1 LE IPOTESI DELLA RICERCA
Progetto STEP Acronimo di Stereotipi educazione e pari opportunità Composto da un percorso di
ricerca e da un percorso di formazione.
Oggetto della ricerca la riproduzione degli stereotipi di genere nelle scuole dell'infanzia
poiché L'ordine sociale di genere qualcosa di invisibile è dato per scontato
l'ipotesi da cui sono partite è che sia in atto un processo di Ri-genderizzazione
Gli stereotipi che descrivono come crediamo che il mondo sia, Infatti si trasformano in prescrizioni su
come il mondo dovrebbe essere
sono resistenti al cambiamento → la “pericolosità” Degli stereotipi consiste nella loro capacità di
persistere nel tempo → e che siano tramandate di generazione in generazione
le “ attitudini” Maschili e femminili, di come queste vengano considerate caratteristiche naturali del
essere uomo o donna → latitudine è una persistente inclinazione che spinge l'individuo verso oggetti,
situazioni, persone, concetti o credenze.
la persistenza nel tempo degli stereotipi di genere consiste nel senso di rassicurazione che inducono in
coloro che inconsciamente le mantengono attivi → e dinanzi al confronto con una realtà complessa gli
stereotipi ne restituiscono una visione parziale e ha il vantaggio di far sentire le persone a proprio agio in
cui potersi comportare secondo certe previsioni
non stupisce che in un'epoca di crisi economica e di cambiamento delle relazioni di genere, appaiono
modelli di genere di tipo tradizionale
Con un'epoca di grande riflessività non si può stabilire quale sia la causa e quale sia l'effetto di un
fenomeno, però è possibile cercare di comprendere come i diversi fattori interagiscono Alla sua
diffusione.
1.1 Da dove nascono le ipotesi
→ Genderizzare significa caratterizzare qualcosa affinché sia immediatamente chiaro il genere di
riferimento
Il termine generalizzazione da gendering e engender → qualcosa è generalizzato quando il suo carattere
è maschile o femminile, rosa o azzurro per esempio sono i colori di genere.
già da qualche anno molti giochi oggetti della vita quotidiana, che prima erano completamente neutri
hanno iniziato a generalizzare l'estetica. → nel Packaging e nel colore spesso ridicolizzata dalle semplici
ma efficaci domande che accompagnano la pubblicazione di queste immagini e ti aiutano a svelare la
totale inutilità di questa produzione che è diversificata.
Il forte ritorno per le bambine della figura della principessa, soprattutto opera della Walt Disney → una
scrittrice teorizza questo proposito Le Tre P Pink, pretty and Princess Come fenomeni connessi e
prodotti da esigenze di marketing.
→ Pinkizzazione È la traduzione di “pinkification” Che è un neologismo inglese utilizzato per indicare il
processo per cui un prodotto un servizio si avvale del colore rosa per attirare il pubblico femminile
Caratterizzazione formale con linee morbide, curvilinee è una maggiore presenza e decorazioni come fiori
cuori ed effetti luccicanti.
L'associazione tra Rose femminile è molto radicata in particolare nel contesto occidentale → fino agli
anni trenta e quaranta del secolo scorso il rosa, era assimilato a rosso, era utilizzato per l'abbigliamento
dei maschi, mentre il blu era ritenuto più freddo e calmo per le bambine, anche se però questo non
apparteneva ad una regola.
Ma il percorso che ha portato a colorare il genere non è stato affatto né rapido nè lineare → per secoli i
bambini e bambine hanno indossato abiti bianchi per rendere più agevole il lavaggio. rosa e azzurro
insieme a una varietà cromatica sui toni del pastello arrivarono come colori per l'infanzia a metà del XIX
secolo.
dagli anni 40 in avanti In seguito a studi marketing hanno interpretato le preferenze dei consumatori
americani → il rosa comincia essere associato alla femminilità, attestandosi poi negli anni 50 in
concomitanza con la comparsa delle Barbie.
dalla metà degli anni 70 in seguito movimenti femministi ci si muoverà invece verso una neutralizzazione
del genere, nell'abbigliamento produce la cosiddetta moda unisex.
Il rosa → È stato a lungo considerato un colore maschile, grazie alla sua vicinanza con il rosso del sangue
delle battaglie, mentre al femminile rassegnato il celeste del velo della Madonna e inoltre il colore rosa
era più decise più forte più adatto per il ragazzo, mentre l'azzurro era più delicato e più bello per le
ragazze.
