corso di istituzioni di diritto
privato
università degli studi di Milano-Bicocca, a.s. 2022/23
INTRODUZIONE
ruolo del diritto → organizzazione, regolamentazione, disciplina finalizzata alla risoluzione
dei conflitti di interesse che sorgono tra soggetti, sono correlate tra loro perchè operano
insieme tutti abbiamo degli obblighi e dei diritti e di conseguenza siamo tutti operatori del
↪ diritto, facciamo parte di un ente giuridico
accettiamo che le regole condizionino la nostra vita e il nostro modo di comportarci↲
si basa sulla supremazia della legge sull’amministrazione, subordinazione dei cittadini alla
legge e indipendenza dei giudici. si distinguono i soggetti con il potere di creare il diritto,
come parlamento, governo, regioni ed enti locali e soggetti con il potere di applicare il
diritto, quindi autorità giudiziaria e corte di giustizia
ma a cosa serve? prevenire controversie, es diritto penale prevede sanzioni per
determinate azioni→ diritto privato gestisce relazioni tra privati senza tutela dallo stato, la
legge non interviene nel caso insorgano problematiche se non la si fa intervenire↴
agire in giudizio
se una delle due parti ritiene di essere incolpato giustamente→ si ottiene tutela tramite un
legale che prende in tutela il caso, allora avviene il citare in giudizio
⇓
1 grado processo giudiziario in tribunale
2 grado si fa appello se uno dei due è d’accordo e si va alla corte d’appello
3 grado corte di cassazione
sapere che esiste questo tipo di tutela può fungere da azione preventiva: sapere che ci
sono conseguenze può fermare dal compiere atti scorretti. il cittadino accetta di vivere
secondo queste regole che influenzano la nostra vita e il modo di comportarsi vivendo in uno
stato di diritto; anticamente si utilizzano “norme” regolate dalla morale e dal costume sociale.
Tutti i cittadini sono subordinati alla legge, e ci sono giudici indipendenti che si occupano di
applicare le leggi.
legittimazione: è legittimato alle autorità che lo creano e lo applicano, e al consenso della
maggioranza di coloro che vi sono sottoposti (il diritto è l’espressione della società in cui
vive)
differenza tra diritto privato e diritto pubblico: il diritto privato tratta del diritto comune
applicabile ai rapporti tra privati anche con intervento dello stato e si attiene alla protezione
di particolari interessi, mentre il diritto pubblico tratta del sistema di norme che regolano lo
stato.
CAPITOLO 1: LE NORME
Sono l’unità elementare del diritto, insieme di norme crea un ordinamento giuridico,
mentre più norme con un fine unico sono definite istituto.
una norma giuridica deve sempre ritenersi generale (rivolta alla collettività) ed astratta
(insieme ipotetico e non concreto dei fatti), perché vige il principio di uguaglianza (i cittadini
sono eguali davanti alla legge senza distinzioni, art 3) → diritto oggettivo. tutte le norme
devono rispettare principi della carta costituzionale. devono dare comandi generali e astratti
(quindi che non dipendono dalla persona) per tutti. i rapporti sono regolati dal rapporto
giuridico, che coinvolge il soggetto attivo (soggetto nel cui interesse viene imposto un
dovere) e soggetto passivo (a cui la norma impone un dovere) → la correlazione tra i due
crea il rapporto giuridico. il diritto soggettivo invece è l’interesse protetto dal diritto oggettivo,
ossia la pretesa del soggetto attivo l’osservanza di un dovere da parte del soggetto passivo.
norma analitica: descrive in modo dettagliato la fattispecie astratta
clausola generale: formulata in modo più ampio
accettazione con beneficio d’inventario: prima di prendere beni in eredità si analizzano
debiti e patrimonio, e quando viene accettato il patrimonio personale non si unisce a quello
ereditato, cosi che se arrivassero debitori usufruirebbero solamente del patrimonio ereditato
NORMA GIURIDICA→ inserite in un testo scritto, espressione del principio di eguaglianza in
norme generali e astratte, si basa sul principio di certezza, diverse da sentenza perché
sono generali e non basate sul singolo caso e individuo.
● derogabili, possono essere modificate nel contenuto secondo determinati limiti
● inderogabili, non possono essere modificate nel contenuto
Si basa su civil law, cioè applica la sentenza in base a leggi prescritte, ed è diversa dal
common law che invece ricerca nel passato e in base ai casi ricava la legge.
