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Eleonora Lucarelli: Il diritto privato

Il diritto privato previene i conflitti e le liti tra le persone (diverso da quello pubblico che si occupa dell'organizzazione dello stato). Aiuta ad avere una società ordinata e a far capire che i conflitti si risolvono attraverso le regole (di fronte a una specifica situazione è l'interprete o giudice che decide => interpretazione letterale del testo perché applica così come si presenta la legge). Non prevede una soluzione ma pone dei rimedi per ripristinare l'interesse leso. Può essere inteso in senso:

  • Oggettivo come l'insieme delle leggi e delle norme.
  • Soggettivo come l'insieme dei diritti delle persone, le norme che regolano la vita delle persone, la loro posizione di potere e pretesa.

Può occuparsi di alcuni temi come:

  • Persecuzioni e diritti
  • Rapporti familiari e successioni
  • Contratti
  • Tutela dei diritti di credito
  • Proprietà e possesso di appartenenza delle cose

Tutto ciò si trova nel codice civile del 1942 (il primo codice civile italiano fu del 1865 ed era molto simile a quello di Napoleone e conteneva argomenti soprattutto riguardanti le iniziative economiche), firmato da Mussolini, composto da 3000 articoli suddivisi in 6 parti perché si sentiva il bisogno di riscriverlo per adattarlo alla situazione economica attuale, che affonda le sue radici nel diritto romano classico.

Delle persone e famiglia

Libro più modificato: riforma famiglia del 1975 = uguaglianza tra coniugi, tra figli nati fuori e dentro del matrimonio, introdotto le unioni civili tra persone dello stesso sesso, il divorzio (temi però non trattati nel codice civile).

Delle successioni in caso di morte

Dei diritti di proprietà e diritti reali.

Dei contratti e delle obbligazioni

Del diritto del lavoro e delle imprese.

Della tutela dei diritti

I diritti soggettivi se non si utilizzano decadono, sono sottoposti all'estinzione (= prescrizione). Questo non fa sì però che se il titolare vuole servirsene in casi eccezionali per paralizzare le pretese altrui non possa. La prescrizione non vale per i diritti patrimoniali e non patrimoniali, la proprietà, il nome. Di solito il termine ordinario di prescrizione è di 10 anni salvo per il risarcimento del danno che è di 5 anni e il sinistro stradale che è di 2. Ci sono anche termini di prescrizione abbreviati (1 anno) come per esempio alcuni contratti nominati o anche detti “tipici” ossia previsti dalla legge (es contratto di spedizione e trasporto). Una prescrizione può anche essere interrotta o sospesa (es sollecito di pagamento).

Il fatto giuridico

Il fatto giuridico è un qualsiasi avvenimento a cui il legislatore ricollega delle conseguenze sul piano giuridico => determinate conseguenze giuridiche sono poste in relazione di un evento. I fatti giuridici possono essere:

  • Fatti naturali => accadimenti e situazioni indipendenti perché comprendono accadimenti e situazioni indipendenti dalla volontà consapevole di una persona (sbocciare dei fiori o acquazzone).
  • Fatti umani o anche detti atti giuridici => accadimenti e situazioni dipendenti dalla volontà consapevole che l'atto umano ha realizzato. Possono essere leciti o illeciti (anche meritevoli o immeritevoli).

Gli atti giuridici producono degli effetti => negozi giuridici (es riguardano negozi patrimoniali come nel testamento).

Pubblicità degli atti giuridici

Gli atti giuridici possono essere sottoposti a forme di pubblicità quali:

  • Pubblicità notizia: si limita a dare notizia di determinati fatti, senza che la sua omissione impedisca ai medesimi di produrre i loro effetti giuridici o ne determini l'invalidità (= comunque effetto. Es sentenza che anche se non viene resa pubblica ha i suoi effetti).
  • Pubblicità dichiarativa: costituisce un onere per i soggetti, in quanto serve a rendere l'atto opponibile ai terzi. Tra le parti l'atto resta valido anche in mancanza di pubblicità (= efficace nei confronti dei terzi ai quali l’effetto dovrebbe essere dichiarato).
  • Pubblicità costitutive: è necessaria per costituire, ovvero creare, il diritto o il rapporto giuridico soggetto a pubblicità. In questi casi la pubblicità è un requisito per il perfezionamento del negozio che senza la pubblicità non produce effetti nemmeno tra le parti (= inefficace).