Inoltre le madri sono state indotte dal marketing a mostrare il funzionamento del loro istinto materno da
“buone madri” → quando si sviluppa quello che viene definita la Maternità intensiva Ovvero
un'ideologia per cui, per essere una buona madre, una donna deve mettere al primo posto i desideri
bisogni del suo bambino ed è l'unica responsabile di un sano sviluppo fisico e psicologico dei figli.
a partire dagli anni Ottanta con la diffusione della diagnosi prenatale e la possibilità di conoscere il sesso
del nascituro la divisione di rosa per le bambine e blu per i bambini sia quindi divenuta abituale, insieme
a una serie di associazioni stereotipate in relazione al genere legate all'infanzia, sostenute da strategie di
marketing.
Di recente rosa e invece divenuto il simbolo della protesta femminile → Come le Pussy hat “berretto
rosa” Simbolo della marcia delle donne contro Donald Trump e con Ni una menos Cioè lo sciopero
globale del marzo 2017 → Si è avviata una inversione dello Stigma → un processo attraverso il quale
un'identità fino ad allora considerata come destino si trasforma in un affermazione culturale viene
vissuta come orgoglio.
Cosa significa generalizzare gli oggetti della vita quotidiana? → Il rosa, i fiori e i fiocchi sono per le
femmine, mentre il blu e il celeste tutti gli altri colori sono per i maschi. → sono confinamenti talmente
ovvio che non si mettono in discussione → Infatti i fiori, il rosa i fiocchi rappresentano la delicatezza, la
privo frivolezza è l'apparenza. → cioè caratteristiche che culturalmente vengono valorizzate Come
qualità femminili e che le bambine devono apprendere fin da piccolissime.
mentre i maschi lasciata una gamma molto più vasta di colori ed i territori simbolici
gli effetti di questa segmentazione dei valori non si manifestano solamente sotto forma di oggetti, ma
abbracciano ogni aspetto della vita del bambino e della bambina.
Da una donna ci si aspetta che abbia un certo tipo di passi, che si Dedica a un certo tipo di attività, che
apprezzo un certo tipo di cose e che abbia un certo tipo di atteggiamento, E lo stesso vale per un uomo.
Gli esiti di questo fenomeno non sono chiaramente legati di per sé ai colori, ma all'utilizzo strumentale
di questi colori.
Modelli, ruoli e aspettative di genere immobilizzano le azioni e le scelte dei due protagonisti è come il
loro spazio sia confinato e sorvegliato da figure adulte
Come gli stereotipi assorbiti da bambini e bambine in età precoce porta una diversa percezione delle
proprie attitudini e delle proprie capacità
ha cercato di individuare il momento in cui è l'infanzia cambia la valutazione delle capacità di genere, il
periodo pare potersi collegare tra 5-6 anni, ma fino a quel momento bambini bambine fornirebbe
risposte identiche.
Secondo l'inizio della scuola e l'esposizione media, i bambini e le bambine assumono la prima
considerevole dosi di stereotipi sul genere, cominciando interiorizzare le aspettative rispetto alle loro
capacità e attitudini
la Segregazione formativa Si tratta di una suddivisione se si sta, sessista, insita nel nostro ordinamento
scolastico che conduce alunni alunni verso indirizzi maschili con materie tecnico-scientifiche indirizzi
femminili con materie umanistiche. → il fenomeno che emerge già a partire dalla scelta della seconda
superiore diventa più evidente nel passaggio all'università.
le scelte delle studentesse e degli studenti sono vincolate da un immaginario sessista che impone alle
1 e gli altri percorsi ritenuti adatti al proprio genere di appartenenza
La famiglia, con il suo capitale culturale ed economico, gioca ancora un ruolo fondamentale prima nelle
scelte poi anche negli esiti formativi, ovvero nella visione del futuro della sua percorribilità. → si
indirizzano verso i licei Ma le femmine più dei maschi e lo stesso vale per l'università. → e queste
aspettative sono Probabilmente tra i fattori che concorrono all'ottenimento i migliori risultati.
Quanto gli altri si aspettano da noi Diventa ciò che ci aspettiamo da noi stessi, diventa un modo di
essere, le caratteristiche che sono attribuite al gruppo entro il quale siamo costretti a parte nere
diventano parte di noi e della nostra identità
→ i due body ritratti, ci sono due diversi colori tra femminile e maschile In cui lei è elegante bella, mentre
lui è cool → Sono caratteristiche ritenute corrette, che sono prese che poi influenzano le capacità di
giudizio, di scelta autonoma e di autorappresentazione.
