Riassunto Marketing Principi e Strumenti
Università di Firenze - Facoltà di Economia
Libro: Marketing principi e strumenti (G. Aiello, R. Donvito, S. Ranfagni)
CAP. 1 - Creare relazioni con i clienti e valore con il marketing
Questo capitolo introduce i fondamenti della disciplina.
● Definizione estesa: Il marketing non è solo pubblicità, ma un processo manageriale e sociale. È
definito come il processo di pianificazione ed esecuzione di ideazione, prezzo, promozione e
distribuzione per creare scambi che soddisfino obiettivi individuali e organizzativi.
● I Bisogni vs Desideri:
○ Bisogno: Stato di privazione di necessità primarie (cibo, vestiti, riparo).
○ Desiderio: Bisogno plasmato dalla cultura e dalla personalità dell'individuo (es. ho fame,
ma desidero una mela specifica).
● Il Triangolo del Marketing: Rappresenta le interazioni chiave tra tre attori principali: Cliente,
Impresa e Concorrenza.
● Marketing Mix (Le 4 P): Sono i fattori controllabili dal manager per risolvere problemi di
marketing:
○ Prodotto: Bene, servizio o idea per soddisfare i bisogni.
○ Prezzo: Ciò che si cede in cambio del prodotto.
○ Promozione: Mezzo di comunicazione tra venditore e acquirente.
○ Punto vendita (Distribuzione): Luogo di contatto con il prodotto.
● Fattori Ambientali (Incontrollabili): L'impresa deve adattarsi a forze sociali, economiche,
tecnologiche, concorrenziali e regolatorie .
● Marketing Relazionale e CRM: Si è passati dalla semplice transazione alla relazione a lungo
termine. Il Customer Relationship Management (CRM) usa tecnologie per raccogliere dati,
analizzarli e creare azioni ad hoc per fidelizzare il cliente.
● Orientamenti al mercato nel tempo:
○ Produzione: Focus sull'efficienza produttiva, perché c’era scarsa disponibilità di beni.
(fino anni '20).
○ Vendite: Focus sulla forza vendita per smaltire l'eccesso di offerta, perché nasce la
competizione tra le imprese. (anni '20-'60).
○ Marketing: Soddisfare i bisogni del cliente prima di produrre, il marketing è posizionato
all’inizio del ciclo di vita del prodotto e non più alla fine. (dagli anni '50).
○ Cliente/Mercato: Raccolta costante di informazioni sui bisogni e creazione di valore (dagli
anni '80 a oggi).
CAP. 2 - L’attività di marketing e le strategie d’impresa
Approfondisce come il marketing si integra nella strategia generale.
● Livelli organizzativi:
○ Corporate: Il top management definisce la missione e gli obiettivi generali, sviluppa la
strategia. Coincide con la gestione dell’impresa.
○ ASA (Area Strategica d'Affari): Gestisce un gruppo di prodotti affini per un target
specifico; ha un proprio sistema competitivo.
○ Interfunzionale: Livello operativo, cioè esecuzione del piano strategico. (es. dipartimento
marketing).
● Campo di attività e missione sono specifici del livello corporate e ASA:
- campo di attività = quando nasce un'organizzazione, si sa precisamente cosa farà e per
chi.
- missione = enunciazione che esprime l’elemento di distintività dell’impresa.
● Cultura organizzativa e obiettivi sono presenti in tutti i livelli
- cultura organizzativa = insieme di valori e idee condivisi da tutti i membri.
- obiettivi = definizione della performance da realizzare (profitto, vendite, quota di mercato,
soddisfazione del cliente, benessere dei dipendenti, responsabilità sociale).
● L’organizzazione si relaziona con:
- clienti
- stakeholders = persone e organizzazioni che hanno un interesse verso l’impresa, come
clienti, dipendenti, Pubblica Amministrazione, azionisti.
VALUTARE LA POSIZIONE ATTUALE
● Strumenti di Analisi del Portafoglio:
○ Matrice BCG (Boston Consulting Group): Classifica le ASA in base a tasso di crescita
del mercato e quota di mercato relativa. E’ riduttiva perché valuta solo rispetto ad una
variabile.
