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Economia aziendale anno 2022-23

Alessia Invernizzi

Lezione 1 - 19.09.2022

Cosa è l'economia?

Economia = area scientifica (di cui fa parte l'economia aziendale). L'economia può essere declinata in tre sfaccettature diverse:

  • Problema economico: una persona ha bisogni illimitati ma le sue risorse sono scarse. L'economia si domanda come far fronte a questi bisogni se le risorse sono limitate. Le aziende devono affrontare il loro problema economico. L'economia quindi cerca di trovare una soluzione ai problemi economici.
  • Attività economica: soluzione del problema economico. Per risolvere le problematiche, le aziende svolgono la loro attività aziendale. Le aziende hanno un processo economico, quello produttivo, del consumo, del risparmio, dello scambio e dell'investimento. L'attività economica dipende da diversi fattori:
    • Pandemia
    • Ambientali
    • Culturali ecc.
  • Scienza economica: aspetto scientifico dell'economia
    • Microeconomia: economia dei singoli soggetti (consumatore, produttore ecc.)
    • Macroeconomia: economia internazionale

Economia viene dal greco e vuol dire "gestione della casa". Economia significa cercare di soddisfare dei bisogni avendo a disposizione delle risorse limitate.

Economia aziendale = disciplina che si occupa di indagare il problema economico delle aziende. Gino Zappa: a cavallo tra le due guerre, chiave di svolta per l'economia 1926. "L'economia aziendale studia le condizioni di esistenza delle aziende (cosa permette ad un'azienda di svolgere la sua attività?) e le manifestazioni di vita (cosa fa un'azienda?)." Le due cose devono procedere insieme. È compito dell'imprenditore garantire le condizioni di esistenza. Fino al 26 non era stata argomentata e teorizzata, non esisteva una definizione, tutte le aziende erano diverse ma avevano tutte in comune la contabilità. Zappa inizia a teorizzare, emerge che tutte le aziende hanno in comune lo scopo, ossia quello di perdurare nel tempo e di creare valore.

L'oggetto di studio dell'economia aziendale è il problema economico, attraverso due metodi:

  • Metodo induttivo: osservazione dei fatti aziendali
  • Metodo deduttivo: utilizzo dell'astrazione

I bisogni all'interno di un'azienda diventano obiettivi. A partire dagli obiettivi si valutano i mezzi a disposizione (budget e business plan). La scelta si fa sulla base dei dati a disposizione forniti da fornitori, eventi passati, organismi (camera di commercio) dove ci sono tutti i listini delle materie prime.

Caratteristiche dell'economia aziendale

  • L'economia aziendale studia l'azienda
  • È una scienza sociale (quindi è inesatta)
  • È empirica, poiché vuole dare soluzioni concrete, individuando leggi e teorie che siano valide per tutte le aziende

Azienda

L'azienda è un organismo economico insediato dall'uomo (non c'è in natura) per svolgere un processo economico (produzione, scambio e consumo) che consenta di individuare le risorse più appropriate per arrivare agli obiettivi e soluzioni finali. Le risorse possono essere materiali, immateriali e finanziarie, oppure tecnologiche. Il concetto di azienda si è evoluto nel tempo, ma ci sono dimensioni uguali a tutte le aziende. Alcuni criteri dell'azienda di oggi erano già stati individuati secoli fa:

  • 1886: si inizia a parlare di azienda come organismo e di mondo economico sociale (cioè che ha a che fare con tutta la società)
  • 1909: l'azienda diventa una somma di fenomeni (statici) o negozi giuridici, o rapporti relativi ad accumuli di capitali. Viene evidenziato ancora l'aspetto sociale
  • 1926: azienda come coordinazione economica (dinamico), priorità del reddito e non del patrimonio. Il suo scopo è quello di perdurare nel tempo, gli obiettivi sono a lungo termine.

Il profitto è una condizione per durare nel mercato, ma non è l'obiettivo finale, perché quello è riuscire a durare nel tempo. Azienda come unità elementare: viene ribadito che il fine aziendale è perdurare nel tempo.

