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NEUROLOGIA

CHIARA SALVATORI

Il sistema nervoso centrale è composto da due strutture:

- ENCEFALO = la parte del sistema nervoso centrale completamente contenuta all’interno

della scatola cranica, si divide in:

Telencefalo = individuiamo al suo interno i due emisferi cerebrali, ognuno dei quali

o à

divisi in quattro lobi lateralizzazione degli emisferi cerebrali = il telencefalo

appare suddiviso in due emisferi simmetrici, destro e sinistro, ognuno dei quali è

deputato al controllo di funzioni differenti: sinistra = dominante, poiché preposto al

controllo verbale, analitico e locale; destro = non dominante

Diencefalo = composto da: ipotalamo (controllo sistema nervoso autonomo), sistema

o endocrino, talamo (ricezione e ritrasmissione di segnali dalla periferia alla corteccia),

epifisi (ghiandola pineale, ciclo sonno-veglia)

Tronco encefalico = parte assiale dell’encefalo e viene suddiviso in tre segmenti tra

o loro in continuità: bulbo, ponte e mesencefalo. Definito sede di centri fondamentali

per la respirazione, la regolazione della frequenza cardiaca, la trasmissione

dell’impulso doloroso; formato da due formazioni soprassiali: cervelletto unito a tutti

i segmenti del tronco encefalico dai peduncoli cerebellari, e la lamina quadrigemina

che forma la parte dorsale del mesencefalo

Cervelletto = struttura deputata al controllo dell’equilibrio ed alla coordinazione

o motoria; comparatore ovvero è in grafo di correggere i movimenti in corso di

esecuzione

- MIDOLLO SPINALE = rappresenta la porzione più caudale del sistema nervoso centrale, è

rivestito in superficie da involucri connettivali riccamente vascolarizzati, le meningi spinali,

insieme alle quali si occupa il canale vertebrale. A livello lombare il midollo si restringe nel

cono midollare e continua con un lungo e sottile filamento fibroso (filo terminale), il quale

termina sulla faccia dorsale del coccige mediante il legamento coccigeo. Viene chiamata

cauda equina l’insieme delle ultime radici dei nervi spinali che, con lunghissimo decorso

verticale si portano ai fori intervertebrali d’emergenza decorrendo ai lati del filamento

terminale.

Il midollo costituisce la struttura deputata al collegamento tra il sistema nervoso centrale e

gli organi periferici e tale funzione è svolta materialmente dalle fibre nervose periferiche

sensitive (afferenti) e le fibre nervose motorie (efferenti). Presenta una forma variabile da

quella triangolare nella porzione cervicale, ovoidale irregolare in quella toracica, sino ad

assumere una forma circolare nella porzione lombare e ancora circa ovoidale in quella

sacrale. Si distinguono facilmente due aree per la diversa forma assunta in sezione e per la

loro diversa colorazione: una costituita da sostanza grigia (corna) di forma simile a quella di

una H interna; la restante parte bianca ed esterna costituita da assoni mielinizzati e vasi

sanguigni (cordoni). Le regioni anteriori che costituiscono la lettera H sono denominate

corna anteriori da cui partono i nervi motori diretti alla periferia; le regioni posteriori sono

denominate corna posteriori cui giungono le fibre nervose che conducono gli stimoli

sensitivi provenienti dalle terminazioni nervose periferiche.

Nervi cranici

Esistono 12 paia di nervi cranici, quasi tutti aventi origine dal tronco encefalico, suddivisi in:

sensitivi, motori o misti, la cui funzione è estremamente eterogenea.

• Nervo olfattivo = trasmette gli stimoli olfattivi dalla periferia ai centri cerebrali

• Nervo ottico = trasmette l’informazione visiva dalla periferia alle regioni cerebrali deputate

all’elaborazione delle immagini

• Nervo oculomotore = innerva i muscoli oculari estrinseci, ovvero muscoli deputati al

movimento sinergico degli occhi

• Nervo trocleare = deputato al controllo dei movimenti oculari, innerva il muscolo obliquo

superiore (movimento occhio verso il basso e lateralmente) 1

• Nervo trigemino = nervo sensitivo che provvede alla sensibilità della cute del volto e

auricolare, delle mucose nasali e buccali, delle ghiandole parotide e salivari

• Nervo abducente = movimenti oculari in quanto deputato all’innervazione del muscolo retto

laterale (movimento occhio sul piano orizzontale, laterale)

