MARKETING
Caso mare fuori: teoria che lega la comprensione della trama e delle parole al successo della
serie, ma mare fuori non è completamente comprensibile, è un trend che ha intercettato l’insight
(informazione catturata dalla realtà in maniere non prevedibile da chi ha immaginato la serie e
fa emergere l’opportunità per strutturare una sequenza di prodotti la serie va
→infatti
considerata come un prodotto)
ha avuto una spinta attraverso il passaparola, non tanto per la pubblicità
in un mercato di riferimento italiano il risultato ottenuto è incredibile, e intercetta altre
tendenze, ruota intorno ad altri concetti come Geolier a Sanremo (deluso perché ha preso la
maggior parte dei voti del pubblico intercettando la stessa tendenza di mare fuori, un trend che
denota il potenziale di mercato di chi vorrebbe seguire contenuti nuovi)
il marketing ci insegna a comprendere ciò che motiva il comportamento umano muovendo la
scelta dei prodotti.
tre capisaldi: linguaggio, livello di cultura per interpretare la tendenza, capacità di questi due
elementi di creare preferenze
programma la zanzara→il pagante
un target di gente accomunata da sottocultura (sa il significato di alcune parole, coloro che
conoscono il linguaggio utilizzato dalla trasmissione) pagante identifica il modo per
→il
connettersi a quello stesso target attraverso parole ed elementi di linguaggio e segni costruendo
la storia intorno. la canzone non è stupida ma pensata perché ha una storia, un target, una
cultura e sottocultura quindi lanciando il prodotto può trovare riscontro
ciclo di vita che sale e scende molto velocemente perché non intercetta un trend ma una moda.
Cap. 1 - FONDAMENTI DEL MARKETING
MANAGEMENT
Il marketing deve sincronizzare ciò che c'è all’interno dell’impresa con ciò che è all'esterno. Deve
interpretare un linguaggio in quanto quello interno all’impresa è diverso da quello dei
consumatori.
3 pilastri: modelli concettuali (teorie delle microeconomia, sociologia con
→saldati
metodi (per raggiungere la conoscenza bisogna manovrare un metodo
l’economia aziendale);
che fonda l’analisi, ripercorribilità del processo→porre un’affermazione avendola fatta
precedere da una teoria e da una sequenza di osservazione che hanno portato a
quell’affermazione si usa il “secondo me”); tecniche (questionari fatti da una sequenza
→non
di domande per ottenere una base su cui fondare le decisioni, come si passa dalle domande ai
numeri? si misura la domanda; c’è una variabile non osservabile cioè la variabile latente che
dipende da una serie di cose. Ex. tecnica per costruire le scale psicometriche→batteria di
domande; modello di equazioni strutturali SEM)
Marketing is the activity, set of institutions, and
processes for creating, communicating, delivering, 1
and exchanging offerings that have value for
customers, clients, partners, and society at large.
Comunicazione perché il marketing viene identificato principalmente con la pubblicità, il
significato di marketing dipende da quante comunicazioni abbiamo subito nella nostra vita.
Creare valore (dell’azienda, del capitale di rischio, per il cliente→è una misurazione
soggettiva, come il cliente vede le caratteristiche di quel prodotto), il marketing è una sequenza
di valori per immaginare la configurazione di valore (4P: prodotto, prezzo, distribuzione,
promozione) da consegnare al cliente.
Il valore è creato all’interno di una rete, quasi nessuna impresa può creare valore in maniera
autonoma.
Il Marketing è l’insieme dei processi, coerenti e coordinati,
finalizzato a produrre scambi e relazioni, fra individui e
organizzazioni con una finalità duplice: creare valore economico
e sociale per l’offerta; trasferire valore funzionale, simbolico,
emozionale o esperienziale per la domanda.
