Estratto del documento

Introduzione al diritto tributario

Il diritto tributario studia l’aspetto fiscale. Nessuno di noi deve pagare più di quanto può. Tale aspetto è cruciale per finanziare la spesa pubblica. La gente paga i tributi e lo Stato e gli enti usano i tributi per fornire servizi. La leva fiscale è importante per le imprese in quanto devono cercare di far quadrare i conti per garantire un utile, devono riuscire ad interiorizzare i tributi come gli altri costi. Di conseguenza, il contribuente è portato a pagare il meno possibile, dato che tende a minimizzare tutti i costi, anche le imposte.

Il diritto tributario non è originario, ma mutua argomenti, istituti e termini di altre discipline. Esso comprende norme tecniche e molto complesse in quanto si tratta di un insieme di discipline che assumono rilievo nel settore tributario. Quindi l’interpretazione assume maggiore rilievo in questo settore. I principi costituzionali hanno valore nel diritto tributario in quanto caratterizzano le dinamiche del rapporto giuridico tributario, quel rapporto dove ci sono due soggetti, attivo e passivo. Il soggetto attivo in questo caso è un ente pubblico, come lo Stato o la Regione. E ciò, quindi, causa un rapporto diverso rispetto a quelli privati.

Tipi di tributi

  • Tributi erariali: il cui gettito appartiene allo Stato.
  • Tributi locali: il cui gettito appartiene a un ente locale, come il Comune di Messina.
  • Tributi regionali: il cui gettito appartiene alla Regione.

Il principio della capacità contributiva è un principio cardine del diritto tributario e consiste nella capacità di contribuire alla spesa pubblica. Lo Stato deve incamerare le risorse per fornire servizi pubblici. L'amministrazione finanziaria è l'organizzazione statale che ha il compito di assicurare l'attuazione delle norme tributarie. A capo di essa vi è il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e al di sotto ci sono le agenzie fiscali.

Imposte sul reddito

Possono essere dirette o indirette. Tra le imposte dirette abbiamo:

  • IRPEF, che è l’imposta sul reddito delle persone fisiche ed è la più importante del sistema tributario.
  • IRES, che è l’imposta sul reddito delle società. In tal caso, i soggetti passivi sono le società.

Il legislatore tributario cerca di accaparrarsi quanto più gettito possibile e deve dare seguito a quanto previsto dalla Carta Costituzionale. Invece, tra le imposte indirette vi è l’IVA, ovvero l'imposta sul valore aggiunto ed è a carico dei consumatori finali.

I tributi minori (non erariali)

  • IRAP: Imposta regionale sull’attività produttiva.
  • IMU: Imposta municipale unica.
  • TARI: Tassa sui rifiuti.

Io contribuente, che ho interesse a pagare meno imposte possibile, devo comunicare quanto devo pagare. Tendo ovviamente a dichiarare di meno per pagare il meno possibile, per questo si parla di evasione fiscale. Tuttavia, dal lato opposto, vi è l’amministrazione finanziaria che deve garantire il controllo affinché la norma tributaria venga rispettata dal soggetto passivo ossia colui che realizza il presupposto, quindi che ha prodotto quel reddito.

Il rapporto tributario nasce tra il soggetto attivo, ossia il destinatario del gettito, colui che impone il tributo, e il soggetto passivo ed è un atto o quel fatto al verificarsi del quale nasce l’obbligo tributario. Il nostro sistema tributario è composto da molteplici tributi e alcuni di questi prendono fatti economici determinati dai quali scaturisce l’obbligo a pagare il tributo. Tuttavia, è stato posto un limite all’imposizione fiscale, nel senso che nessun paese e nessun ente nel nostro paese non può e non deve far pagare prescindendo dalla capacità economica di ciascun soggetto. Se il soggetto non dispone della capacità, non può essere costretto a pagare un tributo.

Le spese pubbliche possono essere garantite dalle entrate del diritto pubblico, caratterizzate dalla coattività opponibili al concetto di tributo, invece le spese finanziate dalle entrate private non sempre sono sovrapponibili al tributo.