Caratteristiche azienda

  • Azienda come sistema economico
  • Dimensione sociale all'interno dell'azienda (soggetti esterni ed interni)
  • L'azienda è in continuo scambio con l'ambiente
  • Lo scopo è la creazione di valore e perdurare nel tempo

Lezione 2 - 21.09.2022

Caratteristiche dell'azienda: azienda come sistema

Un sistema è un complesso di elementi che possono essere materiali o non che sono tra loro correlati in modo che tutto sia organizzato e possa funzionare.

  • Analisi additiva: analisi delle diverse parti che compongono un oggetto
  • Analisi non additiva: analisi delle relazioni che intercorrono tra le parti (non si sommano solo i diversi componenti di un oggetto, bisogna capire quali relazioni ci sono tra le parti per fare interagire tutti gli elementi tra di loro)

Bisogna studiare un'azienda guardando come le diverse parti si relazionano tra di loro (organizzazione, gestione, informazione) = azienda vista come sistema istituito e governato dall'uomo per soddisfare i bisogni e gli obiettivi.

Sistema socioeconomico: i sistemi possono anche essere chiusi (sette, gruppi chiusi), oppure aperti.

Sistema aperto: aperto vuole dire che con l'esterno costruisce delle relazioni, con l'ambiente dei mercati (contattare fornitori, clienti, mercati dei capitali) es. costruire scambi tra aziende ed università. Conseguenza = sistema dinamico e mai statico.

Sistema dinamico: significa che le condizioni di equilibrio variano nel tempo, poiché l'azienda si evolve di giorno in giorno. Un'azienda deve sapersi adattare a ciò che succede all'esterno, perciò non può essere mai statica. Deve capire come ciò che avviene all'esterno la modifica. Per questo ogni anno bisogna fare il bilancio d'esercizio.

Sistema instabile: perde l'equilibrio (andare in perdita) ha bisogno di una sollecitazione dall'esterno da parte dell'uomo che la governa per poterla ripristinare, non ritorna automaticamente alla posizione di equilibro ma ha bisogno di qualcuno che la riporti al suo stato iniziale. Ha sempre bisogno di qualcuno che prenda le decisioni e che si assuma le responsabilità.

Il sistema aziendale è formato da:

  • Sistema gestionale (parte addetta ad assumere le decisioni)
  • Sistema organizzativo (parte che fa interagire gli elementi che la compongono, quindi la direzione)
  • Sistema informativo (servono sempre dati tecnici ed economici, esempio: bisogna conoscere quali sono i possibili finanziamenti che si possono fare o quali macchinari acquistare, oppure informazioni per poter prendere le decisioni)

Per far funzionare l'azienda bisogna far relazionare i tre sistemi: quelle parti dell'azienda attraverso le quali l'azienda opera.

Caratteristiche dell'azienda: dimensione sociale

Istituita e governata dall'uomo perché c'è un obiettivo da raggiungere. I soggetti che gravitano intorno all'azienda non sono solo quelli che possiedono la società, ci sono anche i lavoratori, collaboratori, terzi finanziatori che prestano soldi in quanto la ritengono affidabile, i fornitori che cedono materie prime, beni e servizi, i clienti (mercato di sbocco), lo stato che è un ente regolatore, l'unione europea che è soggetto che definisce le linee operative e i regolamenti, e i concorrenti.

  • Proprietario/azionisti/soci: singolo imprenditore che mette il capitale e si assume il rischio, oppure imprenditore che si fa aiutare dai soci, oppure azionisti nelle spa. Il capitalista è chi si assume la responsabilità a titolo di capitale proprio. Nelle spa il capitale con cui l'azienda parte è diviso tra più persone che si chiamano azionisti e che hanno lo stesso obiettivo = rischio minore. Tutti sono comproprietari in maniera diversa, in base a quanto mettono del loro capitale.
  • Finanziatori: sono dei terzi che danno risorse all'azienda, ma non assumono il rischio. Ci sono quando il capitale non è messo dall'imprenditore.

Caratteristiche dell'azienda: ambiente

  • Macroambiente: contesto politico, socioculturale, tecnologico e ambientale. La tecnologia ha cambiato radicalmente le aziende modificando anche il loro modo di agire.
  • Microambiente: insieme delle operazioni all'interno dell'azienda e delle diverse relazioni con i clienti, fornitori ecc.