1.2 Dividi e vendi,ma non solo
Ri-genderizzazione Della vita quotidiana → Chi è molto evidente soprattutto nei giocattoli nelle
pubblicità rivolti all'infanzia per rintracciare il momento di comparsa il contesto nel quale si è
manifestato.
Il punto di svolta della Ri- genderizzazione all'inizio degli anni 90 Periodo che coincide con il successo
delle televisioni commerciali del loro bisogno di differenziare il pubblico a fini pubblicitari.
a partire da questo momento la divisione di genere diventa esplicita → I primi anni 90 Inizialmente
compare la distinzione in categorie di giochi da bambini da bambine, poi vengono assegnati ambiti ben
distinti e quindi appaiono i colori e la presenza degli adulti agisce come ingiunzioni A rispettare identità e
ruoli di genere fortemente stereotipati. → Quindi le categorie di genere evolvono, spariscono e
riappaiono
Nei primi anni del 900 → I giocattoli erano pubblicizzati in modo neutro → In quel periodo l'acquisto di
giocattoli era un fattore minimo nella vita quotidiana della maggior parte delle persone e che la
differenziazione di genere non era una caratteristica centrale dell'infanzia, ma molto più significativo era
il confine tra infanzia età adulta.
Nel corso degli anni 20 → La crescita dell'economia del consumo → Hanno prodotto un terreno fertile
per la crescita della differenziazione di genere nei giocattoli per bambini
l'anno che segna la svolta verso l’enfatizzazione dei ruoli di cura femminili nei giochi è il 1945 → Chi è il
periodo di smantellamento del lavoro di fabbrica delle donne, che durante la guerra avevano sostituire gli
uomini impegnati al fronte. → la donna vari confinata nella sfera domestica, perché in quella pubblica
non serve più. → si era progettati per preparare le ragazze a una vita di casa e le attività domestiche.
Massima espressione degli anni 60 → Quando la struttura sociale prevede un modello di famiglia che è
funzionale se, al suo interno, presenta una netta divisione di ruoli e di funzioni.
i giocattoli dei ragazzi Tra gli anni 20 e gli anni 60 Però non rientrati alla preparazione del Lavoro
nell'economia industriale.
diminuisce Intorno agli anni 70 → L'entrata delle donne nel mondo del lavoro → con la seconda Ondata
femminista produrranno una sensibilizzazione sulla generalizzazione dei giochi
A metà degli anni 70 → Tende quasi a scomparire dai cataloghi
1984 → C'è la deregolamentazione della programmazione televisiva per bambini ha improvvisamente
liberato le aziende del giocattolo dei vincoli sugli annunci pubblicitari e il genere diviene una variabile
fondamentale per la costruzione di Target Nel mercato dei giocattoli.
Durante gli anni 80 → La pubblicità neutra gradualmente scompare e nel 1995 I giocattoli generalizzati
arrivano nuovamente → Mostrando la potenza maschile e la passività femminile
È difficile stabilire se ciò abbia inciso sulla costruzione del gusto dei consumatori → questa discussione si
sviluppa su tre punti critici:
- se il marketing dei giocattoli di generi e influenze le preferenze o semplicemente riflette hai
gusti e gli interessi di bambini e bambine
- Se gli effetti della gente rizzazione dei giocattoli siano negativi, neutri o positivi
- se un ritorno a un mercato di giochi più neutro possa essere economicamente sostenibile
→ Sembra emergere che il marketing rispecchi Sì le preferenze di bambine e bambini, ma sovrappone
sovrapponendo che sono stati costruiti
Siccome infatti, nell'infanzia al lavoro sulla soggettività è difficile, bambine bambini utilizzano quindi
genere come supporto identitario
La generalizzazione → che bambini e bambine possono usare per classificare dare significato al mondo A
loro circostante, Su che cosa possono o non possono scegliere o fare → Molti di coloro che abbracciano la
generalizzazione dei giochi sostengono che i giocattoli di genere neutro eliminerebbero la possibilità di
scegliere, costringendo i bambini a diventare automi androgeni che possono giocare solo con oggetti
noiosi. → si può facilmente comprendere come, ampliando la gamma di opzioni disponibili, si possa
offrire i bambini alle bambine la possibilità di Esplorare i loro interessi e sviluppare competenze diverse,
non vincolati dagli stereotipi di genere.
