Estratto del documento

6/10; 7/10;

DIRITTO PRIVATO.

PARTE PRIMA: LINGUAGGIO E STRUMENTI DEL DIRITTO PRIVATO

CAPITOLO 1: IL DIRITTO E LA NORMA GIURIDICA

diritto

Il è l’insieme delle norme giuridiche per la soluzione dei conflitti che

insorgono o possono insorgere tra gli uomini. Esso stabilisce quale interesse, in

un determinato contesto, debba prevalere e sia degno di protezione e quale

(= “ubi

interesse invece, debba soccombere. Il diritto costituisce lo specchio

societas ibi ius”: dove c'è una società (civile), lì vi è il diritto) di un elemento

costante della convivenza umana: la perenne contesa. Il diritto è infatti un

mezzo di regolazione sociale che ha la funzione di sistemare gli interessi

individuali e collettivi presenti all’interno di una società, così evitando o

risolvendo eventuali conflitti tra i portatori di diversi interessi. Il diritto riguarda

non solo i singoli individui ma anche i rapporti tra gli enti pubblici, gli Stati (es.

la Russia ha interessi configgenti con l’Ucraina). Tutte le norme giuridiche, nel

l’ordinamento (o sistema) giuridico italiano

loro insieme, compongono o

il diritto oggettivo . La Costituzione è la principale fonte del diritto nel nostro

ordinamento, a cui devono conformarsi tutte le altre norme gerarchicamente

subordinate, e tutte le norme che concorrono a disciplinare una stessa materia

istituto

compongono un (es. istituto della proprietà, del contratto, ecc.).

Affinché il diritto riesca ad assolvere la sua funzione occorre uno “strumento”

capace di orientare i comportamenti alla realizzazione degli interessi privilegiati

da ogni società (= in Italia il diritto si basa su una democrazia parlamentare,

quindi il Legislatore tende a tradurre in leggi i bisogni, le esigenze, le

aspettative avvertiti all’interno della collettività), che è la NORMA DI DIRITTO

o NORMA GIURIDICA.

 LA NORMA DI DIRITTO O NORMA GIURIDICA

norma di diritto norma giuridica

La o è l’unità elementare dell’ordinamento

giuridico. La maggior parte delle norme giuridiche sono strutturalmente

formulate con il carattere della generalità e dell’astrattezza. Le norme di

diritto possono essere classificate in 4 diverse categorie:

1. LA NORMA – REGOLA o NORMA PRIMARIA = le norme che prevedono una

regola, di solito una regola di condotta, sono rivolte ai consociati al fine di

orientarne il comportamento nel senso desiderato (obbligo o divieto di

condotta). L’osservanza di queste regole realizza spontaneamente, da

parte dei consociati, il modello di ordinata convivenza disegnato dal

legislatore; (es. norma che impone di pagare le tasse, ecc.). Può

succedere a volte che le regole di condotta non vengano osservate, allora

in questo caso l’ordinamento giuridico prevede diverse norme-sanzione o

norme secondarie.

2. LA NORMA – SANZIONE o NORMA SECONDARIA = le norme

sanzione/norme secondarie entrano in gioco nel momento in cui le norme

norma-sanzione

primarie sono trasgredite/disattese. Si definisce la

conseguenza che la norma giuridica fa discendere dalla violazione della

regola di condotta; (es. nel caso di omicidio volontario interviene la

norma-sanzione che prevede l’ergastolo; nel caso di non fedeltà

all’interno del matrimonio entra in gioco la norma-sanzione del

mantenimento, ecc.). Nel diritto (anche nel diritto privato) le norme-

sanzione sono caratterizzate dall’uso coattivo della forza. La norma-

sanzione può avere diversi ruoli, che in alcuni casi coesistono, ed in altri

riparatorio

se ne privilegia uno piuttosto che un altro: ruolo , la norma-

sanzione cerca di porre un rimedio al mancato rispetto di una norma nei

confronti del danneggiato (es. una volta leso il diritto di proprietà altrui, si

deve pagare una somma di denaro che è pari al ripristino del danno,

ecc.). Non sempre però può esistere il ruolo riparatorio, per esempio, per

ripristinare il danno di un omicidio bisognerebbe far ritornare in vita la

punitivo

vittima, e questo non è possibile, quindi entra in gioco il ruolo ,

che consiste nel punire coloro che violano una regola di condotta (es.

l’autore dell’omicidio è punito con la pena della reclusione, ecc.). Il ruolo

punitivo della norma-sanzione è evidente soprattutto nel diritto penale,

preventivo

ma anche in quello privato, e si associa anche al ruolo o

deterrente della norma-sanzione, che stabilisce la presenza di una

norma-sanzione che contribuisce a far in modo che l’individuo si astenga

dal commettere un determinato reato (es. l’erede sa che se terrà

determinati comportamenti con colui/coloro che gli lasceranno l’eredità,

(= indegno),

subirà una sanzione pesante che lo escluderà dall’eredità

ecc.).