Caratteristiche dell'azienda: creazione di valore

L'obiettivo dell'azienda è quello di rimanere nel mercato per il maggior tempo possibile. Allo stesso tempo all'azienda serve autonomia, cioè non deve dipendere da terzi, si possono avere finanziatori ma per la maggior parte l'azienda deve cercare di rimanere autonoma. Per far questo è necessario avere le risorse in modo tale da non dipendere da nessuno.

Obiettivo aziendale: creare valore

(prendere delle materie prime, applicare un processo trasformativo e fare in modo che combinandole abbiano un'utilità diversa e maggiore dalla loro singola) Un oggetto deve essere trasformato dal punto di vista materiale e deve essere poi trasferito.

Quali sono i soggetti interessati?

  • Clienti
  • Proprietari (per un buon andamento dell'azienda)
  • Lavoratori (per avere lo stipendio e la sicurezza sul lavoro)
  • Finanziatori (per essere sicuri che il loro finanziamento venga restituito)
  • Stato
  • Azionisti

Il valore non è solo economico.

Lezione 3 - 22.09.2022

Soggetti aziendali

  • Istituzionali: entità interne alla società che hanno la responsabilità dell'attività aziendale.
  • Non istituzionali: soggetti esterni che appartengono all'ambiente esterno e che non hanno qualificazioni all'interno dell'azienda.

Soggetti istituzionali

  • Soggetto giuridico: persona fisica o giuridica titolare dei diritti ed obblighi che scaturiscono dall'attività dell'impresa, quindi è il soggetto che rappresenta l'azienda, è titolare di diritti e obblighi, non ha la capacità di governare ma è responsabile delle operazioni poste in essere. La società è responsabile.
  • Soggetto economico: persona o gruppo di persone che controlla l'amministrazione aziendale e su di lui ricadono i vantaggi dell'azienda = ha il potere volitivo, quindi prende le decisioni. Ha il potere di governo. La responsabilità non sempre coincide con chi governa. Non necessariamente è il proprietario, poiché può esserci la delega.

Controllo di diritto: possedere le partecipazioni maggiori del 50%, possiede la quota più elevata all'interno della società.

Controllo di fatto: chi non deve necessariamente superare il 50%.

Criteri per classificare le aziende: criterio economico aziendale

Criterio economico aziendale: metodo che considera la differenza delle imprese in base al fine (il fine di tutte le aziende è quello di creare valore, ma per arrivarci le aziende seguono strade diverse).

Valore economico = utilizzare i mezzi per soddisfare un bisogno e creare ricchezza. Deve essere equilibrio tra fabbisogno di mezzi e soddisfacimento del prodotto attraverso i propri mezzi.

  • Aziende di produzione: hanno lo scopo di creare valore economico. Scambiano il prodotto finito con il corrispettivo denaro. Soddisfa i bisogni del mercato ma soddisfa anche i bisogni dei soci. L'acquisizione dei fattori della produzione (materiali o immateriali o finanziari) per svolgere un processo che consenta di ottenere prodotti che valore più alto. Scopo = remunerare e coprire i soldi spesi per le materie acquistate. Soddisfacimento indiretto dei soci = sono soddisfatti del fatto che l'azienda perduri nel tempo e che possano poi ottenere un guadagno.
  • Industriali
  • Commerciali
  • Credito
  • Assicurative
  • Aziende di erogazione: creano valore sociale. Non ce valore monetario che consenta di valutare i prodotti poiché sodisfando valori sociali difficilmente può essere monetizzato. Soddisfacimento dei bisogni dei soggetti destinatari senza che vi sia un corrispettivo valore economico. Ci possono essere i contributi. Prevalgono processi economici finalizzati all'impiego di valore, prevale il consumo.
  • Aziende miste: creano sia valore economico che valore sociale (obiettivo svolgere processo produttivo per dotarsi di fattori che possano aumentare ricchezza ma allo stesso tempo soddisfare la società) es. aziende pubbliche che erogano servizi ai cittadini.
  • Processo produttivo: trasformazione economica, generare un output che abbia un plusvalore rispetto agli input della produzione. Quindi creare un prodotto finito che abbia un valore maggiore rispetto ai fattori impiegati. Riguarda sia le aziende di trasformazione che quelle commerciali, e di intermediazione creditizia (banche)