1.3 Cambiamenti e persistenze
gli stereotipi Hanno il potere di influenzare le future scelte delle bambine
i giocattoli con cui giocano bambini bambine, infatti, hanno un impatto non solo sul modo in cui si
vedono ma anche sull'abilità che apprendono.
le ragazze per appaiono serene decise, mentre diverso per i ragazzi per quanto riguarda la scelta della
scuola → Anche se entrambi sanno che stanno operando uno sconfinamento e che ciò avrà delle
conseguenze
Per esempio, se lui è trasgredire la discriminazione molto spesso solo iniziale, quando invece trasgredire
lei la discriminazione non è solo in ingresso, Ma sembra persistere a lungo.
gli stereotipi sulle donne nei lavori da uomini, non riguardano solo l'identità professionale e i dubbi sulla
loro capacità come Forza e coraggio, ma anche l'identità femminile, posta in questione da una
rappresentazione stereotipata che dipinge le donne ribelli come poco femminili nelle pratiche e
nell'aspetto.
anche nelle pubblicità di abbigliamento sì trova riproposta una divisione degli ambiti, degli spazi e dei
ruoli di genere.
Manovra di genere → Quando uno più persone manipolano le proprie performance di genere o
manipolano il significato delle performance di genere altrui per rafforzare, disturbare o modificare
rapporto intorno e tra le maschilità e femminilità.
nelle pubblicità Da abbigliamento infantile Appaiono evidenti alcuni elementi per la suddivisione dei
territori maschili e femminili: generalmente riguardano i colori, le ambientazioni, la divisione di ruoli:
per i maschi cioè colori forti e accesi, mentre per le femmine prevalgono i toni del rosa e colori tenui → i
bambini vengono ritratti in movimento negli spazi aperti, mentre le bambine prevale la staticità, lo
spazio privato e la cura di sé e degli altri.
→ per le bambine invece i giochi passatempi sono rappresentati come più individuali e solitari
le differenze riguardano soprattutto gli Ambienti Il maschile è rappresentato in spazi aperti, associabile
la scoperta, all'esplorazione e all’avv all'avventura, mentre il femminile quasi sempre inserito in spazi
chiusi, nello spazio domestico, e quindi una sfera privata separata dal mondo esterno.
→ sia per i maschi sia per le femmine, il corpo è centrale in questa operazione. → Il modello per il
maschile è autoriferito, per le bimbe invece il corpo e strumento per apparire e la gratificazione deriva da
uno sguardo esterno, che implica un pubblico. → Il corpo è quindi uno dei territori privilegiati della
generalizzazione
Ri-genderizzazione → dipende Da molti fattori, e tra queste non si può trascurare l'importanza della
cosiddetta Crisi della maschilità.
→ La generalizzazione varia a seconda dei periodi storici, quindi spinta il superamento di un certo
ordine di genere si alternano momenti in cui viene restaurato lo Stato precedente → E questo viene
chiamato Backlash Che significa Contrattacco → per Gender Backlash Si intende La Risacca che
ciclicamente trascina indietro le conquiste che riguardano i generi, in questo senso parlare di “ondate”
A proposito dei femminismi e anche vocativo rispetto a questo moto perpetuo di avanzate e riflussi.
BacklAsh Significa “ il blocco di una ruota” Che significa una forte reazione contro un sistema uno stato di
cose che era stato cambiato. → il cammino verso la messa in discussione dell'ordine di genere non è
lineare, Ma questi passi in avanti e ritorni all'indietro.
uno di questi si è verificato a partire dagli anni 80,Quando si sono avviati spazi di regressione e reazione.
i primi hanno portata un ripiegamento nostalgico verso il passato e altri all'esplosione di dinamiche
maschiliste.
Rimascolinizzazione → Del discorso pubblico americano, avvenuta dopo la guerra del Vietnam,
attraverso l'analisi della maschilità in film romanzi di guerra e si pensi ad esempio la figura di Rambo.
I corpi messa in scena a metà degli anni 80 da icone hollywoodiane Sono corpi al lavoro sulla
mascolinità attraverso l'esibizione muscolare. Il corpo diviene quindi il territorio privilegiato per il
rafforzamento della maschilità.
Vigoressia, Sindrome che affligge body builder, ma anche l'anoressia come disturbo Sono pratiche che
hanno a che fare con il biso
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