Ma lo stato di natura è stato anche una ipotesi mentale per giustificare alcune regole
della ragione indispensabili per la convivenza civile
J.J Rousseau: il buon selvaggio seve per costruire una società politica di eguali (come
creazione della ragione) Anche oggi J.Rawls fa un esperimento mentale quando parla
di situazione ORIGINARIA in cui i contraenti stringono un patto sociale.
Di differente con il giusnaturalismo medievale si ha che la ragione non è più iscritta
nel cuore (inclinazione naturale o istinctus naturae), ma è nella mente, è un potere
raziocinante astratto Hobbes parla di un teorema della ragione che è frutto di un
calcolo per raggiunge ……
LEGGE NATURALE E FORMA DELLA LEGGE
Il giusnaturalismo dei moderni e delle CODIFICAZIONI porta con sé alcuni
stravolgimenti nel diritto positivo
1. La forma di legge, il formulare la regola giuridica secondo determinati canoni
diventa un modo per controllare l’arbitrio del potere politico e per perseguire il
valore della certezza del diritto Generalità ed Astrattezza del diritto sono segni
del giusnaturalismo moderno
2. IL PRIMATO DELLA LEGGE SULLA CONSUETUDINE
3. La legge intesa come opera unitaria di regolamentazione dei rapporti sociali
legge non solo come semplice disposizione ma come sistema di regole, legate
tra loro da rapporti di derivazione logica
GIUSNATURALISMO CONTEMPORANEO
4 fase del giusnaturalismo punto di riferimento è la dignità della persona
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEL 1984 (soft law, legge senza sanzione. In quanto è
una dichiarazione di valori) ... Mette in moto un processo di politicizzazione dei valori
in tutte le nazioni... Ma anche i diritti devono essere giustificati dal principio della
ragione, i diritti sono il riflesso etico-giuridico di valori il diritto di libertà esiste
perche la liberta è un valore fondamentale… Il VALORE è sempre PER un
destinatario “QUALCOSA HA VALORE PER QUALCUNO”
È una qualità relazionale dove uno dei due termini deve essere sempre un qualcuno
cioè una soggettività in grado di valutare (è un valore “di” qualcosa)
LA DOMANDA DEL GIUSNATURALISMO CONTEMPORANEO
Possiamo fare una lista di valori FONDAMENTALI da cui discendono i diritti?
Per FINNIS ci sono alcuni beni cui gli esseri umani non possono rinunciare: la vita, la
conoscenza, il gioco, l’esperienza estetica la socievolezza la cooperazione, la
ragionevolezza pratica e la religione (a questi beni vengono ricondotte tutte le altre
istanze secondarie)
Questi sono orizzonti della vita pratica, cioè i principi della legge naturale SONO
PRINCIPI DELLA VITA PRATICA da utilizzare per scelte etico-politiche della cooperazione
nel regime del pluralismo per ciò è stato molto criticato.
RAWLS individua solo alcuni beni funzionali all’elaborazione di qualsiasi piano di vita:
libertà, opportunità, ricchezza e rispetto di sé (concezione debole del bene)
SECONDA LEZIONE
GIUSNATURALISMO CONTEMPORANEO E RAGION PRATICA
Per il giusnaturalismo contemporaneo un ruolo fondamentale ha la RAGION PRATICA:
quella che tende al raggiungimento di fini concreti e che dunque si deve adottare un
punto di vista pratico. Se a monte ci sono valori o principi fondamentalia valle c’è la
concretizzazione di questi principi nella regolamentazione dei casi concreti. I diritti
possono confliggere tra loro e quindi il loro conflitto può essere risolto solo nel caso
concreto {Nel caso concreto si deve tener conto di tutte le variazioni in gioco, in
quanto nella teoria i diritti sono tutti uguali, ma calati nel caso concreto devono essere
analizzati e capire come applicare i principi al caso concreto e soppesarli.}
Il compito del giusnaturalismo contemporaneo allora è quello di fare delle valutazioni
sostanziali relative al peso dei valori in gioco GIUDIZIO COSTITUZIONALE DI
RAGIONEVOLEZZA Implica giudizi di valore che devono essere giustificati, sulle basi
di buone ragioni, non è una ricognizione puramente formale. Bisogna fornire ragioni
contenutistiche.
IL giudizio non è più “intra-sistematico”, ma diviene EXTRA-SISTEMATICO, fa
riferimento a parametri esterni.
Un passo ulteriore è IL BILANCIAMENTO DEI DIRITTI Una forma di decisione che non
deriva dal sillogismo giudiziale, ma diretto a formare giudizi di valore. Il “CONSENSO
SOCIALE” molto spesso per il giudice costituzionale svolge il ruolo di quelli che erano i
PRINCIPI DI DIRITTO NATURALE, perché è un qualcosa di condiviso da tutti. Il consenso
sociale a cui il giudice può rifarsi rispecchia un principio di diritto naturale.
La ragionevolezza diviene dunque un ONCETTO-MEZZO, ma anche un CONCETTO-
FINE, cioè una tecnica da applicare più che una meta cui i processi giuridici devono
tendere. È un mezzo per soddisfare dei valori e un valore essa stessa.
Il diritto naturale oggi lo troviamo anche nel diritto processuale, quando parliamo di
procedure giuste; ES IL GIUSTO PROCESSOUn processo dove vengono rispettati sia il
ruolo del giudice che i diritti delle parti
“DIRITTI UMANI”
Strettamente connesso sia al discorso del diritto naturale ma anche al discorso sulla
giustizia.
