RIASSUNTO DI MARKETING
TESTO DI RIFERIMENTO:
Principi di marketing, Kotler, 17esima edizione, 2019.
A cura di Giorgia Coniglio
CAPITOLO 1
Che cos’è il marketing?
Il marketing è la funzione aziendale che guida l’organizzazione nella gestione
di una relazione di valore con il cliente: l’obiettivo è quello di attirare nuovi
clienti con un’offerta di valore maggiore rispetto a quella dei concorrenti e di
mantenerli nel tempo soddisfacendo al meglio i loro bisogni.
“I’m loving it”
Mc Donald’s con il motto vuole essere il posto e il modo
preferito per mangiare
Il marketing è presente nelle grandi aziende ma anche in quelle non profit
(istituzioni religiose, musei, ospedali…) ed è presente ovunque vi sia uno
scambio, in modo tradizionale (pubblicità in tv e vendite) ma anche tramite i
nuovi media (social network, blog…).
Il marketing è un insieme di processi la cui gestione deve evolvere per essere
efficace data la società in cambiamento. Il successo del marketing dipende
dall’offerta ben propagandata ma anche di contenuti simbolici ed emozionali
customer value proposition.
inseriti nella
PROCESSO DI MARKETING
5 fasi: nelle prime 4 l’impresa conosce il consumatore, crea valore per lui ed
instaura una relazione con lui; nell’ultima l’impresa raccoglie i frutti della
creazione di valore per il cliente sottoforma di profitti.
COMPRENDERE MERCATO E BISOGNI
bisogni umani
I sono le condizione in cui si percepisce uno stato di
privazione: necessità fisiche (cibo, abiti, riscaldamento, sicurezza), sociali
(appartenenza e affettività), individuali (conoscenza e autorealizzazione). 1
Plasmati dalla cultura e della personalità individuale, essi si trasformano in
desideri (l’americano ha bisogno di cibo ma desidera un Big Mac), che se
supportati dal potere d’acquisto, i desideri danno origine alla domanda di
mercato.
Dunque, le imprese devono scoprire e comprendere i bisogni, desideri e
domanda dei clienti tramite ricerche di mercato e analisi di big data.
l’offerta di mercato,
I bisogni e i desideri vengono soddisfatti tramite cioè
combinazione di prodotti fisici e servizi (intangibili), informazioni, idee,
persone, luoghi ed esperienze rivolte ad un segmento di mercato.
Oggi, erroneamente, molte imprese dedicano più attenzione al proprio
prodotto, piuttosto che al bisogno che soddisfa e che giustifica la sua presenza
nel mercato (MIOPIA DI MARKETING).
Eataly propone sia in Italia che nel resto del mondo un’esperienza nell’alta
gastronomia (ristoranti, teatri, corsi di formazione e punti vendita); HP afferma che il
personal computer è un’esperienza profondamente personale.
Di solito i consumatori si trovano a dover scegliere fra una vasta gamma di
prodotto in grado di soddisfare lo stesso bisogno e la loro scelta è guidata
aspettative sul valore.
dalle
Un cliente soddisfatto tende a ripetere l’acquisto ed a consigliarlo ad altri;
viceversa un cliente insoddisfatto passa alla concorrenza e fa pubblicità
negativa al prodotto. I marketing manager devono creare le giuste
aspettative: se sono basse, non attirano la domanda; se sono elevate vi è il
rischio di deludere i clienti.
scambio
Per si intende l’atto con cui si ottiene da qualcuno un valore
desiderato in cambio di qualcos’altro. Il marketing consiste nelle attività
finalizzate a sviluppare e mantenere relazioni di scambio ottimali con i clienti
customer relationship management
target mercato:
Tale concetto è legato a quello di insieme di acquirenti attuali e
potenziali di un prodotto. Il marketing implica la creazione di queste relazioni:
i venditori devono cercare gli acquirenti e comprenderne i bisogni, realizzare
un’offerta in grado di soddisfarli al giusto prezzo, promuovere i prodotti e
recapitarli al cliente.
SISTEMA MODERNO DI MARKETING: in cui le frecce rappresentano le
relazioni da instaurare per creare valore per il consumatore. 2
Com’è cambiato il Marketing e come cambierà?
Oggi giorno il marketing è globale o glocale; è incentrato sull’economia
digitale (e-commerce, m-commerce, social network marketing, influencer
marketing…) e, a differenza del 1993 quando il suo focus era sul lato
(customer
dell’offerta (impresa e prodotto), si focalizza sul lato della domanda
side economics: cliente, consumatore e marca), sulla creazione di valore per il
consumatore.
