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Tema del nome, collegato all’identità sica di un soggetto. Appropriarsi del nome altrui prevede un atto
illecito. Accade lo stesso per l’immagine, in caso di appropriazione illecita di nome o immagine si prevede
un risarcimento. Un esempio concreto (?) riguarda un oncologo che aveva a ermato che una certa marca di
sigarette facesse meno male rispetto alle altre, poi questa stessa casa iniziò a usare il suo nome nelle
pubblicità. Il fatto in questione va ben oltre il tema del nome poiché lede anche l’identità personale e
professionale. Nasce il diritto all’identità personale poiché la tutela del nome non basta come pro lo
identi cativo.
L’onore e la reputazione erano tutelate solo in sede penale.
L’articolo 5 protegge l’integrità psico sica della persona. Atti di disposizione del proprio corpo. Alcuni sport,
come il pugilato, vengono oggi tutelati. Tema spinoso per quanto riguarda i trapianti, l’atto di disposizione è
oggi previsto dalla legge. Per quanto riguarda il tema della donazione degli organi, è a tutti gli e etti un
contratto poiché la persona in questione deve dichiarare di essere consenziente. La normativa che
determina i trapianti non è la stessa che determina la donazione degli organi. Per quanto riguarda la
donazione di organi, non è possibile il commercio, fenomeno penale. Tematiche che appartengono alla
bioetica, è un campo dove la funzione del diritto si trova in di coltà poiché vengono coinvolte discipline
diverse, per esempio la religione. Il tema dell’accanimento terapeutico è di coltoso, per esempio se la
persona è ancora in vita non si può avviare la successione. In sostanza, le nuove tecniche sanitarie riaprono
il dibattito sul tema della vita e della morte, poiché se la persona è in vita, anche se ad esempio attaccata a
un respiratore, subisce e etti giuridici. Vi è anche un dibattito sul tema dell’eutanasia, il giudice deve infatti
determinare se la persona che ha praticato l’eutanasia sia colpevole o meno.
Un altro tema di coltoso è quello della sfera morale dell’individuo, che prevede di stabilire se a una
persona sono stati recati danni morali da parte di terzi. I principi della carta costituzionale del 1948 ha
potuto creare nuovi diritti inerenti alla personalità dell’individuo.
l'articolo 10 unisce i danni all’immagine di una coppia ai danni all’immagine del glio. Un’immagine può
ledere l’identità di una persona anche se non priva di decoro, per esempio falsa la realtà sociale e la storia
personale di un individuo.
I diritti della personalità sono diritti soggettivi assoluti. Il diritto alla privacy nasce a ne 800 in America.
Questi tipi di diritti nascono con l’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, soprattutto con internet e
le nuove tecnologie. Esempio, se anni fa un giornale pubblicava notizie di amatorie su una persona, colei
poteva richiedere un risarcimento e il ritiro delle copie. Oggi, che le notizie circolano su internet, non
possibile eliminare del tutto determinate notizie. Quindi, l’immagine viene lesa e si è costantemente esposti.
Due casi esempio, dopo la morte del presidente francese Mitterand venne pubblicato un libro che lese la
sua immagine, poi, tramite un provvedimento, le copie vennero ritirate. Un cittadino francese, che aveva
comprato libro prima del ritiro, lo dà poi a un suo amico spagnolo che lo pubblica (?). il secondo caso
riguarda un cittadino spagnolo (Gonzalez) che non aveva saldato il pagamento di un immobile, poi saldato.
Anni dopo, uscì su un giornale spagnolo il nome di questo signore per recuperare i soldi e poi pignorarono
casa. Il problema era che ormai, su internet, il suo nome era ricollegato a quello di debitore pignorato. La
scusa di google era che il motore di ricerca non era responsabile delle notizie, ma solo una via intermedia. Il
giudice non accettò poiché le notizie devono essere/vengono ricontrollate una volta pubblicate. È stato il
primo caso in cui venne riconosciuto il diritto all’oblio.
Altro pro lo molto importante riguarda la tutela dei diritti della personalità. Eventuali danni sono di cili da
quanti care, a di erenza di quelli patrimoniali. Una notizia di amatoria, che prevede un danno morale, però,
può prevedere anche un danno patrimoniale. Per esempio, un avvocato che viene di amato in un articolo,
oltre che essere leso moralmente, avrà anche un crollo a livello economico.
