La scienza economica studia le scelte operate dagli uomini al fine di adattare mezzi scarsi a molteplici bisogni umani e
si dipartisce in:
-economia politica: studia i fenomeni economici dei grandi aggregati nazionali e internazionali
spiega il sistema economico e la distinzione tra macroeconomia e microeconomia:
• La macroeconomia studia l’economia a livello di paesi, stati o sistemi economici.
• La microeconomia riguarda il singolo operatore, l’azienda.
-economia aziendale: studia i fenomeni economici a livello di aziende singole o di classi particolari di aziende (il
comportamento delle aziende)
L’azienda è qualcosa di micro rispetto ad un contesto macro
L’economia aziendale è una microeconomia dove l’oggetto di studio è la singola azienda:
• Studia i fenomeni economici a livello delle aziende singole.
• Studia quindi il comportamento delle aziende.
1’ conclusione:
La ragioneria è primordiale rispetto all’economia aziendale che nasce nel 900, rientra nelle scienze economiche, che
studia i 3 processi del comportamento dell’azienda (decisione, esecuzione, controllo e feedback)
La ragioneria studiava:
• La rivelazione dei fatti amministrativi
• I risultati economici
• Interpretazione dei fatti e dei risultati
FASI DEL COMPORTAMENTO AZIENDALE
Ci sono 3 processi nel comportamento aziendale:
-decisione: più l’azienda è complessa più decisioni ci sono da compiere
o Riguarda elementi come l’organizzazione, il tipo di prodotto, il nome, il marchio, il prezzo, la quantità,
la pubblicità
o Si prendono decisioni sulla base delle informazioni, che poi dovranno essere eseguite.
o Si decide l’obiettivo in termini di risultato economico
-esecuzione: dopo aver preso una decisione bisogna tradurla in termini pratici ed eseguirla.
o Mentre si esegue, si deve rilevare l’impatto economico-finanziario delle azioni per determinare i
risultati dell’attività svolta.
o Si inizia a rilevare gradualmente il risultato effettivo del prodotto
-controllo: potrebbero essere cambiati gli elementi in quanto l’azienda è dinamica, cambia in base al contesto
ambientale. Devo controllare se ci sono errori
o Si interpretano i risultati rilevati, verificando se l’esecuzione è in linea con la programmazione oppure
se è la programmazione ad essere sbagliata.
o Si procede al confronto tra quanto previsto e quanto ottenuto.
o Si analizzano le differenze e si individuano le cause.
il processo di CONTROLLO si svolge secondo 3 fasi logiche:
a. confronto fra il risultato preventivato e quello ottenuto;
b. analisi degli scostamenti;
c. individuazione delle cause.
-poi abbiamo il feedback, il meccanismo di ritorno e correzione che permette di controllare e modificare ciò che è stato
fatto in maniera errata.
È il meccanismo che consente, sulla base dell’analisi svolta e delle conclusioni tratte nella precedente fase di
controllo, di assumere nuove decisioni atte ad eliminare lo scostamento tra risultati preventivati e risultati ottenuti.
Si tratta quindi di un flusso informativo di ritorno che “rimette in moto” il processo di decisione e, con esso, tutto il
sistema di azione. 2’ conclusione:
la Ragioneria/Economia aziendale studia il comportamento dell’azienda e quindi studia i processi di decisione,
esecuzione, controllo e feedback.
RAZIONALITà OBIETTIVA E LIMITATA
La fase decisionale è molto importante in quanto è alla base di tutto il comportamento aziendale
Il modello decisorio viene studiato con 2 modelli antitetici:
-Razionalità obiettiva (teorica): il protagonista è l’uomo economico il quale è onnisciente, obbiettiva mente razionale
e in grado di prendere la decisione migliore
L’applicazione della matematica è teorica
• l'economia politica presuppone che l'essere umano faccia sempre scelte razionali, con razionalità illimitata,
onnisciente, (il cosiddetto uomo economico). Questo è un modello teorico astratto che non esiste nella realtà.
-Razionalità limitata (pratico): il protagonista è l’uomo amministrativo il quale ha conoscenze limitate, è limitatamente
razionale e sceglie alternative soddisfacenti. È un uomo che agisce anche attraverso le sue emozioni, che rappresenta
tutti noi, fa delle scelte su criteri soggettivi.
Nell’economia aziendale si adotta la razionalità limitata
Il manager è un uomo prestato all’azienda, che ha una serie di caratteristiche, che sceglie l’alternativa più soddisfacente
attraverso studi ed esperienza.