■ Question Marks: Alta crescita, bassa quota (richiedono investimenti).
■ Stars: Alta crescita, alta quota (leader, ma richiedono risorse).
■ Cash Cows: Bassa crescita, alta quota (generano liquidità).
■ Dogs: Bassa crescita, bassa quota (da dismettere o mantenere con cautela).
○ Matrice GE (General Electric): Più complessa della BCG, incrocia attrattività del settore
e posizione competitiva usando indici multifattoriali (punteggi da 1 a 7). Risale a più fattori
per definire l’attrattività e la posizione.
● Matrice Performance/Importanza: studia le capacità interne delle ASA.
VALUTARE LA POSIZIONE FUTURA
● Strategie di Crescita (Matrice di Ansoff): Incrocia prodotti (attuali/nuovi) e mercati
(attuali/nuovi).
○ Penetrazione del mercato: Vendere di più gli stessi prodotti agli stessi clienti oppure a
clienti nuovi (domanda primaria).
○ Sviluppo del mercato: Vendere prodotti esistenti in nuovi mercati (es. geografici).
○ Sviluppo del prodotto: Nuovi prodotti per mercati esistenti.
○ Diversificazione: Nuovi prodotti in nuovi mercati (la più rischiosa).
Penetrazione del mercato: L'impresa cerca di aumentare le vendite dei prodotti attuali
nei mercati attuali. Si agisce stimolando i clienti attuali a consumare di più o cercando di
sottrarre clienti alla concorrenza (es. tramite promozioni o miglioramenti del marketing
mix).
Sviluppo del mercato: L'impresa cerca di vendere i prodotti attuali in nuovi mercati.
Questo può significare l'espansione in nuove aree geografiche (estero) o il rivolgersi a
nuovi segmenti di clientela che prima non venivano considerati.
Sviluppo del prodotto: L'impresa propone nuovi prodotti ai suoi mercati attuali. Si
punta sull'innovazione e sul lancio di varianti o nuovi articoli per soddisfare meglio i
bisogni dei clienti fedeli (es. una nuova linea biologica di un prodotto alimentare già
esistente).
Diversificazione: È la strategia più rischiosa e consiste nel proporre nuovi prodotti in
nuovi mercati. L'azienda entra in settori completamente diversi da quelli abituali,
cercando nuove opportunità di profitto lontano dal core business tradizionale.
- concentrica = ci si sposta su settori complementari
- pura = ci si sposta su settori nuovi
● Integrazione: L’impresa reputa di migliorare la propria redditività controllando attività di
importanza strategica.
- a monte = si integra attività tipiche dei fornitori
- a valle = si integra attività che permettono di raggiungere i clienti finali
- orizzontale = acquisizione dei concorrenti
VALUTARE LA POSIZIONE FUTURA
● Strategie competitive di base (Porter): Basate su vantaggio competitivo (costo o
differenziazione) e ambito competitivo (ampio o limitato). Identifica:
- Leadership di costo = forte competitività di prezzo
- Differenziazione = prodotti con notevoli differenze
- Focalizzazione sui costi = prodotti a prezzi contenuti ad un numero limitato di segmenti
- Focalizzazione sulla differenziazione = specializzazione su una porzione ristretta di
mercato
CAP. 3 - La pianificazione di marketing
Dettaglia il processo operativo del marketing manager.
● Le 3 fasi del processo di marketing strategico:
1. Pianificazione: Si divide in:
■ Analisi situazionale o di scenario: Uso della SWOT Analysis (Punti di
forza/debolezza interni, Opportunità/Minacce esterne).
■ Focalizzazione prodotto-mercato: Segmentazione e scelta del target.
■ Programma di marketing: Definizione del marketing mix (4P: prodotto, prezzo,
promozione e punto vendita) e del budget.
2. Implementazione: Ottenere risorse, organizzare la struttura (es. product manager),
definire le tabelle di marcia (es. Diagramma di Gantt) ed eseguire il piano .