Esempi

  • Famiglia = azienda mista
  • Brembo spa = erogazione
  • Cooperativa sociale = erogazione
  • Mensa dei poveri = erogazione
  • Tenaris = produzione

Criterio giuridico

Consente di classificare le imprese in base alla loro composizione:

  • Imprese individuali (imprenditore)
  • Collettive (soci) meno rischio responsabilità

Impresa individuale

Responsabilità illimitata in quanto giuridica e patrimoniale è dell'imprenditore, l'imprenditore deve utilizzare il proprio capitale (sia presente che futuro) in caso di crisi o in caso di fallimento dell'azienda. Imprenditore è il soggetto giuridico ed economico. Ci possono essere però anche deleghe dell'imprenditore a soggetti esterni (soggetti economici), ci possono essere anche deleghe non dichiarate (anche se è anonimo è soggetto economico).

Imprese collettive

Società di persone: prevale la componente sociale dei soggetti, ma non hanno personalità giuridica, hanno un'autonomia patrimoniale imperfetta: illimitata (i soci devono rispondere sempre con il proprio patrimonio), solidale (il creditore può rivolgersi ai soci per estinguere il debito), giuridica e patrimoniale.

Controllo di diritto: 50 + 1

Controllo di fatto: la maggiore quota di partecipazioni

Le società di persone si dividono in:

  • SS (società semplice) = non può svolgere attività commerciale, come ad esempio imprese agricole. Non servono formalità per la costituzione.
  • Società in nome collettivo = richiesto atto pubblico per la costituzione.
  • Società in accomandita semplice = richiesto atto pubblico per la costituzione. Soci accomandatari = responsabilità illimitata e solidale. Soci accomandanti = responsabilità limitata alla loro quota. Soci interessati a solo un'attività aziendale, non a tutta l'attività.

Non esiste alcun capitale minimo per le società di persone alla costituzione poiché esercitano attività di servizi o piccole attività. Le società di persone si basano sulle capacità delle singole persone.

Società di capitali

Prevale il capitale, ha una personalità giuridica separata dalle figure che rappresentano la società. La persona giuridica è la società stessa. Autonomia patrimoniale perfetta = responsabilità dei soci limitata alle quote che hanno messo. Il titolare è solo la società (personalità giuridica), il soggetto economico deve essere però individuato ed è colui che ha preso la decisione (le cose ricadono su di lui).

Ci sono gli apporti = con atto pubblico dal notaio patrimonio = minimo 50000 euro. Le SRL possono essere costituite anche con un euro. Il capitale è una garanzia nei confronti dei terzi. La quota serve per identificare il socio (solo loro hanno obblighi e diritti derivanti dalla loro partecipazione aziendale). I soci non hanno potere decisionale.

S.a.p.a. = esistono gli accomandatari e accomandanti, ma le loro quote sono rappresentate da azioni. Le SPA devono essere rese note solo dal notaio per avere personalità giuridica. Perché l'imprenditore individuale si prende tutti i rischi mentre nelle SPA la responsabilità è limitata? Nelle società di capitali la responsabilità è limitata per tutelare gli azionisti, e per i piccoli azionisti che così possono tutelare i loro risparmi.

  • Azioni: titoli nominativi che attribuiscono il titolo di proprietà, ogni azione ha un valore nominale (nominative perché c'è l'assemblea degli azionisti, e per convocarli bisogna sapere chi è il proprietario). Quando si parla di azioni si parla di quote di proprietà.
  • Obbligazioni: quote di debito da pagare ai creditori.

Capitalista: immette proprio capitale e assume il rischio di perdere il suo patrimonio. Finanziatore: non assume il rischio d'impresa (anche se la società va male deve poter riscuotere il suo credito attraverso interessi).

Criterio dimensionale

Può individuare diversi parametri:

  • Numero dei dipendenti
  • Volume d'affari
  • Valore degli investimenti

Lezione 4 - 27/09/2022

Aziende no profit

Appartengono al terzo settore, a metà tra il settore pubblico e privato. Queste aziende non hanno come obiettivo il profitto e operano per finalità sociali, culturali, educative, di solidarietà, ecc. La loro gestione è rivolta a garantire che le risorse siano utilizzate in modo da raggiungere gli scopi sociali prefissati.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia.invernizzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Galizzi Giovanna.
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