Diritto privato
Di cosa si occupa il diritto privato?
- Organizzazioni: nate per un obiettivo generale, comune a più persone. Considera sia i rapporti interni all’organizzazione, sia i rapporti tra l'organizzazione e il mondo esterno.
- Beni: entità che soddisfano interessi o bisogni umani. Il diritto privato stabilisce chi può usare i beni e in che limiti.
- Debiti e crediti: rapporto tra il debitore e il creditore.
- Contratti: principale strumento legale per movimentare risorse e realizzare operazioni economiche.
- Danni: stabilisce se la perdita rimane a carico del danneggiato o se quest'ultimo la può ribaltare su qualcun’altro.
- Attività economiche organizzate: svolte da operatori economici professionali che producono beni e li scambiano sul mercato.
- Famiglia: relazioni fra marito e moglie, genitori e figli, divorzi…
- Successioni per causa di morte: quello che accade ai beni, debiti, crediti di una persona quando questa muore.
Qual è la differenza tra diritto oggettivo e soggettivo?
Diritto oggettivo: complesso di norme giuridiche che disciplina la condotta degli uomini (norma agendi).
Diritto soggettivo: potere di azione o pretesa che uno ha verso qualcun’altro. Dipende dal diritto oggettivo. Esempio: diritto di proprietà, diritto di credito…
Norma giuridica
Cos'è la norma giuridica?
È una prescrizione generale e astratta che identifica gli interessi vigenti in un gruppo sociale e appresta le procedure per la loro tutela e il loro concreto soddisfacimento.
Da cosa è formata la norma giuridica?
- Regola: regola di condotta indirizzata agli uomini per orientarne il comportamento nel senso desiderato.
- Sanzione: la conseguenza che la norma giuridica fa derivare dalla violazione della regola.
Sanzione
Che ruoli può avere la sanzione?
- Ruolo satisfattivo: soddisfa in modo diretto e pieno l'interesse leso.
- Ruolo compensativo: non ripristina l'interesse leso ma lo sostituisce con un surrogato di valore economico equivalente.
- Ruolo punitivo: colpisce un comportamento riprovevole.
- Ruolo deterrente/preventivo: la paura delle conseguenze spinge l'uomo a rispettare le regole.
Ordinamento e istituto giuridico
Qual è la differenza tra ordinamento giuridico e istituto giuridico?
Ordinamento/sistema giuridico: l'insieme delle norme giuridiche che organizzano la vita di una determinata società.
Istituto giuridico: l'insieme delle norme giuridiche che regolano qualche importante fenomeno della vita sociale. Es: istituto del matrimonio.
Fattispecie
Cos’è la fattispecie?
È una situazione particolare disciplinata da una norma giuridica.
Si distingue tra:
- Fattispecie astratta: la previsione definita in modo astratto e generale.
- Fattispecie concreta: fatto specifico e reale che si è verificato e che corrisponde a quanto enunciato nella norma.
Interpretazione norme
Cos'è l'interpretazione delle norme giuridiche?
È l'attività finalizzata a identificare il giusto significato delle parole e dei loro collegamenti sintattici.
Che tipi di interpretazione ci sono?
- Interpretazione restrittiva: dà alle norme un significato più limitato rispetto ad altri possibili.
- Interpretazione estensiva: individua un significato più ampio rispetto ad altri possibili.
Quali sono i criteri dell'interpretazione?
- Criterio letterario: le norme vanno interpretate secondo il comune significato che le parole hanno nella lingua italiana.
- Criterio logico: che porta a scegliere quello che meglio risponde all'intenzione del legislatore.
- Criterio psicologico
- Criterio teleologico
Analogia
Cos’è l’analogia?
Consiste nell'applicare al caso, non direttamente previsto da nessuna norma, una norma che regola un caso simile.
Quando c'è il divieto di analogia?
- Norme penali
- Norme eccezionali/speciali
Se non si può ricorrere all’analogia?
Il caso va regolato applicando i principi generali dell'ordinamento giuridico.
Fonti del diritto
Cosa sono le fonti del diritto?
Sono i fattori capaci di creare norme giuridiche in un dato ordinamento giuridico. Definiscono anche chi è abilitato a creare norme giuridiche e in che modo deve procedere per crearle. Nel nostro ordinamento vale il principio della pluralità delle fonti.
Quali sono le fonti del diritto italiano?
