COSTITUZIONE E PROCEDIMENTO DI REVISIONE COSTITUZIONALE
Costituzione fonte superiore, espressione del potere costituente. Costituzione rigida, procedimento
aggravato art. 138 Cost. Costituzione lunga, diritti di libertà, diritti sociali, norme verticali e orizzontali
(rapporto tra cittadini). Costituzione sociale, programma di mutamento della società, prevedendo
interventi Stato.
Norme giuridiche Costituzione:
• efficacia diretta: disposizioni la cui struttura precettiva è efficacemente completa da poter essere
applicata senza interposizione legislatore. Applicate direttamente da giudici (Disposizione
transitoria 7 affidata al giudice potere di disapplicare legge incostituzionale), PA, privati.
Es. art. 30 comma 1 Cost., diritto e dovere genitori ad istruire, mantenere… figli
Es. art. 36 Cost., lavoratore diritto a retribuzione proporzionata
Queste norme operano come fonte ordinaria se applicate in caso concreto, ma costituiscono
parametri di legittimità costituzionale nel giudizio di legittimità costituzionale delle leggi (funzione
invalidante: la legge che preveda norme contrarie è illegittima)
• efficacia indiretta: attuate attraverso una ulteriore attività normativa:
o norme ad efficacia differita: disposizioni che rinviano per la loro attuazione ad altra fonte.
Es. art. 75 Cost. che rinvia disciplina istituto referendario a legge.
Es. art. 137 comma 2 Cost. che rinvia norme per costituzione C. cost. a legge ordinaria,
mentre giudizio di legittimità costituzionale occorre legge costituzionale che ne stabilisca
condizioni, forme e i termini di proponibilità (art. 137 comma 1 Cost.).
o norme di principio (valori): regole generali che possono applicarsi ad un numero indefinito
di casi. Guidano il legislatore ad applicare il principio, per trasformare queste regole
generali in una o più fattispecie normative astratte. Funzione invalidante nei confronti di
legge che contiene disposizioni contrastanti.
Es. art. 13 comma 1, inviolabilità libertà personale.
Es. art. 24, inviolabilità diritto di difesa.
Es. art. 14, inviolabilità domicilio.
Molte norme di principio confliggono tra loro. Spetta al legislatore trovare punto di
bilanciamento con attività legislativa ordinaria. Spetta poi alla C. cost. stabilire se legge ha
effettuato bilanciamento corretto tra principi costituzionali o bilanciamento
incostituzionale.
o norme programmatiche: più generali delle norme di principio, prevedono fine, molto
generale, da raggiungere. Livello di generalità molto elevato tanto che alcuni giuristi non
ritenevano avessero carattere normativo.
Es. art. 4 comma 1 Cost. “Repubblica riconosce diritto al lavoro e promuove condizioni che
rendano effettivo questo diritto”, fine per il quale Stato svolge attività.
Es. art. 3 comma 2 Cost., principio di eguaglianza sostanziale. Rimuovere ostacoli di ordine
economico e sociale per portare avanti fine dell’eguaglianza.
Efficacia invalidante (C. cost. n. 1/1956, prima sentenza Corte in reazione a
interpretazione data da Corte di Cassazione circa efficacia non normativa di molte norme
costituzionale, sottraendo valore giuridico alla parte più innovativa e garantista della Cost.)
Funzione di stimolo, collocare dibattito all’interno di obiettivi già determinati da una
norma costituzionale.
Garanzie del ruolo primario della Cost.: forma di controllo della costituzionalità e rigidità dalla costituzione.
Procedimento di revisione costituzionale art. 138 impedisce modifica dettata dalla maggioranza vigente
posta la funzione di garanzia condivisi da maggioranza e opposizione. Inoltre, lL’obiettivo è quello di evitare
di assoggettare generazioni future a decisione di una sola generazione, lasciando spazio di modifica
definito.
Procedimento aggravato per leggi di revisione:
• due deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi da parte di ciascuna Camera. Intervallo
costituisce periodo di riflessione che allunga processo, aggravandolo. Nella seconda deliberazione
occorre maggioranza assoluta, altrimenti procedimento decade.
• Se legge approvata con maggioranza dei due terzi il procedimento è concluso. La legge viene
promulgata e pubblicata nelle forme ordinarie ed entra in vigore. Consenso popolare implicito in
questa ampia maggioranza.
• Se legge approvata con maggioranza assoluta, viene pubblicata a meri fini notiziali e può essere
richiesto entro tre mesi un referendum approvativo da parte di:
1
o / dei membri della camera
5
o 500.000 elettori
o 5 Consigli regionali
Referendum potere attribuito alle minoranze (oltre a coinvolgimento regioni in caso di modifica
forma di Stato).
Come Costituzione era espressione potere costituente popolo, così nel procedimento di modifica
della Cost. tale potere costituente viene richiamato in gioco.
Limiti logici alla revisione costituzionale. Procedimento di modifica è un procedimento costituito: non si
può sostituire Costituzione con una nuova, sarebbe potere extra ordinem costituente.
Principi fondamentali non possono essere suscettibili di revisione, in quanto contenuto essenziale e
caratterizzante la Costituzione stessa (diversi da attuazione di questi principi possono essere revisionati).
Nuclei impliciti non modificabili. Limite non si trova in parti della Cost. esplicitamente non modificabili o in
specifiche norme che non sarebbero mai ritoccabili dalla revisione, ma nei principi fondamentali di cui la
Costituzione è espressione. Disposizioni costituzionali hanno tutte la stessa forza, essendo i principi
ricavabili da tali disposizioni ad avere, casomai, forza diversa e superiore. Se una legge di revisione della
Cost. modificasse tali principi essa sarebbe incostituzionale e soggetta al giudizio di legittimità della Corte
(C. cost. n. 1146/1988).