L'onere (vincolo di un soggetto nei confronti di un altro) è la posizione giuridica soggettiva per la quale un soggetto è tenuto ad un determinato atto al fine di ottenere o conservare un vantaggio giuridico. Il comportamento di un soggetto può gravare sull'altro soggetto (soggezione per chi subisce). Nella contrapposizione delle parti una non può costringere l'altra a fare qualcosa. Uno dei due soggetti nel caso in cui voglia utilizzare la forza deve rivolgersi al giudice che pronuncia sulla domanda proposta da una parte.

Eleonora Lucarelli: I processi civili

I processi civili sono tra due persone, attore (chi inizia il processo) e convenuto, chi emette la sentenza contro la controparte (ha diritto di difendersi). Si svolgono tramite:

  • Azione in tribunale (1 grado di giudizio) che esamina i fatti.
  • Revisione alla corte d'appello che riesamina i fatti.
  • Valutazione dalla corte di cassazione (che può lavorare a sezioni unite composte da giudici e succede quando le sezioni della corte interpretano in modo diverso un fatto) che controlla se la corte d'appello ha applicato bene la legge. Da quando arriva la causa a quando viene trasferita alla corte di cassazione passa un anno.

I giudici non sono vincolati dalle sentenze precedenti o dalle decisioni di altri giudici => “civil law” dove la sentenza precedente non è vincolante.

Prove nei processi civili

Al giudice vengono poste di fronte delle prove che possono essere:

  • Prove libere a cui lui dovrà decidere il peso da fare ad ognuna di esse (se non ci sono prove il fatto è considerato non accaduto) => deve farlo per forza, non può astenersi dalla decisione e inoltre deve anche spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa decisione.
  • Prove legali che il giudice non può disattendere.
  • Prove precostituite prima del processo e vengono poi riversare su di esso.
  • Prove costituende formate durante il processo.
  • Prove documentali: testo scritto e contenuto del testo. Per essere valido deve essere attribuito al soggetto che deve firmarlo e deve esserci l'autenticazione del notaio, il riconoscimento da colui contro il quale è stata scritta, la verifica giurisdizionale. Le copie fotografiche hanno la stessa efficacia di quelle originali solo se sono state attestate da un pubblico ufficiale.
  • Prove orali dove è presente un terzo, un testimone che dichiara di essere stato presente di fronte a quel fatto (deve essere testimoniato in forma scritta).

Presunzioni

Le presunzioni (da un fatto ignoto si risale ad uno ignoto) sono gli indizi e possono essere:

  • Semplici non stabilite dalla legge ma sottoposte alla valutazione del giudice.
  • Legali perché è la legge che le prevede (confessione e giuramento).
  • Assolute perché non si può dare prova contraria.
  • Relative perché è possibile la prova contraria.

La confessione è fatta dall'attore o dal convenuto = sfavorevole a sé e favorevole alla controparte. È una prova legale che si impone al giudice. Può essere spontanea o provocata durante il processo. Può essere revocata se è determinata da errore di fatto (prova che il fatto confessato non è vero ma si è creduto tale erroneamente).

Anche il giuramento è prova legale ed è un atto processuale con cui una parte, su richiesta dell'altra o del giudice, giura e dichiara la verità su un fatto decisivo => se si giura il falso si ricorre al reato. A differenza invece della confessione questa è favorevole a sé e sfavorevole alla controparte. Non è mai spontanea ma nasce sempre da una sfida (sfido una persona a giurare).

Atto pubblico

Dopo le prove viene redatto l'atto pubblico redatto da un notaio che è il mezzo di prova legale dove devono essere accertate:

  • La provenienza del documento.
  • Le dichiarazioni delle parti.
  • I fatti che il pubblico ufficiale dichiara di aver compiuto.
  • I fatti che il pubblico ufficiale attesta che siano avvenuti in sua presenza.
  • Data e luogo in cui risulta che l'atto sia stato formato.

Il giudizio si risolve con l'onere della prova dove il giudice decide il vero, certifica l’esistenza di un fatto. Viene poi stipulata una sentenza (di condanna o dichiarativa dove si limita a dichiarare chi è il proprietario di un bene, ad esempio).

