Diritto pubblico
Prof. Elia Cremona - Università di Firenze - Facoltà Economia
Capitolo 1 + appunti 15/09/2022
Esempio macchina a guida autonoma - dilemmi morali ed etici
Durante la progettazione di una macchina a guida autonoma, si sono chiesti se in caso di incidente bisogna salvare i passeggeri o i pedoni, questi sono dilemmi irrisolvibili perché la nostra costituzione dice che nessuna vita è più importante dell’altra, non si può decidere in base all’età o al sesso. Il diritto non mette un punto tra il giusto e l’ingiusto ma aiuta a riflettere.
Il parlamento è il punto d’incontro tra idee diverse. Non è giusto che vinca la maggioranza senza un colloquio tra opposizioni politiche. La democrazia sintetizza le sensibilità e trova un punto d’incontro nella società.
Esempio 2: autostrada o incrocio
La libertà non può prevaricare le libertà altrui. Se ordiniamo le libertà, diritti, doveri e interessi, tutto ciò regolato con le leggi, si forma l'ordinamento giuridico.
19/09/2022
Diritto: è ordine, regolarità e nasce per creare giustizia. Il diritto non serve solo per distinguere il giusto dall’ingiusto ma ci serve per capire la realtà. È una forma di organizzazione sociale che deve, e non solo può, essere rispettata perché deve esistere un meccanismo che incentiva tutti a rispettarla. Quindi ha a che fare con il comportamento dell’uomo che è imprevedibile e caotico. Però alcuni comportamenti si ripetono, quindi esistono delle regolarità che rendono il comportamento umano meno caotico e più prevedibile. Il diritto si colloca, infatti, tra le possibili spiegazioni di questi comportamenti, costanti o devianti. Tutta la nostra vita è condotta da regole, di cui non ci accorgiamo più della loro presenza.
Lo stato gioca un ruolo rilevantissimo nella produzione odierna del diritto ma allo stesso tempo è solo uno dei produttori del diritto, infatti anche privati e istituzioni non statali producono diritto. Il diritto non appartiene al mondo degli effetti, ma a quello delle cause.
- Norma giuridica = esprime delle forme di organizzazione. È giuridica quando è osservata con regolarità, quindi ripetuta nel tempo, e quando c’è qualcosa che assicura questo rispetto se non ci dovesse essere un’adesione spontanea. Fanno parte dell’esperienza normativa. Quindi le regole giuridiche attengono alle ragioni dei comportamenti umani, prima che ai comportamenti stessi. Le norme giuridiche sono accompagnate da sanzione coercitiva (ha potere di costringere con la forza o con minaccia di pena).
- Il diritto è una regola che nasce dal basso, vive nella società e si basa su accordi (per es. nei contratti, tra le due parti o più parti del contratto). Il diritto serve a costruire la società e le relazioni economiche.
- Sono nate le istituzioni per correggere chi infrange le regole e sistemi di mediazioni delle controversie sono fondamentali per l'efficienza delle parti.
- Le persone aderiscono alle regole perché sono ragionevoli e persuasive.
- Le fonti del diritto vengono attuate dalla società.
- Il diritto può essere imposto con la forza da parte dello stato.
Diritto tra positivismo e giusnaturalismo
- “Diritto” deriva dal verbo dirigere, cioè ordinare, indirizzare. “Giuridico” indica l’insieme del fenomeno giuridico, delle regole vincolanti una collettività.
- Diritto soggettivo = esiste solo quando c’è una norma che li riconosce. Diritto oggettivo = sono le norme sopra, quindi deve riconoscere il diritto soggettivo.
- Positivismo giuridico = corrente di pensiero secondo il quale: il diritto oggettivo è solo quello posto da chi ne ha l’autorità, e i diritti soggettivi sono quelli qualificati come tali dal diritto oggettivo, “diritto posto -> ius positum”.