Norma articolo 2059 del codice civile riguarda i danni non patrimoniali, risarciti solo se determinati dalla
legge. Anni fa l’illecito civile doveva essere riconducibile a un reato penale, altrimenti, per esempio in caso
di di amazione, non si poteva richiedere un risarcimento.
Teoria pluralista -> ci sono tanti diritti della personalità quanti il legislatore ne nomina.
Teoria monista -> il diritto alla personalità è unico, ma ne esistono varie sfaccettature. A livello normativo ha
trovato un aggancio nell’articolo 2.
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Dati personali -> la disciplina dei dati personali in termini giuridici si riferisce alla privacy. I dati personali
sono informazioni relative a una persona sica identi cata o identi cabile (es. il nome, il taglio dei capelli,
l’email ecc). Il trattamento dei dati personali è dettato dal regolamento generale europeo del 2016, che
detta delle norme che si impongono direttamente ai cittadini degli stati membri. Ogni stato ha delle
normative speci che che di eriscono tra loro sul trattamento dei dati personali. Dal 1995 al 2016 è
cambiato molto il modo in cui le informazioni, anche personali, circolano e di conseguenza sono cambiate
anche le direttive.
La persona sica a cui i dati si riferiscono è l’interessato, colui che usa i dati è il titolare. Per esempio
l’università è il titolare dei dati personali di uno studente.
Il principio di minimizzazione dei dati a erma che si possono trattare solo i dati necessari a raggiungere un
determinato obiettivo.
Il trattamento dei dati personali puo essere svolto solo in presenza di basi giusti cative. Il consenso deve
essere libero, non condizionato e informato. In alcuni casi il consenso non puo essere raccolto o
l’interessato non lo cederebbe, quindi vi sono delle basi giusti cative per poterlo fare, questo accade se,
per esempio, l’interessato è in coma.
Il trattamento dei dati personali non si impone di non far circolare le informazioni, ma detta solo norme per
farle circolare.
Economia basata sui dati personali -> per esempio, i proprietari dei social network non guadagnano sul
costo delle applicazioni, in genere gratuite, ma sui dati personali degli utenti, poiché in base ai loro gusti e a
ciò che cercano o pubblicano compaiono determinate pubblicità.
Diritto all’oblio -> è un diritto della personalità che garantisce l’interesse della persona a che certi fatti che la
riguardano del suo passato, anche se originariamente conosciuti in modo lecito dal pubblico, vengano oggi
dimenticati.
Ente -> è un soggetto, che non è persona sica, considerato dal diritto un centro di imputazione di
situazioni giuridiche soggettive.
Per quanto riguarda l’organizzazione degli enti, questi si dividono innanzitutto in deboli e forti. Per alcuni
enti il principio organizzativo è debole, quindi non è particolarmente rigido. Quello forte fa si che chi agisce
per conto dell’ente sia stabilito da uno schema normativo dato dalla legge.
Gli enti non lucrativi non hanno lo scopo di guadagnare, ma hanno scopi ideali, come associazioni,
fondazioni e comitati. Gli enti lucrativi nascono per guadagnare, come le società.
Le associazioni sono su base personale, infatti sono aggregati di soggetti, le fondazioni sono su base
patrimoniale, quindi fondate sul patrimonio. L’associazione deve essere costituita da almeno due persone,
la fondazione anche su una. La morte dell’associato o di tutti gli associati porta allo scioglimento di
un’associazione, nella fondazione non è cosi.
Gli enti si suddividono anche in riconosciuti e non riconosciuti. Gli enti riconosciuti prevedono una
personalità giuridica, sono quindi sottoposti a riconoscimento amministrativo. Nell’associazione non
riconosciuta, un eventuale debito si estingue con il patrimonio dell’associazione stessa o con quello dei
soci.
19/10
Le associazioni riconosciute devono dotarsi di organi ben precisi e sono sottoposte a controlli più rigidi
rispetto alle associazioni non riconosciute, sono infatti meno vincolate. Le associazioni riconosciute
bene ciano di nanziamenti e di donazioni. Sotto il punto di vista delle obbligazioni, nelle non riconosciute
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rispondono gli amministratori e in secondo luogo il patrimonio, nelle riconosciute il patrimonio solo e nei
comitati rispondono tutti coloro che partecipano al comitato.