3. Controllo: Confrontare i risultati con i piani (analisi degli scostamenti) e agire per
colmare il "divario di pianificazione".
CAP. 4 - L’analisi competitiva
Fornisce gli strumenti per analizzare l'ambiente esterno e le dinamiche dello scenario competitivo.
- previsionale = si individua il settore con più probabilità di successo
- diagnostica = si verifica lo stato di salute del settore
● 1. Analisi del Macroambiente: Monitoraggio di forze demografiche, economiche, fisiche
(ambientali), tecnologiche, politico-istituzionali e socio-culturali .
● 2. Analisi del Settore (Modello SCP): si identifica i vincoli.
Il Paradigma Struttura-Condotta-Performance (SCP)
Questo modello spiega che i risultati di un'impresa dipendono dalle caratteristiche del settore in cui
opera.
● Struttura: Si riferisce ai fattori che determinano il grado di concorrenza.
○ Forme di mercato: Si distinguono in Concorrenza perfetta (molti piccoli venditori,
prodotti identici), Monopolio (un solo venditore), Oligopolio (pochi grandi venditori che
si influenzano a vicenda) e Concorrenza monopolistica (molti venditori con prodotti
differenziati).
○ Barriere: Ostacoli che rendono difficile l'ingresso di nuovi concorrenti (economie di scala,
brevetti) o l'uscita dal settore (costi di smantellamento), oppure alla modalità, cioè non ci
si può spostare verso segmenti più attrattivi.
○ Struttura dei costi: rapporto tra costi fissi e costi variabili.
○ Possibilità di integrazione verticale: a monte e a valle.
○ Livello di internazionalizzazione
● Condotta: Sono le scelte strategiche delle imprese, cioè il modo di operare (politiche di prezzo,
pubblicità, innovazione).
● Performance: I risultati economici ottenuti (redditività, efficienza).
● 3. Analisi della Concorrenza Allargata (5 Forze di Porter):
È lo strumento principale per valutare l'attrattività di un settore. Non ci si limita a guardare i concorrenti
diretti, ma tutte le forze che possono "erodere" i profitti dell'impresa.
1. Concorrenti diretti: La rivalità tra chi offre già lo stesso prodotto. Aumenta se ci sono molti
concorrenti di pari forza o se il mercato cresce lentamente.
2. Potenziali entranti: Nuove aziende che vorrebbero entrare. La minaccia è alta se le barriere
all'entrata sono basse.
3. Prodotti sostitutivi: Prodotti diversi che soddisfano lo stesso bisogno (es. il treno rispetto
all'aereo). Se esistono sostituti validi, l'impresa non può alzare troppo i prezzi.
4. Potere contrattuale dei clienti: È alto se i clienti sono pochi e grandi, o se il prodotto è
standardizzato (possono facilmente cambiare fornitore).
5. Potere contrattuale dei fornitori: È alto se i fornitori sono pochi e vendono un componente
unico o indispensabile.
● 4. Analisi Interna (Resource-Based View):
○ Catena del Valore: Scompone l'azienda in attività primarie (logistica, produzione,
marketing, vendite, servizi) e attività di supporto (gestione risorse umane, tecnologia,
acquisti). L'obiettivo è capire quale attività crea davvero valore per il cliente.
○ Modello VRIO: Una risorsa crea vantaggio competitivo sostenibile se è: di Valore, Rara,
difficilmente Imitabile e sfruttata dall'Organizzazione.
Capitolo 5: Etica, Responsabilità Sociale e Marketing
Questo capitolo analizza il fondamento morale delle decisioni aziendali, distinguendo tra ciò che è legale
e ciò che è etico, e approfondisce il concetto di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI).
● Distinzione tra Etica e Legalità:
○ Etica: Riguarda i principi e i valori morali personali che guidano le decisioni di un
individuo o gruppo. È un sistema di linee guida per agire secondo giustizia.
○ Legge: Rappresenta l'insieme degli standard sociali imposti che devono essere rispettati
per evitare sanzioni.
○ Relazione: Un'azione può essere legale ma non etica (es. fissare prezzi eccessivi in
regime di monopolio legale) o etica ma illegale.