- Giusnaturalismo = corrente di pensiero secondo il quale: il diritto non è riducibile alle sole leggi umane, poiché è legato alla stessa natura/ragione dell’uomo dalla quale si possono desumere dei principi su cui sviluppare le regole.
Art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”
Durante i regimi autoritari sono stati violati i diritti umani, questo avvenne a causa dell’utilizzo del positivismo giuridico. Nel secondo dopoguerra è stato “positivizzato” il diritto naturale (giusnaturalismo) attraverso le costituzioni rigide e i trattati internazionali sui diritti umani.
Esistono 2 tipi di norme:
- Norma di tipo premiante -> per es. il governo vuole consumare meno gas, quindi usare l’energia elettrica: chi mette i pannelli solari può pagare meno tasse, avranno credito d’imposta, quindi incentiva le persone a fare come vuole lo stato (regolare per incentivi).
- Norma assistita da sanzione -> multo chi supera il limite di velocità o per l’es. sopra: sanziono chi usa il gas.
Principio di proporzionalità -> è uno dei principi fondamentali della nostra costituzione e serve per garantire l’uguaglianza dei nostri diritti, entrambi i due tipi di norme devono rispettare questo principio.
Concetto di ordinamento politico
“Dove c’è comunità, c’è diritto”, una comunità non può sopravvivere senza regole. Ordinamento politico = è l’insieme di norme giuridiche destinate a garantire la pacifica convivenza sociale, e disciplinano i rapporti fra i componenti della società. È il prodotto di una società che si organizza, che si dà delle regole che vengono rispettate, senza le quali non potrà esserci una pacifica convivenza.
Il diritto è ordinamento giuridico. Il diritto è un insieme di norme (normazione) che può esistere e funzionare solo se c’è un gruppo umano organizzato (plurisoggettività), dotato di un’organizzazione incaricata di produrre le regole e di farle rispettare (istituzione).
Se una società cambia, cambieranno anche le regole e i principi giuridici che la organizzano. Ogni ordinamento giuridico è situato in ben precise coordinate spazio-temporali (continenti e culture diverse). Lo stato, in senso moderno, è solo uno dei possibili ordinamenti giuridici. E deve fare i conti con gli ordinamenti giuridici “sovrastatali”, anche se lo stato stesso rappresenta il sistema giuridico più rilevante e condizionante la vita dei cittadini, in riferimento alle norme del diritto pubblico.
Situazioni giuridiche soggettive
Attive -> quando ci danno un vantaggio
- Diritto soggettivo (assoluto e relativo) = è in capo ad un soggetto di diritto.
- Assoluto, è quando quel diritto vale nei confronti di tutti (es. diritto di proprietà).
- Relativo, cioè vale nei confronti di determinati soggetti (es. un contratto o obbligazione).
- Diritto potestativo = posso scegliere se esercitare o no una certa facoltà (relativo).
- Interesse legittimo = è la situazione giuridica attiva del soggetto che si relaziona con la pubblica amministrazione nel momento in cui la PA esercita un potere amministrativo.
- Aspettativa = può essere di diritto o di fatto.
- Di diritto, quando una persona sta per avere diritto pieno, è in attesa che quel diritto che sta per acquisire, si perfezioni.
Passive -> sono corrispondenti a quelle attive, ma ci danno uno svantaggio
- Dovere = è generale, (es. dovere di astensione).
- Obbligo = è particolare.
- Soggezione = ho la facoltà di produrre unilateralmente effetti giuridici nei confronti di un'altra persona.
- Onere = solitamente contenuto nel testamento.
Esempi
Diritto soggettivo assoluto - dovere -> per es. esercito la mia proprietà sul telefono e gli altri hanno il dovere di non sottrarmi il telefono. Proprietà = è il diritto di godere e di disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo (posso fare ciò che voglio), entro i limiti (non posso abusare di questo diritto per fare del male agli altri) e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico (art. 832 cc). L’ordinamento giuridico protegge questi diritti, con una sanzione o con la rivendicazione (davanti al giudice).
