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Psicopatologia

Chiara Salvatori 2022/2023

Esame e preappello

11/10/22 Esame = 16 domande risposta multipla sul pc, ogni domanda 2 punti, 20 minuti. Preappello a gennaio 10/01. Libro = manuale di psichiatria.

Differenza tra psichiatra, psicologo e neurologo

Dualismo psiche e mente. Importanza del linguaggio: nel momento in cui abbiamo acquisito il linguaggio, abbiamo modificato il cervello, per cui abbiamo imparato ad essere consapevoli di essere (io so di essere io). Consapevolezza del sé, possiamo averla perché abbiamo acquisito il linguaggio complesso.

Storia del paradigma psichiatrico

Dobbiamo sapere prima cos'è, individuare il trattamento, individuare chi lo fa e la sua istituzione. Il trattamento è molto influenzato dalla cultura, società, politica ed economia.

Paradigma psichiatrico

Periodo storico Interpretazione della follia Trattamento del paziente Tecnico deputato alla gestione Istituzione deputata al trattamento
Periodo greco-romano Origine divina/biologica Ignoto/salassi, diete, erbe, purganti Sacerdote/medico Templi, ospedali/nessuna
Alto medioevo Origine demologica, magica, astrologica Esorcismo, rituali Sacerdote, mago Nessuna
Basso medioevo Demonologica/ persecutoria Rogo Sacerdote e autorità cristiana Ospizio di carità
Seicento e settecento Biologismo meccanicistico Internamento e abbandono Autorità amministrativa e medici Istituti di segregazione e case di salute

Prima classificazione psichiatrica

Ippocrate = il primo a trattare la malattia mentale, ipotizzò che la condizione di salute o malattia, fisica o mentale, fosse la risultante dell’equilibrio o dello sbilanciamento di quattro umori: bile nera, bile gialla, sangue e flemma.

  • Frenite (disturbo mentale acuto con febbre)
  • Mania (disturbo mentale acuto senza febbre)
  • Melanconia (disturbo mentale stabilizzato o cronico)
  • Isteria (come oggi)
  • Epilessia (come oggi)
  • Malattie scite (disturbi dell’identità sessuale)

Platone

  • Follia naturale (dovuta a disturbi fisici)
  • Follia divina: profetica, religiosa, poetica, erotica

Medioevo = si consolida l’idea che il disagio psichico fosse causato da uno stato di possessione da parte di spiriti maligni o del demonio, con un significato di debolezza morale e castigo divino. 1200 al 1500:

  • Indirizzo organico = squilibrio umorale del cervello, cura: salassi, bagni, unguenti, purganti e sedativi
  • Indirizzo psicologico = diffuso al di fuori degli ambienti medici, crisi emotive che dovevano essere trattate sul piano psicoterapeutico
  • Indirizzo magico = dovuto a fenomeni extranaturali, cura: esorcismi e rituali da parte di maghi
  • Indirizzo religioso = possessione da parte del demonio

La segregazione della non ragione = un insieme di soggetti, normalmente appartenenti alle fasce sociali meno abbienti, che pur non essendo veri e propri criminali, turbavano l’ordine della società.

Paradigma psichiatrico nel XIX e XX secolo

Periodo storico Interpretazione della follia Trattamento del paziente Tecnico deputato alla gestione Istituzione deputata al trattamento
Prima metà Ottocento Psicosociale Internamento + trattamento morale

Nascita dello stato moderno = Rivoluzione francese (1789). 1800 = nascita del manicomio. 1900 = introduzione di varie forme di psicoterapia e scoperta degli psicofarmaci.

Follia = è un disturbo dell’autocontrollo, un’incapacità a contenere la parte istintuale della personalità senza che la volontà possa controllarle. All’origine la predisposizione somatica, ma anche cause psicosociali. Cura = osservazione costante in un ambiente ordinato e rigoroso e la presenza medica che sia attenta all’evoluzione. Nasce la psichiatria e in tutta Europa si fanno leggi che regolamentano l’assistenza psichiatrica che normano da un lato come trattare il folle e dall’altro come proteggere la società dallo stesso.

Trattamento manicomiale

Ha come obiettivo la normalizzazione del paziente per dimetterlo, alla fine però non essendoci gli strumenti avveniva una cronicizzazione dei disturbi.

