceduta da una variazione di X.
Controllo su altre possibili cause
Dobbiamo poter escludere che il variare contemporaneo di altre variabili sia causa di Y. Gli scienziati hanno due metodi per controllare empiricamente una relazione causale:
- Analisi della covariazione: in questo caso si tratterà di condurre un'intervista con un campione di soggetti e controllare che una variabile terza Z non influenzi i nostri risultati. Possiamo procedere con due tecniche:
- La procedura del controllo, tenendo appunto sotto controllo variabili terze e trasformandole in costanti. Ciò ovviamente potrebbe essere complicato nel caso si debba controllare un gran numero di variabili.
- Depurazione, ovvero attraverso calcoli matematici si eliminano gli effetti di variabili esterne.
- Esperimento: il ricercatore produce una manipolazione della variabile in una situazione controllata tenendo sotto controllo tutte le altre possibili cause, e misura di quanto varia Y.
L'esperimento presenta vantaggi e svantaggi:
- Pro: si tratta del miglior metodo per affrontare il problema della relazione causale, inoltre permette di isolare fenomeni specifici che normalmente non potrebbero essere studiati in modo altrettanto sistematico.
- Contro: abbiamo due problemi: il primo è quello dell'artificialità, che può essere considerata o come artificialità dell'ambiente in quanto innaturale, o come reattività dei soggetti studiati, riferendosi al comportamento che il soggetto umano assume, sentendosi osservato. Il secondo problema è quello della non rappresentatività, ossia i risultati di un esperimento non sono generalizzabili all'intera popolazione per due motivi: l'ampiezza ristretta del campione e la selezione dei soggetti, che avviene solamente per comodità.
Capitolo 9: Il campionamento
Campionamento (Corbetta 1999): procedimento attraverso il quale si estrae da un insieme di unità, considerate l'oggetto di studio, un numero ridotto di casi con caratteristiche tali da consentire la generalizzazione dei risultati ottenuti all'intera popolazione studiando il campione.
La rilevazione campionaria presenta dei vantaggi:
- Nei costi di rilevazione.
- Nei tempi di raccolta ed elaborazione.
- Organizzativi, non è necessario gestire un numero elevato di rilevatori.
- Approfondimento e accuratezza per la minor complessità organizzativa.
Campioni probabilistici
Un campione si dice probabilistico quando ogni unità è estratta con una probabilità nota (diversa da zero).
Campionamento casuale semplice
Quando tutte le unità della popolazione hanno la stessa probabilità di rientrare nel campione. Il ricercatore dispone della lista della popolazione e associa ad ogni unità N un numero n da estrarre casualmente.
Campionamento sistematico
Le unità campionarie non vengono estratte a sorteggio ma, scorrendo la lista, vengono selezionate ogni dato intervallo. Se è nota l'ampiezza N si sceglierà un'unità ogni k=N/n.
Campionamento stratificato (maggiore efficienza)
La procedura consiste nel suddividere la popolazione in sottopopolazioni omogenee attraverso una variabile correlata, estrarre mediante un procedimento casuale semplice un campione per ogni strato per poi unirli per ottenere il campione globale. Può essere stratificato proporzionale (probabilistico) se riproduce fedelmente la stessa composizione degli strati della popolazione, al contrario si parla di stratificato non proporzionale (non probabilistico).
Campionamento a stadi (semplificazione procedura)
La popolazione viene suddivisa in più livelli gerarchicamente ordinati, estratti tramite un procedimento a imbuto. Presenta dei vantaggi poiché...
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Riassunto esame Metodologia della ricerca sociale e analisi dei consumi, Prof. Fornari Rita, libro consigliato Meto…
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