La ragioneria studia i comportamenti dell’azienda attraverso la razionalità limitata, l’uomo amministrativo
FASI DEL PROCESSO DECISIONALE SECONDO LA RAZIONALITÀ LIMITATA
Nell’ambito del modello della razionalità limitata il processo decisorio si svolge secondo queste fasi:
1) individuazione del problema (calo delle vendite del 20%);
2) definizione del problema (caratteristiche, vincoli, obiettivi del problema);
3) sviluppo di soluzioni (investimento di 100.000 €. nei settori auto/abbigliamento/alimentar, oppure miglioramento
del prodotto, investimenti in ricerca e sviluppo);
4) individuazione delle conseguenze (numerose e non perfettamente definibili) associate a ciascuna soluzione;
5) scelta dell’alternativa più conveniente in base ad un sistema di criteri di scelta (funzioni di utilità del manager).
Quindi in fase di scelta finale, il manager (uomo amministrativo) non adotterà l’alternativa ottima, bensì quella che
riterrà soddisfacente secondo la sua personale funzione di utilità.
3’ conclusione:
la Ragioneria/Economia aziendale studia il comportamento dell’azienda e quindi studia i processi di decisione,
esecuzione, controllo e feedback in base al modello della razionalità limitata
DEFINIZIONE DI AZIENDA SECONDO ONIDA (economista aziendale degli anni ’60)
Complesso economico che, sotto il nome di un soggetto giuridico (titolare) ed il controllo/indirizzo di un soggetto
economico, ha vita in un sistema che si rinnova e muta continuamente a causa delle operazioni che vengono svolte e
dell’organizzazione del lavoro, atte a soddisfare i bisogni umani.
Definizione di AZIENDA:
Istituto economico duraturo volto alla produzione di beni/servizi, per il soddisfacimento (diretto o indiretto) dei bisogni
umani.
Spiegazione
• istituto o ente: rappresenta un elemento complesso, un organismo composto di sistemi coordinati di persone
(Organizzazione)^, beni (Patrimonio) e operazioni (Gestione) coordinati e complementari.
^organizzazione perché gli uomini non possono agire da soli e prendere decisioni senza organizzarsi, perché siamo tutti
diversi
• economico: Perché in esso vengono assunte decisioni per adattare mezzi scarsi a fini molteplici
• Duraturo: Sopravvive oltre la vita fisica delle persone e dei beni
• Volto alla produzione di beni/servizi: Perché la sua missione è quella di creare nuova utilità per la
soddisfazione dei bisogni umani
(l’assicurazione è per esempio un’azienda di servizi)
Il concetto dei giuristi di azienda è diverso
AZIENDA E AMBIENTE:
l’ambiente è ciò che ci circonda e ha 2 significati
-l’ambiente in rapporto stretto con l’uomo
-per l’azienda è ciò che può portare a dei cambiamenti, rappresenta l’elemento di interscambio
L’azienda deve essere sempre pronta a cambiare sé stessa, deve essere aperta. L’azienda è inserita ed opera in un
contesto socio-economico più vasto con il quale instaura un interscambio di beni, servizi ed informazioni, da cui la
nozione di:
AZIENDA come SISTEMA APERTO
IL MERCATO
Il mercato: è un luogo di contrattazione e ne esistono molti eventuali ovvero non fissi
L’azienda interagisce con moltissimi mercati
L’azienda è inserita in un contesto socioeconomico più ampio, con cui instaura un interscambio di beni,
servizi ed informazioni, rendendola un sistema aperto che interagisce con l’ambiente circostante
FUNZIONE DELL’AZIENDA
Le persone, durante la loro vita, perseguono fini di natura varia e di diverso grado
• Il perseguimento di tali fini genera in esse dei bisogni
• Per soddisfare tali bisogni le persone devono «consumare» dei beni
L’azienda serve a soddisfare i bisogni umani:
• Le persone hanno obiettivi legati ai bisogni. Chi avvia un’azienda deve capire subito quali bisogni vuole
soddisfare.
Mentre alcuni beni sono largamente disponibili, altri non lo sono; essi devono perciò essere “prodotti” per essere resi
disponibili per il consumo e questo richiede attività economica,
Pertanto:
▪ per soddisfare i bisogni, le persone svolgono, tra l’altro, un’attività economica (attività di produzione e consumo di
beni);
▪ l’attività economica è svolta prevalentemente in istituti aventi fini economici e non economici.