Studia le esigenze di chi riceve l’output e organizza il processo affinchè le aspettative vengano
rispettate. Le attività vengono organizzate con l’obiettivo di creare valore economico e
trasferirlo, ma in diverse dimensioni:
valore funzionale: ex. una macchina che riesce a ridurre il consumo, prezzo
● valore simbolico: ex. usare l’apple piuttosto che il samsung perché ha un’immagine
● migliore; il valore del simbolo viene tradotto in valore monetario perché saremmo
disposti comunque a comprare quel prodotto solo per l’immagine
valore emozionale: combinazione tra esperienza e emozione, pago il prezzo per avere
● un ricordo, ex. disneyland. il prodotto é nella costruzione della storia e ciò che alimenta il
ricordo dopo (gadget, fotografie)
Il Marketing Management rappresenta l’arte e la scienza
della scelta dei mercati obiettivo, nonché dell’acquisizione, del
mantenimento e della crescita della clientela tramite la
creazione, la distribuzione e la comunicazione di
un valore superiore per il cliente.
Differenza tra beni e servizi è data dalla tangibilità; più facile il processo di marketing dei beni
perché posso toccare con mano il prodotto finito, mentre i servizi si producono nel momento in
cui vengono erogati quindi si ha un rischio di errore molto alto in quanto produzione e consumo
coincidono→termine prosumer (il consumatore partecipa alla produzione).
Per i beni è possibile migliorarne la grafica, il packaging, il design, i colori sono importanti
perché vengono associati a determinate emozioni, come per i detersivi si usa il colore bianco, blu
o verde che fa pensare al pulito, non viene usato il rosso che è associato al pericolo.
Il marketing progetta tutti questi aspetti per migliorare l’output per il consumatore; per il
servizio è importante pianificare il processo, il momento dell’interazione cogliendo i momenti
che maggiormente contribuiscono a creare valore. 2
Il marketing funziona nelle esperienze, dietro ai personaggi, dietro agli eventi, ai luoghi, nei
diritti di proprietà (si tutela l’invenzione), quello delle informazioni, delle organizzazioni, idee.
Enzo Ferrari→ “la mia Ferrari preferita? la prossima” del prodotto migliore,
→generazione
focalizzato non sulle vendite ma sul produrre la macchina migliore, il prodotto rimane il
migliore purché si investa→l’essenza del marketing sta nel cogliere la componente
principale del valore (per Ferrari era vincere, essere il migliore in assoluto)
I marketing manager sono responsabili della gestione del rapporto con la domanda: cercano di
lavorare influenzando l’intensità del consumo, i tempi e la composizione allo scopo di
raggiungere gli obiettivi dell’impresa→rendere più facile l’accessibilità a quel prodotto →si
migliorano i risultati dell’azienda. Si lavora per strategie win-win (guadagna sia la domanda che
l’impresa).
Chi ha responsabilità di marketing ha anche responsabilità dell’organizzazione e del contesto in
cui si trova con le esigenze, anche quelle degli stakeholder coinvolti.
→sincronizzarsi
Ex. un’impresa opera in mercati di largo consumo e non può non rispettare i principi legati alla
sostenibilità
Si fanno i conti con l’etica, brand che sfruttano Paesi sottosviluppati che lavorano in condizioni
terribili cercano comunque di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.
Cerchiamo di capire le dimensioni e l’andamento della domanda. La domanda assume
stati diversi:
potenziale (limite teorico (massimo) a cui tende la domanda di mercato quando gli
● investimenti di marketing tendono all’infinito in un dato ambiente e orizzonte di
mercato) 3
negativa (il cliente è disposto a pagare pur di non usare quel prodotto o servizio→ex.
