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SINTESI DEL VOLUME VACANZE DI POCHI VACANZE PER TUTTI DI PATRIZIA

BATTILANI l'evoluzione storica del turismo

INTRODUZIONE -

un fenomeno che non nasce spontaneamente ma è il risultato di profondi

Il turismo è

mutamenti economici, sociali e culturali. Il volume inizia dalle origini antiche per

arrivare al turismo di massa e postmoderno, analizzando in particolare il caso

italiano come l’esempio di Bagnoli (Napoli) e altri.

Si vedrà come il turismo sia sempre stato specchio della società che lo produce e

come le sue trasformazioni riflettano i grandi cambiamenti storici. Particolare

attenzione sarà dedicata a casi di studio concreti che permettono di comprendere le

dinamiche reali dello sviluppo turistico

TURISMO E SVILUPPO ECONOMICO

Per comprendere quando e perché nasce il turismo, dobbiamo prima chiederci: quali

condizioni lo rendono possibile? Il turismo è un consumo voluttuario con elevata

elasticità rispetto al reddito. Secondo la curva di Engel, all'aumentare del reddito

diminuisce la quota destinata ai beni essenziali e cresce quella per i servizi come il

turismo. Ecco perché il turismo diventa rilevante solo nelle società industriali

avanzate.

Ma il reddito da solo non basta. La condizione fondamentale è il tempo libero. Nelle

società antiche era privilegio di pochi; nel Medioevo l'ozio era condannato come

causa dei vizi. La svolta avvenne con l'industrializzazione: nel 1919 l'ILO,

l'organizzazione mondiale del lavoro, esortò i paesi membri a standardizzare la

giornata lavorativa a 8 ore. Parallelamente si diffusero le ferie retribuite e i sistemi

pensionistici. Solo quando il tempo libero divenne un diritto collettivo nacque il

turismo di massa.

Un terzo elemento cruciale è l'intervento pubblico. Lo Stato promuove il turismo

all'estero, sviluppa infrastrutture, protegge le risorse.

-​ CASO DI STUDIO: BAGNOLI (NAPOLI)

Un esempio illuminante del ruolo dello Stato è Bagnoli, vicino Napoli. Nel XIX secolo vi fu

costruito uno stabilimento termale molto frequentato. Ma nel 1904, con la legge sulla

rinascita economica di Napoli, l'Ilva scelse di localizzare i suoi nuovi stabilimenti siderurgici

proprio a Bagnoli. La costruzione dell'impianto impedì lo sviluppo turistico e causò la

chiusura degli stabilimenti termali a causa dell'inquinamento. Questo dimostra come lo Stato

debba fare scelte strategiche: in questo caso privilegiò l'industria pesante a discapito del

potenziale turistico.

I PRIMORDI DEL TURISMO

Possiamo parlare di turismo nell'antichità? Non in senso moderno, ma esistevano

pratiche assimilabili. Nell'antica Roma il concetto di villeggiatura era ben definito. Le

vacanze in campagna rappresentavano la serenità, mentre quelle al mare erano

dedicate al divertimento. La costa campana divenne il centro mondano più famoso,

con grandi stabilimenti termali.

Le terme romane sono fondamentali: non solo terapia, ma luoghi di ritrovo e

divertimento per tutta la popolazione. Con il cristianesimo, questa cultura del corpo

venne condannata. Solo tra XIII e XIV secolo la medicina rivalutò le pratiche termali,

ma come luoghi di terapia, non più di piacere.

Il Medioevo vide il trionfo del pellegrinaggio. Tre mete furono fondamentali:

Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela. Il pellegrinaggio non era solo

pratica religiosa ma vera istituzione sociale, con tutela giuridica. Il primo Giubileo del

1300 richiamò 200mila fedeli. Dopo la Riforma protestante, i giubilei divennero

strumento della Controriforma per affermare l'importanza della ritualità collettiva.