I BISOGNI
Ogni uomo ha tanti bisogni
Abram Maslow ha elaborato una scala gerarchica dei bisogni, basata sul criterio del bisogno emergente. Solo dopo
aver soddisfatto i bisogni più basilari, emergono quelli successivi.
o Bisogni ragionevolmente soddisfatti
-FISIOLOGICI Tutti i bisogni relativi al fisico (mangiare, bere, dormire)
- SICUREZZA Bisogno di essere protetti da minacce (protezione della vita fisica, iStituzioni che garantiscono la
soddisfazione dei bisogni fisiologici)
- SOCIALI Relativi di rapporti sociali (appartenenza ad un gruppo, interazione. Es. la possibilità di avere cure
mediche nel momento del bisogno, ma ciò ha un costo sociale alto)
o Bisogni in tensione (a volte non vengono soddisfatti)
- STIMA DI SÉ (conoscenza, competenze, successo, indipendenza)
- STIMA DEGLI ALTRI (Status, prestigio, potere, desiderio di essere riconosciuto)
-AUTOREALIZZAZIONE (Capacità di Svilupparsi autonomamente, realizzazione delle capacità potenziali)
Questa scala rappresenta anche i popoli meno sviluppati
SOGGETTI I CUI BISOGNI SONO SODDISFATTI DALL’AZIENDA
L’azienda soddisfa molteplici bisogni. Oltre ai bisogni di coloro nell’interesse dei quali è posta in essere, soddisfa
• Clienti (soggetti esterni): consumano e utilizzano i beni, bisogna dare attenzione alle loro esigenze
• Personale (soggetti interni): ottiene stipendio, socialità e stima, bisogna farli partecipare all’attività
produttiva, creando un buon clima sociale
• Fornitori: vendono prodotti all’azienda.
• Soci: soddisfano i loro obiettivi economici.
ATTIVITÀ ECONOMICA DELL’AZIENDA
L’attività economica consiste nella produzione e consumo di beni economici, utili per il soddisfacimento dei bisogni e
scarsi rispetto a bisogni suscitati dai fin i perseguiti dalle persone
Fasi dell’attività economica:
1. Produzione di beni e servizi: combinazione dei fattori produttivi e trasformazione spazio-temporale per
aumentare l’utilità dei beni.
2. Consumo dei beni e servizi: può innescare un nuovo processo produttivo o soddisfare direttamente i bisogni.
3. Gran parte dell’attività economica si svolge all’interno di istituti:
o Famiglie (soggetto primordiale): è una piccola azienda di consumo, produce e consuma. In una famiglia ci sono
delle entrate date dalle attività svolte da uno o entrambi i genitori che porta all’ottenimento di un reddito,
salario, stipendio. Le uscite ovvero il soddisfacimento di tutti i bisogni
Anche all’interno della famiglia si fa un bilancio
o Imprese: attività economica che produce beni e servizi
o Amministrazioni pubbliche (regioni, province, comuni)
o Enti non profit: non hanno un profitto ovvero un guadagno, sono aziende di consumo, sono organismi
complessi (associazioni/fondazioni) che soddisfano alcuni bisogni (associazione contro i tumori al seno, le
donne fanno una corsa podistica per raccogliere fondi). Riescono a ricevere fini molteplici con mezzi limitati
ISTITUTO
L’istituto è un organismo composto da sistemi coordinati e complementari di persone (organizzazione), beni
(patrimonio) ed operazioni (gestione).
BILANCIO
Documento ufficiale dell’azienda, la carta d’identità di essa.
Amministrazione economica
L’attività posta in essere dall’azienda può essere definita attraverso il concetto di amministrazione economica, che
implica l’espletamento di atti di organizzazione, di gestione e di rilevazione
1. Organizzazione: è il sistema delle persone, concerne l'ordinamento degli organi aziendali e la coordinazione
delle loro funzioni.
2. Gestione: riguarda le attività rivolte ai fini aziendali e il sistema delle operazioni.
3. Rilevazione del patrimonio: misurazioni delle operazioni economiche per determinare la gestione. È la
rilevazione del fatto amministrativo (la guerra in Libia, per esempio, ha fatto aumentare il mercato di corsa)
attraverso alcune tecniche specifiche che portano alla formazione del bilancio quantitativo che dimostra ai
terzi il risultato dell’azienda
AZIENDA: è un organismo complesso composto da sistemi coordinati e complementari di persone (organizzazione),
beni (patrimonio), operazioni (gestione)
o Amazon da un’idea banale di consegna pacchi è riuscita ad ingrandirsi e ad oggi riesce ad acquistare le altre
aziende, e il nostro paese vive di questo.
