INFORMATICA
LA COMUNICAZIONE DIGITALE
Il concetto di Informatica parte dal capire il concetto di TECNOLOGIA (TÈCHNÈ=arte +LOGÒS=trattato)
L’informatica –
( INFOrmazione autoMATICA) porta a sua volta a due concetti: relazione (serie di dati) e struttura (contenitore dei dati
la conoscenza e quest’ultima a sua volta,
es-DataBase). I dati nel loro insieme creano informazioni, le informazioni a loro volta creano
cultura.
Il modello di Shannon & Weaver (1949)
Nel 1949 Shannon e Weaver creano un modello di comunicazione unicamente basato sul CANALE. Il primo elemento di un processo di
comunicazione è l’informazione di partenza: viene creato un messaggio. La fonte di informazione genera un messaggio che è preparato
per un trasmittente che deve codificare e inviare un segnale. Questo segnale passa attraverso un canale (che può essere un account),
il quale è sempre soggetto ad un tipo di rumore (un difetto tecnologico, rumori di fondo). Il canale porta il segnale ad un trasmittente
(ricevitore) che provvede a decodificarlo e a generare un messaggio per un destinatario che ne comprende il significato. Il destinatario
fornisce poi un feedback.
• Informazione di partenza (crea il messaggio)
• Individuo che, ricevute le informazioni, le traduce in messaggio da trasmettere lungo il canale
• Canale (mezzo di trasmissione del segnale e che provvede a trasmetterlo a destinazione)
• Ricevitore (riceve il segnale trasmesso lungo in canale e provvede a decodificarlo)
• Destinatario (persona o macchina), che riceve il messaggio e ne comprende il significato
La comunicazione digitale ha come primo riferimento il WEB.
La rete fa un cammino: da medium, diventa un luogo per diventare un format.
Se all’inizio la rete era un semplice mezzo con cui venivano trasportate le informazioni da un luogo all’altro, diventa in un
→ secondo
passaggio un luogo, cioè un’area dove le informazioni vengono anche depositate; per arrivare poi al concetto di format, cioè la rete non
fa altro che ampliare il concetto di format comunicativo: le persone comunicano con un concetto tipicamente reticolare.
Parole chiave:
TIM BERNERS-LEE→INVENTORE DEL WEB
Il web diventa un luogo dove si comprende che la comunicazione cambia il suo paradigma: da comunicazione monodirezionale diventa
bi/multi direzionale.
→MEDIUM
WEB 1.0
Permette di visualizzare e navigare documenti ipertestuali statici (HTML)
→LUOGO
WEB 1.5
Permette di visualizzare e navigare documenti ipertestuali dinamici (DB e CMS, CSS e linguaggi SCRIPT)
→FORMAT
WEB 2.0
I siti diventano contenitori di servizi e applicazioni. 3 parole chiave:
• CONDIVISIONE
• COLLABORAZIONE
• INTERAZIONE tra utenti, piattaforme e tecnologie (hardware e software)
CHE EVOLUZIONI EBBE IL WEB NEL CORSO DEGLI ANNI?
TIPOLOGIA COME FUNZIONA CARATTERISTICHE
PC ERA Semplice organizzazione dei
(1980-1990) dati di singoli utenti
MEDIUM- Permette di navigare e Organizzazione Directory =
WEB 1.0 read only web visualizzare solo documenti approccio ai contenuti
ipertestuali statici-HTML rigido,tassomico;
WEB 1.5 LUOGO Permette di navigare e -Content Management
visualizzare solo documenti System
ipertestuali dinamici- -Computing Classification
DataBase System;
WEB 2.0 FORMAT- I siti sono contenitori di Comporta un sistema I
red & write web servizi (hardware) e Tagging che si sviluppa
applicazioni (software) attraverso una folksonomia;
➢ ⇢
TASSONOMIA classificazione gerarchica di concetti;
➢ CONTENT MANAGEMENT SYSTEM⇢ sistema che gestisce i contenuti dei siti;
➢ COMPUTING CLASSIFICATION SYSTEM⇢ schema di classificazione per le pubblicazioni e il calcolo automatico;
“marcatura”, è una modalità di condivisione e interazioni tra utenti;
➢ ⇢
TAGGING
➢ ⇢
FOLKSONOMIA associa alle informazioni le descrizioni che formulano gli utenti su di esse
WEB 3.0(2006) Red,write & executive web -Web semantico; Tecnologia AI-Based
-Web Geospatial. intelligenza artificiale che
interagisce con gli utenti
WEB 4.0 METAWEB Connessione tra agenti -realtà aumentata;
intelligenti che ricercano -big data;
contenuti in base agli interessi -alterego digitale
degli utenti
WEB 3.0 ⇢
➢ WEB SEMANTICO le info e i dati sono collegati tra loro, organizzati in modo che la macchina li legga e li interpreti per
immutabile;
avere una struttura dati condivisa e
➢ WEB GEOSPATIAL⇢ si connette con il sistema georeferenziato e con il 3D;
➢ BLOCKCHAIN DISTRIBUITA⇢ struttura dati condivisa e immutabile, uso della crittografia, linguaggio turing completo;
➢ WEB POTENZIATO⇢ canale di comunicazione che influenza la realtà;
➢ ⇢
FUSIONE DEI POLI fusione di utente e web tramite un processo di co-creazione continua;
➢ ⇢
WEB COME DATABASE enorme contenitore di informazioni facilmente reperibili e condivisibili.