-​ CASO DI STUDIO: IL GIUBILEO DEL 1300

Il primo Giubileo del 1300, proclamato da papa Bonifacio VIII, rappresentò un evento

straordinario. Venne preceduto da numerosi lavori per la sistemazione delle strade di

accesso a Roma e richiamò circa 200mila fedeli. Questo primo giubileo ebbe un forte

significato anche politico: Bonifacio voleva affermare il potere spirituale della Chiesa

sull'autorità temporale dei regnanti. L'afflusso di viaggiatori pose seri problemi organizzativi

per l'approvvigionamento di cibo e per evitare epidemie. Ma fu anche un grande affare per

osti, banchieri, speziali e pittori. Già in questa fase emerse una differenziazione di censo: i

poveri si spostavano in gruppi numerosi, mentre i ricchi evitavano il pellegrinaggio inoltrando

domanda di dispensa al papa e pagando.

LA NASCITA DEL TURISMO MODERNO

La transizione al turismo moderno avvenne con la secolarizzazione del viaggio. Il

Grand Tour, viaggio formativo dell'aristocrazia europea, affermò l'idea che il viaggio

potesse essere arricchimento personale e piacere, non più solo obbligo religioso.

L'Italia fu meta privilegiata, consolidando una reputazione che influenzerà a lungo il

suo sviluppo turistico.

Ma il turismo moderno nacque in Inghilterra. Perché? Tre ragioni: precoce

industrializzazione che creò separazione netta tra tempo di lavoro e tempo libero;

formazione di un ceto borghese ricco e numeroso; cambiamento culturale con la

medicina che fornì giustificazione morale alla villeggiatura.

-​ CASO DI STUDIO: BATH (da città termale a città dello svago)

Bath rappresenta l'esempio perfetto della trasformazione. All'inizio del Seicento iniziarono

investimenti di privati e intervento della pubblica amministrazione. Comparvero piccoli

stabilimenti attorno alle fonti, strutture ricettive create appositamente, locali per il tempo

libero, sale da tè e di lettura. La città si arricchì di viali alberati e passeggiate.

Nel Settecento Bath visse il suo periodo d'oro. Tre strutture segnarono la trasformazione: il

parco termale (stabilimento in grandi giardini), la diffusione di strutture ricettive diversificate,

la realizzazione di alberghi di grande dimensione. L'attrattiva dipendeva dalla capacità di far

divertire i villeggianti: negozi esclusivi con novità della moda, presenza dell'alta società.

Verso il 1770 Bath era già occupata più da commercianti che da aristocratici. Con l'inizio

dell'Ottocento declinò, soppiantata dal nuovo imperativo: il turismo balneare. Nel 1830 si

presentava come luogo di ritiro per invalidi e anziani. Il declino fu legato al passaggio delle

mode.

-​ CASO DI STUDIO: BRIGHTON E IL MARE D’INVERNO

Brighton raggiunse il massimo sviluppo nell'Ottocento, diventando la più importante città di

villeggiatura inglese. Il periodo più dinamico cominciò verso il 1820. I turisti cercavano mare

nordico, acqua gelida. Secondo i dettami medici il bagno salutare doveva essere in acqua

fredda, solo pochi minuti. La spiaggia era luogo per camminare, non per prendere il sole. Il

cuore della vita turistica era nel centro urbano: passeggiate lungo il corso, spettacoli, sale

d'incontro. Dopo il 1840 la ferrovia aprì Brighton al turismo meno d'élite. Tra 1880 e 1910

nacquero nuove stazioni nelle province e nel Galles per le classi lavoratrici.

Il Mediterraneo era percepito come caldo e insalubre. Divenne turistico solo tra Otto

e Novecento, prima come destinazione invernale. La Costa Azzurra e la Riviera

ligure si proposero come completamento del turismo nordico: mare d'inverno.

Località come Nizza, Cannes, Sanremo divennero i salons d'Europe. La svolta

decisiva fu negli anni Venti-Trenta con la scoperta del sole. Nacque il mito

dell'abbronzatura, la spiaggia divenne centrale, il bagno momento di svago. Questa

rivoluzione fece del Mediterraneo la meta estiva per eccellenza.