● Evoluzione del rapporto Impresa-Società:
○ Teoria Classica: L'unico dovere è massimizzare il profitto per gli azionisti.
○ Stakeholder Theory (Freeman): L'impresa deve soddisfare le aspettative di tutti i
portatori di interesse (clienti, dipendenti, fornitori, comunità) per ottenere legittimazione
sociale.
○ Piramide di Carroll: Gerarchizza le responsabilità in quattro livelli crescenti:
1. Economica: Fare profitti (base).
2. Legale: Rispettare la legge.
3. Etica: Avere un codice etico.
4. Filantropica: Essere un "buon cittadino" (vertice).
● Fattori che influenzano l'eticità:
○ Cultura condivisa: Insieme di valori e idee appresi e condivisi da un gruppo sociale.
○ Cultura d'impresa: Regole del gioco competitivo (es. codici di condotta). Tutela della
concorrenza (no spionaggio e corruzione) e dei consumatori (corretta informazione e
sicurezza).
○ Cultura organizzativa: Valori condivisi internamente all’organizzazione. (es.
Whistle-blowing per denunciare illeciti). Codice etico per dipendenti.
○ Morale individuale: Valori personali del decisore e rispettare il codice etico.
● Le tre dimensioni della Responsabilità Sociale:
○ Di Profitto: Dovere verso i proprietari/azionisti.
○ Verso gli Stakeholder: Dovere verso chi influenza o è influenzato dall'impresa (es.
evitare danni a fornitori o dipendenti).
○ Verso la Società: Dovere verso l'ambiente (Green Marketing, ISO 14000) e la collettività
(Cause Related Marketing, ovvero legare le vendite a donazioni benefiche, progetti
umanitari).
● Audit Sociale: Uno strumento per valutare sistematicamente l'impatto etico dell'azienda,
articolato in 5 fasi: (1) individuare le aspettative, (2) individuare le cause utili, (3) definire obiettivi,
(4) definire risorse, (5) valutare i programmi.
Capitolo 6: Il Comportamento del Consumatore
Analisi dettagliata di come gli individui scelgono, acquistano e utilizzano i prodotti.
● Il Processo Decisionale d'Acquisto (5 Fasi):
○ Percezione del problema: Riconoscimento di una differenza tra stato ideale e reale
(bisogno). Il marketing può attivare questa fase (es. pubblicità).
○ Ricerca di informazioni:
■ Interna: Memoria ed esperienze passate.
■ Esterna: Fonti personali (amici), pubbliche (associazioni consumatori),
commerciali (pubblicità, siti web).
○ Valutazione delle alternative:
■ Definizione dei criteri di valutazione (caratteristiche funzionali/simboliche utilizzate
come parametri di confronto fra i prodotti).
■ Creazione del Consideration Set (l'insieme dei prodotti presi in esame).
○ Decisione d'acquisto: Scelta del dove (punto vendita, condizioni, assortimento) e del
quando (saldi, urgenza, disponibilità finanziaria).
○ Comportamento post-acquisto: Confronto aspettative/realtà.
■ Soddisfazione: Genera fedeltà e passaparola positivo.
■ Insoddisfazione: Può causare Dissonanza Cognitiva (dubbio post-acquisto), che il
consumatore cerca di ridurre cercando conferme (es. leggendo recensioni
positive dopo l'acquisto).
● Coinvolgimento (Involvement): Determina lo sforzo nel processo da parte del consumatore e
dipende dal rischio.
○ Problem solving esteso (Alto coinvolgimento): Ricerca approfondita, tutte le 5 fasi
(es. auto).
○ Problem solving limitato: Media attenzione, si limita alle fonti personali (es. piccolo
elettrodomestico).
○ Routine (Basso coinvolgimento): Acquisto abituale, non cerca informazioni. (es.
dentifricio).
● Matrice di Assael, Differenze tra le marche:
1. Comportamento Complesso (Alto coinvolgimento, Molte differenze) Il consumatore si informa
a fondo e confronta le caratteristiche prima di scegliere (es. Auto, PC).