Art 24, se l’associato viene espulso può ricorrere al giudice per essere reintegrato. Da una parte, la norma è
analogamente applicabile sia alle associazione riconosciute che a quelle non riconosciute, dall’altra vi sono
delle opinioni contrastanti sulla questione poiché la norma non è presente tra quelle valide per le non
riconosciute. La questione rimane aperta, ma si tende a far risultare la norma valida anche per le non
riconosciute, grazie agli articoli della costituzione.
Enti del terzo settore -> producono un pro tto/ricavato che non puo essere ripartito tra gli associati, ma
deve essere vincolato a un interesse comune. Il codice del terzo settore rappresenta un decreto legislativo
del 2017 che disciplina la materia normativa. All’interno del codice si trovano una serie di enti che si
occupano di soddisfare le varie esigenze sociali.
Beni -> non tutte le cose assumono la valenza di bene in senso giuridico (res). I beni in senso economico
non sono sempre beni in senso giuridico, per esempio le sostanze stupefacenti sono beni solo in senso
economico perché la loro compravendita costituisce un mercato, ma non vi è un riconoscimento formale.
Sono beni giuridici tutte quelle cose che costituiscono oggetto di diritti. La res è sia corporale che
incorporale, come un brano musicale o un’idea per un lm, i quali sono tutelati dai diritti d’autore. Alla base
dei beni immateriali vi sono l’intellettualità, cioè la capacità creativa, e la riproducibilità, cioè la
trasformazione in qualcosa di materiale (idea -> lm).
Distinzione tra beni pubblici e privati -> i beni pubblici sono di proprietà della collettività (stato,
ordinamento). I beni privati possono circolare senza limiti, quelli pubblici possono subire delle limitazioni,
quindi non tutti possono essere alienati, per esempio venduti a privati.
Beni mobili e immobili -> delle norme del codice trasformano i beni mobili in immobili. Il bene immobile
circola, cioè è oggetto di trasmissione, secondo regole regole diverse rispetto al bene mobile, che segue
regole più formali.
25/10
Il contratto è negozio giuridico che produce solo ed esclusivamente gli e etti voluti dalle parti, è un accordo
che presuppone l’esistenza di almeno più di una parte. Il contratto è la manifestazione dell’autonomia
privata dei soggetti. Non realizza solo interessi privati, ma anche pubblici, come la concorrenza e in
generale tutto cio che accade all’interno di un mercato e di un ordine pubblico economico.
Art 1372, il contratto ha forza di legge.
Art 1321, il contratto è negozio giuridico dove vi è un accordo relativo a una vicenda patrimoniale.
Art 1324, norme applicabili agli atti unilaterali
Art 1325, Il contratto è un accordo. I requisiti del contratto sono l’accordo tra le parti, la causa, oggetto e la
forma.
Art 1326, formulazione che descrive i principi per far nascere un contratto.
Le norme e la disciplina del contratto sono state dettate in virtù di una relazione distante tra i soggetti.
Un accettazione non conforme alla proposta equivale a nuove proposte. L’accettazione può presentare
delle piccole novità, ma se rimane pressoché invariata la proposta non cambia. La proposta puo essere
revocata nché il contratto non si è concluso e deve essere portata a conoscenza dell’accettante, se lui ha
già iniziato in buona fede la pratica prevede un indennizzo, ovvero una liquidazione (diverso dal
risarcimento).
Ci sono casi in cui la proposta è irrevocabile. L’irrevocabilità di una proposta fa acquisire forza alla proposta
stessa e si puo trasmettere ai discendenti in caso di morte, non nel caso di beni personali, ma nel caso, per
esempio, di attività d’impresa.
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Formazione progressiva di un contratto -> per esempio quando le parti puntualizzano determinati aspetti
con lunghe trattative, ma senza che il contrattato sia stato stipulato (puntuazione o minuta di contratto).
26/10
La famiglia (1)
Diritto di famiglia -> regola le relazioni tra i membri di uno stesso nucleo familiare. Nel codice civile non è
presente la de nizione di famiglia, che invece possiamo collocare nell’ambito dell’etica o della religione. La
famiglia è de nita come società naturale fondata sul matrimonio e necessita di essere regolamentata. Fino
agli anni ’70 in Italia vigeva una norma patriarcale riguardante la famiglia, dove il marito era considerato
come capo e la moglie doveva sottostare ai suoi obblighi. Nel corso degli anni la donna è stata in grado di
emanciparsi, per esempio attraverso la legge sul divorzio, considerato prima indissolubile, o attraverso le
norme sulla violenza domestica o sull’a damento condiviso. Essendo che la famiglia è fondata sul
matrimonio, si distingue la famiglia legittima dalla famiglia di fatto, ovvero una coppia sposata da una
coppia non suggellata dal matrimonio. Oggi alle coppie di fatto sono stati riconosciuti parte dei diritti che
prima spettavano solo alle coppie legittime.