WEB 4.0
➢ REALTÀ AUMENTATA⇢ vicino e in relazione alla realtà che ci circonda;
➢ BIG DATA⇢ i dati sono in continuo aumento, provenienti da fonti diverse e in modi differenti;
➢ ALTEREGO DIGITALE⇢ gestirà degli avatar che vivono sulla rete per cercare le informazioni che ci servono.
WEB 2.0 = WEB SEMANTICO:
• Da un lato viene visto come un nuovo modo di intendere la rete: pone al centro i contenuti, le Informazioni, l’interazione.
• Dall’altro non gli viene attribuito nessun vero significato (ogni nuova tecnologia stimolava le persone a dire che il web era
cambiato, per far sì di affermare le loro nuove scoperte).
L’Utente è al centro della struttura e inizialmente si divide tra due correnti di pensiero:
➔ Tim O’Reilly “radicalmente diverso”,
afferma che il web 2.0 è ovvero un nuovo modo che pone al centro contenuti, informazioni e
interazioni;
➔ afferma che non c’è “nessun vero web 2.0”;
Tim Berners-Lee (inventore del web) la tecnologia vuole sottolineare semplicemente
le loro nuove scoperte.
Esso ha una visione USER-CENTRED, ovvero:
★ l’attenzione si sposta dal produttore al fruitore; il fruitore diventerà a sua volta un creatore di contenuti. Il web mette al centro
l’utente in modalità bi/multidirezionale e non più uni-direzionale, dove tutti comunicano con tutti e possono produrre contenuti,
aumentandone così il valore.
→
Esempi di web semantici Intelligence Collective di Pierre Lèvy, Global Brain di Howard Bloom, Smart Mobs di Horward Rheingold.
Esso è descritto attraverso le 4C:
● CREATIVITÀ: gli utenti diventano sia produttori che consumatori (gli utenti diventano creatori di contenuti/collegamenti anche solo
con la loro partecipazione⇢ PROSUMER (PROducer & conSUMER) ;
● “la capacità di una comunità umana di evolvere
INTELLIGENZA COLLETTIVA: verso una capacità superiore di risolvere i problemi,
la collaborazione e l’innovazione” – “The Quest for Cognitive Intelligence”
di pensiero e di integrazione attraverso George Pòr in
(1995);
● CLIENT SIDE: la gestione della rete è per mano dei clienti (creazione di infiniti contenuti);
● COPYRIGHT & COPYLEFT
○ diritto di copiare un’idea (pagando);
⇢
copyright
○ (“lasciato”) ⇢
copyleft rendere un programma, le future versioni e le modifiche un software libero;
■ sviluppato attraverso la ⇢
GNU LGPL (Lesser General Public License) possibilità di copiare e modificare oggetti fatti da altri, ma
non tutti lo possono fare senza citare la fonte; MA COS’È IL WEB 2.0?
= insieme di nodi (utente, applicazione, utente+app.) che comunicano tra loro;
Esso mette a disposizione degli strumenti (app):
TIPOLOGIA CHI E QUANDO CARATTERISTICHE COMPOSIZIONE
WIKI Ward Cunningham - 1995 sito composto da documenti Camel Case: parole chiave, di
(wiki = rapido, molto ipertestuali i quali sono diversa sintassi, che
veloce) modificabili dagli utenti permettono una ricerca più
attraverso link definiti in vasta all'interno del sito
Camel Case;
BLOG Jorn Barger - 1997 permette agli utenti di dire la composto da elementi fissi:
(web log = lasciare traccia in propria, post, permalink, commenti,
rete) connettersi, comunicare e trackback, refers, monitor
creare informazione traffico in entrata.
attraverso documenti;
“registrazione digitale di una
PODCAST & VODCAST 2005 - neologismo tra IPOD e scambio di files audio o video
BROADCAST stazione radiofonica o simili, tra diversi sistemi digitali
resa disponibile su internet
con lo scopo di essere
scaricata su dispositivi audio
personali”;
SOCIAL NETWORK qualsiasi gruppo di individui
connessi tra loro da diversi
legami sociali;
FOLKSONOMIE Thomas Vander Wal collaborazione, distribuzione non ha una gerarchia di
C’è
⇢
(folk + tassonomia = generata e condivisione coloro che controllo e autorità.
libertà nell’uso dei tag e
dal popolo) leggono un documento si crea un problema
possono aggiungere una nel recupero delle info
parola chiave che li vada a (=Information Retrieval)
definire logicamente
★ POST: unità di contenuto autoconsistente con data, testo, titolo e link;
★ grazie all’URL
⇢
PERMALINK: ponti tra i blog (Uniform Resos Locator) identificazione univoca della posizione di una risorsa in
internet;
★ COMMENTI: gli autori e i lettori sono gli stessi protagonisti;
★ TRACKBACK: permette di segnalare se altri blog fanno commenti da remoto al blog stesso;
★ REFERS: possibilità di aggregare i contenuti per metterli in una modalità di navig
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