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I territori culturali in Italia

I beni culturali: introduzione e definizione

Individuiamo con precisione l'oggetto di studio della geografia umana. L'oggetto di studio sono il patrimonio cioè i beni culturali e paesaggistici, come indicati dal Codice dei beni culturali e paesaggistici del 2004 (di seguito Codice o Codice Urbani).

Definiamo la geografia umana: è il rapporto che intercorre fra paesaggio storico e l'ambiente fisico, cioè tra paesaggio antropomorfizzato e ambiente naturale (paesaggio non è sinonimo di ambiente naturale).

Il patrimonio ha delle caratteristiche: è prodotto in uno spazio e un tempo preciso che lo rendono storico e trasmissibile. La definizione di bene culturale ricade in quella di patrimonio. Il bene quando è fruito passa da bene culturale a prodotto culturale.

Va subito detto che il cultural heritage (patrimonio culturale) è definito dall'ILAM diversamente che dal codice italiano. Prima del codice del 2004 ritroviamo il termine patrimonio culturale nella convenzione dell'UNESCO (1972) nella quale si divide il patrimonio culturale (monumenti, siti, costruzioni) dal patrimonio naturale (formazioni geologiche, formazioni biologiche) di rilievo per valore scientifico.

Fruizione e riconoscimento dei beni culturali

La fruizione è determinata dalla accessibilità di un bene e può essere varia: visita, studio, merchandising. Per essere dei beni devono essere riconosciuti tali da organi competenti secondo i requisiti di legge.

Il patrimonio culturale può essere di natura giuridica:

  • Pubblica
  • Privata

Nel patrimonio culturale tout court, come inteso dal Codice del 2004 (Codice Urbani), abbiamo due categorie di beni:

  • Beni culturali, a loro volta materiali/immateriali
  • Beni paesaggistici, a loro volta naturali/umani

Esempi beni culturali materiali: quadri, statue - Esempi beni culturali immateriali: feste, riti religiosi. Esempi beni paesaggistici naturali: montagne - Esempi beni paesaggistici umani: città.

Il caso UNESCO

L'attenzione per il patrimonio culturale risale al 1945, grazie alla UNESCO (fondata a Londra nel 1945). L'Unesco approvò la convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale. La convenzione fu firmata nel 1972 a Parigi.

NB: UNESCO divide il patrimonio in culturale e naturale (diversamente il codice italiano indica patrimonio culturale in generale e all'interno inserisce beni culturali e beni paesaggistici).

Essere membri della convenzione permette di avere prestigio per gli stati che aderiscono e avere beni nazionali nella lista del patrimonio mondiale permette anche di avere:

  • Cooperazione internazionale e finanziamenti su progetti
  • Sensibilizzare il pubblico

Censimento UNESCO 2018

I beni delle liste sono 1073. L'Europa ha 467 beni, il 43% del totale dei beni mondiali. In generale i beni di tipo culturale sono in numero superiore rispetto ai beni di tipo naturale. Europa e Stati Arabi rispecchiano questa tendenza percentuale, con più peso per i beni culturali. Il dato è spiegabile per la grande attenzione al patrimonio archeologico e artistico, frutto dei millenni di civiltà (grandi civiltà del passato).

All'estremo opposto c'è l'America del Nord con il 51,3% di beni naturali: la scarsa attività antropica di grandi civiltà e la presenza di una natura più incontaminata spiegano questo dato opposto all'Europa.

Lista di beni in pericolo

Sono beni minacciati da gravi pericoli, ben definiti, come ad esempio calamità, guerre, eccessivo turismo. Sono 54 beni e si trovano per la maggioranza in Africa (patrimonio naturale) e Stati Arabi (patrimonio culturale). Lista beni in pericolo (Europa): due sono i siti minacciati, centro storico di Vienna ed area mercantile di Liverpool. In Italia non ci sono beni in pericolo.

Ratifica italiana della convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale: in Italia la ratifica è avvenuta nel 1977. Il primo sito culturale entrò nella lista nel 1979 e fu l'arte rupestre della Valle Camonica. In Italia i siti naturali sono più recenti: il primo è del 2000 (Isole Eolie).

Regioni in cui non è presente alcun patrimonio UNESCO culturale: Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria. Perché? Probabilmente il divario Nord centro-Sud è imputabile alla pigrizia dei governi locali.

Patrimonio culturale immateriale

È un ampliamento dei tipi di patrimonio e tutela folclore, tradizioni, lingue e elementi non materiali che caratterizzano una cultura locale. L'Italia ha ratificato nel 2007 e ha ben 8 patrimoni immateriali.

Man and the Biosphere

È un programma sempre UNESCO di carattere scientifico che protegge e studia ecosistemi attraverso la cooperazione scientifica. Nel 2018 sono state inserite nella lista UNESCO 668 biosfere in 120 paesi. I geo parchi sono 127 (dato del 2018). In Italia, in 40 anni sono state istituite 15 riserve. Anche in questo caso l'Italia meridionale è meno rappresentata.

Azioni e politiche europee sul patrimonio culturale

L'Europa ha dato impulso alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale con il Trattato di Maastricht del 1992; il trattato dedica l'intero Titolo XII al tema del patrimonio, tuttavia è più tardi che si vedono i primi programmi concreti. Dal punto di vista legislativo la materia beni culturali è stata normata a livello europeo solo sul reato di esportazione illegale di beni culturali, mentre per il patrimonio ambientale abbiamo due leggi, la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat. Per il resto ci sono diverse linee guida e raccomandazioni.

Un cambio di rotta è avvenuto prima con Culture 2000 poi con vari strumenti successivi fino a “Europa 2020” che ha generato nuove iniziative.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bimba79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Porcelli Mariagrazia.
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