PREMESSA CONTEMPLATIVA
1. La parola è un accadimento meraviglioso in quanto dalla
trasformazioni di suoni fisici in significati intellettuali,
vibrazioni dell’aria pervengono alle nostre orecchie, impulsi
meccanici
PREMESSA EMOTIVA
Il termine:
HUMAN RIGHTS: 1) tradizione anglosassone. 2) Grammaticalmente più scorretta
“umano” come aggettivo di diritti. 3) Piu utilizzata perche meno discriminatoria
DROITS DE L’HOMME: tradizione francese: appare per la prima volta nella
dichiarazione del 1789, grammaticalmente più corretto, considerato più
discriminatorio
In italiano entrami i termini sono corretti e hanno un significato equivalente.
Storicamente i diritti umani hanno assunto anche altre denominazioni:
Diritti naturali
Diritti innati
Diritti originari
DIRITTI FONDAMENTALI LIBERTA’ FONDAMENTALI LIBERTA’ PUBBLICHE
I diritti umani venagioni declinati in metodi differenti, secondo la dottrina occidentale,
sono i diritti INDIVIDUALI, vedendo cosi quella che è la prospettiva individualista
(possessivo). Seconda visione per la declinazione dei diritti umani, in chiave più
utilitarista e collettivista DIRITTI DELL COLLETTIVITA’ . Prendendo in considerazione
questo approccio noi abbiamo poi delle ulteriori declinazioni dei diritti dell’uomo. I
soggetti attivi dei diritti dell’uomo sono tutti quei sogetti a cui è deputata la tutela di
questi diritti, è innanzitutto lo stato che può agire in 3 modi diversi: (TUTELA
VERTICALE)
1. Legislazione che non intralcia i diritti dell’uomo
2. Tutela Giudiziaria dei diritti
3. Interventi di governo a sostegno di determinate inziative DIRITTI SOCIALI
4. Legislazione a tutela
tutela orizzontale
Esiste anche una dei diritti, nel momento in cui si dice che i
cittadini sono tutti obbligati a rispettare i diritti dell’uomo
LE ORIGINI STORICHE
Codice di Hammurabi (1750a.C) Protegge il diritto alla vita
Leggi Ateniesi (700a.C)
Legge Numa e legge Silla a Roma Contro l’omicidio
{Nella storia antica possiamo trovare alcuni documenti essenziali, Il codice di
Hammurabi veniva protetta il diritto alla vita attraverso la punizione dell’omicidio,
come nei casi subito precedenti, in quanto si considera la vita un bene superiore al
resto. Essi non sono dei veri e propri diritti dell’uomo ma piuttosto essi sono degli
antecedenti, nei quali manca il riferimento all’eguaglianza che invece si ritroverà nelle
concezioni moderne dei diritti dell’uomo, visto che comunque il perido in cui vengono
emesse queste leggi non tutti fli uomini vengono ritenuti eguali, un esempio lampante
è la SCHIAVITU’, questi diritti infatti erano spesso riservati alle persone di un ceto più
ambiente}
Proteggono tutti solo ed esclusivamente l’integrità fisica manca ogni rifermento
all’eguaglianza
Medioevo sorgono i diritti contrattuali (cittadino e sovrano) e vengono redatti i primi
documenti importanti {Nel tardo medioevo cominciano a delinearsi un insieme di
diritti che oggi ancora chiamiamo diritti. Nel Medioevo iniziano a sorgere i PRIMI
DIRITTI CONTRATTUALI, all’interno dei quali si coinvolgono sudditi e sovrano, perché il
sovrano concede ai sudditi alcuni diritti o meglio privilegi, in questo perido nascono i
primi documenti importanti}:
MAGNA CHARTA LIBERTATUM 1215—GIOVANNI SENZA TERRA: Garanzie
Garantisce:
1. Il principio di proporzionalità tra infrazione e sanzione: “art.20 Un uomo
non sarà mai condannato ad ammende per un illecito minore se non in
proporzione all’illecito; e per gli illeciti gravi sarà condannato ad una
ammendo seconda la gravità dell’illecito ” La garanzia è innanzitutto la
possibilità di avere una pena commisurata solo al fatto commesso e non
al volere del sovrano
2. principio di legalità: “art. 39 Nessun uomo libero sarà preso e
imprigionato o espropriato o bandito o esiliato o in altro modo colpito, né
noi andremo su di lui o su di lui manderemo, se non in base ad un giudizio
legale dei suoi pari e secondo la legge del paese” Nessun uomo può
essere punito se non in base ad una legge del paese in cui si commette
l’azioni… Principio del NULLUM CRIMEN SINE PREVIA LEGGE PENALE
3. diritto di ottenere giustizia dal re Il giudizio del re consisteva nella
possibilità di potersi recare di fronte al re per fare giustizia
Concede queste garanzie agli Arcivescovi, vescovi, abati, conti, baroni, alti funzionari,
magistrati delle foreste, sceriffi, preposti e ministri. I primi diritti li troviamo sotto
forma di privilegi (LIBERIONI)
HABEAS CORPUS ACT- 1679
Promulgata dal Parlamento contro il re Carlo 2, viste le sue numerose violazioni di ogni
tipo di diritto, la presenza di soprusi era notevole:
Abbi la disposizione del tuo corpo
Tutela i sudditi inglesi dagli arresti arbitrari e dalle lunghe detenzioni in attesa di
giudizio
INSERIRE LA PARTE VERDE DELLA SLIDE DEL PROFESSORE
Riafferma diritti antichi ha come scolo la limitazione della sovranità
I diritti già esistono, bisogna solo tutelarli dal potere
L’habeas corpus già esisteva ma le modalità con cui veniva affermato non erano
quell
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