In breve

Il diritto tributario è l’insieme di tutte le norme che regolano questo rapporto e che regolano l’acquisizione delle entrate tributarie per finanziare la spesa pubblica. Tutto ruota attorno al principio della capacità contributiva. L’interesse fiscale non è altro che l’interesse del paese di incamerare gettito per utilizzarlo con lo scopo di fornire servizi pubblici. Ci sono diritti e doveri dei soggetti passivi, i quali devono adempiere agli obblighi del diritto tributario. Il contenuto di questo diritto, pur essendo una disciplina giuridica, è economico in quanto noi dobbiamo andare a rintracciare una capacità economica.

Capitolo 1

Il concetto di tributo

Il tributo è un qualcosa che serve per finanziare la spesa pubblica. Diciamo che è un prelievo coattivo di ricchezza. Non esiste una norma che lo definisce. È stato definito dalla giurisdizione della Corte Costituzionale. Dal punto di vista economico, esso rappresenta il più importante mezzo finanziario di cui si dota lo Stato per sostenere la spesa pubblica. Le entrate per pagare la spesa pubblica si distinguono in:

  • Entrate del diritto pubblico: sono entrate che derivano dall’esercizio di un potere da parte del soggetto attivo, sono entrate di tipo coattivo, obbligatorio, e prescindono dalla volontà del contribuente perché non può scegliere se pagarle o meno.
  • Entrate del diritto privato: sono delle entrate che derivano dalla gestione di un qualcosa a fronte del quale il soggetto che utilizza quel bene o servizio deve corrispondere quella determinata somma (es. affitto). Queste entrate sono regolate da un contratto, quindi alla decurtazione patrimoniale corrisponde una utilità acquisita.

I tributi vengono spesso usati per finalità extra tributarie, come tutelare la salute, il lavoro o il risparmio. Si può quindi intervenire incentivando (detassando) o scoraggiando (tassando) alcuni consumi. Ad esempio, la plastic tax che è un tributo che serve a far ridurre il consumo di materiali dannosi per l’ambiente o la sugar tax che tende a penalizzare il consumo di cibi con zuccheri aggiunti e, quindi, penalizzare il consumo di cibi dannosi e agevolare il consumo di cibi salutari. Questi tributi sono ammessi solo seguendo il principio della capacità contributiva sancita all’art. 53. Infatti, per non andare contro a questo articolo, i fini extra tributari si possono perseguire con la riduzione delle imposte, come agevolazioni o esenzioni fiscali.

La leva fiscale viene utilizzata per il conseguimento di determinati obiettivi che possono essere a favore di qualcuno o a sfavore di altri. È un concetto assimilabile alla leva finanziaria, ossia una dinamica tale che stabilisce di agevolare o incentivare l’utilizzo di un bene o servizio o agevolare qualcuno. Può essere anche utilizzata per finalità extra tributarie, per finanziare la spesa pubblica o per politica economica. Ad esempio: Decreto Cura Italia secondo cui è necessario introdurre delle misure a carattere finanziario o agevolativo per aiutare tutte le imprese, famiglie e professionisti danneggiati dalla crisi causata da questa pandemia. Infatti, il governo agevola determinati settori economici rispetto ad altre attività.

Il concetto di tributo si è evoluto nel corso del tempo insieme al concetto di Stato. Nello Stato liberale dell’Ottocento, il tributo era visto come un corrispettivo all’attività svolta da un ente pubblico (prezzo per usufruire dei servizi offerti). Nel secondo Novecento si sviluppò lo Stato sociale, in cui furono consacrati i principi di solidarietà e di pari dignità sociale. Per cui è bene garantire a tutti i componenti di una collettività un’esistenza libera e dignitosa. E quindi si ispira al principio del sacrificio.

Principi fondamentali

Principio del sacrificio: secondo il quale, si paga il tributo come una specie di imposta per finanziare il servizio pubblico indivisibile. Infatti, l’attuale assetto istituzionale garantisce i diritti inviolabili del cittadino sia come singolo sia come membro della collettività. La teoria dello scambio si basa sul principio del beneficio che giustifica i tributi para commutativi (es. tasse).

Principio del beneficio: secondo cui, le imposte devono essere ripartite in modo tale che, per ogni contribuente, vi sia una equivalenza tra le imposte pagate e i servizi ricevuti. Nella concezione moderna (la cosiddetta riforma del sistema fiscale in senso federale) questo principio rappresenta un parametro per quantificare il sacrificio che il contribuente deve sopportare per finanziare la spesa pubblica.