-​ CASO DI STUDIO: SANREMO (da borgo agricolo al salotto de’europa)

Sanremo derivò la sua fortuna dalla vicinanza con la Costa Azzurra. Grazie alla reputazione

di cittadina climatica arrivarono i primi inglesi alla ricerca di una migliore salute. Le

caratteristiche furono simili a Nizza: in entrambi i casi gli investimenti intervennero su aree

economicamente arretrate, dedite solo all'agricoltura.

I turisti costituivano comunità molto chiuse, ignorando la popolazione locale, socialmente ed

economicamente inferiore. I privati investirono in strutture ricettive e ricreative. Nel decennio

1880-1890, quando il mare d'inverno era moda dilagante delle élite europee, Sanremo

poteva proporsi fra le località più attraenti.

Importante fu la realizzazione della rete ferroviaria. La distanza fra comunità locale e turisti si

palesava nell'organizzazione dello spazio urbano: i quartieri turistici erano separati dal

nucleo originario. Molti impianti erano stati costruiti con capitali parigini o inglesi. Tuttavia il

turismo si integrò progressivamente, facendo prosperare commercio e artigianato.

Parallelamente si sviluppò il turismo montano. Nel Medioevo le montagne erano

luoghi ostili. Il riscatto avvenne nel Settecento con il cambiamento dell'estetica. La

conquista del Monte Bianco nel 1786 aprì l'epoca dell'alpinismo. Ma il vero successo

arrivò con gli sport invernali. Lo sci trasformò località come Saint-Moritz e Sun Valley

in destinazioni di prestigio internazionale.

Gli americani inventarono i parchi naturali. Lo Yellowstone, primo parco nazionale

nel 1872, rappresentò un'idea rivoluzionaria: l'ambiente naturale come simbolo di

identità nazionale, come per gli europei l'arte rinascimentale.

-​ CASO DI STUDIO: SAINT-MORITZ

A fine Seicento Saint-Moritz attraversò un periodo di giovinezza grazie alle acque termali.

Nel 1831 fu realizzato il primo stabilimento termale. Ma la svolta arrivò nel 1856 con la

costruzione del primo albergo pensato per turisti di ceto elevato, non per viaggiatori di

passaggio.

Saint-Moritz iniziò a proporsi come attraente località di vacanze. La grande depressione

1870-1880 la risparmiò ma stimolò lo sviluppo di strutture ricreative e sportive.

L'amministrazione comunale svolse un ruolo attivo. La cittadina si trasformò in vivace centro

turistico raffinato.

Lo sviluppo della stagione invernale rafforzò la nuova immagine. La cittadina venne

collegata alla rete ferroviaria svizzera, tedesca e francese. Il grande afflusso incentivò nuovi

hotel di lusso. La stagione invernale non superò mai quella estiva in arrivi, ma diede il tono

alla località. In estate il 50% dei turisti era svizzero, in inverno a Saint-Moritz si radunava

l'aristocrazia di tutta Europa.

L’EPOCA DEL TURISMO DI MASSA

Il capitolo analizza lo sviluppo turistico nelle diverse aree del mondo, evidenziando

come l'Europa abbia mantenuto il primato nel turismo moderno, mentre emergono

nuove dinamiche in altre regioni. Particolare attenzione viene data al ruolo del

turismo nello sviluppo economico dei paesi.

La seconda metà del Novecento fu l'epoca d'oro. Il contesto creò condizioni ideali:

stabilità internazionale, crescita economica senza precedenti, aumento del reddito.

Due innovazioni tecnologiche furono decisive: automobile e aerei charter.

I voli charter rivoluzionarono il turismo. Noleggiando aerei e riempiendoli, si

potevano offrire prezzi bassissimi. La direttrice principale divenne nord-sud:

dall'Europa verso il Mediterraneo. La Spagna seppe cogliere l'opportunità meglio di

tutti: da 153mila passeggeri charter nel 1957 a 12,3 milioni nel 1971.

Dagli anni Ottanta emerse il turismo postmoderno. Due trasformazioni: superamento

della vacanza come evasione (la città si riqualifica, diventa attraente); e

personalizzazione dell'esperienza turistica. Nacque il place marketing. I voli low cost

divennero il nuovo simbolo, rendendo possib

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher macara95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende turistiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Tessari Alessandra.
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