- Fonti costituzionali (costituzione)
- Fonti primarie (leggi ordinarie, decreto-legge, regolamenti dell'unione europea)
- Fonti secondarie (regolamenti del governo e di altre autorità)
SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
Cosa sono le situazioni giuridiche soggettive?
Con questo noi ci riferiamo alle posizioni di vantaggio o svantaggio che una determinata norma giuridica attribuisce al soggetto che è il protagonista della vita del diritto.
Come si distinguono le situazioni giuridiche soggettive?
- Situazioni giuridiche attive: attribuiscono una posizione favorevole al titolare, attribuendo al suo interesse una prevalenza rispetto a quello di altri soggetti.
- Situazioni giuridiche passive: quando impongono al titolare una determinata condotta prevedendo la subordinazione del suo interesse a quello di altri soggetti.
Situazioni giuridiche attive
Cos’è il diritto soggettivo?
È la più importante situazione giuridica attiva. È il potere di agire nel proprio interesse.
Qual è la caratteristica comune di tutti i diritti soggettivi?
Il titolare del diritto è libero di valutare quale sia il proprio interesse e quale il modo migliore di perseguirlo e di agire nel modo corrispondente. Autonomia di giudizio e di decisione.
I diritti soggettivi hanno delle differenze nella sfera in cui agiscono, troviamo infatti i diritti soggettivi pubblici e i diritti soggettivi privati.
- Diritti soggettivi pubblici: il titolare ha potere di incidere sull'organizzazione politica e di definire la sua posizione in essa. (diritto di voto, diritti di libertà)
- Diritti soggettivi privati: poteri e interessi che non toccano l'organizzazione politica della società. (diritto di proprietà, di credito)
I diritti soggettivi hanno delle differenze nel tipo di interesse servito, troviamo infatti i diritti patrimoniali e i diritti non patrimoniali.
- Diritti patrimoniali: procurano al titolare utilità di natura economica.
- Diritti non patrimoniali: procurano un'utilità morale/attinente alla sfera personale.
I diritti soggettivi hanno delle differenze nel tipo di poteri dati al titolare, troviamo infatti i diritti assoluti e i diritti relativi.
- Diritti assoluti: il titolare può far valere il suo diritto nei confronti tendenzialmente di tutti gli altri soggetti.
- Diritti relativi: il titolare può far valere il suo diritto solo su qualche soggetto determinato.
I diritti soggettivi hanno delle differenze nella modalità di poteri che formano il diritto; infatti, troviamo i diritti disponibili e i diritti indisponibili.
- Diritti disponibili: sono quelli che il titolare può liberamente trasferire/autolimitare/cancellare.
- Diritti indisponibili: sono quelli che il titolare non può liberamente trasferire/autolimitare/cancellare.
Diritto potestativo
Cos'è il diritto potestativo?
È una sottospecie di diritto soggettivo: è il potere che un soggetto ha di determinare cambiamenti, a proprio vantaggio, nella situazione giuridica di un altro soggetto. Esempio: dare le dimissioni.
Qual è la differenza tra il diritto potestativo e la potestà?
A differenza del diritto soggettivo in cui il titolare può perseguire i fini che ritiene più opportuno, la potestà deve sempre ispirarsi a fini della cura dell'interesse altrui. Esempio: potestà dei genitori sui figli.
Facoltà
Cosa sono le facoltà?
Sono manifestazioni del diritto soggettivo che non hanno carattere autonomo ma sono in esso comprese. È una libertà di azione, libertà di scelta fa vari componenti che sono tutti leciti. Esempio: proprietario di un gioiello può venderlo, custodirlo, imprestarlo eccetera.
Situazioni giuridiche passive
Quali sono le situazioni giuridiche passive?
- Dovere: vieta di tenere comportamenti capaci di ledere il diritto soggettivo altrui (diritto assoluto).
- Obbligo: vincolo imposto all’azione del titolare nell’interesse di un diritto soggettivo relativo.
- Soggezione: grava su chi si trova esposto al diritto potestativo, quindi, deve subire modifiche senza poterlo impedire.
- Responsabilità: la situazione del soggetto esposto a subire le conseguenze, svantaggiose per lui, previste dalle norme in relazione a qualche suo comportamento.