Il matrimonio è esclusivo (monogamico), dissolubile e inderogabile. L’ordinamento presta particolare
attenzione alla situazione prematrimoniale, ovvero alla promessa di matrimonio, non come atto simbolico
ma come primo coinvolgimento economico tra i due futuri coniugi. Come coinvolgimento economico si
intende la circolazione di grandi somme di denaro, come un ipotetico mutuo per una futura casa. In
determinati casi vi sono obblighi risarcitori o restitutori in caso di mancato matrimonio dopo una promessa.
Requisiti di matrimonio -> ciascuno dei due individui deve essere di stato libero, in caso contrario si può
incorrere in un reato di bigamia, deve essere maggiorenne, anche se in alcuni casi il matrimonio è
ammissibile a partire dai 16 anni, deve essere capace di intendere e di volere e, in ne, la donna può
contrarre matrimonio pur essendo già sposata solo se sono trascorsi 100/300 (???) giorni dal precedente
matrimonio, cosi da non rischiare che sia in corso una gravidanza dal precedente coniuge. Cosi come
esistono dei requisiti per sposarsi, esistono degli impedimenti.
La celebrazione del matrimonio civile viene svolta dal sindaco o da un altro incaricato della funzione e deve
avvenire otto giorni dopo la pubblicazione di un “testo” che informa che i due soggetti in questione si
sposeranno, quest’ultimo punto può essere saltato in casi gravi, per esempio se uno dei due futuri coniugi è
in punto di morte. Si procede con la lettura di tre articoli e devono essere presenti tre testimoni. Esiste
anche il matrimonio per procura.
In determinati casi il matrimonio può risultare invalido, per esempio se non si rispettano i requisiti o gli
impedimenti. Il matrimonio tra due utenti che hanno un grado di parentela distante è sanabile, in caso di
parentela stretta, per esempio tra fratelli o cugini, è insanabile. Il matrimonio è invalido anche in caso di
timore o minaccia, ovvero quando non viene rispettata la libera volontà di sposarsi. In ne, il matrimonio
risulta nullo anche in caso di errore, per esempio se uno dei due coniugi scopre che l’altro mente sul suo
stato di salute sica o psichica, o ha un glio da una precedente relazione o ancora ha cambiato sesso.
Il matrimonio è un negozio, ma non viene de nito come contratto perché manca la parte patrimoniale.
Il matrimonio concordatario celebra il matrimonio nella sua duplice funzione di sacramento e di unione in
senso civile.
27/10
Responsabilità precontrattuale -> la fase che precede la conclusione del contratto prevede un principio di
responsabilità, che è diversa rispetto a quella delle parti dopo che il contratto si è concluso.
Opzione -> patto che nel corso delle trattative può intervenire tra le parti.
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Prelazione -> diritto riconosciuto a un soggetto che ha diritto a essere preferito, a parità di condizione,
rispetto a un altro. La prelazione legale deriva direttamente da una previsione di legge.
Contratto preliminare -> chiamato anche compromesso, è un contratto che stabilisce che le parti si
accordino per concludere un successivo contratto detto de nitivo. La stipulazione del contratto de nitivo
(rogito) è l’unica obbligazione a cui sono sottoposte le parti. Se al momento di stipulare il contratto colui che
vende non si presenta, il giudice emanerà una sentenza costitutiva con la quale gli e etti del mancato
contratto si producono ugualmente, anche senza la rma di una delle parti.
Il contratto preliminare viene de nito come contratto a e etti obbligatori, il contratto a e etto reale, invece,
produce lo spostamento di un bene in modalità di compravendita.
O erta al pubblico -> (diversa dalla promessa al pubblico) si tratta di una proposta, che avviene durante la
fase di formazione del contratto, rivolta al pubblico, un esempio pratico riguarda la merce esposta in
vetrina. Non vi è un destinatario preciso, la proposta è diretta
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Riassunto esame istituzioni diritto privato, Prof. Ricciuto Vincenzo, libro consigliato Diritto privato , Ricciuto
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