● Atac, non è un buon servizio di trasporto pubblico e quindi i cittadini non pagano di
buon grado l’abbonamento; ex. le azioni di marketing progettate e realizzate per
convertire la domanda negativa dei cittadini no vax non hanno sviluppato un vero e
proprio incremento di elasticità della domanda, rimasta tendenzialmente rigida e quindi
negativa)
inesistente (i consumatori sono privi di interesse o indifferenti nei confronti del
● prodotto, non ha caratteristiche adeguate e quindi richiede un’innovazione totale nel
modo in cui il prodotto è costruito e pensato; ex. il walkman, ormai sostituito da spotify
all’interno del telefono)
latente (l'insieme di tutte le persone che NON stanno cercando direttamente un
● prodotto o servizio in un dato momento, ma potrebbero averne bisogno o esserne
interessate in base alle caratteristiche personali i consumatori avvertono una forte
esigenza e non può essere soddisfatta dai prodotti esistenti sul mercato, stima il
potenziale di prodotto richiesto in un determinato mercato ma è una grandezza che si
verifica solo a certe condizioni non esistono caratteristiche dell’offerta/value
→perché
proposition in grado di catturare la domanda e trasformarla; ex. smartwatch, nessuno
lo avrebbe acquistato senza una chiara indicazione dei suoi benefici)
declinante (strutturalmente non c’è più domanda per quel tipo di prodotto e si riduce
● la frequenza d'acquisto; ex. i prodotti per bambini vista la bassa natalità→se la domanda
cala l’impresa proverà a diventare leader del mercato)
irregolare (i consumatori generano una domanda variabile a livello stagionale, mensile,
● settimanale, giornaliero e orario, dipende da altre condizioni; ex. l’acqua si beve più in
estate che in inverno. Ma se la domanda è irregolare devo cercare di non far salire troppo
i costi→si può creare per il magazzino, oppure adatto la produzione e compenso con altri
costi, oppure favorire l’aumento del consumo in periodi di bassa stagionalità)
piena (i consumatori generano una domanda pari al volume dell’offerta; ex. carta
● d’identità)
eccessiva (eccede i limiti tecnico-produttivi dell’offerta cerca di ridurre la domanda
● →si
perché oltre non è sostenibile)
nociva (clienti propensi a spendere soldi e domandare prodotti nocivi per la loro salute
● che disincentivano all’uso)
→campagne
Riguardo l’esempio dei vaccini, quel modo di ragionare ha una caratteristica: la dicotomia (le
conclusioni si prendono su due estremi: o è tutto bianco o tutto nero) deriva dai social.
In economia il mercato è un insieme di acquirenti e venditori che effettuano transazioni
su un prodotto o su una classe di prodotti→ nella concorrenza perfetta si azzerano i profitti per
l’azienda e si massimizza il surplus del consumatore.
Nel marketing invece il mercato viene visto come raggruppamenti più o meno ampi di
clienti associati da caratteristiche comuni; caratterizzati da tratti simili, e la similarità
guida le preferenze e i consumi capire quanti sono i clienti (guida a capire se è una
→importante
domanda che posso sostenere) e la loro esigenza principale (guida a capire qual è il prodotto
attraverso il quale ???). 4
Ex. immaginiamo un segmento molto piccolo e molto difficile da raggiungere, si ha incentivo a
raggiungerlo solo se mi attendo una straordinaria marginalità delle vendite, la concorrenza è
inesistente vedo il mercato in termini di gruppi di clienti, mi oriento in ottica di
→se
pianificazione (cosa succederà se mai decidessi di seguire quel segmento) prima fase del
→la
processo di marketing è una fase analitica (raccolgo informazioni)
Gli attori apportano domanda (i consumatori), ma per soddisfare la domanda ho bisogno di
risorse che possono essere comuni o specifiche; ognuna delle rette determina un flusso a cui è
associata una certa domanda. Gli attori in gioco possono essere i generatori di risorse, i
soggetti che trasformano le materie prime, chi organizza l’attività per distribuire il
prodotto, il servizio pubblico con finalità regolatorie e di mantenimento, e infine i
consumatori mercati non sono concentrati solo sui consumatori, ma anche i soggetti che
→i
prendono parte al processo di intermediazione, le risorse, i produttori (tutti sono comunque
clienti da un certo punto di vista).
Ci concentriamo sul mercato sull’interconnessione di flussi tra produttori e
acquirenti. 5
Insieme di produttori=settore (gruppi di imprese caratterizzati da una medesima
tecnologia; per entrare in un settore servono dei costi e più alti sono questi costi, più alte sono le
barriere all’entrata).