Modifica articolo 138 possibile? Prassi sembra dire di sì, con ddl 813/2013 (ma anche con l.c. n.1/1997,
Commissione D’Alema) che prevedeva un procedimento in deroga speciale per modificare la Costituzione.
Tuttavia, nessuna fonte può disporre del proprio regime giuridico. La legge di revisione non può modificare
il procedimento con la quale essa è stata approvata: nessuna legge può istituire fonti aventi forza maggiore
di sé stessa. Se infatti la legge di revisione, che trova la sua legittimazione nell’art. 138, potesse modificare
tale norma, ciò significherebbe che essa ha modificato la fonte dalla quale deriva.
Art. 139 Cost. limite esplicito (forma repubblicana): ragione storica, la forma repubblicana è contrapposta
alla forma monarchica in ragione dell’esito del referendum del 1946; ragione giuridica, scelta repubblicana
costituisce prius logico e istituzionale della Costituzione.
Principio democratico rappresentativo, e principi finalizzati a garantire l’esistenza di uno Stato democratico
rappresentativo, come diritto ad associarsi in partiti, diritti di espressione del pensiero o di libertà della
persona sono connessi ad una forma di Stato di tipo democratico rappresentativo.
Leggi costituzionali non modificano la Cost., ma la implementano senza entrare a far parte del testo
costituzionale (livello sub costituzionale). Vi sono molti casi in cui la stessa Cost. prevede che una materia
sia disciplinata attraverso legge costituzionale (Es. art. 137 Cost. per Corte costituzionale, l.c. n. 1/1953). Dal
momento che completa Costituzione non basta procedimento ordinario, ma serve aggravato. Casi
particolari in cui legge costituzionale finisce per modificare costituzione: art. 132 Cost. (procedimento per
creazione o fusione regione) modifica inevitabilmente art. 131 Cost. (elenco regioni); procedimento
ulteriormente rafforzato con momento partecipativo (richiesta tanti consigli comunali che rappresentino
1
almeno / della popolazione interessata e referendum).
3
Consuetudine costituzionale: comportamenti ripetuti nel tempo posto in essere da organi costituzionali
che quegli stessi organi considerano come vincolanti (comportamento spontaneo che diventa norma
giuridica). Art. 92 comma 2 nomina da parte del PR del PdC e ministri.
Convenzione costituzionale: comportamento ripetuto nel tempo posto in essere da organi costituzionali,
applicativo di norme giuridiche, che diviene vincolante sin tanto che permangono i presupposti che hanno
dato luogo a quei comportamenti (rebus sic stantibus).
Prassi: applicazione concreta e ripetuta nel tempo di una norma costituzionale, non crea norme, perché si
sostanzia in un comportamento interpretativo di norme esistenti.
DECRETI LEGISLATIVI E DECRETI LEGGE
Intervento di fatti o situazioni imprevedibili che inducono organi costituzionali a utilizzare le proprie
attribuzioni in maniera significativamente difforme rispetto alla regolarità costituzionale, al fine di tutelare
la sussistenza dell’ordinamento giuridico e la vita dei cittadini.
Stato d’emergenza: situazione di fatto, imprevista e imprevedibile, che attenta alla stabilità
dell’ordinamento giuridico e alla vita o ad alcuni diritti essenziali dei cittadini. Per risolvere problema due
modelli:
• Modello che prevede statuto costituzionale dell’emergenza (Art. 48 Cost. di Weimar; Cost. francese
prevede poteri maggiorati al Presidente in casi d’urgenza; Cost. spagnola divide in “stato di
allarme”, di “eccezione, di “assedio”. Possibilità di sospendere i diritti costituzionali);
• Modello che non prevede statuto costituzionale dell’emergenza.
Costituenti non disciplinano statuto dell’emergenza costituzionale sulla scia di quanto accaduto in
Germania. Disciplina solo stato di guerra (art. 78). Dichiarazione di stato d’emergenza sempre opinabile.
Tuttavia, non ha considerato stato d’emergenza secondo il principio necessitas non habet legem (verrebbe
meno principio Cost. fonte delle fonti). È possibile che ci sia necessità di un affievolimento temporaneo di
alcuni diritti (diritti si bilanciano l’uno con l’altro: proporzionalità, ragionevolezza e temporaneità della
misura). Nella Costituzione non ci sono clausole di sospensione dei diritti fondamentali, ma Parlamento e
Governo hanno diritto e dovere di provvedere ad un’apposita legislazione d’emergenza (C. cost. n.
15/1982).
Atti con forza di legge: atti approvati dal Governo dotati della stessa forza attiva e della resistenza passiva
della legge del Parlamento. Eccezione in quanto violazione in parte del principio di separazione dei poteri e
del principio secondo cui gli atti primari sono emanati da organi direttamente rappresentativi (Costituzione
prevede controlli per ricondurre disciplina dei decreti-legge e legislativi al modello generale del primato
della legge del Parlamento). Alcune volte la Cost. non costituisce lo strumento idoneo per disciplinare in
dettaglio una materia molto tecnica oppure per provvedere immediatamente.
• Decreto-legge: situazione straordinaria di necessità e di urgenza che legittima emanazione decreto
avente forza di legge da parte del Governo. Controllo parlamentare a posteriori (nella conversione
in legge, in una sorta di riserva di legge formale).
• Decreto legislativo: legge delega del Parlamento che attribuisce il potere al Governo di emanare un
decreto legislativo con forza di legge. Controllo parlamentare a priori (legge di delegazione).
Decreto-legge
Con Statuto legittimazione decreti era vista nella necessit&a
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