Eleonora Lucarelli: I beni e le cose

Delle proprietà e diritti reali - Libro 3

Le cose e i beni sono tutto ciò che non costituiscono l'essere umano (anche gli animali sono delle cose?! per alcuni vengono considerati tali per altri no). Le cose sono l'oggetto in quanto tale, l'oggetto fisico: il bene è l'utilità che può arrecare tale oggetto.

Le cose appartengono a una persona in via esclusiva ma possono anche essere cose di nessuno (res nullius). Si suddividono in:

  • Create dall'uomo
  • Non create dall'uomo
  • Corporali o materiali: cose che possono essere percepite attraverso i sensi (es energie naturali).
  • Incorporali o ideali: cose che non possono essere percepite attraverso i sensi (es diritti soggettivi).
  • Fungibili: cose che possono essere scambiate.
  • Infungibili: cose che non possono essere scambiate.

I beni costituiscono oggetto di diritto:

  • Universalità di beni mobili:
    • Insieme di beni mobili (che possono essere spostati nello spazio).
    • Che appartengono allo stesso proprietario.
    • Hanno una destinazione unitaria.
    • Ma sono separabili (es gregge di pecore) => può vendere l'universalità o il singolo bene.
    • Possono essere venduti o soggetti ad atti giuridici.
    • Possono incrementarsi o diminuire.
  • Pertinenze: sono cose poste a servizio o a ornamento di un’altra (per es. il box auto di una casa. Se vendo una casa il suo box auto è una pertinenza e dunque è incluso nel prezzo a meno che non sia scritto che è escluso). È un diritto reale su un mobile o un immobile. Cade quando viene venduta separatamente dalla cosa principale e può essere venduta solo stabilendo un contratto.
  • Frutti sono redditi prodotti da una cosa sia direttamente, con o senza l’opera dell’uomo. Sono del proprietario fino a quando sono pendenti (non distaccati), in caso contrario appartengono al proprietario del fondo in cui cadono => usufrutto. Possono essere:
    • Frutti naturali: provengono direttamente dalla cosa sia che vi concorra o meno l’opera dell’uomo.
    • Frutti civili: non provengono direttamente dalla cosa ma facciamo godere ad altri di una cosa nostra.

Una delle classificazioni più basiche e le classificazioni tra beni immobili e beni mobili.

  • Beni immobili: le case, i terreni, i corsi d'acqua, gli alberi e tutti i manufatti ancorati al suolo (si trovano al sole). Circolano molto più lentamente e ci vuole un atto di registrazione.
  • Tutti gli altri sono beni mobili (possono essere trasportati => ed energie naturali che hanno valore economico). Circolano nei nostri passaggi di proprietà più velocemente. Ci sono anche i beni mobili registrati: tutti i beni registrati su pubblico registro (simili quindi a quelli immobili). Sono per esempio auto, navi, autoveicoli, tutti i mezzi di trasporto.
  • Beni pubblici patrimoniali indisponibili che non possono essere sottratti alla loro destinazione (es foreste, miniere, la fauna) sono alienabili.
  • Beni demaniali che sono destinati ai bisogni della collettività (es lido della spiaggia, laghi) e sono inalienabili. Possono essere naturali (es mare) o artificiali (es strada).
  • Edificio di culto sottoposti a vincolo di destinazione, sono inalienabili.

Il possesso

Il possesso è il potere che una persona può avere su una cosa mobile o immobile. Chi è possessore deve aver tenuto rispetto della cosa e deve essere titolare del potere della cosa è manifestato. Il proprietario può però:

  • Azione di reintegrazione => può chiederla indietro entro un anno se è stato spogliato in modo violento della cosa
  • Essere sottoposto ad azione di manutenzione che è come lo spoglio ma non viene fatto in modo violento e chi lo fa deve dimostrare che detiene tale possesso da almeno un anno = azioni possessorie (azioni a difesa del possesso)

Azioni di nunciazione o cautelari miranti a prevenire il danno o il pregiudizio che può derivare da una nuova opera o da una cosa altrui:

  • La denuncia di nuova opera (temere che da un’opera o attività, da altri intrapresa sulla proprietà o fondo vicini, stia per derivare un danno alla cosa che forma oggetto del loro diritto o del loro possesso, per ottenere dal giudice un provvedimento che sospenda l’esecuzione dell’opera o che disponga l’adozione di opportune cautele).
  • La denuncia di danno temuto (ragione di temere che da un qualsiasi edificio, albero o altra cosa inanimata che sia già esistente nella proprietà o fondo vicini derivi il pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma oggetto del loro diritto o del loro possesso per ottenere dal giudice un provvedimento immediato che disponga le opportune cautele).

