Estratto del documento

La struttura del reato

Definizione formale e sostanziale

Formale: È reato quel fatto giuridico volontario illecito al quale l’ordinamento ricollega come conseguenza una sanzione penale.

Sostanziale: È reato ogni fatto considerato socialmente pericoloso.

La dottrina ha elaborato una definizione formale-sostanziale di reato, che è un fattore umano previsto dalla legge (principio di legalità) in modo tassativo (principio di tassatività) ed irretroattivamente (principio di irretroattività), attribuibile al soggetto sia causalmente (principio di materialità) che psicologicamente (principio di soggettività), offensivo di un bene giuridico costituzionalmente tutelato e sanzionato con una pena proporzionata astrattamente alla rilevanza del valore tutelato.

Il reato è diverso da illecito civile e illecito amministrativo

Elementi essenziali generali del reato

Teoria della tripartizione: fatto (condotta, evento e nesso di causalità), colpevolezza, antigiuridicità (questo fatto è contrario ai principi dell’ordinamento) (all’interno vi sono le cause di giustificazione).

Teoria bipartita (utilizzata in giurisprudenza): elemento oggettivo (il fatto composto dagli elementi positivi e negativi (cause di giustificazione)) e l’elemento soggettivo (il dolo e la colpa), l’antigiuridicità non veniva considerata un elemento essenziale poiché è considerato l’essenza del reato.

La dottrina ha esposto un’ulteriore teoria, quella quadripartita in cui aggiunge la punibilità che ricomprende l’insieme delle condizioni ulteriori ed esterne rispetto al fatto antigiuridico e colpevole, che possono fondare o escludere l’opportunità di punirlo. Es: l’impunibilità per tenuità del fatto (in questa tesi, essi non sono considerati reato).

In giudizio tutti gli elementi costitutivi del reato devono essere provati dinnanzi al giudice.

Distinzione dei reati – delitti e contravvenzioni

(Art. 17, 39 C.p.) I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni secondo la diversa specie di pene stabilite; per i delitti è previsto il dolo, colpa e preterintenzione e le sanzioni sono l’ergastolo, la reclusione e la multa; per le contravvenzioni è previsto il dolo o la colpa e le sanzioni sono l’arresto e l’ammenda.

Oggetto giuridico del reato

L’oggetto giuridico del reato è il bene o l’interesse giuridico tutelato dalla norma. L’individuazione dei beni protetti dalle norme penali viene fatta con riferimento alla Costituzione. Esistono i reati monoffensivi: quando viene offeso un bene giuridico; pluroffensivi: quando vengono offesi più beni giuridici. La rapina che lede sia il patrimonio che la libertà personale, oppure la calunnia che lede l’interesse statale alla regolare amministrazione della giustizia e l’interesse della persona falsamente incolpata.

Danno del reato

Il danno penale prodotto dal reato consiste nell’offesa del bene giuridico tutelato, tale offesa prende il nome di evento giuridico. L’offesa può assumere due forme: lesione oppure messa in pericolo (nei reati di pericolo non c’è il tentativo e sono: omissione di soccorso, incendio, strage, minaccia).

Soggetto attivo del reato

È chi realizza il fatto tipico cioè chi pone in essere il comportamento antigiuridico; ogni persona ha capacità penale senza distinzione di età, sesso e condizione soggettive. Non escludono l’illiceità penale età, situazioni di anomalia psico-fisica ed immunità ma solamente l’applicabilità della pena. A seconda di chi compie il reato, si possono distinguere reati comuni: possono essere commessi da ogni persona; e reati propri sono quei reati per i quali la legge richiede una speciale qualifica (intraneus) del soggetto attivo (i reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni dal pubblico ufficiale).

Il reato può essere consumato anche da più soggetti, tale pluralità può essere necessaria cioè che la stessa norma incriminatrice richiede che alcuni reati siano commessi da più di una persona, come rissa o associazione per delinquere; in tal caso si parla di reato a concorso di persone necessarie. Non necessaria ed allora il reato sarà monosoggettivo: ciò non esclude più soggetti possano commettere insieme il reato, come nella rapina.

La responsabilità penale degli enti

Nel nostro ordinamento non è ammessa la responsabilità penale degli enti (aziende), per i reati commessi dagli organi dell’ente nell’esercizio delle loro funzioni, è responsabile civilmente la persona giuridica.

Soggetto passivo del reato

È la persona titolare del bene tutelato dalla norma penale o colui che ha ricevuto l’offesa del bene giuridico. Il soggetto passivo della condotta alcune volte coincide con il soggetto attivo ma è diverso dal soggetto passivo. Esempio: reato di automutilazione per sottrarsi al servizio militare obbligatorio, il soggetto passivo della condotta è lo stesso soggetto attivo colui che si automutila, ma il soggetto passivo è lo Stato. Non possono coincidere soggetto attivo e passivo del reato.