3. LA NORMA – APPARATO = sono le norme che stabiliscono come devono

funzionare gli apparati dello stato, tra cui anche gli organi giurisdizionali,

cioè quelli chiamati ad applicare le norme-sanzione. Il diritto viene

applicato dal Giudice, ossia dall’autorità giudiziaria che ha funzione

(le norme

giurisdizionale, e vi sono quindi delle norme giuridiche

processuali) che regolano il funzionamento dell’attività dei giudici e le

procedure che occorre rispettare nel processo, da parte di tutti i soggetti

chiamati a parteciparvi (giudici, avvocati, ecc.).

4. LA NORMA – PREVISIONE DI CONSEGUENZE GIURIDICHE AL VERIFICARSI

DI DETERMINATI ACCADIMENTI = sono le norme che contengono la

previsione di determinati effetti legali, in relazione al verificarsi di certe

situazioni, che non consistono però nella violazione di una regola di

condotta (es. se si firma un contratto di compravendita di un bene, ne

discende il passaggio di proprietà a favore del compratore; nel momento

in cui l’individuo nasce, subito ha una capacità giuridica, cioè è

(diritto alla vita, all’immagine, ecc.),

destinatario di diritti ma anche di

(bambino nato ha un debito di tot euro perché proprietario di un

doveri

palazzo che crolla; ecc.).

LA DISTINZIONE TRA DIRITTO PRIVATO E DIRITTO PUBBLICO

diritto privato

Le norme del si fondano sulla reciproca autonomia (= libertà)

e sulla parità formale delle parti, nel regolare i propri interessi individuali (es.

concludendo un contratto le diverse parti sono soggette a norme privatistiche,

caratterizzate dalla libertà/autonomia e parità formale delle parti). Questo non

esclude però, nell’epoca moderna, il fatto che ci siano dei contraenti molto forti

economicamente, che impongono il contenuto del contratto (es. quando si

compra il biglietto del treno non si discute il prezzo). Nel diritto privato vi sono

norme imperative, ma anche norme dispositive o derogabili, ossia i

soggetti cui esse si rivolgono possono modificarne in tutto o in parte il

“DIRITTO

contenuto. Il diritto privato può essere definito anche come

COMUNE” , perché si applica ai privati ma anche agli enti pubblici. Il diritto

privato è applicabile a tutte le situazioni, eccetto se le norme del diritto

pubblico stabiliscono diversamente e/o non consentono agli enti pubblici di

ricorrere a strumenti privatistici.

diritto pubblico

Le norme del , al contrario, si basano sui principi di disparità

tra le parti e di soggezione di qualcuno a qualcun altro. Formalmente, nel

diritto pubblico è il soggetto privato a trovarsi in uno stato di soggezione

rispetto a quello pubblico, perché subisce l’esercizio del potere legittimo del

soggetto pubblico (es. la norma del diritto tributario: lo stato stabilisce quali e

quante tasse debba pagare il privato). L’ente pubblico, ovviamente,

nell’esercizio del potere sovrano è vincolato al rispetto delle norme di legge

che regolano la sua attività ed al dovere di realizzare l’interesse generale della

collettività.

“il diritto pubblico è il complesso delle norme che attribuiscono ad una

Def. =

pubblica autorità, incaricata di soddisfare interessi generali, dei poteri che le

consentono di incidere sulle posizioni e sugli interessi delle persone, anche

senza e contro la volontà di queste (diritto penale)”. Il diritto pubblico

“le norme che regolano l’organizzazione e il funzionamento

comprende anche

delle autorità e degli apparati pubblici, nonché i rapporti intercorrenti tra loro”.

Esempio: un individuo è proprietario di un terreno ma lo stato/il comune,

avvalendosi delle norme del diritto pubblico, decide di espropriare quel terreno,

con il fine di soddisfare gli interessi della collettività. Il soggetto privato, di

fronte a ciò, deve subire l’espropriazione. Le norme del diritto pubblico sono

infatti imperative (o inderogabili o cogenti). Il comune può anche decidere

però di non espropriare il terreno, ma di utilizzare lo strumento privatistico del

contratto. In questo caso inizierebbero le trattative e si tratterebbe di una

condizione di parità tra le parti. Quindi, in alcuni casi, le norme del diritto

privato possono anche essere usate tra gli enti pubblici.