• Nervo facciale = contiene fibre motrici somatiche che controllano i muscoli mimici del volto

e consentono di compiere comuni, spontanei e spesso involontari gesti quotidiani quali

corrugare la fronte, sorridere e fischiare

• Nervo acustico vestibolare = trasmette informazioni inerenti il senso dell’udito e

dell’equilibrio dalla periferia ai centri superiori

• Nervo glossofaringeo = rappresenta un nervo misto deputato a funzioni motorie e sensitive;

possiede inoltre una componente vegetativa destinata alla ghiandola parotide

• Nervo vago = rappresenta un nervo misto, fornisce l’innervazione parasimpatica per il

corretto funzionamento di diversi apparati, fondamentale ai fini di garantire la corretta

omeostasi corporea in quanto regola processi quali salivazione, battito cardiaco, frequenza

respiratoria, digestione; un deficit unilaterale a carico del nervo vago può comportare

disfonia, disfagia, alterazione dei riflessi faringei

• Nervo accessorio = fornisce fibre motorie destinate all’innervazione dei muscoli trapezio e

sternocleidomastoideo; in caso di lesione il paziente può sperimentare deficit di rotazione

cervicale

• Nervo ipoglosso = nervo motore deputato prevalentemente al controllo della motilità

linguale, della deglutizione.

12/10/22

Patologie del sistema motorio = determinano un disturbo nella capacità del soggetto di fare dei

movimenti:

- Disturbo della forza (paralisi o paresi)

- Rallentamento di movimenti

- Determinano la comparsa di movimenti involontari

- Determinano un’incoordinazione dei movimenti

Sistema motorio = sistema con cui la nostra corteccia cerebrale va a governare i movimenti che

à

vogliamo fare è una via di neuroni:

1. Origina dalla corteccia fino al midollo spinale\nervi cranici à

2. Parte dal midollo spinale\nuclei dei nervi cranici e arriva agli effettori muscolari causa il

movimento à

Comando motorio = parte dalla corteccia aree motorie:

1. Primaria = importante che fa partire i movimenti

2. Supplementari à

Area 4 = area di Brodmann area motoria primaria, si trova nel lobo frontale: corrisponde alla

circonvoluzione frontale ascendente, si evocano dei movimenti semplici; in quest’area c’è una

rappresentazione somatotopica (aree diverse di corteccia cerebrale corrispondono a zone diverse del

nostro corpo).

Estensione corticale dipende dal dettaglio dei movimenti che facciamo (fini e complessi = più

à

grandi) immagine con mani, lingua, bocca, braccia, ecc...

Aree motorie supplementari = zone della corteccia localizzate nei vari lobi e contribuiscono a

à

governare i movimenti, anche se in modo minore cellula piramidale.

à

Cellula piramidale = cellula che va a costituire l’area motoria la sua particolarità incrocia la via

mediana: gli assoni che incrociano la via di sinistra vanno a determinare i movimenti nella parte

destra del nostro corpo (controlaterale).

Tratto cortico spinale laterale = decorre nel cordone laterale del midollo spinale, incrocia la linea

à

mediana (che controlla la parte controlaterale) controlla i motoneuroni situati lateralmente nelle

corna grigie midollare addetti al controllo dei muscoli degli arti. 2

Incrocio sx\dx = parte bassa del tronco dell’encefalo (parte più bassa dell’encefalo, giunzione

à

encefalo midollo spinale) tutte le lesioni che sono situate più in alto rispetto all’incrocio danno

un problema controlaterale, più in basso omolaterale (lesioni encefalo = controlaterale, lesioni

midollo spinale = omolaterale).

Midollo spinale:

- Sostanza grigia = corpi delle cellule

- Sostanza bianca = in cui sono presenti gli assoni

Sistema nervoso centrale = encefalo + midollo spinale

Sistema nervoso periferico = nervi cranici + nervi spinali (arrivano ai muscoli)

Unità motoria = è la via finale comune della motilità.

La via motoria è molto complessa, in quanto contribuiscono altre strutture con compiti diversi, per

farci svolgere un movimento ancorato, si divide in due vie:

• Sistema extrapiramidale

• Cervelletto = vie cerebellari

Diversi compiti: à

Sistema extrapiramidale costituito dai gangli della base (insieme di nuclei situati profondamente

nell’encefalo) e le loro vie di connessione costituite da: nucleo caudato, putamen, globo pallido,

à

nucleo subtalamico, sostanza nera costituiti da sostanza grigia (nuclei), connessi dalla sostanza

bianca.