Classificazione reati in base al soggetto passivo

Reati plurioffensivi: quando ledono oppure mettono in pericolo più beni giuridici diversi. Esempio: calunnia che offende lo Stato e la persona falsamente incolpata. Reati vaganti: offendono un numero indeterminato di individui. Esempio: reati di strage, naufragio ecc. Reati senza vittime: senza soggetto passivo; reati ostativi: come il possesso ingiustificato di armi.

Il soggetto passivo è diverso dal soggetto danneggiato, cioè colui che dal reato ha subito un danno civilmente risarcibile. Esempio: la famiglia del soggetto che è stato ucciso.

L’antigiuridicità

L'antigiuridicità penale è la relazione tra un fatto umano ed una norma penale, più precisamente è il rapporto di contraddizione tra il fatto (es.: l'impossessamento della cosa mobile altrui) e una norma penale (nell'esempio dell'art. 624 c.p. la norma che punisce il furto).

Cause soggettive ed oggettive di esclusione del reato

Denominate anche cause di giustificazione, scriminanti o esimenti: sono circostanze particolari in presenza delle quali un fatto, che costituisce reato, non è considerato tale, in quanto la legge stessa lo autorizza. Le cause di giustificazione sono scusanti e dalle cause di non punibilità.

  • Cause di giustificazione/scriminante: rendono il fatto lecito ab origine.
  • Cause di esclusione della colpevolezza/scusante: incidono sull’elemento soggettivo, eliminando la colpevolezza.
  • Cause di non punibilità: sono:
    • (Soggettive) cause sopravvenute (d’esistenza volontaria, grave turbamento e quelle situazioni in cui il legislatore, pur in presenza di un fatto antigiuridico e colpevole, per motivi di opportunità preferisce non applicare la pena (art 649 c.p.) es: furto alla moglie/marito.
    • (Oggettive) particolare tenuità del fatto.
  • Immunità di diritto internazionale: il Papa, i capi di stato, ecc.

Eccezione alla regola

Analogia in bonam partem ammessa per l’applicazione delle scriminanti.

Cause di estinzione del reato

Amnistia, prescrizione, morte del reo prima della condanna, sospensione condizionale della pena con messa alla prova, remissione della querela.

Cause sospensive della pena

Sono la sospensione condizionale della pena, oblazione, morte del reo dopo la condanna. Queste pronunce non sono liberatorie, quindi non determinano l’innocenza del soggetto, ciò viene desunto dall’art.129 c.p.p.

Cause di giustificazione (Art. 50,51,52,53,54 c.p.)

Le cause di giustificazione rendono il fatto lecito ab origine, trova fondamento nel bilanciamento degli interessi. Le cause di giustificazione si dividono in:

  • Generiche, quelle regolate dagli articoli da 50 a 59.
  • Specifiche, quelle di volta in volta indicate nei singoli reati e valide solo per questi.
  • Proprie, quelle che si applicano quando la condotta è compiuta da soggetti che hanno una determinata qualifica.

Il fondamento delle cause di giustificazione può avere nel:

  • Modello monistico: riconduce tutte le cause di giustificazione ad un unico principio cioè nel bilanciamento tra beni in conflitto.
  • Modello pluralistico: accolto dalla dottrina maggioritaria, riconosce ad ogni scriminante una propria ratio giustificatrice e ricorre ai:
    • Principi dell’interesse prevalente: che è posto alla base dell’esercizio del diritto, dell’adempimento del dovere, della legittima difesa, dell’uso legittimo delle armi e dello stato di necessità, e si risolve in una valutazione comparativa degli interessi in conflitto, quello tutelato dalla norma incriminatrice e quello posto a fondamento della causa di liceità, ritenuto prevalente.
    • Principi dell’interesse mancante o equivalente: che riguarda esclusivamente la scriminante del consenso dell’avente diritto, dove viene meno l’interesse da tutelare per effetto della rinuncia del titolare.

Inquadramento delle cause di giustificazione

Secondo la teoria della bipartizione le cause di giustificazione vengono concepite come elementi negativi del fatto, cioè come elementi che devono essere assenti perché esista un reato. Secondo la teoria della tripartizione, le cause di giustificazione sono collocate all’interno di un elemento intermedio, tra il fatto e la colpevolezza, denominato antigiuridicità obiettiva definita come il contrasto tra i ...

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 17
Riassunto esame  Diritto Penale, Prof. Sicurella Rosaria, libro consigliato Manuale Diritto penale, Giovagnoli Pag. 1 Riassunto esame  Diritto Penale, Prof. Sicurella Rosaria, libro consigliato Manuale Diritto penale, Giovagnoli Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame  Diritto Penale, Prof. Sicurella Rosaria, libro consigliato Manuale Diritto penale, Giovagnoli Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame  Diritto Penale, Prof. Sicurella Rosaria, libro consigliato Manuale Diritto penale, Giovagnoli Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame  Diritto Penale, Prof. Sicurella Rosaria, libro consigliato Manuale Diritto penale, Giovagnoli Pag. 16
1 su 17
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AntonioRomeo93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Sicurella Rosaria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community