2. Riduzione della Dissonanza (Alto coinvolgimento, Poche differenze) L'acquisto è rapido
(spesso basato sul prezzo), ma segue l'ansia di aver sbagliato. Il marketing deve rassicurare
post-vendita (es. Tappeti, Servizi).
3. Ricerca della Varietà (Basso coinvolgimento, Molte differenze) Si cambia marca spesso per
curiosità o noia, non per insoddisfazione. Il leader deve dominare lo scaffale; gli sfidanti devono
offrire promozioni (es. Biscotti).
4. Comportamento Abituale (Basso coinvolgimento, Poche differenze) Acquisto automatico
dettato dall'inerzia e dalla familiarità, senza vera ricerca (es. Sale, Zucchero).
● Influenze Psicologiche:
○ Motivazione: Piramide di Maslow (Fisiologici -> Sicurezza -> Sociali -> Stima ->
Autorealizzazione).
○ Personalità: i tratti dell’individuo influiscono sui comportamenti, determinando regolarità
nella risposta degli individui a situazioni simili o che si ripetono nel tempo.
○ Percezione: Processo di selezione degli stimoli. Include percezione selettiva (seleziona
gli stimoli), esposizione selettiva (notiamo solo ciò che ci interessa), comprensione
selettiva (interpretare le informazioni in base ai propri atteggiamenti) e memorizzazione
selettiva (i consumatori non trattengono tute le informazioni che ricevono). Rilevante il
Rischio Percepito (conseguenza dell’incertezza sulle conseguenze dei propri acquisti.
○ Apprendimento: Comportamentale (si sviluppano risposte automatiche a situazioni che
si ripetono nel tempo e si basa su 4 variabili: motivazione, stimolo, risposta e rinforzo) e
Cognitivo (osservazione delle conseguenze del comportamento degli altri individui per
adeguare poi il proprio). Brand Loyalty (fedeltà alla marca e acquisto ripetuto nel tempo).
○ Valori, Credenze, Atteggiamenti: Formano l'opinione verso la marca.
○ Stili di vita (Psicografia): Analisi delle attività, interessi e opinioni (AIO). Modello VALS
(classifica i consumatori in 8 categorie: Innovatori, Pensatori e Credenti, Arrivati e
Aspiranti, Pratici e Sperimentatori, Lottatori).
● Influenze Socioculturali:
○ Influence personale: Opinion leader (esercitano un’influenza sociale diretta o indiretta
su altri individui) e passaparola (influenza tramite la conversazione).
○ Gruppo di riferimento: Appartenenza (a cui si appartiene), di aspirazione (a cui si
vorrebbe appartenere), dissociativo (da cui ci si distanzia).
○ influenza della Famiglia: Ciclo di vita familiare (fasi diverse = bisogni diversi) e ruoli
decisionali nel nucleo familiare.
○ Classe sociale (divisioni permanenti e omogenee che si instaurano all’interno di una
società fra individui che condividono gli stessi valori, interessi e comportamenti).
○ Cultura/Subcultura (gruppo che condivide le caratteristiche ma possiede abitudini
proprie).
Capitolo 9: La Ricerca di Marketing (SIM)
La ricerca di marketing è il processo sistematico per ridurre l'incertezza decisionale.
● SIM = sistema informativo di marketing serve quindi a creare e diffondere conoscenza,
trasformando le informazioni disponibili in valore aggiunto.
● Le 4 Fasi della Ricerca:
1. Definizione del problema: Fissare obiettivi specifici e misurabili. Tipi di ricerca:
■ Esplorativa: Per chiarire un problema vago (es. interviste qualitative).
■ Descrittiva: Per misurare frequenze o relazioni (es. quanto spesso si compra X).
■ Causale: Per capire relazioni causa-effetto (es. se cambio il prezzo, quanto
variano le vendite?).
2. Sviluppo del piano di ricerca o raccolta dei dati: Identificare i vincoli (tempo, budget) e
i dati necessari. Scegliere metodi di campionamento, cioè la selezione di un gruppo di
elementi che rappresentano la popolazione (probabilistico, tutti gli elementi della
popol
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