Si sviluppa il concetto di fedeltà, che sottolinea l’evoluzione del rapporto
impresa-cliente; il marchio non è solo il nome del prodotto ma rappresenta
l’insieme dei valori generati per il cliente.
LE GRANDI FORZE DEL CAMBIAMENTO SOCIALE
I cambiamenti sociali con cui il marketing deve confrontarsi sono:
1. Tecnologie di rete e iperconnessione, che portano a livelli di produzione
maggiori e migliori, a comunicazioni mirate e scelte di prezzo adeguate
grazie alle informazioni e dati raccolti;
2. Globalizzazione; grazie al miglioramento nel settore dei trasporti e delle
comunicazioni, le imprese possono accedere ai mercati di tutti i paesi
del mondo differenziando e i consumatori possono acquistare da paesi
diversi;
3. Deregolamentazione dei settori, per favorire la concorrenza e le pari
opportunità di crescita;
4. Privatizzazione, per aumentare l’efficienza delle imprese (ad es.
Alitalia);
5. Concorrenza forte, che fa salire i costi del marketing e riduce i margini
di profitto;
6. Convergenza: i confini dei settori sono sempre più sfumati e le imprese
riconoscono nuove opportunità (informatica+ elettronica di consumo=
nuovi dispositivi Apple, Samsung, Huawei).
7. Trasformazione del commercio al dettaglio: i commercianti tradizionali
devono affrontare la concorrenza dei siti e-commerce, vendite flash e
digital promotion, per tale motivo di trasformano in “brick and click”,
aggiungendo servizi online alla loro offerta;
dotcom
8. Disintermediazione: i siti (come Amazon e eBay) portano alla
disintermediazione nella distribuzione di prodotti e servizi. 3
9. Potere d’acquisto dei consumatori in aumento: essi possono confrontare
prezzi e caratteristiche dei prodotti da casa, acquistare prodotti in
grandi volumi per ottenere sconti (Groupon) e le imprese possono
ottenere incarichi tramite aste al ribasso (BravoSolution)
10. Informazioni raccolte dai consumatori tramite enciclopedie
online, recensioni di film, libri, luoghi e prodotti provati tramite social e
siti adatti (TripAdvisor);
11. Partecipazione dei consumatori, che grazie ad Internet possono
influenzare i loro pari e partecipare alla progettazione e alle offerte di
marketing;
12. Resistenza dei consumatori: vi è una minore fedeltà alla marca e
una maggiore attenzione al prezzo. I consumatori sono diventati meno
tolleranti verso l’hard selling e politiche di marketing diretto non
desiderate.
CASI DI MARKETING: LUXURY MARKETING
La percezione del lusso è legata a: qualità, prezzo, unicità ed estetica. Negli anni 90 il lusso era
ostentazione, oggi si lega al concetto di valore: i nuovi beni di lusso diventano linguaggio ed
espressione sociale.
Le caratteristiche dei beni di lusso (che giustificano il premium price) sono: rarità e ricchezza dei
materiali, lavorazioni artigianali, luogo di produzione che garantisce performance, originalità e
raffinatezza.
Il bene di lusso soddisfa un desiderio e non un bisogno primario, per cui è fondamentale la scelta
del target; il bene di lusso è un insieme di simboli e viene acquistato dal consumatore che si
identifica in tali valori. Fondamentale è il coinvolgimento del consumatore tramite esperienze e
emozioni.
Un brand luxury con una forte equity ha la capcità di essere declinato in diverse categorie
merceologiche conservando affidabilità e credibilità da parte dei consumatori.
La distribuzione dei beni di lusso può essere di tipo diretto (esclusiva) o indiretto o mista.
Il direct retail (DOS) garantisce un contatto diretto con il consumatore ed il controllo di margini e
prezzi. Tra le diverse tipologie (con diversi obiettivi), ricordiamo: flagship store (immagine e
comunicazione), punto vendita monomarca (fatturato e immagine), shop in shop (fatturato), factory
outlet store (fatturato e protezione marca), temporary store (comunicazione e personalizzazione).
La distribuzione indiretta (con intermediari) consente un minor investimento di risorse finanziarie e
minori costi fissi, maggiore distribuzione ma comporta un rapporto non diretto con il consumatore e
minori margini. Tra le diverse tipologie (con diversi obiettivi), ricordiamo: punto di vendita
multimarca e department store (fatturato e presenza sul mercato), punto vendita in franchising e
duty free shop (fatturato e copertura distributiva).