- Onere: situazione di chi deve tenere un determinato comportamento se vuole avere la possibilità di utilizzare qualche sua situazione attiva. Il soggetto è libero di tenere o meno il comportamento.
Rapporto giuridico
Cos'è il rapporto giuridico?
È la relazione fra il titolare della situazione attiva e il titolare della situazione passiva strettamente collegata.
Chi sono le parti?
Sono i titolari della situazione attiva e passiva del rapporto.
Chi sono i terzi?
Chiunque non sia parte di un rapporto giuridico. Chi è estraneo o privo di interessi comuni con una delle due parti in causa.
Fatti e atti giuridici
Qual è la differenza tra fatti e atti giuridici?
- Fatti giuridici: eventi che accadono e producono i loro effetti giuridici indipendentemente da intenzionalità e consapevolezze umane. Esempio: distruzione immobile per terremoto.
- Atti giuridici: quando la capacità di produrre effetti giuridici dipende specificamente dalle azioni umane, sostenute da un certo grado di consapevolezza e intenzionalità.
Come si dividono gli atti giuridici?
- Atti negoziali o negozi giuridici: si basano fortemente sulla volontà del loro autore, la volontà di compiere l'atto e la volontà di produrre gli effetti giuridici che le norme ricollegano all'atto.
- Atti non negoziali: implicano la volontà di compiere l'atto ma non anche la volontà di creare gli effetti giuridici che l'atto produrrà.
Che tipi di atti ci sono?
- Atti patrimoniali: incidono su situazioni di tipo economico (contratti).
- Atti non patrimoniali: situazioni giuridiche di tipo prevalentemente non economico (matrimonio).
- Atti onerosi: quelli in cui tutte le parti coinvolte nell'atto sostengono un sacrificio economico e ricevono un vantaggio economico (compravendita).
- Atti gratuiti: solo una delle parti sostiene un sacrificio economico mentre l'altra ottiene un vantaggio senza sacrificio.
- Atti a causa di morte: producono effetti dopo la morte dell'autore.
- Atti fra vivi: producono effetti anche senza la morte dell'autore.
Autonomia privata
Cos'è l'autonomia privata?
È il potere dei soggetti di creare e conformare le proprie situazioni giuridiche liberamente, secondo la propria volontà/interessi e gusti. Si realizza tramite l'attività giuridica con il concepimento di atti negoziali.
I beni
Cosa sono i beni?
Il bene è l'oggetto del diritto. In senso generico il bene è qualsiasi entità capace di soddisfare bisogni umani/interessi.
Come si dividono i beni?
- Beni materiali: dotati di una consistenza corporea.
- Beni immateriali: non hanno consistenza corporea (creazioni intellettuali).
Che tipi di beni ci sono?
- Beni immobili: quei beni incorporati al suolo, possono essere trasferiti solo con un atto scritto.
- Beni mobili: quelli che passano da un proprietario all'altro senza bisogno di un atto particolare.
- Beni mobili registrati: (autoveicoli, barche) beni mobili ma considerata la loro importanza hanno bisogno di un atto scritto per il loro trasferimento.
- Beni divisibili: beni che suddivisi in parti conservano le loro caratteristiche e il loro valore (torta).
- Beni indivisibili: beni che se vengono separati non hanno più lo stesso valore.
- Beni consumabili: possono essere utilizzati una sola volta perché vengono distrutti o trasformati (cibo, benzina).
- Beni inconsumabili: quelli che vengono utilizzati più volte.
- Beni fungibili: beni che possono essere sostituiti con altri beni identici (soldi).
- Beni infungibili: quelli che esistono in un unico esemplare o che hanno delle caratteristiche distinte tali che non possono essere sostituite con altre (quadro d'autore).
- Beni privati: beni che appartengono ai privati e possono essere liberamente trasferiti.
- Beni pubblici: quelli che appartengono allo stato/enti pubblici e si dividono in:
- Beni demaniali: possono essere utilizzati da tutti ma non si possono vendere (fiumi, mare).
- Beni patrimoniali: possono essere utilizzati da chiunque ma possono essere anche trasferiti nel rispetto della legge (edifici pubblici).
Le pertinenze
Cosa sono le pertinenze?
Sono cose mobili o immobili destinate al servizio di un'altra cosa (giardino di una casa). Il rapporto fra pertinenza e cosa principale si chiama vincolo pertinenziale. Se si vuole trasferire la cosa principale senza pertinenza bisogna dirlo esplicitamente.
