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Fondamenti diritto europeo

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FORMAZIONE UNIONE EUROPEA

Fino a pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, l’attività politica e statale

era ancora basata quasi esclusivamente sulle costituzioni e legislazioni nazionali. Solo

il crollo totale dell’Europa e il declino economico e politico del vecchio continente hanno

creato le premesse per

un rinnovamento, rilanciando l’idea di un nuovo ordine europeo. Distinguiamo tre gruppi

di organizzazioni per l’unificazione delle aree europee:

Le organizzazioni EURO-ATLANTICHE

Le organizzazioni appartenenti a questo gruppo sono sorte dal patto di alleanza

concluso dopo la seconda guerra mondiale tra gli Stati Uniti d’America e l’Europa. La

prima organizzazione europea fu l’OECE (Organizzazione per la cooperazione

economica europea) che fu utilizzata per attuare, nel 1948, il Piano Marshall, con lo

scopo di aiutare la ricostruzione economica del dopoguerra e liberalizzare gli scambi tra

gli stati. Nel 1960 subentrano Canada e Stati uniti, estendendo il campo di azione

anche al terzo mondo. Qui l’OECE diventa l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione

e lo sviluppo economico).

Nel 1949 venne concepita la NATO, sotto forma di un patto militare tra Stati Uniti,

Canada e Europa occidentale con lo scopo di difesa e assistenza collettiva, oltre che

come cintura di sicurezza globale contro l’influenza dell’Unione Sovietica. Dopo la

caduta della “cortina di ferro” nel 1989, la NATO diviene un organismo per la gestione

delle crisi e la promozione della stabilità. Comprende 28 stati di cui 22 memri UE.

Consiglio d’Europa e OSCE

La prerogativa principale di queste organizzazioni è quella di farvi operare quanti più

stati.

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Il Consiglio d’Europa (5 maggio 1949) è un organismo di cooperazione internazionale e

prende decisioni su ogni questione essenziale all’unanimità, per cui ogni stato ha diritto

di veto. Sotto la sua egida si sono concluse numerose convenzioni in campo

economico, culturale, politico-sociale e giuridico. Tra queste la più importante e, nel

contempo, anche la più nota è la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti

dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), siglata il 4 novembre 1950, alla quale

hanno aderito tutti i 47 membri del Consiglio d’Europa.

A tale gruppo appartiene anche l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in

Europa (OSCE), istituita nel 1994 composta da 57 membri. Lo scopo è quello di creare

fiducia tra i vari stati e appianare pacificamente eventuali conflitti.

Unione Europea

L’Unione Europea riunisce stati membri che hanno rinunciato a una parte della loro

sovranità a favore dell’UE e hanno conferito a quest’ultima poteri che le sono propri,

indipendenti dagli Stati membri. Nell’esercizio di tali poteri, l’UE è in grado di emanare

atti giuridici europei di efficacia pari agli atti sovrani nazionali.

Il primo passo verso l’UE è stato il “piano Schuman” che intendeva riunire l’ industria

carbosiderurgica europea. Ciò avvenne con i trattati di Parigi del 1951 grazie ai quali sei

paesi fondatori (Belgio, Francia, Lussemburgo, Repubblica Federale di Germania, Italia

e Paesi Bassi) crearono la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio). Nel

1958 entrarono in vigore anche la CEE e CEEA ( o Euratom).

L’UE viene creata con il trattato di Maastricht del 1992 entrato in vigore nel

1993.L’Unione europea non era subentrata alle Comunità europee con l’obiettivo di

sostituirle, ma per radunarle sotto un tetto comune, assieme a nuove politiche e forme

di cooperazione. Si potevano distinguere 3 pilastri:

Comunità europee.

Cooperazione tra gli stati per politica estera e sicurezza comune.

Cooperazione tra gli stati per giustizia e affari interni.

2001 → Dichiarazione sul futuro dell’Unione Europea

L’UE si impegna ad agire in modo più democratico, trasparente ed efficiente, aprendo la

strada alla redazione di una costituzione.

2003 → riforme con i trattati di Amsterdam e Nizza.

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2007 → con i trattati di Lisbona, entrati in vigore nel 2009 per il lungo processo di

ratifica, migliora l’efficacia di azione europea. Migliorie per quanto riguarda politica

estera, integrazione sicurezza e inclusione della Carta dei Diritti Fondamentali nei diritto

dell’Unione.

TRATTATI UE IN VIGORE

1. Trattato sull’Unione Europea suddiviso in 6 titoli:

I. Disposizioni comuni

II. Disposizioni relative ai principi democratici.

III. Disposizioni relative alle istituzioni.

IV. Disposizioni sulle cooperazioni rafforzate.

V. Disposizioni generali sull’azione esterna dell’Unione e disposizioni specifiche

sulla politica estera e di sicurezza comune.

VI. Disposizioni finali.

2. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea che ricalca la struttura del

trattato che istituisce la Comunità Europea. Abbiamo dei nuovi capitoli per quanto

riguarda politica energetica e giustizia.

3. Trattato su Euratom.

TUE e TFUE hanno il medesimo valore giuridico e non sono in rapporto di

subordinazione.

L’Unione europea si compone attulamente di 28 stati in cui rientrano:

I sei stati fondatori: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

1973: Danimarca, Irlanda e Regno Unito.

1981: Grecia.

1986: Portogallo e Spagna.

1995: Austria, Finlandia e Svezia.

2004: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia,

Ungheria, Cipro e Malta.

2007: Bulgaria e Romania.

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2013: Croazia.

L’UE è inoltre aperta all’adesione di altri paesi, purché questi soddisfino i criteri di

adesione fissati dal Consiglio europeo di Copenaghen nel 1993:

■ criteri politici: stabilità delle istituzioni, democrazia, stato di diritto, garanzia dei diritti

umani, rispetto e tutela delle minoranze.

■ criteri economici: esistenza di un’economia di mercato funzionante in grado di

sopportare la pressione concorrenziale e le forze di mercato interne all’UE.

■ criteri giuridici: capacità di assunzione degli obblighi conseguenti all’adesione all’UE,

compreso l’accordo con gli obiettivi dell’unione politica e dell’unione economica e

monetaria.

Il processo di adesione si articola in 3 fasi che devono essere approvate all’unanimità

da tutti gli stati UE:

1. Si apre la prospettiva di adesione per un paese.

2. Il paese diventa un “candidato” se sono soddisfatti i requisiti di adesione.

3. Si avviano i negoziati formali per il recepimento delle norme UE.

I VALORI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Yuri.graziano.2002 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti del diritto europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Agnati Ulrico.
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