COERCIBILITA’(/COERCIVITA’)→ capacità di una legge di poter essere applicata davanti a
un giudice per tutelare un diritto e regolare rapporti tra privati (quindi impone l’osservanza
della legge in questione) ⇓
convenzioni sociali (morale) non possono essere citate in giudizio se violate
sentenza → in contesti diversi ma con casi simili e giudici diversi, la sentenza può essere
diversa, perché il verdetto viene emesso dal giudice individuale in riferimento alla legge
scritta. possono essere ritenute derogabili e inderogabili, quindi nel contratto andare contro
la norma (?)
il processo civile è dato da un tribunale che si pronuncia su una controversia tra due
sezioni, mentre penale ci sono sezioni diverse che si pronunciano sulla sentenza
si basa su onere della prova
in relazione a un processo introdotto da una parte→ devono esserci delle prove fornite dalle
parti che testimoniano il fatto, e il giudice (essendo un processo civile) non può procurare
delle prove ma può valutarli e basta nel caso di un processo penale il magistrato porta le
⇨
prove ed incolpa il soggetto
tutto deve essere provato ed è rimesso alla parte introdurre elementi utili e provarli
(es perizie, testimoni)
principio di onere della prova:
1. fase istruttoria, l’acquisizione e la dimostrazione delle prove
2. fase attuativa, la condanna sulla base della prova e il garantire il corretto svolgimento
della pena (es. pignorazione della casa nel caso non si paghi)
CAPITOLO 2: LE FONTI GIURIDICHE
le norme possono essere introdotte in vari modi, sono create da fonti di norme giuridiche. si
basano su una gerarchia delle fonti
1. costituzione➝ sono quelle che prevalgono, leggi costituzionali e leggi di revisione
costituzionale. sono i principi fondamentali, regolano il rapporto tra lo stato e i
cittadini e i rapporti tra i poteri, e può essere modificata solamente da una
maggioranza parlamentare.
2. comunitarie➝ possono essere anche alla pari di quelle costituzionali, c’è un
dibattito in corso sulla prevalenza delle norme comunitarie rispetto a quelle
costituzionali introdotte dall’unione europea, efficaci immediatamente
⇢
3. leggi ordinarie dello stato➝ decreti che fanno capo al governo. sono approvate dal
governo, promulgate dal presidente della repubblica e pubblicate sulla gazzetta
ufficiale. sono decreti legislativi, atti normativi con forza di legge adottati dal governo
e stabiliscono i principi e i criteri a cui il governo deve attenersi e per quanto tempo, e
decreti legge, che sono emanati dai governi in caso di necessità urgente ma se non
convertiti in legge dopo 60 giorni la loro efficacia cessa.
4. leggi regionali (emanate dalla singola regione)si basano sul criterio di
competenza➝ art 117 della costituzione chiarisce le competenze delle regioni; la
regione ha le proprie leggi e può introdurre leggi che non vadano contro le leggi dello
stato; alcune regioni sono a statuto speciale e hanno più autonomia legislativa.
5. cronologico➝ una legge che è stata fatta prima ha meno valore di una che viene
fatta dopo (vengono “rinnovate” leggi vecchie, esempio decreti durante pandemia)
6. usi e consuetudini➝ in assenza di una norma che regoli il contesto ci si basa su
come ci si comporta solitamente in quel caso
⇓
codice civile
non è una vera e propria fonte, introdotto nel 1942 ma è il prodotto che ha introdotto
il codice civile che usiamo tutt’oggi come riferimento del diritto privato.
è un esempio di legge scritta (civil law) che è un insieme di norme scritte, è stato
modificato molte volte (la costituzione è successiva al codice, e ha rinnovato molte
norme; ad oggi comunque si è evoluto). sono sei libri.
CAPITOLO 3: EFFICACIA DELLE NORME GIURIDICHE
sono efficaci finché non vengono abrogate (arriva una nuova legge che contrasta quello che
dice la precedente. l’abrogazione può essere espressa, ad esempio con il referendum si
dichiara che nuova legge sopprime quella precedente, o tacita, quando una nuova norma
risulta incompatibile con una precedente. tuttavia la legge abrogata può essere applicata a
casi successi quando era in vigore (effetto per l’avvenire)
attuazione di una legge: 15 giorni (vacatio legis) dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale
(pubblicata settimanalmente, riporta nuovi atti)le leggi sono valide.