Indirizzi psichiatria

  • Indirizzo organicista
  • Indirizzo psicoanalitico
  • Indirizzo fenomenologico-esistenziale
  • Indirizzo sociologico

Entrata della psichiatria come scienza = Kraepelin 1883 prima edizione del Manuale:

  1. Depressione
  2. Ipnosi, epilessia, isteria, stupore, demenza acuta
  3. Eccitamento
  4. Psicosi periodiche
  5. Debolezza primitiva
  6. Demenza paralitica
  7. Stati di debolezza psicologica

VII edizione del manuale (1904-9):

  1. Condizioni mentali di origine infettiva
  2. Stati di esaurimento
  3. Intossicazioni
  4. Condizioni tirogeniche
  5. Dementia praecox (con le forme ebefrenica, catatonica e paranoica) isteria (?)
  6. Demenza paralitica
  7. Disordini mentali nel corso di malattie cerebrali
  8. Malattie involutive
  9. Psicosi maniaco-depressiva
  10. Paranoia
  11. Epilessia
  12. Neurosi psicogeniche (isteria, neurosi di paura, neurosi d’aspettativa)
  13. Condizioni mentali di origine costituzionale (neurastenia, malumore costituzionale, stati compulsivi, stati impulsivi, anomalie sessuali ed eccitamento costituzionale)
  14. Personalità psicopatiche (personalità criminale, personalità instabile, bugiardi e truffatori patologici, paranoici attaccabrighe)
  15. Inibizioni dello sviluppo (imbecillità, idiozia)

Creazione di percorsi riabilitativi.

Legge 1904

Il ricovero è solo coatto ed è previsto con una sola certificazione medica e per ordine del pretore, di fatto realizzato dalla pubblica sicurezza. Si effettua sulla base di una valutazione del paziente psichiatrico come persona pericolosa a sé e agli altri, e/o di pubblico scandalo che viene dato in cura e custodia all’istituzione manicomiale. Dopo 30 giorni di osservazione, il direttore del manicomio decide la dimissione o l’internamento del paziente con decreto del tribunale.

L’internamento comporta: la registrazione nel casellario giudiziale, perdita dei diritti civili e se dimesso aveva interdizione all’assunzione nella pubblica amministrazione (esteso ai familiari). La cura è ancorata al modello medico organicista, le terapie sono prevalentemente i metodi di shock che utilizzavano la febbre, o il coma o le convulsioni.

1968: Innovazioni

  • Il ricovero può essere anche volontario
  • Abolizione dell’iscrizione dei ricoveri nel casello giudiziario
  • Istituzione dei servizi di igiene mentale extraospedalieri
  • Introdotte nuove figure professionali (psicologi e assistenti sociali)

Trattamenti terapeutici

Inizio del percorso terapeutico:

  • 1917 = malario terapia (ipertermia) si fa alzare la febbre per far venire le convulsioni
  • 1932 = insulinoterapia
  • 1935 = lobotomia frontale
  • 1936 = convulsione epilettica artificiale
  • 1938 = elettroshock
  • 1952 = psicofarmaci. Clorpromazina = primo farmaco antipsicotico, cura i deliri e diminuisce le allucinazioni maniacali

Legge 180, Legge Basaglia

Chiusura dei manicomi e trattamento sanitario obbligatorio (TSO) su pazienti che vogliono ricoverarsi volontariamente. Il TSO si effettua in tre tipi di situazioni:

  • Alterazione psichiatrica che richieda un intervento urgente
  • Rifiuto di ogni cura da parte del paziente
  • Assenza di misure alternative extraospedaliere idonee

TSO trattamento sanitario obbligatorio. Centro di salute mentale = sede organizzativa delle equipe degli operatori e la sede del coordinamento degli interventi di prevenzione.

18/10/22 La psichiatria = disciplina medica che studia le alterazioni della psiche e del comportamento umani ed i processi cerebrali e psicologici che sono alla loro origine, proponendosi di curarli secondo modelli e mediante strumenti medici. Disciplina volta alla salute mentale attraverso la prevenzione, l’individuazione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi mentali.

Salute mentale = condizione di benessere psichico, fondamentale per il mantenimento di un’adeguata qualità della vita. Disturbo mentale = insieme di sintomi o una modalità di comportamento di un individuo che non si possono considerare come una risposta normale all’evento e inducono nel soggetto un’alterazione psichica o uno stato di sofferenza, modificandone le capacità di funzionamento intrapsichico, relazionale, lavorativo e sociale la malattia mentale rappresenta una condizione medica vera e propria.