Dalla lettura delle varie sentenze della Corte Costituzionale si evince che le caratteristiche più importanti di un tributo sono:

  1. Prestazione patrimoniale: in quanto il tributo obbliga a pagare una somma, quindi decurta il patrimonio di un soggetto.
  2. A fondo perduto: è un qualcosa che il soggetto paga, ma che non gli verrà restituito.
  3. Prelevata in modo coattivo: vuol dire che è doverosa, il contribuente non può scegliere se pagare o meno.
  4. Finalizzata al sostenimento della spesa pubblica: è quella somma dalla quale si attinge per offrire alla collettività dei beni pubblici (difesa, salute, istruzione).

Spesso la norma deve essere interpretata, quindi soccorre la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione o della Corte Costituzionale. La CC inoltre ha affermato che la qualificazione di un tributo può avvenire anche da parte di un soggetto di natura privata, qualora sia concessa l’erogazione di un servizio pubblico. Ad esempio il Canone RAI che è diventato un tributo e il cui gettito spetta alla società RAI. Comunque la Corte di Cassazione ha affermato natura tributaria anche per le prestazioni patrimoniali che vengono versate dalle imprese nelle Camere di Commercio o la quota per l’iscrizione dei liberi professionisti agli albi.

Imposta

L'imposta è la figura principale del prelievo tributario, e si riferisce a prestazioni patrimoniali coattive prelevate esclusivamente in relazione ad una capacità contributiva, prescindendo dalla fruizione o meno dei servizi. La causa impositionis ovvero la giustificazione di questa imposta discende dagli articoli 2-3-53 della Costituzione (rispettivamente i principi di solidarietà economica e sociale, di uguaglianza e di capacità contributiva). Uno degli elementi caratteristici dell’imposta è la doverosità del tributo, a prescindere dalla prestazione svolta da un ente. Il soggetto deve pagare perché ha capacità a contribuire.

Scopo dell'imposta

Questa serve per incamerare un gettito tributario che lo Stato utilizza per finanziare la spesa pubblica, quindi per fornire dei servizi all’intera collettività. La complessità di una imposta deriva dal fatto che gli indici di capacità contributiva, che sono di natura economica, spesso non sono di facile misurazione. A causa di questa difficile misurazione, è molto più alta la propensione all’evasione fiscale. Infatti, non sempre è agevole per l’amministrazione accertare sacche di evasione o di elusione che i contribuenti mettono in atto per pagare minori tributi. Comunque, il nostro ordinamento tributario poggia sul principio di autodeterminazione e di autoliquidazione dei tributi ovvero il contribuente comunica all’amministrazione finanziaria quanto e per quale tipo di tributo ha quel debito e a che titolo deve pagare.

Classificazione delle imposte

  • Imposte che colpiscono il reddito: IRPEF, IRES.
  • Imposta che colpisce il consumo (per eccellenza): IVA.
  • Imposta che colpisce il patrimonio: IMU, Imposta sulle successioni o donazioni.

Utilizzare diversi indici di capacità contributiva fa sì che le imposte vengano pagate anche da chi non possiede un reddito, ma pone in essere consumi o detiene un patrimonio. Tuttavia, in molti paesi le imposte sono aumentate, si pensi al nostro Paese, dove l’IVA è passata dal 18% al 22%, mentre l’IRES è diminuita dal 36% al 24%, e sono state introdotte anche molte flat tax, con aliquote più contenute. Tuttavia, le imposte che colpiscono il patrimonio sono molto meno sopportate dai contribuenti rispetto alle altre in quanto quelle sul reddito colpiscono una ricchezza cioè la produzione del reddito, invece quelle che colpiscono il patrimonio devono essere pagate a prescindere. Ad esempio IMU: si ipotizza il soggetto sia un disoccupato, non produce reddito, eppure deve pagare lo stesso queste imposte in quanto detiene un terreno, una casa, quindi ha un patrimonio. Per questo motivo queste aliquote sono molto basse.

Sovra imposte o addizionali

  • Sovra imposte sono tributi autonomi, ma per la loro determinazione viene utilizzata la base imponibile di un altro tributo (es. Robin Hood Tax, oggi abrogata, che andava a colpire un determinato settore che era considerato più ricco rispetto ad altri cioè il settore dell’energia).
  • Addizionali sono tributi non autonomi ossia sono aliquote aggiuntive ad altri tributi che colpiscono la stessa base imponibile con lo scopo di destinare il relativo gettito a un ente diverso dal soggetto attivo cui spetta il tributo maggiorato.