 LE PARTIZIONI DEL DIRITTO PUBBLICO:

1. IL DIRITTO COSTITUZIONALE = detta le norme fondamentali

dell’ordinamento giuridico, che sono contenute nella Costituzione (es.

diritti e doveri dei cittadini, ecc.).

2. IL DIRITTO AMMINISTRATIVO = regola la struttura ed il funzionamento

della Pubblica amministrazione e disciplina il rapporto tra Pubblica

amministrazione e soggetti privati.

3. IL DIRITTO PROCESSUALE = regola l’attività dei giudici e di tutti coloro

che sono coinvolti nello svolgimento del processo.

4. IL DIRITTO PENALE = detta regole di condotta la cui violazione comporta

una sanzione essenzialmente punitiva di carattere personale.

5. IL DIRITTO FINANZIARIO o TRIBUTARIO = disciplina il rapporto tra i

cittadini e le autorità pubbliche competenti a riscuotere tasse e imposte.

6. IL DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO = disciplina i rapporti tra gli stati

a livello internazionale.

 LE PARTIZIONI DEL DIRITTO PRIVATO:

1. IL DIRITTO CIVILE = si occupa soprattutto delle persone fisiche, delle

successioni, dei rapporti di famiglia, della proprietà e degli altri diritti

reali, delle obbligazioni, dei contratti e della responsabilità civile.

2. IL DIRITTO COMMERCIALE = ha come oggetto lo svolgimento delle

(attività di impresa)

attività economiche ed il funzionamento delle

(le società).

organizzazioni create a questo fine

3. IL DIRITTO INDUSTRIALE = regola la concorrenza tra le imprese e i diritti

(diritto di autore, marchi, ecc.).

sulle creazioni intellettuali

4. IL DIRITTO DEL LAVORO = regola principalmente i rapporti tra i datori di

lavoro e i lavoratori.

5. IL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE = regola le attività di trasporto aereo,

marittimo e per acque interne.

 LE FONTI DEL DIRITTO PRIVATO:

Le fonti del diritto si definiscono come quegli atti o fatti che, in un determinato

ordinamento giuridico, sono capaci di creare norme giuridiche; le fonti del

diritto sono chiamate infatti: fonti di produzione. Le fonti del diritto privato

sono:

1. IL CODICE CIVILE = venne adottato con un regio decreto il 16 marzo

1942 ed entrò in vigore il 21 aprile 1942; è il fondamento del diritto

privato ed è stato modificato nel corso del tempo.

2. LA COSTITUZIONE = è imprescindibile nello studio del diritto privato,

perché detta alcuni principi fondamentali che riguardano i rapporti tra i

privati.

3. LA LEGISLAZIONE SETTORIALE = sono leggi emanate dal Parlamento

che, in modo settoriale, riguardano un determinato settore privatistico.

LE PARTIZIONI DEL CODICE CIVILE:

Il codice civile italiano è ripartito in 6 libri, cadauno suddiviso in titoli (chiamati

“rubrica”), che a loro volta sono suddivisi in capi, che sono ulteriormente

suddivisi in sezioni. Gli articoli possono essere suddivisi in più commi, ciascuno

dei quali detta una o più norme giuridiche.

1. LIBRO PRIMO: riguarda le persone fisiche e il diritto di famiglia.

2. LIBRO SECONDO: riguarda il diritto successorio. [Il diritto successorio

italiano ha una particolare affezione per la famiglia. Il codice civile

stabilisce che moglie e figli sono successori legittimari o necessari, quindi

devono ricevere una parte del patrimonio anche contro la volontà

testamentaria]. RES

3. LIBRO TERZO: riguarda il diritto di proprietà e gli altri diritti reali ( )

RES

minori. I diritti sulla (= “sulla cosa”) sono 7: proprietà, usufrutto,

uso, abitazione, enfiteusi, superficie, servitù. Il diritto di proprietà

PROVATIO DIABOLICA

può esistere per: (= la mancanza della prova che

contraddice l'affermazione data, rende l'affermazione vera), contratto,

USUCAPIONE

diritto successorio, (= il possesso prolungato di una

proprietà altrui).

4. LIBRO QUARTO: riguarda il contratto in generale, il singolo contratto di

(mutuo, fideiussione, ecc.), (= un titolo

compravendita le obbligazioni

che conferisce all'investitore che lo compra il diritto a ricevere, alla

scadenza definita nel titolo, il rimborso della somma versata e una

remunerazione a titolo di interesse chiamata cedola), il fatto illecito.