Molto frequenti e diffusi in tutte le aree geografiche e in tutte le culture del mondo:

  • Fortemente disabilitanti
  • Collegati a gravi problematiche sociali
  • Tendono in molti casi alla cronicizzazione e possono anche avere un’evoluzione sfavorevole

Secondo l’OMS le risorse per la prevenzione e la cura dei disturbi mentali sono molto carenti in tutto il mondo. Le disponibilità degli operatori sono inadeguate rispetto alle problematiche psichiatriche e le politiche specifiche per la salute mentale sono insufficienti rispetto ai bisogni. Le linee di ricerca si sono focalizzate sulla relazione esistente tra fattori predisponenti biologici (genetici) e fattori di stress psicosociali (immigrazione) nello sviluppo e nelle manifestazioni di gravi malattie psichiche.

Verso la metà del XX secolo la professione riconobbe la necessità di avere un sistema che comprendesse i termini diagnostici validi per un’ampia gamma di pazienti. Le malattie infettive e le carenze nutrizionali forniscono un modello per questo tipo di approccio: una volta stabiliti un agente eziologico (qualsiasi fattore, biologico, fisico o chimico, capace di provocare l’insorgenza di una malattia) o una causa, i ricercatori possono studiare metodi per curare la patologia oppure prevenirla. Non è possibile classificare le malattie psichiatriche come patologie sulla base dell’eziologia e del meccanismo, utilizzando una spiegazione riduzionistica mono-livello: non vi è una singola caratteristica a governare la classificazione e persino un solo fattore definente una malattia può determinare ambiguità nel distinguere tra normalità e patologia.

Le neuroscienze valutano qualcosa in modo indiretto (non tocco niente con mano) come deriviamo come si sente un paziente? Da quello che ci dice, se quello che ci dice è reale. Osservare, calcolando che la persona ha dei motivi per mentire: bisogna saper analizzare le motivazioni dei pazienti. Il cervello è l’unico organo che può essere modificato sia dall’interno che dall’esterno. La psicoterapia fa delle modifiche strutturali, gli antidepressivi non funzionano prima di due settimane poiché devono abbassarsi i livelli di dopamina e noradrenalina che causano la depressione, sistemando attraverso gli antidepressivi i recettori funzioneranno meglio, possiamo creare la stessa modifica anche con la psicoterapia, anche se con tempi più lunghi due metodi ma stesso risultato. I farmaci hanno degli effetti collaterali (sistemici), ma anche la psicoterapia ne ha (non persegue in modo giusto l’obiettivo, interazione tra quello che io dico e quello che recepisce).

Il rapporto tra normalità e patologia nella vita psichica e nel comportamento

Norma = dipende dalla situazione, dalle epoche;

  • Criterio quantitativo = possono essere considerati patologici vissuti emotivi, contenuti mentali o condotte che eccedano per intensità e/o durata quanto attendibile nelle determinate situazioni, esempi:
    • Lutto patologico (quando eccede i 6 mesi di tempo)
    • Allarme ipocondriaco (quando non riesco a calmarmi, diventa una situazione patologica)
    • Ansia da prestazione
    • Discontrollo alimentare (bulimia, anoressia = mi fermo solo nel momento in cui sto male)
    • Sospettosità patologica
    • Controllo ossessivo (non riesco ad assicurarmi di aver già controllato)
    • Oscillazioni dell’umore
  • Criterio qualitativo = si riferisce a vissuti emotivi, contenuti mentali e condotte che sono di norma assenti od irrilevanti nella vita mentale del soggetto, esempi:
    • Allucinazioni (non sono normali, mediamente non ci sono)
    • Convinzioni deliranti (non è normale che io pensi che voglia ammazzarmi qualcuno, non è nella norma qui)
    • Catatonia (persone che non riescono a muoversi)
    • Disorganizzazione del pensiero
  • Criterio adattativo = l’adattamento al contesto ambientale, interpersonale e prestazionale costituisce un correlato centrale dello stato di salute mentale
  • Criterio disadattativo = la severità di una condizione psicopatologica è in linea generale in rapporto inverso con il livello di adattamento al contesto ambientale

Per cercare di capire se il comportamento è totalmente al di fuori della norma bisogna valutare le condizioni quantitative e qualitative + quanto sono disadattativi e rapportarle al livello di adattamento della persona all’ambiente. Se non c’è modo di identificare i fattori causali o i meccanismi di una malattia e la presentazione clinica non produce una distinzione netta tra normalità e malattia clinicamente rilevante, indicare quando una sindrome oltrepassa il confine tra normale e anormale rappresenta una delle difficoltà principali di un sistema di classificazione: nel DSM IV tale difficoltà è stata superata imponendo che una sindrome fosse associata a disagio, compromissione o rischio di altri esiti infausti.