Vi sono addizionali regionali e comunali: 0.80 comunale e 3.33 massima per quella regionale. Di norma, una persona fisica paga l’IRPEF e sulla stessa base imponibile vengono applicate le aliquote addizionali, il cui gettito va rispettivamente a Regione e Comune. Quindi ci sarà una aliquota erariale e in più quella regionale e comunale. Se venisse meno l’obbligo di pagare l’imposta ordinaria, allora non si dovrà pagare nemmeno l’addizionale.

Altra classificazione delle imposte

  • Imposte locali (IMU municipale cioè il gettito appartiene all’ente locale) e erariali (IRPEF, IRES).
  • Imposte personali (IRPEF) e imposte reali (IRES).
  • Imposta proporzionale: quando l’aliquota è fissa ed è pari al 24% per qualsiasi reddito.
  • Imposta progressiva: nel momento in cui l’aliquota non è fissa, ma varia al variare di un parametro (IRPEF = cresce al crescere del reddito che viene considerato).

Uno degli elementi caratteristici dell’imposta è l’assoluta doverosità del tributo, a prescindere da una prestazione svolta da un ente pubblico che fornisce un determinato servizio. Non vi è un rapporto tra prestazione e contro prestazione. La persona deve pagare perché ha capacità a contribuire.

Tassa

La tassa è un prelievo tributario, caratterizzato dalla coattività, collegato alla erogazione di un servizio pubblico divisibile, imputato al contribuente, che deve pagare un tributo come contro prestazione rispetto al servizio ricevuto. Mentre nell'imposta vi è un unico elemento che obbliga a pagare (il reddito), nella tassa a fonte del pagamento vi è un servizio pubblico divisibile. Quindi l’imposta si deve pagare a prescindere se si usa quel servizio o meno, la tassa si paga solo se viene richiesto il servizio. Le tasse sono fissate in misura fissa o variabile in base al costo dei servizi.

Secondo la CC, le tasse sono legittime poiché il principio della capacità contributiva incide sul sistema fiscale in tutto il suo complesso e non sui singoli prelievi. Le garanzie per il contribuente che corrisponde la tassa sono rappresentate dal fatto che l’importo della tassa non deve mai superare il costo del servizio reso e che il contribuente ha il diritto alla restituzione in caso di mancata erogazione del servizio.

La tassa è di solito usata per tributi locali, come la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARI). Si può implicare in base ai vani, al nucleo familiare. Tuttavia, i criteri di calcolo delle tasse considerano anche la capacità economica, infatti sono previste fasce di esenzione più basse per i soggetti economicamente più deboli dato che l'accesso a questi servizi deve essere assicurato a tutti i cittadini. Es. tasse universitarie che si pagano in base all’ISEE.

A differenza di una imposta, nella tassa abbiamo lo svolgimento della funzione pubblica (es. erogazione di un servizio). La decurtazione patrimoniale esiste quanto in una imposta quanto nella tassa. Solo che, nella tassa la decurtazione è compensata dal servizio fornito dalla PA, che non è di solito lo Stato, ma un ente pubblico territoriale, e dall’utilità acquisita, mentre nell’imposta è giustificata dalla capacità contributiva cioè un reddito idoneo a giustificare la prestazione.

Quindi l’imposta è di tipo contributivo, mentre la tassa è di tipo para commutativo in quanto non è mai assicurata una corrispondenza tra l’utilità ricevuta è l’onere sopportato. Io posso anche pagare, ma non usare il servizio.

E ancora, mentre per le imposte è necessario presentare una dichiarazione all’amministrazione finanziaria, nella tassa ciò non esiste, ma è necessaria solo una richiesta da parte del contribuente all’ente locale, il quale deve fornire il servizio richiesto e deve inviare il bollettino per pagare. Se, però, l’ente locale non fornisce il servizio, esso deve restituire quanto pagato perché il soggetto non ha ricevuto il servizio e l’ente non ha svolto la funzione pubblica.

Strumenti che garantiscono il concorso alla spesa pubblica: Monopoli fiscali: il monopolio è una forma di mercato nella quale vi è un soggetto che svolge una determinata attività economica.

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 120
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 1 Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 120.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto tributario , Prof. Martella Melo, libro consigliato Teoria e tecnica dell'imposizione tributaria , Giuseppe Ingrao  Pag. 91
1 su 120
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisa.saija di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Martella Melo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community