Diritto potestativo - soggezione -> noi possiamo scegliere se esercitare o no il diritto di recesso, per es. se restituire un pacco Amazon, quindi recedere il contratto. Chi mi ha venduto il bene subisce gli effetti della mia decisione, quindi Amazon deve rimborsarmi.
Interesse legittimo -> per es. si può espropriare una casa per costruire una strada pubblica ad interesse collettivo, ma solo per motivi validi e salvo indennizzo. La PA deve essere rispettosa nel rispetto del principio di legalità nei confronti del cittadino, il cittadino può impugnare le carte della PA, per es. “casa mia vale di più, potevate fare la strada da un’altra parte”, il cittadino fa valere il proprio interesse legittimo.
Art. 42 comma 1 “La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati” -> la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.
Aspettativa -> quando compro un bene, esso deve essere in linea con le norme, di perfetto stato legittimo, per es. se compro una casa ma presenta un abuso edilizio (un muro costruito senza permesso), quindi il compratore fa una clausola nel contratto, dato che ho interesse ad averlo in perfetto stato legittimo e non perdere la casa, faccio un contratto con la clausola sospensiva “l’efficacia del presente contratto di trasferimento della proprietà è sospesa fino alla data di rilascio, da parte del comune, della sanatoria dell’abuso edilizio”. Quindi finché il comune non fa una sanatoria sono in aspettativa del perfezionamento del diritto che sto acquisendo. È interesse del venditore di presentare al comune la domanda sanatoria. L’aspettativa dura finché non si perfeziona il diritto che sto per ricevere.
Onere -> se il soggetto vuole ottenere l’eredità (vantaggio) deve per es. prendersi cura del nipote o sistemare la tomba al cimitero.
21/09/2022
Soggetti di diritto
= tutte quelle persone che possono essere titolari di una situazione giuridica soggettiva (tutti godono di diritti). E si divide in:
- Persone fisiche -> acquistano alla nascita la capacità giuridica.
- Persone giuridiche -> acquistano la capacità giuridica alla loro costituzione:
- Di diritto privato (associazioni = insiemi di persone che si riuniscono per uno scopo comune, fondazioni = insiemi di beni che vengono riuniti e destinati ad uno scopo, enti del terzo settore = misericordia, perseguono fini di benessere sociale, soc. di persone e di capitali).
- Di diritto pubblico (stato, INPS, regioni, enti territoriali, università, poste, ENI, ONU).
La personalità giuridica ci distingue dagli oggetti o animali e ci permette di imputare degli effetti. L’ente con personalità giuridica è autonomo centro d'imputazione di interessi. Per essere protetti dall’ordinamento politico bisogna essere centri autonomi di imputazione di interesse, quindi di personalità giuridica (es. per fare causa; se un gatto mi fa del male, il proprietario ne risponde).
Le persone giuridiche hanno in comune l’autonomia patrimoniale, hanno un autonomo patrimonio con il quale rispondo di fronte a terzi, questo serve per limitare il rischio.
Capacità delle persone fisiche
Non sempre una persona fisica può o essere in grado di porre in essere atti giuridici rilevanti.
- Capacità giuridica = è l’attitudine ad essere titolari di situazioni giuridiche soggettive. Si acquista al momento della nascita. (per es. il bambino appena nato ha diritto alle cure.)
- Capacità di agire = è la possibilità di porre in essere atti rilevanti. Si acquisisce con la maggiore età, salvo eccezioni: minori emancipati. (per es. un bambino non può firmare un contratto o votare.)
- Capacità naturale = è la capacità di intendere e di volere, cioè essere consapevoli degli atti giuridicamente rilevanti che vengono posti in essere. Possono non essere capace di intendere e di volere, quando per es. mi drogano in discoteca, senza che io lo sapessi.