5. LIBRO QUINTO: riguarda i rapporti lavoristici e i rapporti tra imprese.

6. LIBRO SESTO: riguarda la tutela dei diritti e la pubblicità.

IL DIRITTO OGGETTIVO o L’ORDINAMENTO (o SISTEMA) GIURIDICO

l’ordinamento (o

Tutte le norme giuridiche, nel loro insieme, compongono

sistema) giuridico italiano il diritto oggettivo

o . La maggior parte delle

norme giuridiche sono strutturalmente formulate con il carattere della

generalità e dell’astrattezza.

“Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona

Esempio: l’art. 2043 cod. civ.:

ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il

danno”.

La norma è generale quando non si riferisce a determinate persone, ma ad

l’art. 2043 cod. civ. non stabilisce che

una serie indeterminata di soggetti:

coloro i quali appartengono a una determinata classe sociale, se commettono

un fatto illecito, sono tenuti a risarcire il danno. Ma anzi, la norma fa

riferimento genericamente a “colui” che commette il fatto.

La norma è astratta quando non si riferisce ad un fatto concreto, ma ad una

“qualunque fatto doloso o colposo”.

serie ipotetica di fatti:

Questi due caratteri delle norme giuridiche sono importanti perché mirano ad

evitare discriminazioni, che sarebbero contrarie al principio di uguaglianza

stabilito dall’art. 3 della Costituzione italiana.

Esistono però alcune norme di diritto che hanno altri caratteri:

1. LE NORME SPECIALI = sono norme che delimitano la serie di persone o

fatti cui si riferiscono, sottraendoli all’applicazione del diritto generale

(es. norme che riguardano le donne lavoratrici madri).

2. LE NORME ECCEZIONALI = sono norme che riservano eccezionalmente

ad una certa categoria di situazioni e persone, un trattamento opposto

“il contribuente

rispetto a quello riservato da una norma generale (es.

abruzzese”: il governo stabilisce eccezionalmente che nell’anno x il

contribuente della regione y, non dovrà pagare le tasse o potrà pagarle in

ritardo senza sanzioni, a causa di un violento terremoto verificatosi in

quella zona d’Italia).

3. LE NORME SINGOLARI o NORME - FOTOGRAFIA = sono norme che si

riferiscono a singole situazioni, persone, soggetti, riservando loro un

determinato trattamento normativo (es. lo scioglimento della loggia

massonica denominata P2). 11/10; 13/10; 14/10;

[art. 3 Cost.: esistono due aspetti fondamentali dell'uguaglianza, quello

formale: ciascun cittadino ha pari dignità di fronte alla legge; e quello

sostanziale: rappresenta la realizzazione dell'uguaglianza formale fra i

speciali, eccezionali singolari

cittadini. Le norme e possono essere compatibili

RAGIONEVOLEZZA

con l’art. 3 Cost. in base ad un principio di , ossia se ispirati

a tutele contemplate nell’ordinamento, quindi non si deve trattare di un inutile

arbitrario privilegio]. IL DIRITTO E LO STATO

Nello Stato moderno organizzato italiano, l’organo che ha l’autorità di emanare

norme giuridiche è lo Stato: si parla di relatività dello Stato, perché solo a

partire dal 1600 si inizia a fare esperienza della storicità dello Stato, mentre

prima emanava le norme colui che aveva ottenuto un certo potere nel corso del

tempo (es. principe, re, ecc.). Lo Stato invece, determina la vocazione a sé del

potere di creare le norme giuridiche. Lo Stato è quindi un concetto

storicamente recente e da integrare, perché in ogni Stato moderno, compreso

quello italiano, il potere di creare norme giuridiche appartiene all’organo

legislativo il Parlamento, il cui funzionamento è oggetto del diritto

costituzionale. Vi sono poi altri organi previsti dalle norme che hanno l’autorità

di emanare norme giuridiche, come per esempio il Governo, le regioni, ecc.

 LE NORME NON GIURIDICHE:

non giuridiche giuridiche

Le norme si differenziano da quelle per 2 aspetti

principali:

1. IL TIPO DI SANZIONE = la sanzione prevista per la violazione di una

norma giuridica invade la sfera materiale della persona dal punto di vista

dei beni economici e della libertà personale. Le norme non giuridiche

invece, per esempio le norme religiose, le norme della morale, del

costume, non sono assistite da alcuna sanzione, quindi non sono

considerate come regole di diritto. Esempio: la legge del diritto italiano

prevede la possibilità di scioglimento del vincolo matrimoniale attraverso

il divorzio, mentre invece, secondo le norme religiose, il matrimonio è u

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 95
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 1 Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 95.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto privato, Prof. Maurizi Giovanni, libro consigliato Corso di diritto privato, ultima edizione. , Giovanni Iorio Pag. 91
1 su 95
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IreneRolando di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Maurizi Giovanni.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community