● irretroattività delle norme→ la legge vale solo dopo che è stata attuata, ma su casi
passati viene attuata solo nel caso il condannato abbia un riscontro positivo
(esempio, se cannabis viene legalizzata si rivedono i crimini condannati legati ad
essa). può avere effetto retroattivo se il legislatore provvede alla sua retroattività.
leggi italiane- si applicano sullo stato italiano⇒ nel caso ci siano cose/persone all’estero o
straniere in italia, si applica il diritto internazionale privato (norme comunitarie). leggi di stati
diversi possono essere diverse tra loro (efficacia spaziale) ma non devono essere in conflitto
con le condizioni dell’unione europea; cittadini dell’UE hanno gli stessi diritti in tutta l’unione.
condizione di reciprocità tra stato di cittadinanza del privato e stato coinvolto: diritti
inviolabili della persona devono essere riconosciuti sempre e ovunque, si ha tutela anche
negli stati esteri. le norme del diritto internazionale privato dicono quando il giudice italiano
deve applicare norme italiane e quando di altri stati. uno straniero deve sempre rispettare gli
obblighi, ma beneficia dei diritti solo se il suo stato lo consente. si può applicare la legge
nazionale, quindi ogni stato applica legge della persona coinvolta nel rapporto (stranieri per
gli stranieri, italiani per gli italiani, e nel caso siano rapporti misti ogni stato applica le sue
leggi sulla sua persona); oppure la legge del luogo (dove si trovano le cose o nel caso di
un'obbligazione si applicano quelle dello stato della persona che deve adempiere, o nel caso
di obbligazione illecita la legge di dove è avvenuto il fatto).
CAPITOLO 4:INTERPRETAZIONI DELLE NORME
è regolata dall’articolo 12 delle disposizioni preliminari al codice civile (antecedenti
all’articolo 1 del codice civile), non c’è un'unica interpretazione perché gli articoli si fondano
sulla parola, che è interpretabile in modi diversi, in situazioni non espressamente definite
vanno interpretate in base a leggi simili/dello stesso ambito e con le leggi di principio → casi
dubbi
● formalistico, significato proprio delle parole
● interpretazione del legislatore
alcune leggi lasciano quindi uno spazio di manovra⇨ ad esempio fino agli anni 2000 non
c’era nessuna legge che tutelasse un acquirente di un immobile in costruzione, nel caso si
abbia un fallimento del costruttore, fino al 2005 i potenziali acquirenti che avevano versato le
somme si ritrovavano senza niente e perdevano tutto. a partire dal 2005 la nuova legge
prevede una serie di tutele: una fideiussione garantita da una banca consegnata da
costruttore ad acquirente, una assicurazione nel caso l’immobile venga costruito male o
abbia dei danni dopo poco tempo. queste leggi operano a partire dal momento di richiesta di
costruzione dell’immobile. Una norma può essere spiegata in vario modo, ma bisogna
considerare l’intenzione del legislatore nel caso le parole non siano chiaramente
interpretabili. è importante utilizzare quindi un approccio congiunto per un'ottimale
applicazione della legge.
tendenzialmente si segue letteralmente, cioè quello che dice la legge
● interpretazione letterale →fondata su quello che dice la norma (significato letterale)
● interpretazione teleologica→ fondata sulle intenzioni del legislatore (usata insieme
a interpretazione letterale)
● interpretazione costituzionalmente orientata→tra i diversi significati si sceglie
quello conforme alla costituzione
● interpretazione estensiva → quando l’interpretazione può essere estesa a diverse
fattispecie del dato, (esempio nelle leggi riguardanti i dischi inteso come vinili viene
estesa a tutti i dischi, bisogna leggerla in maniera estensiva così che la parola dischi
venga estesa a tutto quello che comprende la musica come cd)
● interpretazione restrittiva → restringe le norma sul livello del dato letterale (es.
divieto di pubblicazioni di spettacoli contrari al buon costume, dovrà essere letto in
chiave restrittiva perché c’è il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero)
analogia iuris→ nel caso ci siano lacune legislative vanno guardati i principi generali
dell’ordinamento dello stato,si guarda a casi o materie simile, ad esclusione delle leggi
penali o sfavorevoli al soggetto; quindi colma la lacuna normativa non regolata basandosi su
una simile regolata. si può anche utilizzare una interpretazione estensiva dove la norma
viene estesa fino a coprire anche la fattispecie esclusa.