Internet è diventato, a partire dagli anni 2000, un importante canale di vendita e comunicazione.
Lierac è un brand di cosmetici di lusso nato grazie ad un fisico francese che combinò il potere delle
piante con le ultime tecniche di medicina estetica per correggere problematiche della pelle. Il brand
da sempre maggiore importanza alla sensorialità (packaging, profumazioni…), ricorre alle nuove 4
tecnologie (social network) e punta sull’empowerment femminile (scegliendo come testimonial
donne come designer, sportive…).
LA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DI MARKETING ORIENTATA AL
CLIENTE
Il marketing manager può delineare una strategia di orientata al cliente
(customer driven). marketing management
Per si intende la capacità di
(target market)
scegliere i mercati obiettivo con cui instaurare relazioni
vantaggiose e di trovare e mantenere i clienti obiettivo creando un valore
superiore di quello offerto dai concorrenti. Il marketing manager deve
chi sono i clienti/qual è il mercato obiettivo? Come possiamo
rispondere a:
servirli al meglio/qual è la nostra proposta di valore?
L’impresa deve prima segmentare il mercato e poi decidere quale/i segmento/i
(targeting).
servire Molte volte accontentare tutti implica il non soddisfare
nessuno.
Deve poi stabilire come servire i segmenti obiettivo, come differenziarsi e
(value proposition)
posizionarsi. La proposta di valore è l’insieme dei benefici
e valori promessi ai consumatori per il soddisfacimento dei loro bisogni; ad
esempio, BMW promette il piacere di guidare, le scarpe New Balance fanno
sentire come scalzi, ma meglio…
La proposta di valore differenzia le marche e costituisce la risposta alla
domanda del cliente: perché dovrei acquistare questa marca invece di quella
concorrente?
GLI ORIENTAMENTI DELL’IMPRESA
Il marketing management si propone di ideare strategie in grado di instaurare
relazioni profittevoli con i clienti target. Sono 5 gli orientamenti che possono
qualificare l’approccio aziendale:
ORIENTAMENTO ALLA PRODUZIONE
I consumatori prediligono i prodotti facilmente accessibili e economici si
deve puntare su efficienza di distribuzione e produzione.Ad esempio, Lenovo
punta su sensibilità dei prezzi grazie ai bassi costi della manodopera,
distribuzione di massa e alta efficienza produttivi.
Il rischio è la miopia di marketing: concentrarsi sulla produzione perdendo di
vista l’obiettivo di soddisfare i clienti.
ORIENTAMENTO AL PRODOTTO
I consumatori prediligono i prodotti di migliore qualità, innovativi e
performance elevate si punta al miglioramento del prodotto.
5
Anche in questo caso vi è il rischio della miopia: alcuni produttori pensano che
se realizzano un prodotto più efficace di quelli dei concorrenti avranno il
successo assicurato, invece in altri casi i consumatori preferiscono prodotti
alternativi.
ORIENTAMENTO ALLA VENDITA
Le imprese puntano sull’argomentazione aggressiva dei benefici del prodotto,
cercando di massimizzare vendite e quota di mercato
Il rischio è quello di non produrre ciò che veramente richiede il mercato e di
non riuscire ad instaurare relazioni solide con i clienti.
ORIENTAMENTO AL MARKETING
Esso prevede che il raggiungimento degli obiettivi aziendali dipenda dalla
conoscenza dei bisogni e dei desideri dei mercati obiettivo e dalla capacità di
soddisfare il cliente meglio dei concorrenti.
La chiave è l’attenzione al cliente ed alla relazione con quest’ultimo,
nell’ottica della sequenza percezione-reazione.
L’approccio outside-in svolgono indagini e ricerche di mercato per scoprire i
desideri del cliente, per trovare nuove idee e nuovi possibili miglioramenti del
prodotto; sfortunatamente in molti casi i clienti non sanno esprimersi o non
sanno cosa vogliono.
ORIENTAMENTO AL MARKETING PRO-SOCIALE
Esso mette in discussione la capacità del marketing di valutare i conflitti tra
desideri a breve termine del consumatore e il suo benessere a lungo tempo.
Le imprese agiscono nell’interesse dei consumatori, con l’obiettivo di
migliorare il suo benessere e quello della collettività. Si tratta del marketing
sostenibile (responsabile degli effetti sociali e ambientali dell’attività di
impresa) o 3.0 (attento ai valori e alla cura del mondo).