Il possesso vale titolo se si è in buona fede. Il possessore esercita il potere sulla cosa come se fosse sua (a differenza della proprietà dove il proprietario possiede proprio un titolo). La detenzione invece riguarda un soggetto che ha la disponibilità materiale del bene (es affittuario).

I diritti reali

I diritti reali (conferiscono un potere immediato sulla cosa) sono i diritti sulle cose e sono:

  • Assoluti perché prelazioni e diritti di seguito (= anche se cambia il proprietario) valgono per tutti (erga omnes).
  • Immediati perché non c’è bisogno di nessuno per realizzare la difesa, non c’è bisogno di un terzo ma si basa solo sulla relazione tra creditore e debitore e il vincolo che essi hanno.
  • Tipici (a numero chiuso) perché i privati non possono crearne altri oltre a quelli previsti dalla legge e non possono modificarne gli elementi essenziali.

La proprietà è il diritto reale più importante e si origina attraverso l'usucapione e gli acquisti a non domino (acquisto dal non proprietario o acquisto di un diritto che non esiste) e si trasferisce per contratto o successione a causa di morte. Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno (pienezza) ed esclusivo (può evitare a qualcuno che si intrometta) entro i limiti (es non possiamo recare danno ad altri) e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico. Nessuno può essere privato della sua proprietà se non per cause di pubblica utilità, nei modi previsti dalla legge e se il titolare venga risarcito. La proprietà è imprescrittibile (non ha nessun limite temporale) e ha ad oggetto cose proprie.

Articolo 42: la proprietà privata può essere espropriata per motivi di interesse generale.

I diritti reali di godimento

Diritti reali di godimento (diritti reali minori o parziari) vengono prescritti in 20 anni. Consistono nell’appropriarsi del bene e sono:

  • Superficie: diritto che consente al non proprietario di costruire sopra o sotto (o entrambi) una superficie/terreno su fondo altrui conservando la proprietà di ciò che costruisce (es giardino senza casa). Se il diritto si estingue la costruzione viene presa dal proprietario su cui è stato costruito il bene (principio di accessione).
  • Usufrutto: è il diritto secondo cui “uso una cosa e ne traggo i frutti” (beni mobili, immobili e anche cose che si consumano ma in questo caso scatta la proprietà). Questa cosa bisogna mantenerla perché al termine del periodo di tempo, quest’ultima deve essere ridata al proprietario così com’era in principio.
    • Non si può modificare la destinazione economica (es se prima è un vigneto deve rimanere tale) ma si possono solo fare delle addizioni che se non piacciono possono poi essere tolte dal proprietario.
    • La durata massima dell’usufrutto è quella vitalizia nel caso di persone fisiche: nel momento in cui l’usufruttuario muore finisce l'usufrutto perché questo non può essere trasmesso e nel caso di persone giuridiche non eccede i 30 anni => solo in caso di abuso dura di meno (es aliena i beni, li deteriora..)
    • L’usufrutto può essere ceduto ad un terzo e quando cessa, cessa per entrambi.
    • Sono a carico del proprietario le imposte, i canoni, le rendite mentre da parte del nudo proprietario le riparazioni straordinarie.
    • Un esempio è l'usufrutto che si ha sui figli fino a quando questi non compiono la maggior età.
  • Enfiteusi: è il diritto che consiste nel dare la possibilità ad un soggetto (enfiteuta) di usare un terreno, pagando un canone periodico, con l’obbligo di migliorarlo. L’enfiteuta ha però, a differenza dell’usufruttuario, la possibilità di comprare il terreno e diventarne proprietario. Ha anche la possibilità se il concedente non glielo vieta di venderlo ad un terzo attraverso contratto o testamento. Tale diritto oggi è scomparso.
  • Uso: uso una cosa ma mantengo la sua destinazione economica (beni mobili, immobili o anche consumabili).
    • Non può essere ceduto ad un terzo.
    • Chi usa la cosa deve occuparsi delle spese di riparazioni ordinarie, alle spese di coltura e al pagamento delle tasse.
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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Eleexnoraa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Olivero Luciano.
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