I gangli della base collaborano con la corteccia motoria per l’esecuzione motoria di sequenze

subconscie apprese, collaborano alla pianificazione motoria, alla sequenziazione dei movimenti e ad

atti motori complessi, inibiscono i movimenti involontari e controllano il fattore scala nel

à

movimento. Movimenti automatizzati (es: mimica facciale movimenti automatizzati) +

esercitano un effetto correttivo e inibiscono i comportamenti involontari (es: malattie = compaiono

à

movimenti involontari come il tremore) neurotrasmettitore principale dei gangli della base =

dopamina.

Funzionamento dei gangli della base = automatizzare i movimenti e accelerarli

Cervelletto = coordinazione, ci fa sentire movimenti precisi e molto focalizzati, lesione del

cervelletto = movimenti scoordinati.

1. Livello della via motoria primaria = la quale determina i movimenti, la cui lesione provoca

un disturbo nella forza dei movimenti à

2. Livello del sistema extrapiramidale = lesioni problema nell’automatizzazione dei

movimenti (forza buona ma movimento meno fluido e veloce\ comparsa di movimenti

involontari)

3. Livello del cervelletto = le sue lesioni lasciano la forza, il movimento è veloce ma molto

scoordinato.

Lesioni del sistema extrapiramidale

Paralisi (plegia) = abolizione completa dei movimenti volontari indotti dalla lesione delle strutture

à

della via motoria l’arto non si muove

Paresi = abolizione parziale dei movimenti volontari indotti dalla lesione delle strutture motorie.

à

Scegliere l’una e l’altra dipende dalla gravità e l’estensione della parte lesa se è l’una o l’altra si

passa da disturbi molto lievi, a situazioni in cui la forza muscolare è totalmente persa.

Forza muscolare = può essere persa globalmente, secondo la sede della lesione, in muscoli

circoscritti o in distretti ampi (lesione completa della corteccia di destra = problema localizzato a

à

sinistra, zone: faccia, braccia, gamba emisfero cerebrale di destra, lesione di sinistra)

- Emiparesi = quando comprende tutto il lato di destra o di sinistra

- Emiplegia

- Monoparesi = sempre allo stesso livello, disturbo solo di un arto; disturbo nervo periferico =

à

disturbo nella forza solo nella parte distale del nervo (es: braccio) più circoscritto 3

Lo stato del riflesso ci indica la presenza o lo stato di una patologia, sia del sistema nervoso centrale

che periferico.

Se la lesione avviene nel sistema nervoso centrale = riflesso aumentato (es: rotuleo = gamba

scattante)

Se avviene nel nervo periferico = il riflesso è ridotto o assente (batto sul rotuleo ≠ movimento)

à

Segno di Babinski = (segno patologico) quando le patologie riflettono la via piramidale allo

stimolo se il piede si flette = normale; se non si flette e c’è un’estensione dell’alluce = presenza di

una lesione a livello del sistema nervoso.

Clono del piede = è un segno di lesione della via piramidale, consiste in contrazioni veloci, ripetute,

ritmiche in seguito allo stiramento del tendine di Achille, può essere presente anche il clono della

à

rotula appena faccio il movimento di flessione il piede comincia a fare delle contrazioni (segno

di liberazione) = movimento di dorsiflessione, può avvenire anche spontaneamente.

Sistema nervoso centrale

Tono muscolare = è la sensazione di resistenza che viene apprezzata dall’esaminatore, può essere

à

aumentato o diminuito, quando mobilizza passivamente un arto il capo dipende da:

- Elasticità intrinseca dei muscoli

- Riflesso da stiramento

Ipertonia = aumentata resistenza à

- Extrapiramidale = rigidità lesioni del sistema extrapiramidale, l’ipertono riguarda tutti i

muscoli, non solo flessori ed estensori, interessa sia i muscoli agonisti che antagonisti per

cui la resistenza offerta alla mobilizzazione passiva è sempre uguale sia all’inizio che alla

fine del movimento; il muscolo passivamente disteso conserva la posizione assunta

rendendo ragione dei termini rigidità plastica

à

- Piramidale = spasticità lesioni della via piramidale, l’aumento del tono muscolare

interessa i muscoli flessori, le persone che ne sono affette hanno un’andatura falciante =

circonduzione dell’arto poiché il piede è in flessione plantare, le dita tendono a strisciare al

à

suolo retrazione tendinea: di solito ha anche un disturbo della forza (paralisi)

à

Ipotonie = resistenza diminuita, lesioni del cervelletto arti iper-estesi

Trofismo muscolare = è una riduzione più o meno intensa della massa muscolare precedentemente

esistente, è espressione di una malattia muscolare primitiva o di una malattia del neurone periferico

(cellule radicolari anteriori, radici anteriori e nervi periferici) = si associa ad un deficit di forza (es.

à

atrofia muscolare lesioni nervi periferici).