Beni come oggetto di diritto
La regolamentazione giuridica dei beni serve sia per tutelare la proprietà e l'utilizzo, sia a disciplinare la circolazione nel mercato di essi. Il diritto, si occupa di beni per dare certezza ai rapporti giuridici.
Si possono classificare in:
- Escludibili (quando posso escludere qualcuno dal consumo o dall’utilizzo del bene) e non escludibili
- Rivali (quando il possesso di un bene da parte di una persona, impedisce il possesso da parte di un’altra persona) o non rivali
Esempi
- Beni privati -> sono escludibili e rivali perché posso escludere qualcuno dall’utilizzo e vantare il diritto di proprietà esclusiva.
- Beni pubblici -> non sono ne escludibili e ne rivali, se un bene è pubblico non posso escludere nessuno dal goderne e nessuno può vantare un diritto di proprietà esclusiva. (es. acqua pubblica)
- Beni di club -> sono escludibili perché riservati solo ai soci, ma non rivali perché nessun socio può godere del diritto di proprietà esclusiva.
- Beni comuni -> rivali ma non escludibili. (es. l’erba su cui pascolano le mucche: il proprietario del terreno vanta la proprietà ma l’appezzamento di terreno deve essere accessibile al pascolo a tutte le mucche.) (es. 2 il televisore in un bar, è rivale perché è di proprietà del bar ma non escludibile perché non si può escludere nessuno dall’utilizzo.)
Al diritto pubblico appartengono le:
- Norme sulla cittadinanza
- Norme sull’organizzazione dello stato
- Norme sui rapporti tra stato e cittadini
- Norme sulle fonti del diritto
- Norme sui rapporti dello stato con gli altri ordinamenti giuridici
I rapporti regolati dal diritto pubblico sono sempre disuguali perché lo stato è sempre presente ed è in posizione di supremazia.
Diritto pubblico
= è quell’insieme di norme che ha per oggetto l’ordinamento giuridico dello stato. La parola “pubblico” deriva dal latino e significa “del popolo”, quindi si tratta di quell’insieme di norme che riguarda la collettività. Si occupa: del funzionamento delle istituzioni pubbliche (stato, regioni, UE), della garanzia dei diritti delle persone, quindi riconoscere i diritti delle persone. Disciplina il rapporto tra stato ed istituzioni e cittadini.
All’interno del diritto pubblico troviamo vari settori: diritto internazionale, diritto ecclesiastico, diritto penale, diritto processuale e diritto amministrativo, ma quello di cui noi ci occupiamo è il diritto costituzionale: insieme di norme contenute nella costituzione, cioè quelle relative all’organizzazione dello stato e alle fonti del diritto.
Diritto privato
= si occupa delle relazioni giuridiche ed economiche dei soggetti privati. Opera su un piano orizzontale. Si occupa delle norme sulla plurisoggettività, cioè quelle che regolano i rapporti tra i soggetti dell’og.
I rapporti che regola il diritto privato, sono sempre rapporti paritari, cioè tra soggetti privati. Quindi è diverso dal diritto pubblico perché cambia l’oggetto della disciplina.
22/09/2022
Appunti elezioni politiche + pp. 249 - 260
Diritti politici
Art. 1 comma 2 “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.”
- Sovranità = capacità di far rispettare le regole poste
- Popolo = tutti i cittadini, a cui è attribuita la sovranità
- Popolazione = tutti i soggetti residenti nel territorio di uno stato
- Corpo elettorale = tutti i soggetti dotati di diritto attivo (possono votare) o passivo (possono candidarsi) di voto, possono votare alle elezioni politiche, e presentare petizioni al referendum.
Art. 48 “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.”
Comma 1 -> “sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne”: perché fino al ‘46 non avevano diritto di voto. Comma 2/3 -> “il voto è personale”: è vietato votare per altri, “ed eguale”: tutti i voti valgono allo stesso modo, “libero...
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