o Ogni imprenditore italiano ha la sua idea e la vuole sviluppare, ma l’idea va acculturata. Imprenditore si
nasce, bisogna avere la tecnica e la capacità di inventare un’idea (così come i calciatori).
o In Italia ci sono poche imprese grandi, la borsa italiana è molto esigua, abbiamo molte aziende di tipo
proprietario che non vogliono crescere perché più le imprese sono grandi più problemi ci sono
Definizione di Organizzazione
L'organizzazione è un sistema coordinato di persone, le imprese grandi hanno un’organizzazione grande che è difficile
da gestire, che ha come obiettivo un impiego più razionale del lavoro umano in relazione agli obiettivi gestionali da
raggiungere.
• il sistema coordinato delle persone che è tanto più grande a seconda della grandezza dell’impresa
• Nel sistema organizzativo si stabiliscono dei ruoli e delle relazioni o linee di influenza
L’amministratore delegato è colui che da i ruoli e le regole
Processo Organizzativo
Il processo organizzativo prevede la definizione di ruoli e delle relazioni o linee di influenza tra i diversi ruoli.
• Ruoli: Sono i comportamenti attesi da chi occupa una determinata posizione. Questi comportamenti sono
descritti in un documento chiamato mansionario.
• Relazioni: Sono i canali di flusso degli ordini e delle informazioni tra un ruolo e l’altro. Queste relazioni sono
rappresentate graficamente tramite un organigramma, è un elemento visivo in cui troviamo tutti i ruoli
aziendali, vediamo chi fa cosa
Nelle piccole imprese, spesso non esistono documenti come il mansionario o l'organigramma.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Il processo organizzativo segue queste fasi:
1. Determinazione degli obiettivi da realizzare.
2. Identificazione delle funzioni da svolgere.
3. Scomposizione e ricomposizione delle funzioni per creare ruoli da assegnare alle persone a seconda della
complessità, quando i ruoli sono complessi vengono scomposti
4. Specificazione dei compiti e delle responsabilità per ogni ruolo (mansionario).
5. Definizione delle linee di influenza per guidare le persone. Le linee di influenza rappresentano quanto ciascun
soggetto influisce rispetto ad un altro
Il Sistema delle Persone (Organizzazione)
Gli organi aziendali si suddividono su tre livelli:
1. Organo Volitivo: Chi prende le decisioni strategiche e definisce le linee guida.
2. Organo Direttivo: Chi traduce le strategie in direttive operative.
3. Organo Esecutivo: Chi esegue le direttive operative.
(L'organo volitivo viene chiamato anche soggetto economico e prende le decisioni strategiche. In aziende moderne, è
raro che coincida con il proprietario.)
Scomposizione delle funzioni
Supponiamo che la produzione sia complessa: la scomponiamo in 4 ruoli
Esempio di organigramma
Nell'organigramma, le relazioni tra i ruoli sono rappresentate da linee: se continue, indicano un rapporto di comando
diretto, se discontinue, indicano relazioni senza autorità diretta ma necessita di confronto.
Il manager è il direttore generale, amministratore delegato, colui che conosce e sa dove far arrivare l’azienda fissando
degli obiettivi
• Influenza autoritaria: se io sono competente stai sotto le mie decisioni
• Influenza non autoritaria: mi rivolgo ad un terzo, ad esempio per finanziare la produzione mi rivolgo ad un
terzo che ha quella specifica competenza
Organizzazione e Direzione del Personale
Razionalizzazione del Comportamento dei Dipendenti
Per razionalizzare il comportamento dei dipendenti si usano vari strumenti:
1. Definizione dei ruoli organizzativi e delle linee di influenza (autoritarie e non).
2. Determinazione degli obiettivi operativi e delle norme di funzionamento (politiche e procedure).
3. Creazione di un sistema informativo (regole di transito delle informazioni, oggi gestite da sistemi informatici).
4. Selezione e addestramento del personale.
Ogni organizzazione ha bisogno che le persone dell’organizzazione che la compongono siano analiticamente
addestrate, devono conoscere come funziona, conoscere i colleghi e come si muovono, il capo. Bisogna
imparare chi ne sa di più, perché può darci valore.
-l’organizzazione seleziona e addestra
5. Leadership, cioè lo stile di comando: bisogna sviluppare la capacità di essere leader
Il dipendente sottoscrive un contratto di lavoro dipendente in cui ci sono obblighi e diritti del dipendente, tra gli
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