I frutti
Cosa sono i frutti?
Sono beni prodotti da altri beni.
Come si distinguono?
- Frutti naturali: quelli che provengono direttamente dalla cosa, senza l'aiuto dell'uomo.
- Frutti civili: quelli che si ritraggono dalla cosa come corrispettivo del godimento che altri ne abbia (canone di locazione).
Il patrimonio
Cos'è il patrimonio?
Il complesso delle situazioni giuridiche attive e passive, rilevanti economicamente, di una persona. È un'entità dinamica che si muove e muta.
Acquisto di diritti
Quando si acquistano i diritti?
Quando il soggetto diventa effettivamente titolare del diritto.
Come si possono acquistare i diritti?
- Acquisto originario: è giustificato da un rapporto immediato con la cosa di cui si tratta, senza tramite di un'altra persona.
- Acquisto derivato: è giustificato dal rapporto con un'altra persona, può non dipendere dalla volontà dell'uomo (successione).
- Acquisto costitutivo: acquisto derivativo di un diritto nuovo che dipende da un diritto precedente che subisce una limitazione.
Alienazione
Cos'è l'alienazione?
Quando per fatto del suo titolare il diritto trapassa in altro titolare che lo acquista in modo derivativo.
La prescrizione estintiva
Cos'è la prescrizione estintiva?
È un meccanismo che ti fa perdere un diritto, in conseguenza di una prolungata inerzia del suo titolare, che quindi lo perde.
Qual è la ragione della prescrizione estintiva?
- L'esigenza di certezza delle situazioni e dei rapporti giuridici.
- Più efficiente ricollocamento delle risorse economiche.
Quali sono i diritti imprescrittibili?
Sono quei diritti che non si estinguono anche se il titolare sta per lungo tempo senza esercitarli:
- Diritto di proprietà
- Diritti indisponibili: quelli che si legano ai valori intimi e preziosi della persona (diritti della personalità).
- Singole facoltà
Quando inizia la prescrizione?
Si inizia a contare il tempo nel momento in cui il diritto può essere fatto valere.
Quando termina la prescrizione?
È un periodo di tempo dopo il quale il diritto si estingue. Il termine ordinario è di 10 anni mentre per i termini speciali i più lunghi sono 20 anni mentre i più brevi 5 anni.
Quando c'è la sospensione della prescrizione?
Si determina in ragione:
- Di particolari rapporti intercorrenti fra le parti.
- Della condizione del titolare.
Il decorso della prescrizione si arresta nel periodo in cui sussiste la causa giustificativa dell'inerzia ma riprende quando essa viene meno.
Quando c'è l'interruzione della prescrizione?
- Atto proveniente dal titolare del diritto: rappresenta un esercizio del diritto stesso.
- Atto proveniente dalla controparte: riconoscimento, anche implicito, del diritto altrui.
Dopo l'interruzione la prescrizione ricomincia da zero.
Prescrizione presuntiva
Cos'è la prescrizione presuntiva?
È un istituto del diritto civile per il quale, trascorso un certo periodo di tempo, un diritto si presume estinto. Esempio: se dopo un tot di tempo il creditore non reclama il pagamento, si presume che il debitore ha pagato.
Prescrizione e decadenza
Soggetti del diritto
Chi sono i soggetti del diritto?
Coloro che possono essere titolari di situazioni giuridiche e che le movimentano compiendo atti giuridici. Possono essere di due tipi:
- Persone fisiche
- Organizzazioni
Persone fisiche - Capacità e incapacità
Cos’è la capacità giuridica?
La capacità, riconosciuta dall'ordinamento, di essere titolari di situazioni giuridiche (avere diritti, doveri, poteri).
Quando c'è incapacità giuridica?
Se l’incapace non può essere sostituito da nessun altro soggetto nel compimento dell’atto.
Quando ci sono limitazioni della capacità giuridica?
- L’età
- Le condizioni psichiche
- Difetto di riconosciuta competenza professionale
Cos’è la capacità di agire?
La capacità di determinare con la propria volontà le proprie situazioni giuridiche (acquistare diritti, assumere obblighi). È la capacità di compiere atti giuridici.
Quando c’è incapacità d’agire?
Se l’atto può essere compiuto al posto dell’incapace, da un altro soggetto, in modo che i risultati... (continua)
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