Viene introdotto il concetto di valore condiviso, ossia il riconoscimento che a
definire i mercati non sono solo le esigenze economiche ma anche quelle della
collettività. E’ il caso di Google, Johnson&Johnson e UPS, la cui
massimizzazione aziendale poggia su 3 pilastri: prosperità economica
(attenzionando il cliente), responsabilità sociale e ambientale. 6
LA DEFINIZIONE DI UN PIANO DI MARKETING
La strategia di marketing dell’impresa stabilisce quali clienti servire e come
creare valore per il mercato target e successivamente occorre sviluppare il
piano di marketing; esso è volto a costruire la relazione con il cliente attuando
la strategia di marketing e consiste nel progettare il marketing mix
dell’impresa.
Il marketing mix è rappresentato dalle 4 P: prodotto, prezzo, punto di vendita
e promozione. L’impresa deve creare un’offerta di mercato in grado di
soddisfare un bisogno (prodotto), deve stabilire quanto chiederà per tale
offerta (prezzo) ed in che modo la renderà disponibile al target di consumatori
(punto di vendita); deve illustrare l’offerta ai clienti e convincerli dei suoi
pregi e benefici (promozione). Infine l’impresa deve combinare tali elementi
nel piano di marketing coerente con tali elementi e con riguardo al segmento
di clienti e alle scelte di posizionamento (INTEGRAZIONE INTERNA ED
ESTERNA).
LO SVILUPPO DELLE RELAZIONI CON I CLIENTI
customer relationship management (CRM)
Il è il concetto principale del
marketing management e comprende la gestione dei dati relativi alla clientela,
ossia l’organizzazione delle informazioni sui clienti e la gestione delle
opportunità volte a fidelizzare i consumatori. Il CRM può essere dunque
identificato con il processo di creazione e consolidamento di relazioni
profittevoli e durature con il cliente.
Per fare ciò è necessario offrirgli un elevato livello di valore e soddisfazione.
Spesso chi compra si trova davanti a un’enorme varietà di prodotti e sceglie in
valore percepito,
base al maggiore cioè la percezione del rapporto fra tutti i
benefici e tutti i costi dell’offerta, confrontati con quelli dell’offerta dei
concorrenti.
Dal rapporto fra le prestazioni percepite del prodotto e le aspettative
(customer satisfaction):
dell’acquirente dipende la soddisfazione del cliente se
le prestazioni sono al di sotto delle aspettative, il cliente rimarrà insoddisfatto;
se rispondono alle aspettative sarà soddisfatto; se le superano sarà molto
entusiasta. Un approccio intelligente è quello di promettere solo ciò che si può
offrire e poi realizzare di più.
Alti livelli di soddisfazione fidelizzano i clienti risultati migliori per l’azienda.
Le imprese possono instaurare con la clientela relazioni a diversi livelli,
secondo le caratteristiche del target: un’impresa può avere tanti clienti con
bassi margini di profitto (relazione di base, come Nike) oppure pochi clienti
con elevati margini di profitto (partnership complete).
Molte imprese offrono programmi fedeltà che premiano i clienti per l’acquisto
ripetuto o per grandi volumi d’acquisto: le compagnie aeree prevedono
programmi frequent-flyer e i supermercati creano carte fedeltà che danno
diritto a sconti e promozioni; altre imprese sponsorizzano programmi di club 7
marketing (comunità con sconti speciali per i soci, creando anche un senso di
appartenenza).
Le modalità di creazione e mantenimento del rapporto con il cliente stanno
attraversando una fase di profonda mutazione: se in passato le imprese
puntavano al marketing di massa, oggi ricercano una relazione diretta e
duratura con la clientela selezionata, attraverso un’analisi della redditività del
cliente. Si tende a “liberarsi” del cliente poco redditizio, per dedicarsi al
meglio a quelli che meritano l’attenzione.
Grazie alle nuove tecnologie (e-mail, siti web, social network e blog), le
imprese si rivolgono ai clienti selezionati con un approccio (non più a senso
unico) interattivo, con l’obiettivo di creare un coinvolgimento più profondo dei
consumatori e un senso di appartenenza alla comunità aggregata intorno alla
marca. marketing attrattivo,
Si tratta del cosiddetto con messaggi e offerte che
coinvolgono il cliente. Ad esempio Alitalia e TIM usano spesso Twitter per i
loro messaggi promozionali; altre, come la Coca Cola hanno oltre 40 milioni di
follower su Fb.
Le nuove tecnologie/i nuovi strumenti creano anche delle sfide per le imprese
dato il potere che conferiscono ai consu
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