CAPITOLO 5: RAPPORTO GIURIDICO
E’ la relazione tra il titolare di una situazione giuridica attiva (prevale interesse del titolare) e
il titolare di una passiva (la subordinazione dell’interesse del titolare rispetto ad altri). I
soggetti attivi e passivi si dicono parti, che possono essere composte anche da più persone
legate dagli stessi interessi. le parti esterne si chiamano terzi. Può essere semplice, quindi
quando a una situazione soggettiva ne corrisponde solo una oggettiva, o complessa, quindi
ciascuna parte ha sia una situazione soggettiva che una oggettiva. (es. locatario ha diritto
soggettivo di avere immobile e diritto oggettivo di pagare il canone)
SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
posizione giuridicamente rilevante di un soggetto nei confronti di un altro soggetto, rapporto
giuridico tutelato da un ordinamento. concetti astratti dentro cui possono operare tutti gli
ambiti del diritto privato. situazione che spetta a un soggetto in una situazione giuridica. può
essere:
● attive → diritto soggettivo assoluto, può essere verso tutti, indica prevalenza
dell’interesse del titolare rispetto ad altri soggetti
● passive → vale solo verso un soggetto, es. diritto di credito
es. in un contratto di locazione sorge un rapporto giuridico tra locatore e conduttore. Il
locatore per esempio ha diritto di credito relativo attivo (a ricevere canone), per conduttore
obbligo (obbligazione) di pagare canone. c’è sempre una situazione passiva e attiva; i
comportamenti possono avere effetti giuridici sul rapporto (es, se paghiamo il canone
l’effetto giuridico è l’estinzione del diritto di credito per quel mese).
aspettativa: posizione di chi non è ancora titolare di una situazione giuridica attiva ma lo
diventerà se accadrà un determinato evento, ed è tutelato dall’ordinamento
interesse legittimo → situazione giuridica attiva, soggetto verso enti pubblici, non c’è un
diritto di agire verso un privato, tutela di un interesse individuale (es, laureato che vede che il
concorso che non ha passato non è correttamente svolto).
interessi collettivi: non interesse individuale ma da un interesse legato a determinate
categorie sociali o professionali nella società
interessi diffusi: interesse riferibile a tutti i membri della collettività con oggetto beni comuni
dovere: situazione giuridica passiva a cui corrispondono dal lato attivo i diritti soggettivi
assoluti (diritti reali e della personalità); per preservare quei diritti bisogna astenersi da azioni
che potrebbero minarli
obbligazione: situazione giuridica passiva a cui corrisponde diritto di credito nel lato attivo,
è un vincolo imposto a un soggetto debitore a favore di un creditore
obbligo: vincolo imposto a un familiare che deve tenere un comportamento nei confronti di
un altro
soggezione: situazione giuridica passiva a cui risponde il diritto potestativo, soggetto
subisce e non può impedire l’azione, che incide modificando la sua situazione giuridica
responsabilità: subire sanzione dopo un fatto illecito, obbligazione di risarcire il danno.
potestà: situazione giuridica soggettiva che presenta caratteri di attiva e passiva, potere di
un soggetto di agire per soddisfare non il proprio interesse ma di un altro. ad esempio
genitori di un minorenne hanno potestà nei confronti del figlio, e non possono rinunciarci
onere: chi è tenuto a un determinato comportamento nel proprio interesse per godere di una
situazione giuridica attiva; il mancato compimento dell’onere non porta una sanzione ma
solo impossibilità di utilizzare la situazione giuridica. è vincolato a realizzare un interesse ma
stabilisce un vincolo nel dover tenere il comportamento per raggiungere l’interesse
status: complesso di azioni giuridiche che spettano a un soggetto in virtù di una sua qualità
o collocazione sociale
oggetto del rapporto giuridico: il bene su cui il soggetto esercita i poteri della situazione
giuridica di cui è titolare. può essere materiale o non materiale (prestazione, onore ecc)
patrimonio: insieme delle situazioni giuridiche di cui un oggetto è titolare
DIRITTO SOGGETTIVO
è il potere di agire per soddisfare un proprio interesse, l’ordinamento mi tutela. c’è il divieto
dell’abuso di questo diritto. si dividono in
- diritti assoluti, verso tutti, comprende i diritti reali (diritti su una cosa, il titolare ha il
diritto di esigere che chiunque si astenga da comportamenti lesivi ai suoi
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