Emiplegia o emiparesi = abolizione o riduzione della motilità volontaria che interessa una metà del

corpo, causata da una lesione (corteccia) della via piramidale a livello dell’emisfero cerebrale

controlaterale o del tronco encefalico.

Monoparesi o monoplegia = il deficit motorio è localizzato ad un solo arto (superiore o inferiore),

il deficit può essere di tipo centrale o periferico.

- Centrale = dovuta ad una lesione circoscritta corticale mentre molto rara è una monoplegia

per lesione del midollo spinale (es: arto superiore\inferiore)

- Periferica = possono essere dovute a lesioni del midollo (secondo motoneurone) delle radici

à

nervose o dei plessi (es: colonna cervicale, trauma\tumore) perdita di forza ad un arto

Tetraparesi o tetraplegia = riduzione o abolizione della motilità volontaria ai quattro arti, la causa

più frequenti sono lesioni a livello del midollo cervicale (lesione centrale)

Paraparesi e paraplegia = indica riduzione, perdita di forza o abolizione della motilità volontaria

agli arti inferiori, la casa è una lesione del midollo dorsale.

Disturbi dei gangli della base = disturbi dei movimenti, rallentamento dei movimenti:

- Bradicinesia = lentezza nell’esecuzione di un movimento volontario, difficoltà nel passaggio

rapido da una sequenza motoria ad un’altra o riduzione del ritmo di esecuzione dei

movimenti 4

- Acinesia = perdita dell’iniziativa motoria, quando devo iniziare un movimento ho un

impaccio, estrema povertà di movimenti della gesticolazione, della mimica, del tronco e dei

movimenti riflessi del capo, del tronco e degli arti.

- Amimia o ipomimia = perdita o riduzione dell’espressione del viso

- Catatonia = protratta conservazione di posizioni e posture assunte à

Tremore = movimento involontario caratterizzato da oscillazioni più o meno ritmiche ha le

caratteristiche di tremore a riposo (malattia dei gangli della base) = l’arto trema quando è fermo,

quando lo muovo per iniziare il movimento il tremore sparisce o si attenua; peggiora in condizioni

di stress emotivo, scompare nel corso del sonno, non riguarda solo gli arti.

Tremore cinetico = tremore di azione, si manifesta quando la persona va a fare un movimento,

questo tremore si potenzia quando si arriva all’obiettivo del movimento, molto invalidante (malattie

del cervelletto).

Tremore posturale = si osserva quando si manifestano determinate posture, a livello degli arti

à

(tremore essenziale) ereditario, è sia al riposo che si mantiene nel corso del movimento.

à

Movimenti involontari = corea (danza) costituita da movimenti ad insorgenza improvvisa,

rapidi ed imprevedibili, asimmetrici, di breve durata e di ampiezza variabile, interessa qualsiasi

distretto muscolare: il soggetto assume un aspetto come di una danza, caratteristica della malattia di

Huntington e della corea di Sydenham.

Tic = movimenti improvvisi, rapidi e stereotipati che talora imitano movimenti coordinati o azioni

gestuali e che si ripetono ad intervalli irregolari, spesso avvengono in modo compulsivo, possono

persistere durante il sonno, possono essere in parte volontariamente controllati dal paziente o

à

mascherati come movimenti volontari floridi nella sindrome di Gilles de la Tourette.

Distonie = contrazioni muscolari involontarie di tipo tonico responsabili di movimenti ripetitivi di

posture anomale.

Sindrome delle gambe senza riposo = urgenza di muovere le gambe durante il sonno, causa un

disturbo del sonno, eziologia sconosciuta ma associata a deficit di ferro, gravidanza, patologia

renale in fase avanzata, fisiopatologia legata a disturbi del sistema dopaminergico e del

à

metabolismo del ferro dose di dopamina come trattamento.

Strategie farmacologiche:

- Agenti dopaminergici

- Anticonvulsivanti

- Ferro

Trattamenti non farmacologici

- Esercio

- Evitare fattori scatenanti

- Massaggi

Sindrome = si associano insieme diversi disturbi, dovuti a lesioni di strutture anatomiche, lese

simultaneamente diverse funzioni.

Sindrome extrapiramidale = ipo\acinesia, bradicinesia, ipercinesia, movimenti involontari, rigidità

(malattia di Parkinson).

Atassia = (mancanza di ordine) sinonimo di incoordinazione, goffaggine nel movimento, non

dipende da ipostenia dei muscoli, ma da una mancanza di ordine

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Scienze mediche MED/26 Neurologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chisalva di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Delle Monache Simona.
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