Definizione di disturbo mentale del DSM-5

Un disturbo mentale è una sindrome caratterizzata da un’alterazione clinicamente significativa della sfera cognitiva, della regolazione delle emozioni o del comportamento di un individuo, la quale riflette una disfunzione nei processi psicologici, biologici o evolutivi che sottendono il funzionamento mentale.

Strategia di ricerca

Esaminare le caratteristiche associate, quali fattori di rischio, modelli familiari, risposta ai trattamenti o marcatori biologici. Questo approccio utilizza il disturbo specificato in una classificazione, quale DSM o l’ICD, come punto di partenza per un’indagine ma può portare a una reificazione delle categorie esistenti.

Evoluzione della visione nosologica dei disturbi mentali

Dalla ‘pazzia’ ai ‘disturbi mentali’. DSM-5 = se ho una persona con la diagnosi, so già che deve avere dei sintomi, quindi diventa un sistema di comunicazione.

Classificazione dei disturbi mentali

Oltre al DSM-5:

  • Criteri di ricerca
    • Research diagnostic criteria RDC
    • Feighner’s criteria for Schizophrenia
  • Sistemi nosologici
    • International classification of diseases – ICD 10 (WHO)
    • Statistical and diagnostical manual of mental disorders – DSM-5 (APA)

Disturbi mentali secondo il DSM IV

  • Disturbi mentali organici
  • Disturbi da uso di sostanze
  • Disturbi psicotici
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi d’ansia
  • Disturbi somatoformi
  • Disturbi dissociativi
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Disturbi del comportamento sessuale
  • Disturbi fittizi
  • Disturbi di personalità

Disturbi mentali secondo il DSM-5

  • Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
  • Disturbi dell’evacuazione
  • Disturbi del sonno/veglia
  • Disfunzioni sessuali
  • Disforia di genere
  • Disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta
  • Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction
  • Disturbi neurocognitivi
  • Disturbi di personalità
  • Disturbi parafilici

Descrizione dei disturbi mentali

  • Sintomi = ansia, umore, depresso, idee di riferimento, allucinazioni
  • Sindrome = ansioso-depressiva, depressione delirante, mania confusa, stato delirante-allucinatorio
  • Malattia = schizofrenia, psicosi affettiva, demenza
  • Disturbo = riferimento ateoretico alla corrispondenza a criteri diagnostici non associata a modelli eziopatogenici

Le strutture di base della vita psichica

  • Temperamento = substrato di base della vita emotiva ed affettiva a predominante determinazione genetica e costituzionale
  • Carattere = prodotto di interazione tra questa struttura emotiva di base ed esperienze precoci di vita
  • Personalità = struttura di base dell’integrazione delle componenti emotivo/affettive, cognitive e relazionali

Struttura dei disturbi mentali

Eziologia = multifattoriale, ipotesi di ruolo centrale nella determinazione genetica e neuro evolutiva alla vulnerabilità, di esperienze precoci, di eventi di vita. Patogenesi = processi complessi a livelli multipli, con interazione di implicazioni neurobiologiche e di correlati disfunzionali cerebrali con esperienze e richieste funzionali e adattive ambientali. Sintomatologia = quadro clinico con espressione di elementi disfunzionali e di aspetti di disregolazione emotiva, affettiva, ideativa e cognitiva, descrivibile in termini sindromici o dimensionali (più prossimi ai processi di determinazione psicobiologica).

Trattamento farmacologico

  • Ansiolitici (benzodiazepine) e ipnotici = avviene tra la patogenesi e la sintomatologia avvengono a livello dello sviluppo
  • Antipsicotici, antidepressivi, stabilizzanti dell’umore = avviene tra eziologia e patogenesi funzionano come antibiotici; quindi, distruggono la malattia = terapeutico

Basi cerebrali dei disturbi mentali

Dati sperimentali di tipo:

  • Neurofisiologico
  • Neuroanatomico
  • Di neuroimaging strutturale
  • Di neuroimaging funzionale
  • Neuropatologico
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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chisalva di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di psicopatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Pacitti Francesca.
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