I mercati sono di vari tipi:
business to consumer B2C→imprese hanno come clienti persone fisiche, si deve
● indagare sulle loro esigenze e la segmentazione è più complessa con un numero di clienti
più elevato e per raggiungerli si necessita di intermediari; necessaria anche notorietà
della marca, soprattutto se la sua mancanza non è compensata con altro (ma per arrivare
a livelli alti di notorietà bisogna pagare); si deve investire sullo sviluppo del prodotto e
del package; i prodotti devono essere disponibili nei punti vendita che va supportata con
comunicazioni efficaci e un servizio affidabile
business to business B2B→le imprese vendono i loro output ad altre imprese, i
● clienti sono minori e sono coloro che hanno esigenze specifiche ma anche più sofisticate
e quindi anche la gestione della relazione è più complicata; le imprese acquistano beni
per produrre a loro volta o rivendere ad altri e ricavare un profitto; la notorietà di marca
non è importante quanto la B2C
business to government B2G→clienti legati a organizzazioni, si partecipa a bandi
● e quindi si deve proporre una soluzione che deve essere migliore di quella dei
concorrenti, quindi inizialmente non c’è un rapporto diretto (ci sarà successivamente
nella fase di esecuzione del contratto) il mercato è dorment la capacità starà nel
→se
selezionare le gare e nel definire la proposta di risposta alla gara organizzando un team,
risorse, organizzare un progetto, quindi combinare più pezzi. Le imprese devono capire
in quali Paesi entrare, come farlo, come adattare i propri prodotti, come stabilire le
politiche di prezzo, come progettare la comunicazione.
B2B2C→vendo a un’altra entità del corporate, ma devo tenere conto
● contemporaneamente anche della domanda finale perché le due vanno di pari passo
marketplace→influenza esercitata sulla richiesta della domanda, i luoghi influenzano
● la scelta del cliente e anche il ritorno del cliente nello stesso luogo, aumentano il tempo
di permanenza e quindi la soggezione agli stimoli di comprare altro
marketspace→transazioni fuori dal luogo fisico, bisogna capire l’esperienza di contatto
● tra il cliente e i vari punti di contatto (touchpoint)
metamercato→insieme di prodotti e servizi complementari tra loro che rispondono a
● esigenze diverse che sono correlati nella mente dei consumatori, ex. matita con la
gomma
Altri concetti chiave legati al marketing:
bisogni. desideri e domanda→il marketing non crea bisogni perché i bisogni, da un
● punto di vista psicologico, preesistono indipendentemente da ciò che compriamo o
desideriamo, il marketing cerca di capire qual è il modo migliore per soddisfare desideri
diversi, ma lo stesso bisogno; ex. ho freddo e posso comprare un cappotto che costa poco
oppure con un Moncler che è più caro
mercati obiettivo, posizionamento e segmentazione→i consumatori sono
● diversi, si individuano le differenze tra di essi. Si individua una n domanda per ogni 6
segmento presente sul mercato e il marketing manager deve capire come scoprire quel
segmento→la reazione della domanda allo stimolo del marketing è differenziata
offerte e marche→nessun prodotto è più proposto isolatamente, ex. nutella e
● marmellata non sono sostituti perché hanno un valore diverso creato dalla value
proposition
valore e soddisfazione→si studia la domanda per capire quali siano le aspettative, si
● stabilisce l'obiettivo di queste aspettative e poi bisogna testare per capire se le prestazioni
sono corrispondenti all’idea prestazioni>aspettative si crea valore e soddisfazione;
→se
se c’è un problema nel settare le aspettative significa che non si è in grado di comunicare,
se c’è un problema nel processo esecutivo bisogna lavorare sulla parte di esecuzione.
canali di marketing e omnicanalità→strumento con cui si trasporta il prodotto, ma
● in realtà non c’è più la differenza tra ciò che fa intermediazione e ciò che consente al
prodotto di raggiungere il mercato (prima volta in negozio fisico acquisendo
informazioni, il riacquisto online). La comunicazione e la distribuzione non sono più
molto distinte→omnicanalità sono mercati progettati per essere tra loro integrati
catena di fornitura→determina una larga parte del valore del prodotto, può essere
● totalmente esterna o verticalmente integrata
concorrenza→non consideriamo solo la concorrenza diretta (due soggetti vedono il
● mercato più o meno allo stesso modo, ex. pepsi e coca cola) ma anche indiretta (che
utilizzano anche tecnologie diverse e non appartengono necessariamente alla stessa
categoria merceologica)
engagement→emozioni, coinvolgimento emotivo che genera un vantaggio per la
● marca; ex. Dior collegato alla bellezza, all’amore a causa della frase “j’adore Dior”
data science→raccolti in una forma metrica o non metrica (testi). Si raccolgono parole,
● si da un significato, si cerca di capire se lo stimolo dato dalle parole dà reazioni
emotivame
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